a cura di Claudio “Freccia”

Gruppo principale: 8 Settembre

Altri Gruppi/sottogruppi/compagnie: Dietro le Quinte, Zona Gad, Quelli di Maiero, Vecchia Guardia, Vecchio Irish, Gruppo Copparo, 0532, Mods Ferrara, Semper Chi, Fam Far du Tir!, Fino all’Ultimo Bar, 1907 Ars et Labor, Spal d’Amar, Tipi da S.P.A.L. (Società Polisportiva Ars et Labor), Picia càl Football, Due Aste, Saganà 1973, Quelli che Bastano, Basso Profilo, Lo Spruzzino-oltre il 90°, Grez Aldamar, Tridente da Sogno!, Gruppo Mignon, Squirtati di Spal, Pezzi Grossi Migliaro, Bastardi da Ovest, Gruppo Bomber, Veniamo…in massa!!!, Renazzo c’è, Torino, Gruppo Prostata, Barco presente, Versa Là Brùs, Veneto Biancazzurro, Wor Bas, I Bassotti, Old Pigs, Gruppo Tamplun, Wien Weissblau Amer Wieder Spal, Sempre Duri, Su lo Spal, A Sen Tgniz 1986-1992, Semper Fidelis, Bere e Sostenere, Basta il Coraggio, Passione Popolare, Stanzone Biancazzurro, Mai Indomiti cammineremo Ancora Assieme, Amarti Perdutamente, Am Pias l’Efèt, Disastrati Spal, Gruppo Argenta, Spal I want you, Torre Fossa, A Zzuen Tùt, Quartiere Satellite, Imbarag ad Spal, MalBoys, Forza Spal-Bolzano Biancazzurra, Dai cal vien!, Vecchio Stile Spal, Milano, Poggibonsi.

Settore: Curva Ovest

Politica: ufficialmente apolitici.

Gemellaggi/amicizie: –Ancona: bellissimo fraterno gemellaggio che vide l’alba nel lontano 1984, con un passo decisivo che avvenne quando gli spallini furono oggetto di lancio di monete da parte degli anconetani vicino a loro, che reagirono, ma gli Ultras Ancona, usciti dalla Curva Nord, raggiunsero quella opposta e presero le parti degli spallini e si schierarono insieme a loro contro i loro concittadini. Successivamente le squadre ebbero poche occasioni per incontrarsi, così il rapporto ebbe per diverso tempo i contorni di una semplice amicizia, che cambiò completamente i connotati nel 1997, quando i ferraresi si presentarono alla festa per i 10 anni del Collettivo Autonomo Ancona. Da quel momento in poi si può parlare di vero e proprio gemellaggio  Un rapporto suggellato negli anni, con giri di campo con bandieroni, grandi mangiate e bevute insieme, moltissime visite reciproche, attestati di stima e fratellanza. Spal-Ancona del dicembre 2015: “Ferrara storica città medievale, Ancona antica città di mare da sempre sotto un’unica bandiera. Fianco a fianco con la Curva Nord Ancona, quando un loro ‘fratello’ è stato condannato in modo definitivo a 5 anni e 1 mese per essersi macchiato del “terribile reato” di non essere andato a firmare alcune volte, nella battaglia per la modifica di tale comma che prevede una sanzione penale (oltre a quella pecuniaria) che va da 1 a 3 anni di reclusione per i soggetti che violano l’obbligo di firma. In Spal-Udinese del 27 agosto 2017 esposto lo striscione “Il tuo nome dalla storia non si può cancellare, forza Ancona continua a lottare”, mentre in Anconitana-Cantiano del settembre ’18 è stato esposto il volto di Federico Aldrovandi. Messaggio “Buon viaggio agli angeli anconetani e alla mamma che li accompagnerà”, esposto in Genoa-Spal del 9 dicembre 2018, dedicato ai 5 ragazzini tra i 14 e i 16 anni e a una mamma che accompagnava sua figlia di 11, morti nella notte tra il 7 e l’8 dicembre, nella calca di un affollatissimo locale a Corinaldo, in provincia di Ancona, provocata si pensa da sostanza urticante, aspettando il concerto del rapper Sfera Ebbasta. Nel recentissimo Spal-Juve del 13 aprile ’19 esposto lo striscione “Il cammino è ancora lungo ma tornerete dove meritate…forza Anconitana, avanti anconetani!”, infatti, a seguito del terzo fallimento in 13 anni, nella stagione 2018/19 l’Anconitana (o Ancona) milita nel girone A del campionato marchigiano di Promozione, sesto livello della piramide calcistica. –L’Aquila: amicizia nata dopo il terremoto di L’Aquila del 6 aprile 2009, dopo che il loro gruppo principale “Red Blue Eagles Aquila” si fece promotore di una sottoscrizione riguardante tutti gli ultras d’Italia per la costruzione, nell’“Area Ultras Italia”, sorta all’interno del parco di Piazza d’Armi, dello “Skatepark Maurane Fraty”, una bambina straniera di soli 12 anni morta la notte del terremoto. Il 6 aprile 2019, a 10 anni esatti dal terremoto, è stato esposto all’esterno dello stadio di Ferrara lo striscione “L’Aquila 6-4-09 il terremoto vi ha colpito ma mai piegato, per un futuro insieme non scorderemo il passato”. Potenza: bella amicizia, ma che si sta via via affievolendo visto che sono poche le occasioni per ritrovarsi tra le due tifoserie.

