I raffronti tra girone di andata e di ritorno si fanno indubbiamente peggio da quando non c’è più esatto parallelismo nelle partite giocate. Chiaro che affrontare una squadra rispetto ad un’altra, fa la differenza. Arrivati però alla nona giornata del girone di ritorno, quindi la metà di questo, andiamo comunque a fare un rapporto con lo stesso periodo del girone di andata. I numeri sono davvero diversi.

Su tutto spiccano i punti e la posizione specifica in classifica. L’Empoli della nona giornata di andata aveva conquistato 12 punti (1,33 di media) ed occupava la nona posizione. L’Empoli della nona di ritorno di punti ne ha fatti soltanto 5 e con il Venezia – che però ha una gara in meno – condivide l’ultima piazza specifica. A livello di gol fatti e subiti la differenza non è però poi cosi marcata. Infatti la squadra di Andreazzoli nelle prime nove giornate aveva messo a segno 14 gol, subendone 19. Nelle prime nove di ritorno sono 10 i gol fatti (quattro in meno) e 19 quelli presi (uno in più).

Una differenza marcata è quella dei pareggi. Pensate infatti che gli azzurri nelle prime nove di andata non avevamo mai pareggiato. Quattro vittorie e cinque sconfitte. Nel ritorno invece sono le vittorie a mancare. Abbiamo perso di meno, quattro volte, ma pareggiato ben in cinque occasioni. Piccoli passi che, grazie a quanto di straordinario fatto nel girone di andata, oggi possono rappresentare un bell’interesse.

Articolo precedenteTV | L’ultimo Milan-Empoli
Articolo successivoDe Rossi alla vigilia della gara con l’Empoli: “Sarà una partita molto molto dificile”
Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

8 Commenti

  1. Considerazioni che non valgono niente, il calendario asimmetrico non ti può far fare confronti tra le prime 9 giornate dell’andata con le prime 9 del ritorno, almeno che gli avversari non siano esattamente gli stessi. Per esempio alla nona avevano la Salernitana che nel ritorno non l’abbiamo incontrata, poi anche l’Atalanta uguale, quindi almeno 2 avversari sono diversi, ovviamente resta il fatto che abbiamo fatto pochi punti lo stesso.

  2. Ogni giorno commenti o sottolineature volte alla critica. Non se ne sente il bisogno, non fa bene all’Empoli.
    Se si fanno annotazioni tattico tecniche specifiche ben venga, altrimenti sono un po’ fini a se stesse.

  3. ….quale sarebbe il vero Empoli ?
    Quello entusiasmante dell Andata o quello involuto del Ritorno ?
    La salvezza certa sarà realmente raggiunta a breve ,
    sopratutto grazie all andamento lentissimo delle ultime 3 , buon per noi .

  4. Nel ritorno ti ha indubbiamente girato un po’ male. È vero giochiamo peggio ma se a Venezia e Bologna vincevi e ci poteva benissimo stare saremmo stati qui a parlare di altro

  5. Neanche fosse la prima volta che facciamo la serie A !!! Lo sappiamo benissimo che ci possiamo salvare solo se facciamo un buon girone di andata; dopo il mercato di gennaio, tutte le altre squadre si sono rinforzate perchè ne avevano le possibilità, cosa che noi non ce lo potevamo permettere, anzi per necessità abbiamo rivoluzionato il punto nevralgico del centrocampo, indebolendoci (nonostante tutte le chiacchiere che si è fatto su Ricci); mettiamoci poi il calo fisico di alcuni giocatori, e la perdita di un attaccante che nonostante tutto ora ci poteva far comodo, e che cosa ci si doveva aspettare ? Per l’Empoli è una cosa normale nei fatti e nella sua storia.
    Ed è per questo che il mister farebbe bene a cercare di strappare punti in qualsiasi modo, come ha fatto a genova, lasciando stare il bel gioco; di questo, riparliamone quando si è arrivati all’obiettivo.

  6. Diciamo che bisognerebbe forse porre l’attenzione su come mai, quasi puntualmente, dopo un ottimo girone d’andata (segno che le qualità ci sono) e dopo il mercato invernale, la squadra subisce una involuzione.
    E’ risuccesso altre volte…
    Io credo, che ci sia una indiretta responsabilità dei nostri dirigenti, che probabilmente non stimolano a sufficienza i calciatori, i quali ascoltano le sirene del mercato….

  7. Non andiamo a trovare le colpe dove non ci sono. In serie À quando la maggior parte delle squadre alzano i loro ritmi per raggiungere i rispettivi obiettivi, è dura reggere botta; non possiamo andare al max per il tutto il campionato; e poi basta che due o tre giocatori rendano meno del previsto o perdi per infortunio o partenza qualche elemento fondamentale, che tutto salta ed è difficile ritrovare l’equilibrio e i ritmi giusti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here