Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”

Gruppo principale Weisschwarz Brigaden (W.S.B.).

Altri Gruppi: Sconvolts, Gioventù Bellariese, Menti Perdute, Bronx Vigne, Brigate Predappio, Black White Skin, Tipici Campagnoli, Santarcangelo, Gattolino, Pinarella, Gambettola, Nameless, Fulminati Bianconeri, Chimic Group, Ska, 051 Cesena, Ponte Abbadesse, Mareabianconera, Kick Off, Sant’Egidio.

Un po’ di storia: Il tifo organizzato bianconero nasce nel 1972, in seguito alla promozione in Serie A del sodalizio romagnolo, con “Forza Cesena”; nel 1973 nascono altri clubs che dal 1974 si riuniscono nel Centro Coordinamento Clubs Cesena. La tifoseria risulta essere compatta fino al 1992, quando per una scissione del Centro Coordinamento vengono fondati nuovi clubs, i quali creano l’organizzazione “Cuore Bianconero” all’interno della quale confluiscono pure gli ultras. I gruppi ultras nascono in seguito al raggiungimento della Serie A nel 1973/74, con gli “Ultras Cesena”. Nel 1975 nascono le “Brigate Bianconere”, che il 24 ottobre 1975 si aggregano al Centro Coordinamento. I ragazzi, per la maggior parte provenienti dal quartiere “Fiorita” in zona stadio, sono stati poi affiancati da alcuni provenienti da “Sant’Egidio”. Il loro posizionamento avviene nella parte alta dell’allora “Curvone”, poi col passare degli anni e all’accrescere di numero e potere, in quella bassa. Spiccavano bandieroni, vessilli, striscioni, fumogeni e ogni sorta di tromba o tamburi. Il più grande momento di espansione lo vivono con lo storico raggiungimento della qualificazione in Coppa Uefa del 1975/76. Molto presto però il gruppo viene radiato dal Coordinamento Clubs per incompatibilità di vedute. I fatti accaduti durante “La Giornata dell’Amicizia” indetta dalla FISSC e Lega Calcio in Cesena-Hellas Verona ne spiegano le ragioni. Il 21 dicembre 1975 al termine della gara avvengono importanti e violenti scontri tra le fazioni più calde gialloblù e le Brigate Bianconere. Tutto era però partito dalla precedente sfida a Verona, dove i padroni di casa crearono disordini e ci andarono di mezzo i tifosi ospiti. Alla “Fiorita”, quindi, viene fatta vendetta. Al termine del campionato 1976/77, che coincide con la prima retrocessione dalla Serie A, anche l’animo in città diventa più cupo. Dall’annata seguente le Brigate si spostano in Gradinata, abbandonando il Curvone fino al 1981, anno in cui il Cesena ritorna nella massima serie. Viene deciso dai capi di allora di mutare il nome in “Weisschwarz Brigaden”, traduzione in tedesco di “Brigate Bianconere”, in onore del primo calciatore straniero approdato in riva al Savio. Si tratta del forte austriaco Walter Shachner, che in seguito scriverà importanti pagine di storia per il Cavalluccio. Il 14 agosto 1981, in un Cesena-Milan, amichevole di lusso, compare per la prima volta il nuovo striscione, lungo 25 metri, interamente disegnato a mano; oltre alla caratteristica scritta ossea, ispirata a un fumetto per adulti. Il nuovo vessillo delle “W.S.B.” vedeva una doppia bandiera austro-cesenate e due teschi alati di elmetto tedesco, ed in mezzo fronde d’alloro. Le “W.S.B.” vengono affiancate nel corso degli anni dagli “Sconvolts”, nati nel 1986, dai “Viking Forlì”, nati anch’essi nel 1986, e dai “Mad Men”, nati nel 1988, gruppi davvero importanti per la curva bianconera. Nel 1991 nascono le “Menti Perdute”, anch’esso un buon gruppo. All’inizio degli anni ’90 si ha l’arresto di alcuni esponenti delle “W.S.B., in seguito a scontri con i tifosi del Rimini, e nei primi anni 2000 in seguito alla contestazione contro la dirigenza del Cesena per la retrocessione in Serie C1, che di per sé costa tanta fatica e delusione al tifoso cesenate. Nel 2005 si registra una spaccatura della Curva Mare fra gruppi ultras e tifosi del Coordinamento, a causa dello spostamento delle partite della Serie B al sabato: i tifosi accettano la decisione della Lega, gli ultras la contrastano. Non solo: la fantomatica e tanto odiata Tessera del tifoso crea un’irraggiungibile distanza tra i due organismi, con la Mare che tenta in ogni modo di rispondere, con scioperi del tifo, striscioni e cori a questa assurda disposizione che impediva a qualsiasi tifoso non “fidelizzato” di poter sottoscrivere l’abbonamento stagionale o recarsi in trasferta. Sono tempi davvero bui, tanto che si vocifera negli ambienti caldi della Curva Mare di una possibile scomparsa delle “W.S.B.” che, sempre per protesta, scendono al piano inferiore della curva. Nel 2007, a causa di una scissione all’interno delle “Weisschwarz Brigaden” avviene la nascita dei “Casual Cesena”, che, privi di vessilli, si posizionano nel settore Distinti per restare separati dai vari gruppi della Curva Mare. Altri momenti di tensione si avranno il 10 settembre 2010, con un lunghissimo comunicato in cui il gruppo principale invita a non essere provocato: ranghi più stretti ma più solidità, con un elenco di regole da rispettare per rimanere nel gruppo. Nel 2011 però, “W.S.B.” e “Sconvolts” decidono di rioccupare nuovamente il piano superiore della curva per tornare a guidare con decisione la tifoseria. Tuttavia, a novembre dello stesso anno, fino al febbraio 2012 viene indetto uno “sciopero” generale. Viene sospesa qualsiasi attività sugli spalti portando alla disgregazione più totale tra i vari gruppi. Addirittura si pensava allo scioglimento di tutti i gruppi principali. Fortunatamente tutto ciò non avviene ma il problema si ripresenta nel 2014. Questa volta però l’idea era di formare un’unica entità, sotto una comune denominazione e con la Tessera del tifoso in mano. Nell’estate dello stesso anno tutto ciò non accade ma finisce la battaglia contro la T.d.t. Dopo il fallimento e la ripartenza dalla Serie D, i gruppi si rinvigoriscono, anche di leve più giovani, inoltre c’è la possibilità di vedere vecchi volti sugli spalti, viste le scarse misure di “tracciamento” tra i dilettanti. Compatti e uniti, con libertà di scelta di partecipare alle trasferte in cui è tutt’ora obbligatoria la Fidelity Card, anche con il settore Distinti, sono state superate le annate difficili della Serie C, fino al ritorno in cadetteria dopo sei anni. Nel 2023 nasce la “Gioventù Bellariese” (ex Mad Men) e nel 2025 i “Tipici Campagnoli”. In un passato più o meno recente si sono sciolti gruppi anche piuttosto importanti, tra cui: “Viking”, “F.Z.L.” (Faenza Zone Limitrofe), “Tipi Tosti”, “Cervia”, “Ragazze Ultras”, “Skins”, “Nucleo Estremo”, “Cesena off Limits”, “Disperato Amore Ultras Cesena”, “Mad Men Bellaria”, “Boys Esso”, “Hell’s Angels”.