Buoni rapporti/stima reciproca: –Carrarese: vedi sezione “Ex-gemellaggi/amicizie”. –Napoli: rapporti di reciproca stima anche per il gemellaggio fraterno con gli anconetani, a loro volta gemellati coi napoletani. –Venezia: c’è rispetto.

Ex-gemellaggi/amicizie: –Carrarese: dalla metà degli anni ’80 al 2014 è stato in vigore un sentito gemellaggio con loro, interrotto a seguito di divergenze di posizione in merito alla Tessera del tifoso, ma tra i rispettivi direttivi permane tuttavia un rapporto di reciproco rispetto, tanto che a Cittadella, nel 2016, la Ovest rende omaggio a un ultrà carrarese scomparso con lo striscione “Ciao Mauro spirito indiano”. –Genoa: rapporti amichevoli soprattutto negli anni ‘90, consolidatisi per la condivisione di una sfortunata trasferta in terra sarda nella stagione 95/96 a bordo di un traghetto bloccato per 8 ore al largo di Porto Torres, causa mare forza 9, con circa 50 estensi diretti a Olbia e molti genoani diretti a Cagliari. –Carpi: negli anni ’90 tra le due tifoserie esisteva una vera amicizia, in special modo dal 1992 al 1999, con visite reciproche nel corso degli anni. –Bologna: sembrerà assurdo ma in uno degli scontri di piazza nel ’77 a Bologna, alcuni membri degli “Ultras Spal” entrano in contatto con esponenti dei “Forever Ultras” di Bologna e da lì nasce un’amicizia che produce frutti positivi e che, in diverse occasioni, porta gli pallini a frequentare da alleati la curva “Andrea Costa” di Bologna, e che porta loro ad affiancarli con fedeltà, onore e grande senso di rispetto per la Spal, nella Ovest! Una grande e atipica allenanza che presto lascia spazio alla rivalità di cui sotto. –Reggiana: vecchio sentito gemellaggio dal 1977 alla fine degli anni ’90.

Rivalità: –Bologna: rivalità sentitissima, storica, acerrima. Circa 52 Km. separano Bologna da Ferrara, ma bastano per un odio quasi ininterrotto. In Bologna-Spal 93/94, anzi, in curva bolognese apparve lo striscione “Se odio significa rispetto, allora non fregiatevi del nostro”. Rubati in passato dai bolognesi gli striscioni “Spal=uragano”, “Gioventù Estense” e due “Spal Club”. Aggrediti 4 tifosi spallini, più due amici di Bologna, che erano andati a bere una birra in un pub, senza segni di riconoscimento, nel dopo Bologna-Spal del 15 ottobre ’17. Uno spallino è stato picchiato da 6 persone armate di cinghie e spranghe ed è svenuto a terra poi finito in ospedale con una frattura alla mascella, subendo un’operazione. Anche un ragazzo di Bologna ha preso un pugno in faccia. Padova: vecchio odio, acerrimo, rancore. La rivalità era molto sentita, come del resto con tutte le città venete. Fondamentalmente era il Veneto a stare antipatico ai ferraresi Padova nell’86 circa 400 ferraresi fecero il diavolo a quattro, con inaudita sfrontatezza mostrarono, oltre allo striscione del neonato “Gruppo d’Azione”, “Figli di puttana” e “Ci fate schifo”. Prima della gara provarono a scavalcare la rete di recinzione, davanti ai poliziotti. Prima e dopo la partita presi di mira autobus di linea con lanci di pietre che rpovocarono molti danni. Al ritorno, a Ferrara, i padovani prima della gara, con lo stadio vuoto, riuscirono a prendere due importanti striscioni: “Gioventù Estense” e “Supporters”. L’incazzatura dell’intera curva ferrarese si riversò sulle strade: gravi violenze provocate dai teppisti locali vicino allo stadio e alla stazione, che provocarono 7 feriti, fra cui 5 carabinieri. La caccia al padovano si scatenò impetuosa con 3 ore di guerriglia urbana in tutta l’area tra lo stadio e la stazione. Padovani vengono intercettati da alcuni elementi del Gruppo d’Azione, aggrediti in corsa e derubati di sciarpe e qualche stendardo. Un’auto distrutta di tifosi veneti col conducente tirato giù per i capelli, e via guerrigliando…Già durante la partita un ragazzo ferrarese scavalca in gradinata e si dirige verso la curva Est, un carabiniere lo intercetta ma lui sottrae la bandoliera, roteandola poi su e giù per la gradinata come un trofeo. Il carabiniere cerca di catturarlo, il ragazzo mentre tutta la Ovest lo incita a mettersi in salvo tornando in Curva, lancia la bandoliera in campo, a partita in corso, il carabiniere rallenta l’inseguimento recuperando la propria bandoliera, cosa di cui il ragazzo approfitta rientrando con un balzo in curva. Rissa tra spallini e padovani nella stazione di servizio di Bentivoglio il 12 agosto 2018. 