Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”
Una partita importantissima, crocevia di un’intera stagione, con un Empoli che arranca nei bassifondi della classifica per non finire nell’inferno della Serie C ed un Avellino che lotta per rientrare nel perimetro dei Playoff, obiettivo non immaginabile fino ad alcune settimane fa. Si gioca oggi, venerdì 1°maggio 2026 alle 15, questa gara valevole per la trentasettesima e penultima giornata del campionato italiano di calcio di Serie B 2025/2026, davanti a 10.503 spettatori ufficiali, di cui 4.526 abbonati e 5.977 paganti.
Finalmente un Empoli che scende in campo con la giusta grinta, determinazione, il giusto piglio, che gli consentono di conquistare tre punti d’oro zecchino. Partita interpretata davvero bene. Il gol di testa di Lovato al 57°permette all’Empoli di respirare una boccata d’aria pura in classifica, di vedere uno spiraglio di luce. Gli azzurri nel primo tempo creano qualche occasione buona, ma sono poco incisivi. Poi sull’1-0, al 71° Shpendi si procura la ghiotta occasione di un rigore, che lui stesso batte ma che, incredibilmente, si fa parare due volte, compresa la ripetizione. L’Empoli, nel proseguo del match, controlla e gestisce abbastanza agevolmente gli attacchi di un Avellino che conduce la sua onesta partita, e da cui ci si aspettava sinceramente qualcosa in più. Questa vittoria consente dunque all’Empoli di raggiungere 40 punti, di mettere il capo avanti, di guardare con rinnovata fiducia agli ultimi 90 minuti, che lo vedranno impegnato a Monza in una gara difficile ma non impossibile. Ai brianzoli, sconfitti inopinatamente a Mantova (le partite si giocavano giustamente tutte in contemporanea), potrebbe non bastare la vittoria, con il Frosinone, secondo, al quale basterebbe un punto per la promozione diretta in A. Empoli a un punto dal Playout (Entella) e a pari punti col Südtirol, con il quale è in vantaggio per la migliore differenza reti. Matematici i Playout nella peggiore delle ipotesi.
Sono 3.100, assiepati in Curva Sud, più altri sparsi per lo stadio, i tifosi avellinesi presenti oggi al “Carlo Castellani”. Un numero sbalorditivo, un esodo davvero massiccio (anche se molti sono gli emigrati) vista soprattutto la distanza. Almeno la metà sono ultras, sistemati soprattutto nei due spicchi centrali dietro il lungo striscione “Unione Sportiva Avellino 1912”, l’unico oltre al piccolo “Trasferte libere!” e ad uno di un Avellino Club. Fin da primo destano una buonissima impressione, soprattutto per la loro spettacolarità e la loro correttezza. Fantastico il loro “Lupi! Lupi!”, ritmato da battimani davvero ben eseguiti. Alcuni cori, come “Forza Lupo dai non ti lasceremo mai…” e “Forza Lupi alé alé, forza Lupi alé alé…”, sembrano veri e propri boati. Clamorosa, bellissima sciarpata ad inizio secondo tempo, con larghissimo uso di fumogeni verdi, sulle note del coro “Amami ancora…fallo dolcemente…un anno un mese un’ora… perdutamente…”. La sciarpata, mozzafiato e a tutta curva, si ripeterà più tardi, dopo il gol dell’Empoli, sul coro anni ’80 “Che serà serà forever with you with you…”, e con l’accensione di altri fumogeni, prima verdi, poi rossi. Il tifo canoro si mantiene quasi sempre su livelli alti, con canti come “Alé Avellino alé per sempre insieme a te…”, “E facci un gol dai Avellino facci un gol…”, “Alé forza Avellino alé forza Avellino alé…”, e tanti altri, toccando picchi elevati, anche se ogni tanto accusano delle pause, perlopiù fisiologiche. Il tifo irpino, peraltro coloratissimo con decine e decine di bandiere e bandieroni, solo nel finale tira un po’ i remi in barca, piuttosto deluso per l’andamento dell’incontro. Infatti, a partita finita, alcuni avellinesi entrano in campo a parlare con la squadra, radunatasi sotto il settore ospiti. La ramanzina dura alcuni minuti. La tifoseria avellinese, ottima a livello coreografico, molto bella da vedere, è da considerarsi senz’altro la migliore vista al “Castellani” in questa stagione: si è espressa su livelli davvero buoni. Voto: 8-.
