Il Presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, ha rilasciato un intervista al portale TuttoNapoli parlando di vari argomenti, dalla ripresa dei campionati fino al calciomercato.

RICCI – “Siamo molto contenti di lui, è un ragazzo del nostro settore giovanile che diventerà un giocatore importante. Si fa solo il male nel continuare a parlare di lui e di noi.  Da Ricci ci aspettiamo un gran finale di stagione, poi per il futuro conterà ciò che farà nei prossimi mesi e non quanto fatto fino a ieri”. 

TUTINO – “E’ un ragazzo sveglio, splendido, che ha dei mezzi straordinari. Per giocare a livelli importanti ci deve mettere qualcosa in più. A volte si deprime troppo facilmente, in altre invece si esalta. Deve lavorare su un certo equilibrio e sulla concentrazione. Sarebbe un peccato non sfruttare i suoi mezzi, ma tutto dipende da lui”.

DI LORENZO – “Se devo fare una battuta, mi aspettavo fosse convocato dalla Nazionale già quando ha giocato le ultime 10 partite quando era all’Empoli. Quando l’ha comprato il Napoli ho pensato che sicuramente con quella maglia addosso arriverà con la Nazionale. E’ stata una soddisfazione. Devo dire che l’anno scorso era stato guardato già da osservatori dell’Italia, ma non era stato chiamato, col Napoli ha preso una dimensione anche in Nazionale”. 

3 CLUB – “Dissi a De Laurentiis e Giuntoli che erano stati bravi e svegli a prendere Di Lorenzo prima degli altri. Il Napoli ha anticipato tutti, se avessero aspettato, avrei preso un po’ di soldi in più. Se avessi avuto la pazienza di aspettare due settimane, la Roma, l’Inter e l’Atletico Madrid erano pronte a farci una proposta con parametri più alti di quelli che ha pagato il Napoli”.

RIPRESA CAMPIONATI – “Siamo a un punto di grande difficoltà, tutto lascia presagire un cambiamento: può essere l’occasione di avere delle nuove riforme nel mondo del pallone. Noi ci stiamo battendo perché prevalga la volontà dei medici sportivi, ossia che si arrivi in fondo ai campionati. Adesso ci sono le condizioni di giocare. La Serie A sta definendo la ripartenza, se giocano nei paesi meno evoluti di noi, non vedo perché noi dobbiamo rimanere dietro. La Germania è ripartita prima di tutti, ha proposto il suo calcio in 160 paesi, si è presa come sempre un bel vantaggio sportivo e soprattutto economico”.

PROTOCOLLO – “Sono attuabili, non credo siano troppo onerosi per le società.  Semmai vedo il ritiro una cosa forzata per i calciatori che già vengono da due mesi di quarantena forzata. Sottoporli a un mese di ritiro sarebbe stato per la loro salute deleterio. Test sierologici e tamponi sono una cosa più che normale, in tutte le aziende d’Italia lo dovrebbero fare. I calciatori sono dei lavoratori sottoposti a rischi minori degli altri lavoratori di altri settori”.

IPOTESI PLAYOFF/PLAYOUT – “Non è bello cambiare in corsa. E’ come se un giorno ci si sveglia e non esiste più il fuorigioco. E’ una cosa che esula dalla nostra cultura sportiva. Sono cose che vanno pianificate prima, messe ai voti delle varie componenti e poi eventualmente possono essere attuate”.

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