Alcune curiosità che riguardano l’allenatore dell’Empoli Pasquale Marino.

  • Ha cominciato la sua carriera da calciatore nella squadra della propria città, il Marsala, durante la stagione 1979/80.
  • Da calciatore ha vestito solo maglie di squadre del sud Italia. Cinque in Sicilia (Marsala, Akragas, Siracusa, Messina e Catania), una in Campania (Battipagliese) e una in Basilicata (Potenza).
  • Una volta terminata la carriera da giocatore la sua prima squadra è stata il Milazzo, con cui è arrivato al secondo posto nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti 1997/98.
  • Il vice storico di Marino – anche a Empoli è così – è Massimo Mezzini. Si conobbero alla Battipagliese.
  • La prima esperienza da allenatore lontano dal Sud Italia fu all’Arezzo, in B, dove prese il posto di Mario Somma, passato proprio all’Empoli.
  • All’Arezzo Marino ha allenato, tra gli altri, gli ex azzurri Pagotto e Pasqual.
  • Marino si mise in mostra nel bienno 2000-2002 alla guida del Paternò, che riuscì a portare, in soli due anni, dalla Serie D alla C1.
  • Nel 2006 riesce a portare il Catania, sua ex squadra, in Serie A.
  • Marino si era già insediato, a stagione in corso, in una squadra che aveva cominciato l’annata con Bucchi in panchina. Si tratta del Pescara nel 2013/14.
  • Ultimamente non è stato particolarmente fortunato nei ritorni in Sicilia. Sarebbe dovuto tornare a Catania nel 2015/16, ma l’accordo salta per i problemi societari degli etnei. Sarebbe dovuto approdare per la prima volta al Palermo quest’estate, ma la mancata iscrizione alla B fa saltare l’accordo già firmato.

2 Commenti

  1. Un calciatore e un allenatore che ha fatto molta gavetta: partito dal basso è riuscito a creare cicli vincenti con le realtà sia piccole/piccolissime che più grandi. Questo è sintomatico di intelligenza, organizzazione, accortezza.

    Un profilo da Empoli

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