Curiosità: -Nella mattinata del 12 febbraio 2026 la Curva Nord del Brescia ha ufficializzato con un post sui social l’interruzione del gemellaggio con la curva cesenate: “La Curva Nord Brescia comunica con dispiacere l’interruzione del gemellaggio con la Curva Mare di Cesena per divergenze incolmabili tra i due direttivi, sorte nell’ultimo periodo in merito ad un volantino firmato da quest’ultima. Le divergenze erano sorte a settembre, quando nella Fanzine distribuita in Curva Mare in occasione di Cesena-Virtus Entella, il direttivo bianconero aveva accusato, tra l’altro, le due tifoserie milanesi di “piagnistei” in merito alla black list legata all’inchiesta sulle infiltrazioni criminali nelle curve. Visto il fortissimo legame con la Curva Sud Milan, i tifosi bresciani della Curva Nord hanno scelto di schierarsi dalla parte dei rossoneri, mettendo fine ad un gemellaggio con il Cesena che durava da oltre 40 anni e consolidato nella stagione 1982/83, quando ultras del Cesena decisero di sostenere il Brescia durante una partita in Romagna, rafforzando il rapporto d’amicizia tra le curve. Il gemellaggio si è ulteriormente consolidato durante lo spareggio per non retrocedere in C1 nel 1989 contro l’Empoli, con i lombardi che occuparono la curva cesenate. Dalla Curva Mare filtra comunque la notizia che il legame con gli “Ultras Brescia 1911”, e con gli altri gruppi che dal 1999 non stanno più in curva Nord, e che al momento non seguono l’Union Brescia perché in polemica con la fusione con la Feralpisalò, sia ancora in vigore. -Il tifo a Cesena è viscerale, sanguigno, romagnolo, profondamente radicato nel tessuto sociale come dimostra la massiccia partecipazione allo stadio. E di questa identità il tifo si fa portatore, mettendo il legame con la propria terra a difesa di tutto: è così che il 27 maggio 2023, data dell’andata dei Quarti di finale Playoff per la promozione in Serie B, gli ultras disertano lo spareggio di Vicenza, rilasciando un comunicato ufficiale, vista l’alluvione che mette in ginocchio la Romagna tra il 2 e il 17 maggio, provocando 17 vittime e 10 miliardi di danni. Al ritorno dei Playoff, a Cesena, espongono lo striscione “Non molleremo mai…siam romagnoli!”. -Nel novembre 2023 anche la Toscana è stata colpita da una pesante alluvione, molto simile a quella che devastava la Romagna solo 6 mesi prima e, avendola vissuta sulla loro pelle, gli ultras romagnoli si mobilitano mettendo presto in piedi una raccolta fondi contro la Vis Pesaro, in collaborazione col “Centro Coordinamento” ed “Insieme per Cesena”, raccogliendo ben 8.000 €., donati con Bonifico bancario. -A distanza di neanche un anno e mezzo dalla tragica alluvione del maggio 2023, alcune zone della Romagna sono purtroppo tornate sotto acqua e fango. Nell’immediato si è “reagito” portando, sui territori colpiti, ciò che poteva servire. Poi prima della gara casalinga col Mantova del 29 settembre 2024, è stata organizzata una colletta in tutti i settori dello stadio, chiedendo la massima partecipazione per far arrivare un aiuto concreto a chi deve ancora fare i conti col fango. -Intorno a metà dicembre 2025 è stato effettuato il bonifico della somma raccolta col Mantova, ammontante a 4.728 €., donata all’Associazione Sportiva Dilettantistica Bagnocavallo per il rifacimento dei campi di Traversara, piccola frazione fortemente colpita da tali eventi. -In occasione delle festività natalizie del 2024, son stati consegnati ai bambini dell’associazione Grazia e Pace i giocattoli raccolti in collaborazione con l’associazione Santa Lucia Biancoblù di Brescia. Un piccolo gesto per strappare un sorriso ai meno fortunati. -Per l’ennesima volta, per Cesena-Pescara del 7 febbraio 2026, i tifosi romagnoli si ritrovano ad assistere ad un incontro senza la controparte. Per cui la “Mare” resta fuori in segno di protesta per i primi 15 minuti, ma una volta entrati in curva non espongono i loro classici striscioni ma il solo ed unico messaggio “Trasferte libere…per tutti!”