a pescaraNovanta minuti alla fine del campionato, novanta giri di lancetta che, si spera, ci possano aprire le porte del Paradiso. L’Empoli, archiviato il prezioso pareggio in terra veneta contro il Cittadella, si appresta ad affrontare l’ultima fatica stagionale, ospitando il Pescara di Cosmi, già sicuro della salvezza. Gli azzurri devono ottenere almeno un punto per concludere trionfalmente la loro cavalcata, senza dover dipendere dai risultati su altri campi.

 

Contravvenendo ai tradizionali “più e meno”, che hanno caratterizzato queste ultime settimane, proviamo a tracciare una lista di cose che potrebbero farci, finalmente, esaudire il sogno.

 

1) CONCENTRAZIONE AL MASSIMO NEI MOMENTI CRITICI

Siamo padroni del nostro destino, abbiamo la A nelle nostre mani. Adesso non possiamo più tirarci indietro, l’ultimo atto va preparato con cura e con la massima attenzione. Guai a dare per scontata una partita a nostro favore, sappiamo bene come ogni gara faccia storia a sè e che spesso ci possano essere sorprese sconvolgenti. Quindi avanti, ma concentrazione al massimo dei livelli, come abbiamo sempre fatto nel corso della stagione.

 

2) LA SQUADRA NON GIOCA PER IL PAREGGIO

Fin qui l’Empoli ha dimostrato di essere una squadra quadrata, che punta ogni volta ad imporre il proprio gioco. Non ha mai fatto calcoli, ha sempre cercato di non stravolgere la propria strategia. Giocare per il pareggio potrebbe essere deleterio per una squadra come la nostra che non è abituata a cominciare le partite cercando di gestirle. E soprattutto, potrebbe rivelarsi pericoloso a pochi minuti dal termine.

 

3) UN CASTELLANI GREMITO

I ragazzi hanno bisogno di sentire vicini i propri tifosi, necessitano del calore tipico di questi momenti così delicatamente importanti. I supporters azzurri dovranno fare la loro parte, rappresentare il dodicesimo uomo in campo, come si è soliti dire in questi casi. Un Castellani finalmente pienissimo, oltre a rappresentare un bel colpo d’occhio e uno spot perfetto per il futuro, potrebbe sospingere ancora di più gli azzurri.

 

4) L’ESPERIENZA DEGLI UOMINI CHIAVE

Molti giocatori empolesi sono alla prima vera occasione di essere promossi in A. Altri invece, hanno sulle spalle anni di esperienza, tra la serie maggiore e quella cadetta. Uomini come Maccarone, Tavano, Moro, ma anche chi ha giocato meno quest’anno (i vari Pratali, Accardi ecc.) possono dare quel contributo suppletivo che si richiede nei momenti più topici.

 

5) LA MAESTRIA DI MISTER SARRI

Diciamolo pure: se l’Empoli è arrivato fino a questo punto, se l’Empoli ha ottenuto così tante vittorie e così tanti punti in due campionati, se l’Empoli si sta giocando la A, è in gran parte merito del mister e del suo staff. Un allenatore che, partito tra lo scetticismo dei più, ha saputo ristabilire una situazione difficile lo scorso anno e mantenere gli stessi altissimi livelli anche quest’anno. Anche se non sarà in panchina, perché squalificato, in settimana riuscirà sicuramente a impartire le sue lezione tattiche e le sue idee per bloccare il Pescara.

 

6) VOGLIA DI RAGGIUNGERE LA DECIMA

Nell’anno in cui il Real Madrid ha vinto la sua decima Coppa dei Campioni, anche l’Empoli potrebbe festeggiare il raggiungimento della decima partecipazione al campionato di serie A. Certo, le due cose sono completamente differenti, ma per una squadra di una città di nemmeno 50mila abitanti arrivare per l’ennesima volta in A sarebbe come vincere una Champions. E Ronaldo ce lo abbiamo anche noi..

 

7) VALDIFIORI, LO STRATEGA DEL CENTROCAMPO CHE POTREBBE FINALMENTE ESORDIRE IN A

Incredibile come un giocatore come Mirko Valdifiori, nel pieno dei suoi 28 anni, non abbia ancora messo piede nella massima serie. Un giocatore preziosissimo per lo scacchiere di Sarri, punto fermo di un centrocampo che gioca a memoria e innescatore di ogni schema azzurro. In più, Mirko è molto attaccato alla maglia azzurra e per lui raggiungere la A con questa casacca sarebbe una ulteriore soddisfazione.

