Se si ripensa a un Empoli-Vicenza terminato col risultato di 3-2, nel nostro immaginario collettivo si staglia principalmente un ricordo, ossia quello del drammatico playout di ritorno giocato l’8 giugno 2012. Una serata che ci ha prima traumatizzato, poi tranquillizzato e che rimarrà per sempre nella storia. Tuttavia, 14 anni prima, un altro meno faticoso Empoli-Vicenza aveva permesso gli azzurri di conquistare la salvezza. Stiamo parlando della sfida disputata, sempre allo stadio Castellani, il 10 maggio 1998.
L’Empoli si gioca tutto in casa
Alla penultima giornata l’Empoli di Spalletti è ancora in ballo e spera in una salvezza che avrebbe del miracoloso. Fino a questo momento ha creato i presupposti in casa, riuscendo a conquistare le otto vittorie complessive solamente tra le mura amiche. L’avversario di turno è il Vicenza dell’ex Guidolin, anch’essa alla ricerca di punti-salvezza. L’Empoli è padrone del proprio destino, se vince è salvo; il Vicenza, invece, necessita di almeno un punto per soddisfare la matematica. Considerando che nell’ultimo atto del campionato gli azzurri affronteranno la corazzata Inter a San Siro, la sensazione è che questa partita valga una stagione intera. L’Empoli non può permettersi di sbagliarne l’approccio.
Dopo l’incredibile gol “fantasma” non concesso a Bianconi contro la Juventus, i ragazzi di Spalletti hanno reagito con grande orgoglio. Anziché piangersi addosso per l’ingiustizia subita, la squadra ha fatto quadrato ed è tornata immediatamente a fare punti. Prima ha sconfitto il Lecce con un sonoro 5-1, poi è tornata dalla trasferta di Bologna con un pari prezioso (provvidenziale il rigore di Cappellini al 90′). Spalletti è il primo a crederci. Crede soprattutto nei suoi ragazzi che, quanto ad abnegazione e voglia, non lo hanno mai tradito.
La formazione-tipo e lo shock iniziale
Il mister azzurro sceglie la formazione-tipo. In porta Roccati, difesa a tre composta da Fusco, Baldini e Bianconi; a centrocampo Ametrano, Tonetto, Ficini e Pane; in attacco Esposito, Bonomi e Cappellini. L’escluso principale è Martusciello che si siede in panchina. Guidolin risponde con Brivio; Conte, Dicara, Viviani, Stovini; Mendez, Ambrosini, Di Carlo, Zauli; Ambrosetti, Di Napoli. Gli azzurri possono contare sul calore di un Castellani gremito e partono all’attacco, ma sentono anche l’importanza della posta in palio. Così, dopo una prima mezzora con pochi sussulti, arriva la doccia fredda: Zauli lancia lungo in profondità per Ambrosetti che, di prima intenzione, sorprende Roccati con un mancino velenoso.
Poco dopo arriva l’episodio che cambia i connotati al match. Lamberto Zauli commette un fallo di reazione ai danni di Ametrano e viene espulso, per doppia ammonizione, dal direttore di gara Treossi. Il primo tempo finisce 0-1, ma dagli spogliatoi esce un Empoli più convinto e rinfrancato, motivato dalla superiorità numerica. Carmine Esposito è probabilmente colui che sente maggiormente l’onere della vittoria a tutti i costi. Tanto da fallire un gol clamoroso, a porta vuota, su assist di Bonomi che lo aveva liberato perfettamente a pochi centimetri dalla linea. Esposito continua a sbagliare tanto, quando riesce a non essere impreciso è Brivio a sbarragli la strada. La porta del Vicenza sembra stregata.
