Riprenderà lunedì il lavoro degli azzurri. Dopo aver giocato in anticipo, arrivando da una settimana che non aveva concesso giorni di riposo, i calciatori avranno due giornate libere prima di tornare al campo e iniziare la preparazione della sfida interna contro il Modena. Una partita che, inutile girarci intorno, assume già da adesso un peso specifico enorme. Sabato prossimo non si potrà che parlare di obbligo di prestazione e di risultato. Perché dopo quello che si è visto a Carrara, non ci sono più alibi. La sconfitta di ieri sera è stata pesante sotto ogni punto di vista. Doveva essere la partita del riscatto, la gara della risposta, quella che avrebbe dovuto dimostrare come lo stop interno contro il Südtirol fosse stato solo un incidente di percorso. Così non è stato. Anzi. Per certi versi è andata anche peggio. Abbiamo spesso citato Chiavari – e lo ha fatto anche lo stesso Dionisi – come il punto più basso della stagione, il riferimento negativo da tenere sempre come monito. La sensazione è che quanto visto ieri sera a Carrara, per punteggio e qualità della prestazione, abbia per molti aspetti riportato a quel tipo di giornata. Ed è anche difficile raccontare una partita del genere. Perché qualcosa, a sprazzi, l’Empoli l’ha pure fatta vedere. Nei primi 10-12 minuti del primo tempo c’è stata una parvenza di squadra, di organizzazione, di presenza mentale. Lo stesso nella prima parte della ripresa. Ma è troppo poco. Su 90 minuti, 20-25 giocati in modo accettabile non bastano, soprattutto se in quei momenti le occasioni che costruisci le sprechi anche malamente, come accaduto con Ilie nel primo tempo. E sarebbe successo lo stesso con Shpendi, autore di un errore clamoroso; per sua “fortuna” c’era fuorigioco. Per il resto, è stata una partita piena di difficoltà. Errori tecnici, errori di scelta, errori di posizione. Problemi in uscita palla, nelle transizioni, in fase di non possesso. Anche quella fase difensiva che sembrava essere diventata una base solida del lavoro di Dionisi è crollata. Il primo gol preso è quasi inspiegabile, una fotocopia di quello subito la settimana prima. Ma oltre agli errori, c’è stato qualcosa di ancora più preoccupante: l’atteggiamento. Sia chiaro, non vogliamo parlare di mancanza di impegno. La volontà c’è stata e le parole del tecnico nel dopogara confermano anche il grande dispiacere dei ragazzi, che sono i primi a sapere di aver sbagliato. Ma in campo la sensazione era chiarissima: la Carrarese aveva più fame, più intensità, più cattiveria. Nei recuperi, nella corsa, nella pressione, nell’aggressività e anche più qualità e precisione nel gioco.

