Il collega Matteo Canepa ci racconta un po’ della Virtus Entella, prossimo avversario in campionato degli azzurri:
Quella di domenica al Castellani è una sorta di spareggio per la lotta salvezza. Ti saresti immaginato, a questo punto del campionato, di giocarti una partita del genere contro l’Empoli?
A inizio stagione era difficile pensare che l’Empoli potesse rimanere invischiato in questo tipo di campionato. Anche se in Serie B non siamo nuovi a situazioni del genere, dove squadre retrocesse dalla A fanno fatica e altre, promosse dalla C, riescono invece a fare campionati importanti. Nella gara d’andata ricordo un Empoli in difficoltà, poi però alcuni risultati sembravano aver sistemato le cose. Da esterno, invece, mi sembra che la situazione sia nuovamente precipitata, al punto da portare a un secondo cambio di allenatore. Era difficile immaginare l’Empoli in lotta salvezza, ma quella di domenica sarà, come hai detto tu, un vero e proprio primo spareggio.
L’Entella invece sta facendo il campionato che vi aspettavate?
Per l’Entella la salvezza rappresenta una sorta di scudetto. Oggi essere fuori dalla retrocessione diretta è sicuramente positivo. Ci attende un finale con diversi scontri diretti: dopo l’Empoli affronteremo Padova e Bari. In qualche modo abbiamo il nostro destino nelle mani. Salvarsi evitando anche i playout sarebbe un successo enorme.
C’è un dato molto particolare guardando alla vostra squadra: il rendimento casalingo rispetto a quello in trasferta.
È oggettivo dire che il nostro campo ci dà un vantaggio. Il sintetico è molto particolare, lo conosciamo bene e spesso mette in difficoltà gli avversari. Il divario è ampio: basti pensare che abbiamo vinto una sola gara in trasferta, a Bolzano contro il Südtirol. Per questo le partite esterne per noi sono sempre molto complicate.
Se dovessi indicarmi i giocatori dell’Entella da tenere maggiormente in considerazione, chi citeresti?
Tiritiello sta facendo una stagione strepitosa: oltre a una grande personalità, è anche il capocannoniere della squadra pur essendo un difensore. Ci sono poi altri elementi di qualità come Franzoni, Di Mario e Debenedetti, un ragazzo molto interessante.
Guardando invece all’Empoli, c’è qualcuno che vi impensierisce maggiormente?
L’Empoli, preso singolarmente, è una squadra molto forte. Come già detto, era difficile immaginarla in questa posizione a inizio stagione. Penso a giocatori come Lovato, Ghion, Shpendi, Elia e il portiere Fulignati: elementi che potrebbero tranquillamente stare anche in Serie A. È difficile capire come questo gruppo non abbia rispettato le aspettative iniziali, ma probabilmente questo lo sapete meglio voi.
Che gara ti aspetti domenica?
All’inizio credo che le due squadre si studieranno, perché perdere una partita del genere può essere molto pesante. Poi però servirà coraggio perchè il pareggio potrebbe non servire a nessuna delle due, quindi è difficile immaginare una gara completamente attendista. Mi aspetto un Empoli propositivo, spinto dal pubblico di casa. L’Entella dovrà essere brava a reggere l’urto e a sfruttare eventuali errori di una squadra forte, ma che evidentemente ha mostrato qualche fragilità.














Se all’Empoli dei risultati delle altre che giocano prima di noi non debba in nessun modo incidere nell’importanza della vittoria, (semmai possono incidere un pò nel creare ancora più pressione) credo però che l’atteggiamento dell’Entella potrebbe cambiare a seconda del risultato di Padova-Reggiana di Carrarese-Pescara e di Bari-Venezia, anche perchè non scordiamocelo che loro nel turno successivo hanno un altro scontro diretto in casa mentre noi si va a Venezia ed ad ora sono in vantaggio con noi nella classifica avulsa.