Il Presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, ha rilasciato un intervista a Radio Kiss Kiss.

“L’Empoli è la squadra più giovane del campionato ma è una squadra organizzata che ha un’identità. È stato instaurato un percorso che speriamo ci garantirà altri bei risultati ma potrà incappare in qualche caduta e in 2/3 partite può cambiare completamente la situazione. Dionisi è una persona molto preparata, molto capace e ha il fuoco dentro: la sera quando va a casa pensa a come migliorare e preparare la squadra.”

“De Laurentiis voleva prendere Bennacer e 20 giorni prima di Empoli-Napoli voleva addirittura vederci. Lui era molto convinto ma poi qualcuno lo ha fatto desistere. De Laurentiis era molto convinto anche per Ricci ma anche questa volta qualcuno gli ha tolto la convinzione. Due mesi fa, abbiamo rinunciato a venderlo ma sabato ha fatto una partita che ci ha fatto capire che la B non è la sua categoria.”

“Sarebbe bello vedere giocare Juventus-Napoli perché sarebbe un peccato vedere ad esempio il Napoli che perde lo scudetto per quel punto. Se l’ASL mi chiama e mi dice che devo restare a casa perché ho alcuni giocatori positivi, io parto. Abbiamo fatto delle regole e so che se non parto, perdo la partita 3-0 a tavolino. Preferisco andare nel penale invece di perdere la partita”.

32 Commenti

  1. Il Napoli era interessato a Ricci poi qualcuno li ha fatti cambiare idea , anche la Fiorentina era interessata a lui poi ci ripensano anche loro ,non sarà che la richiesta per Ricci era troppo alta? Poi per il resto dell’intervista dimostra come i presidenti e il calcio in generale se ne fregano delle regole pur di non toccare i propri interessi ,a dimostrazione dello schifo che c’è nel mondo calcio.

  2. Sicuramente può evitare di fare discorsi a bischero in un momento come questo. Questa cosa del protocollo del calcio è ridicola. Noi “poveri” perdiamo lavoro, guadagni, veniamo multati se ci allontaniamo da casa, siamo costretti a murarci in casa. E questi milionari invece si possono permettere di fare quello che vogliono, tanto il calcio è una cosa a sé, non deve rispettare alcuna regola.
    Ciao

  3. Nella sostanza do ragione a AScrive e altri. Magari bisognerebbe cambiare le regole del calcio. Si dia da fare per qusto, piuttosto.

  4. Si ma la colpa non è sicuramente del Presidente,perchè eventualmente non può perdere a tavolino, dovrebbero essere i dirigenti del calcio a pensare di chiudere i giochi, almeno per un paio di mesi, ma se permettono di giocare cosa c’entrano le squadre.

  5. Il Presidente ha ragione, punto.
    Le regole sono chiare.
    Le Società so sono date delle regole e il campionato per proseguire si basa su tali regole.
    Non c’è ASL che tenga.
    Altrimenti spiegatemi perché il Genoa lo hanno fatto partire…
    Se vogliamo che il campionato prosegua bisogna giocare, altrimenti si riblocca di nuovo e tanta gente ci rimette.
    Non i calciatori, ma quelli che lavorano nell’ombra e che riscuotono come un operaio.

    • Anche se il campionato finisce tanta gente ci rimette. Ristoratori, gente che lavora con il turismo, palestre, piscine, ecc.. pare che la priorità sia solo il pallone, il resto è tutto sacrificabile. Che le regole del calcio sono chiare è vero e sottolineano ancora di più quanto questo mondo goda di privilegi che nessun altro settore può permettersi.. Quale è la differenza che permette alle società calcistiche di autoregolamentarsi e ai ristoratori di dover stare chiusi? Che nel calcio i faraoni che gestiscono tutto non sono disposti a perdere 1€ e hanno un peso specifico nel fare pressioni. Gli “sfigati” dei ristoratori (o di qualunque altro settore colpito da questa situazione) invece subisce queste decisioni senza diritto di replica. Ci sono tanti lavoratori con stipendi da comuni mortali in tutte le aree produttive del paese che perdono lavoro, non solo nel calcio. Ma l’importante è che finisca il campionato e che i ricchi non ci rimettano nemmeno un centesimo, del resto degli “sfigati” chi se ne frega..

      Sono un appassionato di calcio e tifoso dell’Empoli da tanti anni, ritengo Corsi la miglior persona che poteva capitarci per fare il presidente. Ma si dovrebbe essere lucidi nel fare certe esternazioni in un momento delicato come questo.

      • Quindi il tuo ragionamento è che siccome alcune categorie devono (giustamente dico io) sospendere l’attività, anche il Calcio lo deve fare?….

        • Dovrebbero essere i primi meglio che chiuda il calcio delle piccole attività, il bello è che i presidenti delle società sono già pronti a battere cassa allo stato si dovrebbero vergognare.

        • Forse non mi sono spiegato. Non è che il calcio deve chiudere a prescindere perché altri settori lo fanno. Sto solo dicendo che sono dei privilegiati che se ne infischiano delle regole della comunità. A loro tutto è permesso.

          Sono in casa da 10 giorni causa contatto con un positivo Covid, bloccato dall’igiene. Quando mi hanno chiamato non è che ho risposto “vado ugualmente a lavoro”, come le squadre professionistiche possono fare.

          • Si ma i tesserati a sport professionistici fanno un tampone ogni due tre giorni a pagamento ognuno al suo determinato gruppo.