Ed è questo che rende la prestazione ancora più grave. Perché non era una partita qualunque; anche se non il più sentito ma era sempre un derby. Una gara che tornava dopo trent’anni. Una partita giocata senza il supporto della maggioranza dei tifosi azzurri per i fatti che sappiamo, e questo sarebbe dovuto essere un motivo ulteriore per dare qualcosa in più. Una gara che simbolicamente doveva essere anche per Pietro Pellegri, con quella maglia numero nove mostrata dalla squadra prima del fischio d’inizio. Tutti elementi emotivi che avrebbero dovuto rappresentare una spinta. E invece non c’è stato niente di tutto questo. Si è sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare. E questo, inevitabilmente, porta a riflessioni più profonde. Perché da mesi ripetiamo che questo gruppo ha qualità, che questa squadra ha valori tecnici e potenziale per stare in questo campionato con ambizioni importanti. Ma il campo continua a raccontare una storia diversa: una squadra discontinua, fragile, incapace di dare continuità, che alterna buone prestazioni a crolli inspiegabili. Una squadra che, forse, non ha ancora chiarissimo nemmeno cosa può e vuole davvero essere. Si parla di playoff, si allude agli obiettivi, ma resta sempre una sorta di zona grigia, una mancanza di chiarezza che rischia di riflettersi anche nella testa dei giocatori. Perché sapere di avere qualità non basta: serve mentalità, serve fame, serve identità. Serve quella cattiveria sportiva che ieri, semplicemente, non si è vista. Eppure di lezioni in questa stagione ne sono arrivate tante, ma evidentemente non sono bastate perché, sennò non sarebbe venuta fuori la brutta figura che la squadra ha fatto ieri. Siamo stati praticamente mangiati dalla Carrarese, c’è poco da aggiungere. E non può nemmeno essere il campo sintetico, aggravato dalla copiosa pioggia, a fungere da attenuante. Da una parte c’è stata una squadra che ha giocato un calcio organizzato, preparato nei dettagli, con fame, intensità e cattiveria. Dall’altra un Empoli confuso, insicuro, con una gestione approssimativa sia in fase di possesso che di non possesso. Se l’idea di gioco deve essere quella, poi si può discutere su qualche alternativa ma sempre tenendo conto delle caratteristiche dei calciatori a disposizione, è difficile anche prendersela con le scelte iniziali. Onestamente, ieri sera era complicato immaginare una formazione radicalmente diversa. Forse qualcosa in più si poteva fare nella gestione dei cambi, magari intervenendo in modo differente ma non crediamo che sia lì che stia il grande problema visto ieri sera.

Ieri è mancata la squadra, è mancato il gruppo, non togliendo colpe e responsabilità a Dionisi, ci mancherebbe. E forse la più grande che si porta dietro dalla partita di ieri è quella di non essere riuscito a infondere determinati argomenti caratteriali. Però lo capiamo quando a fine gara dice che avrebbe voluto ribaltare i tavoli, perché crediamo che questa sia un po’ la sensazione che abbia pervaso tutti i tifosi azzurri di fronte alla prestazione che la squadra ieri ha offerto. Una prestazione resa ancora più pesante da un risultato che sa di umiliazione. Tornare da Carrara con uno 0-3 sulle spalle avrebbe fatto male anche dopo una gara giocata al massimo, magari persa per episodi sfortunati o per dettagli. Invece non c’è stato nulla di tutto questo. Né la sensazione di aver dato il 101%, né quella di aver dato una reale sensazione a rimetterla in piedi. Per questo, ancora una volta, serve un enorme “mea culpa” e la consapevolezza di dover chiedere scusa. Sui singoli, oggi, c’è poco da analizzare. Hanno fatto male praticamente tutti. Fa eccezione il solito Fulignati, che il suo lo ha fatto. Forse, rivedendo le immagini a freddo, sul secondo gol poteva respingere meglio il pallone, ma ad Andrea si può dire davvero poco. Per il resto, c’è da stendere un velo pietoso. Certo, qualcuno ha fatto peggio di altri e c’è chi continua a perseverare in prestazioni negative. Dietro la lavagna, senza troppi giri di parole, ci va Ilie. Nelle ultime tre gare, tolto il gol segnato a Cesena, il suo rendimento è stato sempre ampiamente insufficiente. Ma ieri hanno girato a vuoto anche elementi che solitamente garantiscono affidabilità. Lovato, Elia – sostituito già all’intervallo – Guarino, che continua a trascinarsi insicurezze che sembravano superate e che invece stanno riaffiorando. L’attacco non punge, il centrocampo continua a faticare. Yepes ieri ha giocato ma ha disputato una partita modesta, Ghion (esaltato finalmente dopo la buona prova di Cesena) è tornato purtroppo a inciampare su se stesso. Questo è il quadro, duro ma fedele, di quanto visto ieri sera. Diventa quasi difficile spingersi in un’analisi ancora più cinica, perché rischierebbe di trasformarsi in accanimento, figlio del dispiacere e della delusione. È stata una brutta serata, una brutta pagina della storia recente dell’Empoli, e a questo punto l’interrogativo sulle reali potenzialità di questa squadra – si torna lì – inizia a farsi serio. A margine va aggiunto anche un dato: questa sconfitta ci costa il sorpasso in classifica proprio da parte della Carrarese. Un segnale ulteriore di quanto il momento non sia dei migliori. L’Empoli deve fare di più, sotto ogni punto di vista. E forse, in questi ultimi giorni di mercato anche la società dovrebbe lanciare un segnale. L’immobilismo che si respira in questo periodo rischia di raccontare che tutto possa andare avanti così, sperando di ottenere il massimo possibile incrociando le dita. Crediamo invece che serva un messaggio chiaro: la volontà di provare ad aggiustare un giocattolo che, lo ribadiamo, ha delle qualità, ma che al momento non solo non le sta esprimendo, ma sta rendendo al di sotto delle proprie possibilità. Testa bassa, lavoro, e la necessità di riportare in campo quello che, come dice Dionisi, in allenamento viene fatto sempre in modo esemplare. Alla prossima gara servirà dimostrare di poter cambiare passo, cercando quella continuità che non arriva e che sta trasformando questa stagione in una pericolosa e logorante montagna russa.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