11 tifosi individuati e rinviati a giudizio. –Modena: tra le tifoserie di Ferrara e Modena vi fu rivalità estrema per tutti gli anni ’80 e ’90. Aree urbane delle due città diventavano campi di battaglie, gruppi di ragazzi si fronteggiavano in parcheggi, si scontravano agli incroci, in mezzo al traffico, scontri all’arma bianca lungo viali, volanti a sirene spiegate, imboscate, pestaggi, ambulanze intorno allo stadio. Nel 1983 i modenesi devastarono completamente un pullman di spallini. Le due città sono in qualche modo simili, non troppo, ma si ricordano a vicenda. Oltretutto entrambe “estensi”: Ferrara fu capitale degli Estensi per prima, poi, dopo circa 3 secoli, nel 1598, lo scettro passò a Modena. Lo scenario intorno ai due stadi si delineava nella guerriglia urbana grazie all’utilizzo di fionde, sassi, bottiglie, cinture, bastoni e cassonetti come arieti. A Ferrara un razzo nautico fu sparato ad altezza d’uomo nei pressi della Curva Ovest per fermare una carica di modenesi. Tifoseria modenese odiata ma nello stesso tempo ammirata. –Lazio: identificati, perquisiti e sottoposti a Daspo 22 spallini e 9 laziali, protagonisti di uno scontro prima dell’amichevole disputata a Auronzo di Cadore, da anni sede del ritiro della Lazio, il 28 luglio 2018. Nella circostanza le due opposte fazioni si sono fronteggiate in una maxirissa nei pressi di un bar con ripetuti assalti a colpi di bastoni, cinghie, catene e altre armi improprie. –Vicenza: storica rivalità. Incidenti anche piuttosto recenti. –Carpi: prima e dopo l’amicizia targata anni ’90, scontri e rivalità. Il 5 novembre 2016 si ritrovarono nella stesso autogrill lungo l’autostrada A21, coi carpigiani che tornavano da Vercelli e gli spallini da Novara, e vi furono scontri tra le due fazioni. –Parma: forte, antico odio; gli ultras ferraresi, in occasione di un derby casalingo del ’78, vengono letteralmente massacrati. Un ferrarese, animato da spirito di vendetta, torna a Parma per un raid notturno durante la settimana successiva, lanciando una molotov contro la sede dei “Boys”. Nell’ottobre ’82 i parmensi, in trasferta a Ferrara, conquistano lo striscione spallino “Boys”, poi esposto. Ad agosto 2001, trasferta precampionato a Ferrara, che una quarantina di Boys affrontano in pullman. Scontri nel dopopartita, attorno allo stadio, con gli ultras spallini. Scontro sfiorato poco prima Parma-Spal del 27 gennaio ’19 tra una 50ina di spallini e una 20ina di parmensi, vicino lo stadio. Dentro a 7 Minivan di ultras estensi sfuggiti ai controlli, vengono trovati uno sfollagente, un manganello telescopico di metallo e 52 tubi di gomma. –Reggiana: dal gemellaggio ad una acerrima rivalità il passo è breve. –Verona: vecchie ruggini, datata rivalità veneta. –Maceratese, –Spezia, –Pistoiese, –Ravenna, –Mantova, –Cesena: rivalità sfociate in incidenti soprattutto nel periodo tra fine anni ‘90 e inizio anni 2000. –Fiorentina: momenti di tensione prima di Spal-Fiorentina del 19 novembre 2017, quando sono venuti a contatto due gruppi contrapposti delle due tifoserie. E’ volata qualche bottiglia, tifosi con le cinghie in mano.  –Lucchese: vecchia rivalità datata anni ’80. –Massese, –Como, –Brescia, –Atalanta, –Triestina: rivalità tutte più o meno sentite, sfociate nel tempo in scontri. –Rimini: rivalità non sentitissima ma scontri piuttosto recenti, anche se di poco conto.

