Direttamente dallo Stadio Castellani il Presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, ha rilasciato un intervista a RaiSport dopo l’ufficialità che la gara di oggi di Coppa Italia non verrà disputata.

“La squadra, il Mister, lo staff ha organizzato la settimana in funzione di questa partita, avevamo previsto che giocassero 5 ragazzi del nostro settore giovanile, c’erano tanti motivi che ci sarebbe piaciuto vederli all’opera. Speriamo che non tocchi anche a noi gestire situazioni come questa legata al virus, anche se io temo che prima o poi ci capiti quindi dovremmo essere bravi e sereni per gestire il tutto.”

“Ho sentito il Presidente Cellino, un mio grande amico, mi ha avvertito stanotte in un orario molto particolare e mi ha spiegato che non c’erano le condizioni per partire perchè ci sarebbero stati ulteriori rischi per la propria squadra e anche per l’Empoli.”

“L’affrontare il Napoli agli ottavi di Coppa sarà una bella sfida, stimolante ma prima di quella gara ci saranno 9 gare di campionato che diranno molto sulla forza della nostra squadra e su tutte le altre in un campionato molto competitivo e di grande livello. Siamo la squadra più giovane del campionato, penso e spero che con il lavoro quotidiano ci possa essere anche una certa maturazione del nostro gruppo”

“L’azienda calcio è in grande crisi, più grandi sono le società e più il danno è importante. Speriamo di trovare delle soluzioni per affrontare un problema economico che non ci sembrava che fosse così esplosivo. In serie B si parla di circa 2 milioni di ricavi meno e 500000 euro di costi in più. Io mi occupo dell’Empoli e penso che ce la faremo ma non so se tutti ce la faranno a superare la situazione.”

9 Commenti

  1. È proprio come dice il Presidente..il polacco a centrocampo aveva bisogno assoluto di fare una partita da titolare.. A luglio ha dimostrato ottime potenzialità.. Peccato.. Cmq.. giocheremo contro i campioni in carica, speriamo in notturna..

  2. ……non avrei mai pensato di arrivare, un giorno, ad essere insofferente al calcio; certi discorsi, però, ti fanno capire quanto i tuoi valori mal si combinano con certo modo di fare e pensare di “loro”. Prima che i devoti del presidente si risentano, specifico che non mi riferisco, nello specifico, a lui.

  3. Riborda ,il calcio è in crisi ci sono meno entrate non si sa se c’è la faremo….. Che pal.e!
    Ma basta ,allora noi comuni cittadini che dobbiamo dire ?gente in cassa integrazione attività ferme tasse da pagare.

  4. Comunque seguire il calcio e nello specifico la nostra squadra del cuore dovrebbe essere un argomento per distogliere la mente dai vari problemi e dalla retorica.
    Non sono per considerare il mondo del pallone un mondo a parte, ma se il calcio si deve dare una regolata, a partire da procuratori e stipendi del calciatori, occorre però uscire sempre dalla frustrazione nel vivisezionare ogni parola che viene detta nelle interviste.
    Che il mondo del pallone fosse gonfiato lo sappiamo e da tantissimi anni prima della pandemia, che certi valori nel calcio fossero ormai andati è un dato di fatto, ma credo che chi si occupa di gestire una società di calcio abbia anche il diritto di poter dire che le società sono in sofferenza e che alcune rischiano di saltare
    Le società come la nostra che hanno avuto una gestione quasi sempre “a miccino” ed oculata adesso abbiano molto meno rischi di saltare ed è un merito.

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