80 Commenti

  1. Caro Alessio è lì il problema. La squadra ha le qualità solo per una onesta salvezza. Per i play off queste qualità son scarse. Dobbiamo tornare a giocare le partite come scontri diretti x la salvezza. Non abbiamo la forza tecnica x dire vo a Carrara a vincere.

  2. Abbiamo avuto 7 anni di vacche grasse:

    2017/2018 Promozione in A
    2018/2019 Retrocessione in B ma grande calcio
    2019/2020 Playoff Serie B
    2020/2021 Promozione in A
    2021/2022 Salvezza in A
    2022/2023 Salvezza in A
    2023/2024 Salvezza in A

    L’anno scorso sono iniziati i 7 anni di vacche magre

    2024/2025 Retrocessione in B
    2025/2026 ?????
    2026/2027 ?????
    2027/2028 ?????
    2028/2029 ?????
    2029/2030 ?????
    2030/2031 ?????

    • se devo essere onesto il 2019/2020 al di la dei derby vinti von il Pisa su stagione deludente e tutto questo gran calcio l’anno prima fu altrrnato a periodi bui…quella retrofesdione grida vendetta perche la squadra era molto forte

  3. Umiliante è dire poco… tanto per sottolineare la scarsità di questa squadra non ci dimentichiamo le prestazioni con entella Castellammare Carrara Sudtirol (andata e ritorno) Secondo tempo di Cesena ma soprattutto la partita di PESCARA dove ne prendemmo 4 e se non fosse stato per fulignati sarebbero stati 7 ! Guardate dov’è adesso il Pescara e la risposta sarà esattamente quella. Non è cambiato niente dall’estate e non vi fate ingannare dalla classifica perché tale posizione è drogata dal CU LO che in diverse partite è stato dalla nostra, se la società non interviene pesantemente sul mercato l’unico obiettivo è la salvezza ma sarà dura anche quella fidatevi. Dal girone di ritorno del campionato scorso ma soprattutto dalla partita di semifinale di Coppa Italia in casa con il Bologna è cambiato tutto, non riconosco più il mio Empoli, lo stile Empoli, l’assenza di comunicazione della società Empoli è assordante e forse quest’ultima considerazione è la cosa più brutta, almeno per il sottoscritto. Spero con tutto il cuore di sbagliarmi e di rivedere al più presto in campo, in società e sugli spalti quella fame che ci ha permesso di essere un autentico miracolo calcistico da 106 anni.

    • aggiungerei il caso gemmi perna,non torna qualcosa,sara’ mica stefanelli uno yes man?il povero gemmi si era rotto di fare le nozze coi fichi secchi?