Un po’ di storia: A Ferrara il movimento ultras nasce durante la stagione 1974/75, grazie al “Generale” e al suo gruppo di 40 persone danno vita agli “Ultras Spal”, ovviamente localizzati nella Ovest, densamente popolata e, ai tempi, scoperta. Inizialmente membri del “Club Zaganél”, nato nel 1973, ben presto il gruppetto si stacca dal Club sportivo ed enogastronomico. Viene cucito il primo striscione, realizzato a grandi rettangoli alternati e opposti bianco-azzurri, con la scritta nera “Ultras”, dalle dimensioni non troppo grandi poiché fatto sulla misura della balaustra rossa poosta a mo’ di ringhiera sulla scalinata della curva. Quel primo striscione viene inaugurato in occasione di due trasferte consecutive in Piemonte, a Novara e Alessandria. Gli obiettivi “militari” sono esclusivamente rappresentati da alcune tifoserie avversarie. D’altra parte, nei tristemente noti anni ’70 per essere gli “anni di piombo”, scontrarsi con la polizia non era poi così difficile, bastava scendere in piazza e partecipare a una delle tante manifestazioni non autorizzate e lo scontro era assicurato. Nella seconda metà degli anni ’70 si formano poi gruppi quali “Armata Biancazurra”, “Legion of The Hooligans”, “Supporters”, “La Fossa Estense”, Nutty Boys”, “Spal Army”.  La massima espansione del movimento ultras spallino si ha negli anni ’80, inizialmente coi preesistenti gruppi, ai quali poi susseguirono, tra gli altri, “Gioventù Estense”, “Astra Alcool” 1981, la “Vecchia Guardia 1974”, “Spal Fans”, “Boys 1986”, “Crazy Brothers”, “Brothers Spal”, “Pigs-I Maiali di via Cattaneo 1987”, “Stoned Again”, “Rebels”, “Brigata 1978”, “Commando Ultrà Bianco Azzurri”, “Toasters Group”, “Gruppo Asterix”, “Alcool Group”, “Nirvana Korp”, “Irish Clan”, “Gruppo Copparo”, “Le Iene”, “Nobiltà Estense”, “Frangia Ostile”. A metà anni ’80 era consuetudine, secondo l’organizzazione della Gioventù Estense, in accordo con la Spal, appendere gli striscioni circa 3 ore prima dell’inizio della partita e ritornare allo stadio dopo, all’apertura dei cancelli. La Gioventù Estense era l’insieme di tutti i gruppi ultras della Ovest, era la seconda generazione del tifo organizzato e raccoglieva dai 1000 ai 2000 tifosi, a seconda delle occasioni. Il 2 novembre 1986 nasce il Gruppo d’Azione, il più attivo nell’inneggiare a scontri con le tifoserie rivali, fino al suo scioglimento, avvenuto nel 1992 a causa di un incidente occorso durante la finale del Campionato europeo-Under 21, disputata a Ferrara, quando una studentessa viene ferita accidentalmente da un razzo sparato nel settore dei supporters spallini. Dopo lo scioglimento della “Gioventù Estense”, il gruppo di spicco diviene quello dell’’Astra Alcool’, nome che deriva dall’omonimo bar di ritrovo dei tifosi, i quali inaugurano uno dei periodi più belli e intensi del tifo ferrarese, con la Spal in Serie B o al limite ai vertici della C1. Alla fine degli anni ’80, nel 1989, nascono i “Boys”, che nel 1997 diverranno la colonna portante della curva. Nell’89 arriva però, pewr la prima volta nella storia della Spal, la retrocessione in C2. Gli anni ’90 sono tra i più deprimenti della storia calcistica e ultras della Spal: gli estensi annaspano nell’inferno della C, la curva è allo sbando, retta solo grazie alla buona volontà dei “Boys”, non molti per la verità. Ma anche loro, nella stagione 2001/02 gettano la spugna in seguito alle numerose diffide piovute sul gruppo. Comunque, pur non avendo beneficiato di un consistente ricambio generazionale, a causa degli scarsi successi sportivi e delle difficoltà societarie sopravvenute a partire dagli anni 2000, il movimento ultras biancoazzurro rimane comunque attivo e vitale. In quegli anni, tra i principali gruppi che reggono la curva si ricordano anche “Tradizione Estense”, “Porro Group”, nato nel 1998 e scioltosi nel 2010 stanco di fronteggiare la sistematica repressione e la Tessera del tifoso, “Poggio”, “Nucleo”, “A Modo Nostro”, “Vecchio Nutty”, “Vecchio Astra” e “Ultras Spal”. Vi è stato un periodo in cui la curva appariva tendere verso uno stile “british” con pezze come “God Save The Fans”, “Militanti Ultras”, “Orgoglio Estense”, ecc. Il disappunto per l’introduzione della Tessera del tifoso porta, nel 2010, allo scioglimento di buona parte dei gruppi ultras attivi in curva, conseguentemente c’è un attimo di sbandamento, addirittura nell’agosto 2012 nasce la “Banda Caos”, da ex fondatori del “Gruppo Stoned Again Gioventù Estense” e “Gruppo d’Azione”, ma dura poco. Già dal 2011, fino al 2013, il tifo organizzato si unisce sotto il nome di “Estensi Curva Ovest”. Sono anni deprimenti dal punto di vista sportivo: nel 2012 la squadra retrocede nella vecchia C2, ora chiamata Lega Pro Seconda Divisione , la società fallisce per difetto finanziario e viene fondata la “Real Spal”, che riparte dalla Serie D. Il 12 luglio 2013, su pressione del sindaco di Ferrara, la vecchia proprietà trova l’accordo con la famiglia Colombarini per la fusione tra Spal e Giacomense, pertanto il club di Masi San Giacomo rileva e adotta il marchio storico della Spal e trasferisce il proprio terreno casalingo allo stadio “Paolo Mazza”, che fu il factotum della Spal giovane della A targata anni ’60. Nel 2013 la Spal viene inserita nel girone A di Lega Pro Seconda Divisione. L’acquisizione della Spal da parte della famiglia Colombarini contribuisce a rinvigorire l’entusiasmo della tifoseria. Dalla prima gara interna della stagione 2013/14, le frange più radicali del tifo si riuniscono nel collettivo “ “Curva Ovest Otto Settembre. Proprio l’8 settembre 2013, in uno Spal-Monza di Lega Pro, fa la sua prima comparsa lo striscione “Non camminerai mai sola” che, da allora diviene un po’ la summa filosofica del tifo spallino. Nel 2014 la Spal viene ammessa nella Lega Pro unica, nel 2015 arriva 4^ nel girone B di Lega Pro (Serie C). Dal 2016 comincia l’escalation: dalla C alla A nel giro di 2 anni. Il tifo cresce a dismisura, il seguito è notevole, in casa lo stadio è quasi sempre pieno e fuori il seguito è notevole.