. -Per obbligo di Tessera saltata la trasferta di La Spezia del 25 agosto 2024. Saltata poi anche quella di Pisa, perché l’Osservatorio ha disposto, oltre all’obbligo della Fidelity per i residenti in Emilia-Romagna, anche quello dei bresciani e per tutti i residenti in Lombardia. La cosa viene giustamente ritenuta assurda. Il 20 febbraio 2025, a poco più di 48 ore da Cremonese-Cesena arriva l’ufficialità del divieto di trasferta. -La goccia che fa traboccare il vaso è l’obbligo della Tessera del tifoso per Brescia-Cesena dell’8 marzo 2025. I cesenati al riguardo scrivono sul web: “Da liberi cittadini schifati da tutto ciò non staremo sicuramente a guardare il Palazzo che si diverte a distruggere l’ultima parte sana rimasta di un calcio malato schiavo di Pay-tv e vittima di continui abusi e scandali, ma, come da oltre 20 anni continueremo a combattere e a far sentire la nostra voce tramite ogni mezzo disponibile, comprese le vie legali”. Infatti hanno presentato ricorso insieme al Cesena Calcio. Il 1° marzo 2025 la Curva Mare con la Salernitana osserva 15 minuti di silenzio non appendendo gli storici striscioni in segno di protesta contro questo calcio. -Altra decisione sconcertante è il divieto imposto ai palermitani, visto i buonissimi rapporti tra le due tifoserie, per Cesena-Palermo del 4 maggio 2025. Stavolta si è deciso di non entrare e non esporre gli striscioni, dando un segnale forte a queste restrizioni. Ricordando i gesti dei fratelli bresciani, fuori con loro per tutta la partita, e dei cremonesi, che disertarono il tifo nel rispetto del divieto imposto ai bianconeri ai tempi. Nel settembre 2025 è stata la volta di Venezia a essere saltata visto che ci voleva la Fidelity anche lì. Sabato 27 settembre 2025, ancora col Palermo in casa, ennesimo provvedimento restrittivo: la “Mare” reagisce restando in silenzio per i primi 30 minuti di gioco con un unico striscione in balaustra. Dal 31° minuto è esplosa tutta la rabbia per quello che è stato negato. In occasione delle trasferte di Padova, dell’8 dicembre 2025, e di Reggio Emilia, che negli ultimi anni è sempre stata libera, del 17 gennaio 2026, il divieto di trasferta è stato esteso a tutta la tifoseria. -Tutti gli anni a luglio si tiene il Memorial “Siete sempre con noi-Per tutti coloro che non sono più con noi ma che continuano a tifare il Cavalluccio da lassù”. -La curva, per l’ultima giornata del campionato ufficiale 2023/24, dominato in lungo e in largo, festeggia a modo suo il ritorno in Serie B il 28 aprile 2024. Alla base delle scale di ogni settore vengono distribuite dai ragazzi bandierine bianconere che vanno a caratterizzare una semplice ma bella coreografia. -Nel marzo 2024 la curva si rende conto che la trasferta di Pesaro non è accessibile a tutti, visti i soli 588 tagliandi messi a disposizione, ricordando il disagio dei 1.100 biglietti di Rimini. Per cui, non potendo accontentare tutti, scelgono di presenziare all’esterno del settore ospiti, chiedendo a chi è sulla stessa linea di pensiero di non disertare il viaggio a Pesaro, perché comunque il loro apporto non deve mancare. -La costruzione della Curva Mare è avvenuta nella parte Sud dell’”Orogel Stadium Dino Manuzzi”, proprio all’altezza di via del Mare, ecco spiegato il suo nome. La strada separa il punto di ritrovo dei tifosi più caldi del Cavalluccio, il pub Bombonera. -Sempre esposta la pezza “Glauco per sempre”.                        