  4. Abbiamo perso contro un grande pubblico…e poi Enrico ragiona: 2.100 paganti e 1.100 abbonati no dico i grandi marmiferi… deunasega nemmeno a PONTEDERA!! L’unica cosa che dopo 6 mesi di serie b si son fatti la curva e noi dopo 17 ANNI di SERIE A, 23 di SERIE B e con 4.500 abbonati non siamo stati buoni a farci una curva….che vergogna!!!!
    Presidente sei come il mago silvan…ci farai sparire!!!

  5. era un derby e come tale va rispettato….giocatori che camminano in campo…cesay che crede di essere leao…guarino che oltre ad essere scarso gioca con superficialità…dionisi che non sa dare il cambio di marcia….a centrocampo ci saltano sistematicamente…giocatori che sono abituati solo a prendere applausi qualsiasi sia la prestazione fatta..non ho sentito nemmeno uno chiedere scusa compreso Fulignati se non a fine partita ebuei che ha fatto un cenno di grazia con le mani…il resto sono un gruppo di bambini scarsi viziati e presuntuosi

  6. I grandi marmiferi…in 3.000 allo stadio per il primo derby in serie B della loro storia, ripeto nemmeno a Pontedera…

    • Si va bè , ma intanto cianno dato tre pappine , i numeri negli spettatori ti dimostrano che non c’entrano nulla, se tecnicamente in campo ci mandi dei polli .

  7. Allora Giuseppe disse al faraone: «Il sogno del faraone è uno solo: quello che Dio sta per fare, lo ha indicato al faraone. 26 Le sette vacche belle sono sette anni e le sette spighe belle sono sette anni: è un solo sogno. 27 E le sette vacche magre e brutte, che salgono dopo quelle, sono sette anni e le sette spighe vuote, arse dal vento d’oriente, sono sette anni: vi saranno sette anni di carestia. 28 È appunto ciò che ho detto al faraone: quanto Dio sta per fare, l’ha manifestato al faraone. 29 Ecco stanno per venire sette anni, in cui sarà grande abbondanza in tutto il paese d’Egitto. 30 Poi a questi succederanno sette anni di carestia; si dimenticherà tutta quella abbondanza nel paese d’Egitto e la carestia consumerà il paese. 31 Si dimenticherà che vi era stata l’abbondanza nel paese a causa della carestia venuta in seguito, perché sarà molto dura. 32 Quanto al fatto che il sogno del faraone si è ripetuto due volte, significa che la cosa è decisa da Dio e che Dio si affretta ad eseguirla.
    33 Ora il faraone pensi a trovare un uomo intelligente e saggio e lo metta a capo del paese d’Egitto. 34 Il faraone inoltre proceda ad istituire funzionari sul paese, per prelevare un quinto sui prodotti del paese d’Egitto durante i sette anni di abbondanza. 35 Essi raccoglieranno tutti i viveri di queste annate buone che stanno per venire, ammasseranno il grano sotto l’autorità del faraone e lo terranno in deposito nelle città. 36 Questi viveri serviranno al paese di riserva per i sette anni di carestia che verranno nel paese d’Egitto; così il paese non sarà distrutto dalla carestia».
    37 La cosa piacque al faraone e a tutti i suoi ministri. 38 Il faraone disse ai ministri: «Potremo trovare un uomo come questo, in cui sia lo spirito di Dio?». 39 Poi il faraone disse a Giuseppe: «Dal momento che Dio ti ha manifestato tutto questo, nessuno è intelligente e saggio come te. 40 Tu stesso sarai il mio maggiordomo e ai tuoi ordini si schiererà tutto il mio popolo: solo per il trono io sarò più grande di te».
    41 Il faraone disse a Giuseppe: «Ecco, io ti metto a capo di tutto il paese d’Egitto».