Curiosità: -La tifoseria ferrarese si sta affermando come una delle nuove rivelazioni del panorama ultras italiano. Appare evidente il lavoro fatto “dietro le quinte” dai ragazzi della Ovest. Le riunioni aperte a tutti, il voler dialogare anche coi tifosi “normali” dopo episodi critici o delicati in cui gli ultras potevano facilmente divenire i “diavoli” della situazione (vedi gli incidenti coi laziali ad Auronzo di Cadore l’estate 2018) e l’esser parte integrante della comunità cittadina sono elementi che giocano a favore del tifo organizzato estense, oltre a un modo di operare intelligente ed accorto, in un contesto dove la Questura non tralascia mai la possibilità di mettere i bastoni tra le ruote, essendo una delle più minuziose e zelanti d’Italia. -Nella gara interna con la Lazio del 3 aprile ’19, striscione di ringraziamento per la punta Mirco Antenucci: “7-8-2016/31-3-2019…100 volte grazie Capitano!”. -A Frosinone partita vinta 1-0 il 31 marzo ’19 con il settore ospiti pieno di 800 estensi, dopo che in settimana erano stati esposti in città alcuni striscioni “Tutti a Frosinone!”. -Il 23 marzo 2019 è tornata la “Festa per i diffidati”, in occasione della sosta del campionato. -Poco prima Spal-Roma del 16 marzo 2019 vengono intercettati alcuni mezzi di tifosi giallorossi il cui vaglio non convince le forze dell’ordine. La polizia procede al sequestro di alcuni oggetti contundenti e susseguente fermo delle persone a bordo, così, in segno di protesta, il settore ospiti toglie tutte le pezze. L’unica effige che rimarrà issata per tutti i 90’ è quella di Federico Aldrovandi: nella ripresa partiranno anche cori in sua memoria con il plauso dello stadio come l’anno scorso. Contro la Roma si è visto cosa significhi una curva unita, cosa sia la vera unità d’intenti, quanto possa incidere tutto questo. -In Spal-Sampdoria (1-2) del 3 marzo 2019, esposto esterno-stadio lo striscione “Firenze 27-2-19: ennesima vergogna di uno Stato carogna!”, riferito ai fatti di Firenze avvenuti dopo la Semifinale di andata di Coppa Italia Fiorentina-Atalanta, che hanno visto coinvolti gli occupanti di almeno un pullman di ultras atalantini, vittime innocenti delle barbarie della Celere. A seguito dell’ennesimo episodio di “ingiustizia elettronica” (gol di Floccari annullato dal Var, parso a tutti regolare, dopo la comica, nota a tutti, del rigore dato alla Fiorentina dopo il gol dello spallino Valoti del possibile 2-1), la Curva Ovest decide durante la gara di mandare un forte segnale di protesta abbandonando gli spalti, lasciando semivuota la curva, poi con altrettanta civile decisione estrema, trascina sotto la Tribuna la protesta, perché gli artefici di quello che a tutti è sembrato l’ennesimo furto, sentissero bene tutta la loro rabbia. L’eco di tale gesto si è propagato, pur se consapevoli che potrebbe non sortire effetti dirompenti, ma, al grido di “Questo calcio non ci appartiene, Ferrara pretende rispetto!”, loro sono certi di aver smosso qualche coscienza, e forse l’hanno fatto davvero, visto che da allora non ci sono stati più lamentii in merito da parte spallina. -Portato a Bergamo (ed esposto solo quello) il bellissimo striscione “Oggi solo per Marco!” il 10 febbraio 2019, in ricordo di Marco “Pare” Pareschi, giovane ultrà lanciacori scomparso alcuni giorni prima. Contro la Fiorentina, nella successiva partita casalinga del 17 febbraio, allestita una coreografia eccezionale in suo onore: in due striscioni la frase “Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi, voglio pensare che ancora mi ascolti, che come allora sorridi”, tratta dalla famosa canzone del cantautore Francesco Guccini “Canzone per un’amica”, poi la sua gigantografia innalzata come per magia al centro della curva, e dietro cartoncini blu su sfondo di cartoncini bianchi che formano la scritta “Pare è qua”, con in basso lasciato lo striscione “Voglio pensare che ancora mi ascolti, che come allora sorridi”. La Lega Calcio per motivi astrusi televisivi impedisce che venga appoggiato un mazzo di fiori ai piedi della Ovest in omaggio al ragazzo: questo non è calcio, il calcio è emozione, non denaro e tv; è della gente come Marco. -Con la coreografia di Spal-Bologna del 20 gennaio 2019 si è celebrato un momento entrato nell’immaginario collettivo di migliaia di ferraresi, cioè quando l’attaccante bolognese Mattia Destro lo scorso anno al 95’ sbagliò un gol clamoroso quasi sulla linea di porta. In alcuni striscioni riproposta una strofa di una canzone del cantautore bolognese Gianni Morandi, filmato della partita: “Per vincere non è che basta solo lottare, bisogna dare tutto e potrebbe non bastare, a questo aggiungi pure che la sorte ti inganna, all’ultimo minuto può tradirti una palla”, e, in un secondo tempo, cinque teloni esposti che riassumono il tutto, la ghiotta occasione fallita da Destro fedelmente riproposta in due disegni, l’ultimo telone con la scritta “The End”.