Gli ultras della Maratona Inferiore “Emiliano Del Rosso”, alla vigilia della sfida con i campani, avevano diramato un comunicato che chiamava a raccolta la città di Empoli, tutta la tifoseria biancazzurra, avente le seguenti parole: “Avanti Empoli. Popolo empolese, venerdì alle 15:00 tutti allo stadio per la partita più importante della stagione. Vi chiediamo di colorare il più possibile la Maratona e tutto lo stadio con bandiere, bandieroni, sciarpe, magliette e stendardi. Tirate fuori tutto quello che avete e portiamo la nostra squadra alla vittoria! Per la maglia, per la città! Per l’Empoli, per Empoli! Gnamoooo Empolesi.”. Inoltre nei punti nevralgici della città, erano stati esposti alcuni striscioni, come “Difendiamo la nostra storia”, fuori lo stadio, “Per la maglia per la città”, “Tutti allo stadio”, “Empoli siamo noi”. Coi biglietti in Maratona a 2 Euro la speranza era di riempire ancora di più il “Castellani”, l’appello ha avuto un successo solo parziale, anche se comunque il colore e il calore non sono certo mancati, con tanti bandieroni a sventolare costantemente e numerosi stendardi. Il tifo parte davvero bene, con cori come “Alé forza azzurro alé, alé forza azzurro alé” ed “Alé alé ohoho, alé alé ohoh, e forza azzurro alé gli ultrà son qui con te lotta per vincere…”. Viene esposto ad inizio partita lo striscione “Dai Federico auguri ti aspettiamo“, degli “Ultras Empoli”, per un ragazzo uscito dal coma in settimana, del Montelupo F., che si era sentito male durante gli allenamenti. I cori sono intensi ed incisivi, come “Siam sempre qui insieme a te per l’Empoli combatterem…”, “Forza azzurro alé alé non mollare sai perché quando in campo scenderai non ti lasceremo mai, lotta e vinci insieme a noi…”, “Siamo l’Armata biancazzurra e mai nessun ci fermerà…” e “Quando l’Azzurro segnerà la Maratona esploderà in un boato che farà tremar la terra e il mar…”. Dopo il gol dell’Empoli si accendono dei fumogeni azzurri e il tifo sale alle stelle: viene proposto, davvero con successo, il classico “Forza Azzurro! Vinci per noi!”. Poche le pause, perlopiù normali. Verso la fine viene intonato il “Tutto lo stadio! Empoli! Empoli!”, e l’immancabile “E’ una vita che vivo insieme a te, per la mia città io canterò, non c’è diffida che ci fermerà, della Maratona siam gli ultrà…”, oltre a “Questa è la lotta che noi sosteniamo, contro diffide e per la libertà…”. L’Empoli nei minuti finali ha in pugno la partita e con attenzione porta a termine la missione, seppure Fulignati sia costretto ad almeno un intervento decisivo, centrando una vittoria di fondamentale importanza, che fa esplodere il popolo azzurro. Dopo il triplice fischio del signor La Penna di Roma, la squadra di Fabio Caserta si dirige verso il cuore pulsante del tifo, raccogliendo scroscianti applausi, sotto cori come “Dai ragazzi noi ci crediamo!” e “Stiven! Stiven!”, di incoraggiamento per Shpendi, che in partita ha sbagliato due rigori, ma autore comunque di una stagione da incorniciare. La gente empolese ha definitivamente fatto pace con la squadra, ed è di nuovo con lei. Presenti diversi fratelli gemellati di Parma e Montevarchi, con le rispettive pezze, omaggiati dai consueti cori. Presente poi ancora una volta la pezza degli encomiabili “Cannoli Azzurri”. Il livello del tifo azzurro è stato anche oggi più che buono. Voto: 7,5.














8- a 7,5 per l’Avellino: ti perdono Freccia solo in nome della nostra vecchia amicizia
Avellinesi i migliori a Empoli da molti anni a questa parte.
Tifoseria fantastica,numerosa ed educata
Tanto rispetto agli avellinesi ma io vorrei fare un applauso al tifo empolese, bello, coinvolgente e colorato, il nostro record l’abbiamo fatto con l ‘ entella (quasi 8000 spettatori) con l Avellino eravamo in 6000 e vista l annata non male davvero.
Forza magico azzurro.
Salvezza e stadio a settembre.
Poi cena alla faccia di Enrico.
6.000 cala , ma cala …
5.000 a stare alti …
Ti combatto fino alla fine dei giorni!!!
no Stadio da 20.000 travestito da 17.800
Alla faccia tua della falsità in persona !
Alla faccia falsa di Biancazzurro il male da combattere!
standing ovation a loro…belli…belli
Si, belli corretti e bravi: ma non li cambio coi Desperados.
L’Avellino ha dimostrato di avere una tifoseria da serie A, colorati e molto corretti. chapeau