L’attesa è finita. O quasi. Quella che si sta chiudendo è infatti l’ultima settimana senza calcio giocato in casa Empoli. Da lunedì 13 luglio il pallone tornerà ad essere il protagonista, insieme ai cinesini, alle casacche e a tutto ciò che da sempre accompagna l’inizio di una nuova stagione. È il momento in cui si ricomincia davvero, quello in cui le parole iniziano gradualmente a lasciare spazio al lavoro sul campo. In realtà il motore si è già acceso. Da ieri hanno preso il via le consuete visite mediche, che accompagneranno gli azzurri per tutto il fine settimana, prima del raduno e del primo allenamento agli ordini di Guido Pagliuca. Sarà il primo contatto con il gruppo che dovrà guidare nella stagione 2026-27, anche se parlare oggi di gruppo sarebbe decisamente prematuro. Del resto, è il copione che si ripete praticamente ogni estate: la rosa destinata a iniziare il ritiro sarà ben diversa da quella che il tecnico avrà a disposizione al termine del mercato, fissato per il prossimo 1 settembre. È un tema che continueremo a seguire quotidianamente, tra indiscrezioni, anticipazioni, ufficialità e tutte quelle dinamiche che caratterizzano i due mesi più intensi dell’anno sotto il profilo del calciomercato. La prossima settimana inizierà però dalle presentazioni. Nella mattinata di lunedì è infatti prevista la presentazione congiunta del nuovo allenatore, Guido Pagliuca, e del nuovo direttore sportivo, Fabio Artico, con la presenza del presidente Fabrizio Corsi ad introdurre i due nuovi protagonisti della stagione azzurra.

Pagliuca torna a sedersi sulla panchina dell’Empoli dopo l’esperienza della scorsa estate, culminata con il ritiro precampionato e le prime sette giornate del campionato di Serie B, oltre ai due incontri di Coppa Italia. Un ritorno che, fino a poche settimane fa, sembrava tutt’altro che scontato e che invece ha preso forma attraverso una concatenazione di eventi che abbiamo raccontato passo dopo passo. Anche l’arrivo di Fabio Artico rappresenta, per motivi diversi, una sorpresa. L’uscita di scena di Stefano Stefanelli, destinato alla Juve Stabia, ha cambiato improvvisamente gli equilibri dirigenziali. Fino a quel momento nessuno immaginava un avvicendamento nel ruolo di direttore sportivo, ma il trasferimento del dirigente marchigiano ha costretto il club a rivedere rapidamente i propri piani. In pochissimi giorni la scelta è ricaduta proprio su Artico, volto tutt’altro che sconosciuto ad Empoli, dove aveva già lasciato un ricordo da calciatore circa trent’anni fa. È stato proprio il domino generato dall’addio di Stefanelli a riaprire anche la pista Pagliuca. Il dirigente stava infatti lavorando all’approdo di Pietro De Giorgio sulla panchina azzurra, tecnico che invece seguirà Stefanelli a Castellammare di Stabia. Da lì si è spalancata la strada che ha consentito all’Empoli e a Pagliuca di riattivare quel contratto biennale sottoscritto la scorsa estate e mai realmente venuto meno.

Naturalmente, la ripartenza tecnica si intreccia con quello che resta il tema più importante delle ultime settimane: la possibile cessione delle quote di maggioranza del club. Il presidente Fabrizio Corsi è fortemente impegnato su questo fronte, con la trattativa in esclusiva con un fondo statunitense con sede a New York che rappresenta oggi il dossier principale all’interno della società. Si tratta di una vicenda ancora ricca di interrogativi e sulla quale sarà necessario attendere ulteriori sviluppi. Da quanto filtra, l’esclusiva avrebbe comunque una scadenza che, pur prendendo l’informazione con il beneficio d’inventario, non dovrebbe andare oltre la fine del mese di agosto. È evidente come l’eventuale definizione dell’operazione in tempi più rapidi potrebbe avere riflessi positivi anche sulla costruzione della squadra e sulle strategie di mercato. Ad oggi, infatti, l’Empoli è chiamato soprattutto a lavorare sul fronte delle cessioni, con margini di manovra limitati agli innesti in prestito. Uno scenario che inevitabilmente condiziona le operazioni e rende ancora più delicata la fase di costruzione della nuova rosa. Per questo motivo cresce la curiosità attorno alle parole che ascolteremo nei prossimi giorni. Quelle di Pagliuca, chiamato a spiegare idee e principi di gioco. Quelle di Artico, che dovrà illustrare la linea tecnica e le strategie del club. E naturalmente quelle del presidente Corsi, inevitabilmente destinatario di domande sulla trattativa societaria. È facile immaginare che su quest’ultimo fronte prevarrà la prudenza, ma qualche indicazione in più potrebbe comunque arrivare.

Sul piano strettamente sportivo, le incognite continuano ad essere superiori alle certezze. Sarà il mercato a disegnare il volto definitivo dell’Empoli, ma la speranza è che questa volta il tecnico possa ricevere una squadra realmente costruita sulle proprie caratteristiche. È probabilmente questa la differenza che tutti si augurano rispetto a dodici mesi fa, quando la sensazione fu quella di una rosa non perfettamente in sintonia con le idee dell’allenatore. Da lunedì inizierà un percorso che accompagnerà gli azzurri per tutta l’estate. Gli allenamenti, le prime amichevoli, le indicazioni che arriveranno dal campo, il continuo intreccio con il mercato fino agli appuntamenti ufficiali: la Coppa Italia del 17 agosto e, una settimana più tardi, l’inizio del campionato nel weekend del 22 agosto. Si riparte con tante domande ancora aperte, ma anche con quella sensazione che accompagna ogni nuova stagione. C’è curiosità, c’è attesa, c’è la voglia di tornare a discutere di calcio giocato, di moduli, di scelte tecniche e di prestazioni sul campo. Senza dimenticare che, almeno nelle prossime settimane, il filo conduttore della stagione correrà inevitabilmente su tre binari paralleli: quello del lavoro di Pagliuca, quello del mercato e quello della vicenda societaria. Tre storie diverse, ma strettamente collegate, dalle quali passerà buona parte del futuro dell’Empoli.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

3 Commenti

  1. Bell’articolo!

    Comunque l’eventuale ipotetico closing in termini ragionevoli con questo fondo non penso porterebbero capitali per il mercato, ma porterebbe un pò una immagine diversa di quella che stiamo probabilmente dando agli addetti ai lavori (altre squadre, procuratori e giocatori stessi) e cioè di grande difficoltà e confusione.

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