-Lasciato all’ingresso della cena di fine anno della Spal, poco prima del Natale 2018, il messaggio “Buon Natale alla società che ha riscritto la storia di questa città”. -Bello lo striscione “Quattro anni di vittorie, emozioni e unità, mister Semplici nella storia della nostra città!”, esposto in Genoa-Spal del 9 dicembre 2018 (15^ giornata 18/19). Esposta durante la gara anche la scritta “Ciao Claudio tifa con noi!”, per un grande tifoso spallino scomparso. -In Sampdoria-Spal dell’1 ottobre 2018 striscioni girati in quanto negato l’ingresso al bandierone col volto di Federico Aldrovandi e sequestrate quelle piccole con la stessa immagine. -Il 20 ottobre successivo, ancora una volta a Roma, a distanza di circa un anno dal primo divieto, negato l’ingresso del bandierone col volto di Federico, non solo, ma non sono stati fatti entrare i colori spallini, le magliette raffiguranti il volto di Federico, quelle del gruppo “8 Settembre” e anche le comuni t-shirt “Curva Ovest Ferrara”. Visto che è stata calpestata non solo la dignità di tifosi e ultras, ma anche i più elementari diritti di cittadini, gli spallini decisero, seppur con sofferenza, di non entrare allo stadio. Sempre a Roma, il 4 novembre ’18, per Lazio-Spal, striscioni e pezze capovolte per il divieto d’accesso del volto di Federico. Non ci sono parole riguardo la vile decisione dei rappresentanti dell’ordine, forse presi dai sensi di colpa. Si è replicato anche in Milan-Spal del 29 dicembre 2018: senza parole. Non è stata fatta entrare neanche a Udine il 21 gennaio 2018. Una delle obiezioni che più spesso vengono fatte da parte della tifoseria di Ferrara, a chi porta avanti la battaglia nel nome di Federico, si riassume in parole come “Che c’entra Federico con la Spal, con il tifo?”, ma Federico potrebbe essere ognuno di noi, era un ragazzino di 18 anni non legato all’ambiente curvaiolo, ma avrebbe potuto essere uno qualunque degli amici di curva. Molti chiedono ai ragazzi della Ovest: “Ma non è l’ora di smetterla?”. La Ovest invece ha festeggiato insieme ai suoi genitori il 15 luglio 2018 il suo 31esimo compleanno, affinché la città intera non dimentichi il fattaccio della notte del 25 settembre 2005 quando Aldro si fece lasciare dagli amici in una via vicino casa per tornare a piedi, dopo aver trascorso una serata in una discoteca di Bologna, e aver assunto, durante la nottata, modiche quantità di sostanze stupefacenti ed alcool, e, trovandosi di fronte alla polizia, reagì bruscamente, ma i poliziotti, che chiamarono rinforzi, sostenendo di essere stati aggrediti da Federico a colpi di karate e senza un motivo apparente. Lo scontro tra i 4 poliziotti e il giovane diventa violento, anche troppo, visto che i poliziotti gli schiacciano il torace sull’asfalto con le ginocchia e lo lasciano morire dissanguato. Proviamo a chiede a papà Lino e alla mamma-coraggio Patrizia se è l’ora di smetterla. -Il 17 settembre 2018, in occasione di Spal-Atalanta (4^ giornata 18/19), praticamente quasi l’intero stadio a strisce biancazzurre e Curva Ovest che si presenta con un copricurva centrale raffigurante un ragazzo della Ovest con tesa la sciarpa “Otto Settembre” e, ai lati, cartoncini che formano gli anni “2013” e “2018”: cinque anni di Ovest nel segno dell’’8 Settembre’. Ma a mezzora circa dalla gara, una prima coreografia dedicata ai 90 anni del “P.Mazza”, con l’ormai classico bandierone copricurva della Ovest e lo striscione in basso “Da nuova luce sei stato forgiato, da novant’anni la storia si scrive su questo prato”.-I primi 10 minuti di Bologna-Spal del 19 agosto ‘18, 1^ giornata campionato di A 18/19, sono stati di silenzio per la disgrazia, avvenuta 5 giorni prima, del crollo del Ponte Morandi a Genova, che tante vittime e distruzione ha causato. Esposto lo striscione “Genova non mollare”. -Ad inizio stagione 2018/19 è stato ampliato e rimodernato lo stadio di Ferrara, portandolo da una capienza di 13.020 a 16.134 spettatori. -In pieno agosto 2018 è avvenuta la presentazione ufficiale della squadra nella centrale Piazza Castello, ma sono accaduti fatti anomali. Era stato indicato un punto ritrovo per chi volesse raggiungere il centro cittadino con bandiere, colore, aggregazione; eppure, dopo pochi metri, i ragazzi sono stati avvertiti dalle forze dell’ordine che questa, che è una tradizione che si ripete da 6 anni per ogni appuntamento pubblico dei biancazzurri, in realtà altro non è che un ‘corteo non autorizzato’, e quindi chi voleva proseguirlo è stato minacciato di Daspo. Inoltre, con grande sorpresa, a diversi ragazzi, alcuni anche accompagnati da figli e famiglia, non è stato consentito di accedere all’evento dagli stessi responsabili della sicurezza, in quanto queste persone