Gemellaggi: –Mantova: legame storico, –Brescia: gemellaggio ufficialmente sciolto di recente (vedi “Un po’ di storia”), –Saint Etienne: vecchia, forte, solida amicizia coi francesi. –Osasuna: dura da diverso tempo il legame con gli spagnoli, soprattutto col gruppo “Indar Gorri”. –Stoccarda: sentita, forte amicizia coi tedeschi.

Amicizie: –Palermo: bel rapporto, solido, –Peterborough United: buon rapporto con gli inglesi, la cui squadra milita in League One, terza serie inglese. –Juve Stabia: buon rapporto.    Ex-gemellaggi: –Parma: vecchio gemellaggio targato anni ‘80, direttamente coi “Boys”, sciolto nel ’93. –Milan: vecchia amicizia anni ’70-’80. –Bologna: agli albori del tifo esisteva un legame.

Rivalità: –Bologna: di gran lunga la rivalità più viscerale, sentita da entrambe le parti. Deriva da quella culturale esistente tra le regioni storiche di Romagna ed Emilia. Le due squadre hanno avuto modo di affrontarsi in più occasioni tra Serie A e B (nella massima serie hanno nove partecipazioni in comune). Spesso si sono registrati incidenti cruenti. –Rimini: forte rivalità di carattere geografico, il match è soprannominato “Derby della Romagna” e richiama sempre un ampio pubblico da entrambe le parti. Ravenna: forte rivalità campanilistica, molto sentita. –Verona: forte rivalità spesso sfociata in scontri violenti. –Modena, –Reggiana, –Spal, –Padova, –Atalanta, –Pisa, –Ancona, –Pescara, –Vicenza, –Sambenedettese, –Fidelis Andria.

Settore: Curva “Mare” (Sud).

Politica: La curva non ha mai preso una netta decisione politica, sebbene ci fossero presenze sia di destra che di sinistra. Fino ai giorni nostri si è quindi mantenuta apolitica.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

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