  8. Pescara, Chiavari e ieri …. tre indizi fanno una prova: la squadra ha valori tecnici bassi.
    Bisognerebbe tornare indietro al mercato estivo, ma anche attribuendo le colpe si va poco lontano…. scordiamoci la A, i playoff e i sogni di gloria… mantenere la categoria e se le premesse sono queste è dura. Mister? Sono sparite (menomale) le bestemmie, ma Dionisi non ha fatto niente di più che un compitino…. Attacco? Senza Pellegri è dura, Nasti ha già fatto quello che in media ha fatto in passato…. quindi servono rinforsi ….. centrocampo? è già stato detto tanto…. difesa? Per una volta…. ma Guarino si può accomodare in panchina? Mettiamo Levato centrale e Curto a dx e forse torniamo con la difesa a 4, così non si può andare avanti…. ad oggi, con questi giocatori, i punti che abbiamo sono anche troppi!!!

  9. Forse non capiscano che siamo nel momento più complicato ho letto del no di Dawidowicz ok dice per problemi famigliari…
    più che altro si sono accorti che siamo carenti ma il problema che abbiamo sottovalutato le 2 partite di Sud Tirol e Carrarese…
    Speriamo bastava poco per lottare per i play off e dare un po’ di entusiasmo…
    Biancazzurro hai capito che anni che provi a guadagnare in presenze allo Stadio li perdi in botto, capisci che potremo ritornare i soliti 4.000 perché volete una cattedrale nel deserto lottiamo ma per avere una curva coperta con 2 milioni la fai coperta
    2.500 Stop…

    • ma che te.ci credi ai discorsi di mercato?
      poeratte, prima si vende tutti quelli che possiamp vendere e poi si compra qltra quelli ancora liberi

  10. Ci vogliono 3 giocatori con personalita, carattere e mentalita che servano ad implementare le caratteristiche che mancano nella rosa ma anche per dare uno sprone agli altri. Vanno ceduti quei giocatori che sono in prestito e che non hanno la mentalita e voglia di lottare perche la testa sara piu importante della tecnica. Dalla partita con il Modena mi aspetto anche cambiamenti di modulo perche un centrocampo a due non ce lo possiamo permettere.

  11. Biancazzurro hai visto la differenza
    una curva senza tifosi ospiti spinge la squadra !
    noi con il Sud Tirol non ci riusciamo …
    e te non aiuti dicendo che una cattedrale nel deserto peggiora , e c’è il rischio che la fanno pure a 2 piani quello si che ci prendono per, il cu lo tutta Italia non e il bellino a fare lo Stadio ma il tifoso quando lo capirai hai visto 30 persone su un settore da 600 e come 1.000 in uno da 5.000 cosa che sarà figura da gruppetto!

    • Non ritornerò a dirti sempre le stesse cose non si può far capire ai sordi , la mia impressione sul tifo e sullo stadio della carrarese ?? Dopo 70 anni tornano in B ed entusiasmo alle stelle, vanno molto bene in campionato, una squadra che gioca ed entusiasma … e non erano nemmeno in 3000 !! Il loro stadio fa pena uno dei più brutti della serie B, rammenti tanto la loro curva da 2400 posti ieri tra l’altro mezza vuota .. a me sembra un cazzotto in un occhio con zero possibilità in quello stadio di fare un giorno una partita di serie A, non vedo proprio cosa dovrei stimare del tifo e dello stadio di Carrara. Dai su ! ci sono altre tifoserie e stadi da cui prendere esempio.

      • Non vuoi capire che lo spettacolo non e lo Stadio ma i propri tifosi …
        e devi dare quello che a loro serve…
        Una curva su misura non una cattedrale nel deserto ….
        dopo 35 anni vai a cercare il bellino cosa ci fai , uno Stadio su misura ti fa sentire orgoglioso non uno Stadio 3/4 vuoto ma bellino….
        Non fare il passo più lungo della gamba c’è lo siamo dimenticati!