scontano il Daspo, persone che non sono certo criminali incalliti, anzi, la stragrande maggioranza è fuori dallo stadio per peccati molto più veniali di quanto si pensi, ma pagano la differenza di trattamento tra un ultrà e gente che commette i peggiori crimini, che in proporzione dovrebbe stare all’ergastolo. Per questi motivi la Curva Ovest ha deciso lasciare la piazza e non partecipare alla presentazione della squadra, cosa avvenuta regolarmente tutti gli anni: una scelta difficile e sofferta, ed è rimasto il dispiacere e il rammarico di non aver accolto la squadra come si deve, nel migliore dei modi, ma tant’è. -Bella “Festa della Ovest” il 22-23-24 giugno 2018: la Ovest è felice dopo la salvezza raggiunta all’ultimo respiro dopo la vittoria in Spal-Sampdoria (3-1) del 20 maggio precedente. -In Spal-Roma del 21 aprile 2018, a un girone dal divieto d’entrata del volto di Federico Aldrovandi, i romanisti espongono uno striscione in suo nome ed immediato scatta l’applauso collettivo del “Paolo Mazza”. La Ovest compone con tanti cartoncini la scritta “Ferrara”, con in balaustra lo striscione “Alla mia città ho giurato eterno amore”. -Scenografia di rara bellezza per Spal-Bologna del 3 marzo 2018: San Giorgio, patrono di Ferrara, sul proprio cavallo fronteggia un drago rossoblù, sullo sfondo le mura della città, il tutto fedelmente riprodotto e riassunto nello striscione “Difendendo antiche mura in questo arduo cammino sfideremo fieri il destino!”. -Coreografia degna di nota in Spal-Inter del 28 gennaio 2018: cartoncini a strisce bianche e azzurre, su cui campeggia lo striscione “Sei da sempre la mia bandiera per questi colori do la vita intera”. Esposta inoltre la scritta “Chi la maglia ha onorato non verrà mai dimenticato: grazie Luca”, in onore di Luca Mora, passato nel mercato di gennaio dalla Spal allo Spezia. -Se n’è andato il 5 gennaio 2018 Stefano Massarenti detto “Massa”, edicolante-ultrà, volto molto noto nella Ovest, a soli 52 anni; le sue grandi passioni, la musica e la Spal. In Spal-Lazio del 6 gennaio 2018 esposto lo striscione “Massa per sempre nel cuore della Ovest”. -Il 23 dicembre 2017, per Spal-Torino, è una giornata che la Ovest decide di dedicare ai suoi tifosi e soprattutto ad Alma, bambina di 2 anni e mezzo affetta da paralisi cerebrale infantile. Per muoversi in modo più autonomo possibile, Alma deve affrontare una terapia per i genitori troppo costosa, non coperta dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi la Spal col Toro effettua il riscaldamento con una maglietta realizzata dalla Ovest e dedicata ad Alma, con la scritta “Tutti con Alma”, che si può acquistare durante la partita all’interno della curva: l’intero ricavato della vendita va ad Alma e alla sua famiglia. Dopo la partita, in sede, nell’ambito di “Natale con la Ovest”, lotteria e aste benefiche sempre a favore della bimba, con le quali è data la possibilità di vincere le maglie ufficiali da gara della S.p.a.l., indossate dai giocatori nel corso di Spal-Torino. In seguito la curva si è attivata anche per sostenere la ricerca contro il cancro. -Bella coreografia in Spal-Genoa del 29 ottobre 2017: un bellissimo telone copri curva coi monumenti di Ferrara, su cui campeggia lo striscione “E’ un forte sentimento che non riesco a controllar, difendo i miei colori e la mia città”. -Due significativi striscioni esposti in Spal-Cagliari del 17 settembre 2017: “Livorno alzati Ferrara è con te”, di sostegno alla città labronica ferita dall’alluvione, e “Indimenticato Campione tifa con noi”, nel ricordo di Giuseppe Campione, giocatore della Spal, a cui è intitolata la Curva, deceduto il 14 settembre 1994, a soli 21 anni, a causa di un incidente stradale nei pressi di Ferrara, accanto al compagno di squadra Antonio Soda, la cui auto terminò la sua corsa contro un albero. -Sciopero del tifo e bandita ogni forma di colore in Spal-Udinese del 27 agosto 2017, 2^ giornata di A 17/18,  causa l’impossibilità di esporre l’abituale, storico striscione “Non camminerai mai sola”, sempre esposto in questi ultimi anni al “Mazza”, visto il posizionamento, a ridosso della recinzione della curva, di una seconda fila di moduli a led per la pubblicità luminosa. Dopo giorni di serrate trattative si è trovata una soluzione e il bellissimo striscione ha ritrovato posto in curva. -In occasione di Lazio-Spal del 20 agosto 2017, 1^ giornata di A 17/18, è tornato, esattamente 6 mesi dopo lo spaventoso incidente al “Bentegodi”di Verona, dove scivolò sulla balaustra e volò giù per una decina di metri in un terribile salto nel vuoto, lo storico ultrà spallino Pietro Verri. Le sue condizioni apparvero subito molto critiche, sembrava non ce la dovesse fare, invece tornerà a