La sofferenza e la rimonta completata
Per fortuna al 60′ Esposito riesce a rompere la maledizione. Si procura un calcio di rigore e segna con sicurezza, aprendo il piatto destro. Il pareggio scuote nuovamente gli azzurri che, con l’uomo in più, provano a vincere. Al 76′ Fusco mette in mezzo all’area un traversone che viene respinto dalla difesa vicentina, ma Claudio Bonomi – arrivato a gennaio dal Torino e diventato titolare inamovibile – si fa trovare al posto giusto. La sua staffilata mancina si infila sotto la traversa, non lasciando scampo a Brivio. Partita archiviata? Macché! L’Empoli riesce a complicarsi nuovamente la vita, visto che l’arbitro concede un rigore (molto dubbio) anche al Vicenza, che Schenardi non fatica a realizzare. 2-2, tutto da rifare.
Nei minuti finali l’Empoli tenta il forcing per ottenere la vittoria-salvezza. Il Vicenza, invece, cerca di contenere perché con un punto sarebbe al sicuro. Ad un certo momento le telecamere indugiano su Raffaele Ametrano, sostituito da Florjancic, che a bordocampo comincia a esultare: ha segnato Calori, l’Udinese è in vantaggio con l’Atalanta! Appena Martusciello si accorge di ciò di cui è a conoscenza il compagno, lo abbraccia. Con questi risultati l’Empoli non sarebbe salvo matematicamente ma avrebbe un margine di tre punti da gestire. Poi, però, ci pensa Daniele Baldini a porre fine a ogni conteggio. Tonetto crossa dalla sinistra, Lucenti non controlla, ma di tacco consegna al capitano azzurro l’assist perfetto. Brivio stavolta non può nulla, è 3-2 e l’Empoli festeggia la sua storica salvezza.
















entrambe le formazioni erano piene di giocatori che in quegli anni ha fatto una signora seria A…. nostalgia del calcio che fu… Amarcord. grazie per queste perle in questa estate un po così…
Esiste solo un Empoli Vicenza, il resto è noia!!!
beh, anche con questa ci siamo salvati, vedi tu…
forse perché non c eri…
c’ero, c’ero….
Se c’eri ti ricorderai che è stata una partita emozionante.
Oboavwoduo mi piaci tu, dalla Juve Next Gen.
Spalletti mandalo a Empoli !!!
Partita giocata con i ritmi di chi aspetta i risultati degli altri campi tenendolo in bilico. Al rientro delle due squadre negli spogliatoi vengono accesi (come concordato) centinaia di fumogeni in maratona e lanciati in campo, seguiti da una (concordata) entrata in campo di un tifoso, tutto per prendere tempo. Il resto è storia, l’udinese riesce a sbloccare il risultato con l’atalanta nel recupero, a quel punto il vicenza è salvo anche con una sconfitta e grazie al tempo guadagnato magicamente segna DB che piange quelle che avremmo scoperto a pinzolo essere lacrime di coccodrillo.
E’ ormai risaputo, confermato anche dagli stessi protagonisti, che quel goal non goal ci fece avere un occhio di riguardo nelle alte sfere e anche quel punticino con il bologna di baggio non fu solo bravura…
Poi questi giochini, per la legge di causa-effetto immediata, li abbiamo subiti sulla nostra pelle ma quell’anno anzi in quegli anni girava tutto per il verso giusto e la gioia di aver vissuto quei tempi è comunque fantastico.
ci siamo scansati tante volte anche noi, mi ricordo un Empoli Cosenza ultima giornata di una trentina di anni fa da ergastolo sportivo. a quei tempi era la prassi
e il 3 a 3 con la reggina??
Quella domenica (come del resto tutte le domeniche in quell’epoca) la Maratona era piena come un ovo.. traboccava di tifo… bei tempi!
…..ma chi, quello che ci saltò in faccia a Ravenna??? Ma che vada fare in c…
Un ex dirigente azzurro mi raccontava che, appena fu confermato il gol del vantaggio udinese ci furono degli scambi di parole con la panchina vicentina e con Guidolin in particolare…
l ultima giornata dei Ns campionati ha sempre dato risposte …..che sapevamo