          • Devo fare 10 giorni di isolamento fiduciario prima di fare un tampone, sia pubblico sia a pagamento. Nel frattempo non posso dire “vado a lavoro” (o in qualunque altro posto).

            Le regole il calcio se le scrive come vuole, gli altri no

  6. È arrivato il fenomeno. Voglio vedere se ti capita come la Reggiana se va con i ragazzi a perdere 5 0 oppure riverrebbe giusto rimandare la partita. Così non è sport.

  7. Io credo che ci siano dei protocolli d’intesa tra il governo e la lega e la società è giusto che rispetti quelli. E comunque siamo sinceri il calcio è da tempo un mondo a sé stante con i suoi stipendi e le sue regole che non sono comparabili con il resto della comunità, quindi non ha senso fare paragoni!!! Ovviamente è una mia opinione

  8. Le questioni sono diverse, nell’occasione di Juve Napoli la pandemia non era riesplosa come adesso e quindi si poteva giocare, bene per la Juve che all’80% quella partita la perdeva.
    Ora le squadre devono vivere in una bolla altrimenti è impossibile giocare e il caso Reggiana dimostra che il protocollo è superato dai fatti.
    Il Pres. fa il “superbo” ma la questione è tosta e delicata: si doveva impedire a tutti già dall’estate un maggior controllo e invece bomba libera tutti.

  9. Il caso Reggiana non è colpa del protocollo.
    È colpa degli emiliani stessi che non hanno seguito al loro interno le regole anti contagio.
    Non raccontiamoci balle.

  10. Io sono d’accordo con il presidente.
    Il protocollo va anche applicato on cognizione di causa. Diciamoci la verità il Napoli ci ha marciato, perchè sarebbe arrivato a Torino a ridosso della partita, trafelati e senza probabilmente la preparazione mentale giusta del pre partita.
    Evidentemente qualche squadra che è stata vessata dai contagi ha avuto una concatenazione di cause, atteggiamenti un pò blandi nell’applicare certe regole, forse anche giocatori che nella vita privata erano meno attenti e sicuramente anche sfortuna. Genoa, Monza, Reggiana.
    Se vai a giocare con la primavera al massimo perdi, se non ti presenti ti prendi il 3-0 e il -1.
    A me sembra che ci sia invidia in certi commenti, ma l’invidia per il mondo del pallone la dovreste avere sempre, non solo ora.

  11. Ricci è scarso, come scarso era saponara e molti altri che il fenomeno ha passato il tempo a osannare come fa il fruttivendolo al mercato con i cocomeri. Dispiace perché così, oltre a fare la figura del bischero, brucia anche le speranze di qualche giocatore discreto che avrebbe bisogno di tanta umiltà per poter crescere al meglio.

  12. Penso che in questi mesi il Virus ha fatto tanti danni, tra questo ha rovinato la testa dell’uomo comune. Ormai signori l’unica cosa che sapete fare nella condizione di frustrati è distruggere, picconare. Siete diventati tutti dei piccoli Tafazzi. E in questo delirio picconare tutto. Allora giù una picconata al Corsi, reo di rispettare le regole che il calcio si è dato fin dall’inizio con il consenso dle CTS e del Governo. Giù un’altra picconata a Ricci un ragazzo di belle speranze umile e maturo oltre misura che ha dato ad Empoli 11 anni della sua gioventù. Ma vi rendete conto di come vi siete inaspriti. Volete distruggere il calcio che vive di passione e trasmette passione ad un popolo a cui ogni giorno viene ristretto l’alveo delle libertà. Scusate lo sfogo.

    • Alekos o com’è il tuo nic nane, nella vita una delle cose belle è avere una propria opinione libera , la mia è che il presidente come tutti i presidenti di società calcistiche sono dei fubacchioni che pur di tirare fuori un interesse non guardano in faccia a nessuno ,noi comuni cittadini se non rispettiamo le regole primo ci ammaliamo e credi che non è una passeggiata ,secondo se non ti ammali ti fanno un verbale che ti ci vuole la busta paga che ti sudi facendoti un c…o della Madonna, perciò il mio pensiero è che il calcio vive in un altro mondo e non in quello come il nostro.

    • Alekos, ho espresso la mia opinione, senza offendere nessuno. Senza dare del frustrato e del fuori di testa a nessuno. Se qualcuno che gode della mia stima dice una cavolata, mi permetto di dissentire. Il calcio si è dato delle regole tutte sue, che noi comuni mortali non possiamo permetterci. Per 10gg non ho potuto mandare avanti la mia attività perché sono dovuto stare in isolamento prima di poter fare un tampone. Nelle squadre di calcio non è proprio così. Se c’è una positività, gli altri calciatori possono continuare ad allenarsi (quindi a lavorare), anche se potenzialmente positivi visto il periodo di incubazione della malattia di 10gg/14gg. Io per 10gg non ho potuto lavorare, per me non esiste la cosiddetta “bolla”. Devo aspettare 10gg, fare il tampone, se viene positivo aspettare altri 10gg per poterlo ripetere. Nel frattempo non posso mandare avanti la mia attività. Come vedi, i mancati guadagni non sono solo nel meraviglioso mondo dorato del calcio ma anche in quello delle persone “comuni”.
      Quindi, le offese tienitele per te. Il virus non mi ha rovinato per niente la testa. Sono un tifoso dell’Empoli e stimo il lavoro del Corsi fatto in tutti questi anni. Ma se dice una cavolata, mi permetto di non essere d’accordo.

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