  12. Modena e Palermo (prossime avversarie) si affrontano oggi. Dionisi dovrebbe prendere la macchina e andare a vedere la partita di persona.

  13. Si prende in giro Caparrini, ma io ho letto il brano biblico e le similitudini sono francamente tante. Quasi raccapriccianti! Abbiamo messo da parte come fece il Faraone?

  14. Il gruppo ed il mister ma anche la dirigenza hanno sottovalutato e’ vero queste due partite tutti pensando ai playoff, non pensando che anche due pareggi potevano essere fondamentali. L’anno scorso fu sbagliata la mentalita nelle 3 partite in casa a principiare dal Torino che poi condiziono’ la seconda parte perche pensavano di vincere per uscire completamente dalla xona salvezza quando con piu umilta e 2 pareggi ce li saremmo trovati dopo nel periodo dopo quanfo il calendario era molto piu difficile. Ora sottovalutando Sud Tirol e Carrarese ci troviamo due squadre piu forti. Alla vigilia drl Sud Tirol avrei firmato per 1 punto ed ovviamente stessa cosa ieri ma la squadra era sotto pressione dopo sabato scorso.

  15. Comunque bisogna portare la salvezza ,
    come dico sempre le cose vanno dette che siano sbagliate o no, poi che uno sia pessimista o sognatore però bisogna dare atto che qui si vuole il bene e ora io ho paura di retrocedere … ora non mi interessa chi gioca , gioca bene o male moduli bisogna portare la barca in porto…
    La serie C non la voglio rivedere specie dopo 35 anni senza curva …
    Vanno aiutati ma non applaudendo ma dandogli una sveglia si!

  16. Ormai ci si è talmente assuefatti alle parole e interviste viziose dell’amiatino, che si pende dalle sue labbra: chiacchiera, chiacchiera su tutto, risponde a tutto, per poi sostanzialmente non dire mai assolutamente nulla, e infatti non riesce mai a trovare il rotolo della matassa !
    Purtroppo la squadra è questa, i giocatori sono questi: unico obiettivo reale è mantenere la categoria.
    C’è poco da fare,
    con un centrocampo che fa venire i brividi qualunque giocatori si possa schierare; e poi ancora non si è capito in quale posizione si devono schierare Ghion, o Yepes quando giocano insieme; penso che nessuno dei due sappia come si gioca in un centrocampo a due, probabilmente non c’hanno mai giocato, e a questi punti credo che non lo sappia nemmeno Dionisi, visto che non gli sta insegnando e trasmettendo praticamente nulla, e dopo la figura cacina che ha fatto a Palermo negli ultimi mesi di permanenza.
    In questa nullità in mezzo al campo, giornalisti e qualche tifoso, scaricano la colpa sul povero Ilie, pretendendo da lui cose che non gli competono, e anzi, anche ieri rimproverandogli di non aver fatto quel gol facile, facile; ma quando mai !
    Credo che se anche i giocatori più importanti, Fulignati/Lovato, tendano a mollare, sarà molto più dura di quanto si possa pensare per arrivare all’obiettivo minimo.

  17. Dionisi che fosse un allenatore in fase calante si sapeva ma che fosse in questo stato no.
    Fare gli stessi cambi della partita con il sudtirol dimostra quanto ormai sia totalmente fuori fase.

    Sul centrocampo ogni volta si critica chi gioca e si rimpiange chi è in panchina.
    La verità è che sono tutti centrocampisti tra il normale e il mediocre.

    L’ attacco poi è in condizioni pietose.
    Shpendi poverino si impegna tanto, lotta, è stato uno dei pochi investimenti con criterio degli ultimi anni, ma non sa giocare a calcio.
    Gli mancano proprio le basi: non sa stoppare la palla, non la sa gestire, non la sa proteggere, corre a testa bassa.
    Nasti non ha alcun motivo per essere titolare indiscusso.