 

8) TAVANO-MACCARONE, LA COPPIA DEI RECORD

In due hanno quasi 70 anni, ma non li dimostrano affatto. 21 gol il bomber casertano, 15 Big Mac. Un bottino che lascia quasi esterrefatti, ma che non stupisce chi li vede tutti i giorni allenarsi con l’intensità e la voglia dei ragazzini. Tavano e Maccarone rappresentano un valore aggiunto e coi loro gol e le loro prestazioni sono sempre al top.

 

9) UNA SQUADRA COSTRUITA IN CASA, FIORE ALL’OCCHIELLO DELLA SOCIETA’

La soddisfazione sarebbe doppia, se si pensa che molti dei giocatori arrivano dalla “cantera” azzurra. Bassi, Tonelli, Rugani, Hysaj, Moro, Signorelli ecc. sono giocatori che sono cresciuti nell’Empoli e che, allenandosi sempre al massimo, sono arrivati a lottare per questo grande traguardo collettivo e personale. Una soddisfazione ulteriore per la nostra squadra, che rappresenta sempre uno dei migliori vivai italiani.

 

10) CE LA MERITIAMO NOI!

Un Empoli così, sempre in alto, mai al di sotto del terzo posto dall’inizio del campionato, va al di là delle più rosee aspettative. Vero che ci sono stati dei momenti di appannamento, ma la squadra ne è uscita con la classe della grande squadra che non molla niente. Adesso manca solo la ciliegina, quell’ultimo pezzettino che ci manca per completare il nostro magnifico puzzle. AvAnti Azzurro!

 

 

Simone Galli

14 Commenti

  1. In effetti….e vista la penuria di registi, in Italia, è davvero incredibile che Valdifiori giochi ancora in B. Nel suo ruolo, solo Pirlo e Verratti gli sono superiori.

  2. SUL PUNTO 5
    Personalmente a me ha fatto l’effetto opposto.
    Quando è arrivato Sarri io ero contento un uomo che arrivava dal basso secondo me l’ideale per ripartire in maniera pulita dopo i playout col il Vicenza.
    Poi successivamente quando siamo arrivati alla partita con l’Ascoli persa in casa 0-3 non lo volevo più.
    Ero nauseato dall’insistenza continua sul 4-4-1-1 con Maccarone trequartista.
    Poi arrivarono i primi risultati a ripetizione e fui contento anche se non andammo in A.
    Di quest’anno invece sono contento del risultato finale ma sono imbestialito per il fatto che si è continuato a far crescere Verdi sacificando tanti tanti tanti punti dalla prima partita di ritorno fino ad oggi.
    L’insistenza di Sarri a me non è piaciuta per niente.
    E’ cresciuto Verdi che era tra gli obbiettivi a lui richiesti ma ci ha rimesso l’arrivo felice per me ci potevamo arrivare prima (guarda caso ci manca sempre un punto) tutto qua.
    Per me a una cera ora si cambia quando occorre.
    E ora silenzioso e rigoroso silezio commenti-stampa…….e parole solo per tifare.