sventolare il suo bandierone “Curva Ovest 12”. Durante il periodo di sua assenza sempre esposta la pezza “Pietro non mollare”; molte le tifoserie organizzate italiane che hanno mostrato vicinanza alla Ovest; stampate t-shirt su di lui, il cui ricavato delle vendite e offerte libere è andato alla famiglia -Coreografia per la raggiunta promozione in Serie A col Bari il 18 maggio 2017, un gioco di cartoncini stondati di diversa gradazione di colori e al centro una “A” azzurra su sfondo bianco, in basso la scritta “Dedicato a chi ti segue. Dietro le quinte”. Serie A alla quale fa seguito una speciale edizione di “Curva Ovest in festa” il 23-24-25 giugno. -Al pari di squadra e società, anche in curva si è programmato a lungo termine: dagli “anni bui” in cui si facevano i primi tentativi di riunire i gruppi portanti della Ovest sotto un’unica bandiera, fino agli ultimi anni in cui si è riusciti a dare alla curva una sede di ritrovo ed è stato raggiunto l’obiettivo prefissato di dare il via ad un unico grande movimento di curva, che oltre a incorporare il gruppo “8 settembre”, ala ultras e organizzativa della curva, raduna anche tante altre sensibilità e modi di tifare. -Il 26 marzo 2017 approntata una bella coreografia per i 110 anni della Spal: formata scritta con cartoncini azzurri “1907”, bandierone copri curva con stemma della società e scritta “Curva Ovest Ferrara”, su cui si impone lo striscione “Emozioni, gioie e dolori 110 anni di questi colori” in basso. -E’ scomparso nella notte tra il 15 e il 16 febbraio 2017 il “papà” della Ovest, Nicola Villani, popolare come “Lillo” o “il Sindaco”, un vero tifoso, sempre presente sugli spalti anche nei momenti critici, presenza fissa agli allenamenti al Centro di via Copparo, amico di tutti. In occasione di Spal-Perugia del 25 febbraio ’17 esposto lo striscione “Ciao Lillo Sindaco della Ovest”, accompagnato da un grande lenzuolo con la sua effige. -Per la vigilia di Natale 2016, match Spal-Ternana, distesa di cartoncini azzurri con in basso la frase a effetto “Questo Natale è dedicato a chi ci ha lasciato con la Spal nel cuore”. -Lo striscione “Un anno è passato onore a chi dietro le quinte non ha mai mollato”, per diffidati che rientravano, fa bella mostra di sé in Spal-Brescia del 12 novembre 2016. -Il 22 ottobre 2016, in Spal-Carpi di B, 10^ giornata, esposto lo striscione “In un mondo che non ci vuole più” e coi cartoncini bianchi su sfondo azzurro formata la scritta “Ultras”. -In occasione della partita col Vicenza del 4 settembre 2016 la colletta a favore delle zone colpite dal terremoto nel centro Italia del 24 agosto ’16 fruttò 4.510 €., una “pizzata” successiva altri 2.225 €. La Ovest ha finanziato il progetto “Ultras d’Italia per Amatrice”, inaugurato il 21 settembre 2018: struttere sportive con 2 campi polivalenti, una tribuna coperta, tutto il materiale sportivo per la stagione 2018/19 dell’Amatrice Calcio e un pulmino da 9. -Spal-Arezzo (1-1) del 23 aprile 2016, fu la partita della matematica promozione in Serie B. La Ovest preparò una semplice coreografia con un lenzuolo copricurva al centro raffigurante una grande “B” e alla base di esso “Conquistiamola”. Esposto in Spal-Tuttocuoio dell’8 maggio successivo, con la Ovest piena zeppa di bandiere e stendardi, lo striscione “Cuore grinta umiltà siete l’orgoglio della città”. -In Spal-Prato di Serie C del 21 febbraio 2016, esposto lo striscione “Vergognoso approfittare di chi sta male, no al parcheggio a pagamento all’ospedale”. -Per i festeggiamenti per i primi 40 anni del movimento ultras ferrarese, nel 2014, nella suggestiva e storica cornice dello stadio “Mazza”, si svolse un torneo di calcio a 5 tra i gruppi della curva, per poi continuare con un dibattito sulla Tessera del tifoso e sull’articolo 9. Inoltre, alla recinzione, insieme a tutti gli striscioni che hanno fatto la storia degli ultras a Ferrara, ha trovato posto “Onore, rispetto e gloria ai pionieri della nostra storia. Grazie V.G.’74”. Presenti tifosi dell’Ancona e del Potenza. -In trasferta viene sempre esposto al centro lo striscione identificativo “Curva Ovest Ferrara”. -Bella la bandiera “Per chi non può entrare”. Lo striscione “Vecchia Guardia” ha fatto il suo ritorno il 21 gennaio 2017 in Spal-Benevento ed è sempre stato esposto nelle partite a seguire. Sempre esposte le pezze “Pippi”, indimenticato ultrà dell’Irish Clan scomparso diversi anni fa, “Paciu Forever” e, fino a poco tempo fa, “Sacrifici rinunce e denunce”.

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1 commento

  1. Articolo ben fatto, quasi tutto giusto ma qualche inesattezza c’è
    Con i veneziani c’è odio e nessun tipo di rispetto.

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