    La colpa principale resta comunque della società.
    7 titolari in prestito che si sa già per certo che l anno prossimo non saranno ad empoli la dice lunga sulla non programmazione di questa società.

  18. Sconfitta umiliante .
    Calabro con 4 giocatori semisconosciuti vi ha dato una bella lezione di calcio.
    Eravamo abituati a vincere i derby a firenze in serie A e adesso perdiamo con la carrarese in B.
    Degl innocenti e Popov spariti dai radar

    • Qua non serve lo stadio, non serve la curva, è anche troppo questo rudere. E da ora in poi pensiamoci un po’ prima di andare a rovinarci la giornata allo stadio, si può passare meglio il nostro tempo, …

      • La fede non ha categoria non ha società non ha stadio non ha curva, chi ha fede (calcistica naturalmente) gioisce quando va bene, soffre quando va male ma soprattutto sarà sempre accanto alla propria squadra, incazzato a bestia ma sempre presente.

        • Ma nemmeno farci prendere x il c….
          la carrarese in pochi anni è venuta alla ribalta con una società che sa fare calcio , i loro giocatori costano la metà dei nostri ,quindi lezione di gestione in campo e fuori dalla carrarese, noi spero di no siamo alla fine di un ciclo.

  19. Due giorni di riposo quando invece – dopo una prestazione del genere – sarebbero serviti due giorni di ritiro. Senza smartphone.

  20. Il racconto di Giuseppe venduto dai fratelli ha turbato anche me. Davvero ci aspettano probabilmente anni di vacche magre. 🥺

  21. L’ho detto ieri, simone: il calcio è come la vita. Una ruota. Abbiamo goduto come ricci noi per tanti anni, ora tocca a Pisa Carrarese e Arezzo…..

  22. Basta Obaretin!
    Lasciamolo un po’ a sedere che gli fa’ bene altro che serie A!
    Atteggiamento spocchioso e dei piedi al ferro da stiro.
    Metti il ragazzo del 2006 (Tosto) che almeno sa come si giioca al pallone!

  23. Il problema è che quando ti ritrovi in questa posizione anonima le motivazioni cominciano a venir meno, soprattutto da parte di giocatori tipo Lovato, Elia e Ghion, che di certo non sono venuti a Empoli per pettinare le bambole, ma con legittime aspettative di alta classifica…

    Ieri ho avuto proprio l’impressione che alcuni di loro iniziassero a tirare i remi in barca…

    Mettiamoci poi l’infortunio a Pellegri, ovvero l’unico giocatore veramente determinante in rosa, che probabilmente ha tolto ulteriori energie mentali ai ragazzi e il (non) gioco è fatto.

      • Io l’ho capita Guido anche il tifoso le vizziato non hanno nulla di ULTRAS speravo nel gruppo nuovo ma vecchio … una bestemmia chiamarsi con quel nome…
        i Carrarini sono andati in Comune e si sono fatti fare la curva .
        il resto e noia mortale …
        35 anni senza siamo a parlare di 20.000 poi 17.800 travestito …

  24. due grosse inesattezze su questo articolo…
    1 pensare che il valore tecnico della rosa sia buono…ma dove? giovani di proprietà come innocenti e ignacchiti sono mezzelloni,haas e ebrei sono ex,cesay e ilie sembra passino x caso…reparto offensivo nasti,spendi,popov e konate ???????
    2 e poi smettiamola stampa e siti in primis di parlare di questi play off…con le prime 4/5 squadre c’è un abisso in tutti i sensi,con altre 3/4 siamo inferiori…puntiamo veramente ad una salvezza veloce e senza sofferenze!

  25. ma il mister ci è o ci fa?che sia cosi’ rimba?non è che il modulo con ilie dietro le punte e il palo al centro della difesa sia un imposizione dall’alto?non è che gemmi aveva visto dove intervenire a gennaio e non si voleva dall’alto ed è stato silurato?