    • Dash le tue parole si possono anche condividere,ma non c’è riprova a quello che dici…..il tuo voler sempre insistere sul fatto che noi si è giocato senza trequartista spesso e volentieri è quindi capibile,ma il cambiamento del modulo che hai paventato spesso,chi ti dice che non avrebbe portato solo confusione e risultati ancora piu’ scarsi di quelli che per una decina di settimane abbiamo avuto.I risultati danno ragione a Sarri CHE EVIDENTEMENTE NON E’ UNO STUPIDO e SE STAVA ACCETTANDO L’ARRIVO DI MISSIROLI,SI ERA ACCORTO BENISSIMO CHE NE VERDI NE PUCCIARELLI ERANO 2 TREQUARTISTI.Ha ha dovuto fare di necessità virtu’ continuando a farli giocare in quel modulo che alla fine lui ha reputato piu’ utile,da 2 anni,alle caratteristiche di altri 9 giocatori.Credo che alla fine anche oggi ci si accorge che Verdi,che sta giocando davvero bene,tende a giocare molto meglio quando si porta sulle corsie laterali e salta l’uomo con ancora piu’ facilita’.Alla fine se giochi con giovani di 20-21 anni in ruoli piuttosto delicati,devi anche saper aspettarli e sapere che magari spesso giocano a fasi alterne,ma credo che alla fine il dualismo Pucciarelli-Verdi sia stato piu’ che positivo,perchè se Saponara è stato sicuramente nell’anno della sua esplosione un grandissimo trequartista(ma il suo girone di ritorno,per le note vicende Milan e qualche problema fisico non si è discostato molto da quello che ha fatto vedere Verdi nel girone di andata)i 2 almeno a livello di goals in totale non l’hanno fatto rimpiangere.L’anno prossimo se tutto va come deve andare(mi sto toccando)non crediate di vedere un cambio di modulo o una maniera diversa di stare in campo…..Sarri se la giocherà con tutti,sia che si chiamino Inter o che si chiamino Sassuolo….magari le perdiamo tutte ma ce la giocheremo senza avere il rimpianto di non averci provato!Non cambiera’ne la sua ,ne la mentalità della squadra!

      • Potrà sembrarti strano ma ti condivido abbastanza sull’interpretazione “necessità=virtù” posta da Sarri.
        E’ più che comprensibile.
        Si torna un po’ li a dirci “resto per la vecchia strada? o parto per la nuova?”
        Diciamo che Verdi poteva maturare anche stando terzo di centrocampo con le stesse impostazioni di Croce (visto che ha dribling e cosra ma no passaggio) e Croce Trequartista a dare i palloni.
        Diciamo anche che un ragazzo come Ronaldo poteva essere meglio impiegato e a anche Levan.
        In cuor mio spero che Sarri (meritevole comunque) sappia cambiare perché in serie A un cambio sbagliato o non tempestivo o un impostazione tattica rigida per tante partite non porta lontano.
        Mah…………ormai…(ti ho letto nei giorni scorsi) come dici tu dobbiamo andare avanti per logica conseguenza di risultati meritatamente acquisiti e badando al sodo…e sopratutto far n gran Baldoria!

  3. Da quando è ritornato ad Empoli Ciccio in 3 campionati ha timbrato il cartellino 64 volte,Maccarone invece nei 3 anni in azzurro(ma essendo arrivato a gennaio di 3 anni fa bisogna considerare 2,5 anni…quindi mezzo campionato di meno)lo ha timbrato 40 volte….Faccio la somma?Credo che non importi….Dimenticavo….c’è ancora una partita per incrementare il bottino!Lunga vita a Ciccio e a Mac!

  4. Concordo con tutto….soprattutto il punto 7 e il punto 10! Gli azzurri vengono da una finale dei play-off persa di misura e da un campionato passato (fatta eccezione per una giornata) nelle prime due piazze, quelle che valgono la promozione diretta.
    Mirko ha dimostrato quest’anno di essere davvero maturato e spesso si è sobbarcato per intero il compito di far girare il centrocampo azzurro, unendo alla visione di gioco anche grande temperamento nelle chiusure difensive.
    Su mr. Sarri… beh che dire i risultati parlano per lui. Mi ha lasciato più volte scettico col suo integralismo tattico: perchè non rinunciare al trequartista e magari provare altri moduli più congeniali agli uomini di quest’anno?. A volte non ho condiviso il poco utilizzo di alcuni ragazzi che avevano fatto intravedere cose importanti. Ma alla fine gli va riconosciuto il merito di una grande coerenza che forse ha contribuito a far restare sereno e unito il gruppo. In oltre credo che al ns mr. vada riconosciuto di aver sempre provato ad ottenere i risultati col gioco e di averci fatto godere in questi due anni momenti di vero calcio spettacolo!
    Se andremo in serie A, il prossimo anno saranno poche le squadre che affronteranno l’Empoli difendendosi… e si sa per gli azzurri è la situazione tattica più congeniale!

  5. Sono di Scandicci, da tifoso Viola spero proprio che ce la facciate a tornare in serie A. So che non siamo ben visti da voi empolesi, però mi auguro che in futuro le cose fa le due tifoserie possano migliorare. Forza Empoli!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here