  26. Per siamo in tempo poi con i risultati a favore 3 giocatori 1 per reparto ma anche 4 due a centrocampo …
    ora se gli diamo qualcosa a Dionisi va bene se no meglio richiamare Pagliuca ok si giocava male ma a me dava l’impressione che giocavano più liberi sciolti sembrano condizionati da qualcosa … e questo è il mister!

  27. Enrico ha ragione, perché il comune spende un sacco di soldi nel teatrino, nella pista d’atletica e ora sembra investano per ampliare il palazzetto a p. a elsa impianti COMUNALI di sicuro e perché nello stadio non ci mette 1 euro, no domando perché lo stadio non è del COMUNE??
    La differenza comunque con qualsiasi altra realtà è che QUI purtroppo la capienza, ferraglie o no, ce l’hai a carrara ad esempio rischiavano di tornare a Pisa considerato anche il maggior numero di abitanti rispetto a noi che si può sempre giocare di essere sotto la soglia dei 50.000!

    • Semplice Serravalle biancazzurra a Empoli non c’è solo il calcio ma ben altro se Dio vuole , x quanto riguarda lo stadio siete rimasti te Enrico e altri 10 a esagerare a fracassarsi le ……. lo stadio te lo friggi se vai a giocare a Poggibonsi.

  28. Infatti non hanno capito che devono farlo per il popolo e nostro oltre tutto nemmeno dell’Empoli devono tutti rendere conto non fare come gli pare questa si chiama democrazia …

  29. Sento sempre dire chi c’è li mette i soldi …
    e poi viene fuori 15 dallo Stato e 5 dalla Regione comunque 15 certi …
    ma con 20 lo fai e sono soldi nostri!
    vedrai quante tasse per recuperare il debito!

  30. Messaggio ai naviganti.State attenti,non scherzate con il fuoco.Se si continua a giocare cosi’ ( in due partite con due candidate alla retrocessione,1/2 tiri in porta) non vedo quanti punti si possa fare.E non mettete la testa sotto la sabbia.La partita di Carrara e’ un fortissimo campanello d’allarme.Carlo B

  31. A Firenze facevano le riunioni nei viola club con l’ordine del giorno “cosa fare contro la retrocessione “.A Empoli non accadrà mai, su questo ha ragione Enrico ,siamo addomesticabili ed in primis quello sparuto gruppo che canta a diritto senza mai contestare.

  32. Leggendo sono molto in linea con chi ha detto che questo non e’ l’Empoli…almeno in serie b si sperava di costruire e giocare…invece le scelte sono state sbagliate acquisti sbagliati…prestiti sbagliati… allenatori sbagliati…
    Io l’ho detto ieri oltretutto non c’è nemmeno dei giovani o giocatori che ri rubano gli occhi nostri che ti danno un po’ di entusiasmo…
    Adesso siamo in piena depressione….e’ vero che non puo’ essere sempre domenica…siamo abituati ai cicli ma qui siamo anche sotto la squadra di Marino…con Tutino e Ciciretti…
    Poi c’è il paradosso per me piu’ assurdo…siamo uno dei migliori vivai d’italia e si fa giocare Obaretin…con Indragoli e Tosto e ci metto anche Lauricella che e’ andato a Genoa…
    Ci siamo riempiti la bocca con i giovani e poi non si fanno giocare…mah mistero o meglio io posso avere anche la risposta ma me la tengo per me altrimenti non mi mettono il commento

  33. la serie b è una categoria fisica..e quella che a noi manca..abbiamo una difesa con un centrale Guarino che mi dispiace dirlo ma non sarebbe competitivo nemmeno in serie d..il centrocampo stendiamo un velo pietoso.l attacco con Nasti e Sphendi anche lui molto leggero..la vedo male e prevedo se queste gente ancora in campo un altra partita persa..purtroppo complice anche la società che non si muoverà nel mercato per mancanza di soldi

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