Descrizione Cronaca

Riprenderà oggi stesso il lavoro con il consueto scarico del giorno dopo. La squadra poi riposerà sia domenica che lunedi e si ripresenterà al campo, per preparare il derby, martedi prossimo. Ed adesso sognare i sei punti contro la Fiorentina – mai successo – è davvero possibile. Alla ripresa saranno da verificare le condizioni di tutti quei calciatori che non erano a disposizione per la partita di Salerno, cercando di comprendere al meglio quali siano i tempi di recupero sia per Caputo che per Marin. Assenze sicuramente importanti, anche se verrebbe da dire, cinicamente, che non si avvertono, come non si avverte (senza voler mancare di rispetto) quella di Tommaso Baldanzi. E questa è sicuramente una delle armi che al momento l’Empoli sa sfruttare meglio, che il tecnico Davide Nicola sa sfruttare al meglio. Chiunque giochi, da il suo ampio e totale contributo. A Salerno l’Empoli ha superato indubbiamente un esame importante, dimostrando di saper fare molto bene tutte quelle cose che alla vigilia erano sotto la lente di ingrandimento, ribadendo quanto la partita di ieri fosse importante ma potendola giocare con uno stato d’animo e mentale sicuramente diverso da quello dei padroni di casa. E quella “leggera leggerezza” che l’Empoli si è potuto permettere, ha indubbiamente fatto la differenza nel computo della gestione psicologica della gara. E’ stata una partita interpretata in maniera magistrale, con grande intelligenza tattica e con quella pazienza dei forti che, soprattutto nella seconda parte di gara, è stata determinante per poi andare a colpire in maniera mortale. Non è stato un Empoli champagne, e magari se sulla panchina ci fosse stato qualcun altro si sarebbe anche trovato il modo di ricercare qualche negatività in questa partita. Però l’Empoli ha saputo fare quelle cose che doveva fare. Un’ottima copertura difensiva, lasciando alla Salernitana soltanto un paio di situazioni pericolose (tra cui quella del goal del pareggio) e ripartenze fulminee e lucide. Cresce sempre più l’accuratezza nei passaggi. C’è la sensazione che questa squadra sia stata realmente toccata in maniera forte e precisa in determinate corde. La bravura dell’attuale allenatore azzurro è sicuramente quella di essere riuscito a motivare un gruppo che, adesso, può finalmente definirsi squadra. Un gruppo che, in maniera coesa, punta dritto verso quel comune obiettivo e lo fa dimostrando un’ abnegazione che prima si faceva molta fatica a vedere. Dimostrazione era il fatto che non riuscivamo mai a trovare una certa continuità, adesso i quattro risultati utili consecutivi parlano da soli. E parlando di numeri e di punti, non possiamo non evidenziare come l’Empoli stia viaggiando, sotto la guida di Nicola, alla media di due punti a partita. Guai a pensare che tutti i mali siano risolti e che ormai la salvezza sia condizione acquisita. Il cammino che ci aspetta è ancora lungo e pieno di insidie, non è nemmeno pensabile che possa essere mantenuta questa costante media per tutta la stagione, altrimenti si “rischierebbe” anche di lottare per un obiettivo diverso da quello attuale. Ed anche tatticamente ci sono da sistemare alcune cose, non possiamo non evidenziare come la squadra soffra un certo tipo di situazione, facendo ancora un po’ di fatica nelle marcature a uomo quando arrivano traversoni insidiosi. Tutte cose che verranno messe a posto ulteriormente con il lavoro, quel lavoro che lo stesso Nicola spesso indica come unico metodo per poter perseguire quanto prefisso alla vigilia. Dobbiamo anche dire, per dovere di onestà, che dalla Salernitana ci aspettavamo qualcosina in più, soprattutto in termini di approccio alla gara gara che di fatto non ha mai visto i padroni di casa mettere in difficoltà i nostri. Sempre per onestà, viene da dire che i due goal di scarto sono sicuramente un divario più ampio rispetto a quello che il campo ha mostrato, ma niente invece da poter obiettare da parte di nessuno sulla veridicità della vittoria. Meritatissima. È una squadra cinica questo Empoli, una squadra che sa sfruttare al meglio le occasioni che produce, con l’indubbio aiuto degli elementi che sono arrivati nel corso del mercato invernale. Forse Zurko non ha fatto la stessa partita vista contro il Monza, ma il suo apporto è di una importanza capitale. Così come se parliamo di Cerri (ieri anche vicino al gol) che riesce a dare una struttura offensiva totalmente diversa da quella ammirata fino a qualche partita fa. Parlavamo poc’anzi della panzienza. Elemento che merita un focus, perchè nel momento in cui i campani hanno trovato la via del pareggio, si è avvertito l’unico cigolio dei nostri. Quello poteva essere un momento di svolta in negativo, ed invece la squadra ha saputo aspettare il suo momento, dalla panchina sono arrivati i giusti correttivi, e chi ci pensava chiusi alle corde, ci ha visto invece tirare fuori il colpo del KO. Alcune domande resteranno sempre senza risposta, ma possiamo chiederci perchè questo cambio – posto Zanetti – non è avvenuto subito? Possiamo anche chiederci perchè la squadra – che è la stessa tranne un paio – è riuscita a cambiar rotta in maniera cosi repentina e solida? L’unica cosa da dire, da ripetere, è che la strada sembra tracciata… siamo tornanti in orario per raggiungere quell’appuntamento.

Una sola novità, forzata (nel 3-4-2-1), rispetto al match di Genoa con l’arretramento sulla linea dei tre di difesa di Bereszynski al posto dello squalificato Walukiewicz. Ottima prova dell’ex Napoli e Sampdoria, bravo sia nelle letture (perfetta la diagonale con cui frena in avvio Candreva lanciato a rete), ma come di tutti i suoi compagni. L’Empoli infatti approccia bene la gara con più brio e idee chiare della Salernitana, troppo lenta nel far girare la palla. La catena di sinistra Luperto-Cacace-Maleh-Cambiaghi funziona a meraviglia, mentre a destra Gyasi spinge meno. Non è un caso, quindi, se il vantaggio azzurro arrivi proprio dalla fascia mancina, dove il lancio di Zurkowski innesca Cambiaghi, spunto su Pierozzi e palla in mezzo, Zanoli prolunga la traiettoria di testa e beffa il proprio portiere. Non varrà come un gol nel tabellino, assegnata l’autorete all’esterno amaranto, ma certifica ancora una volta come Cambiaghi sia sempre il giocatore più determinante della squadra di Nicola, che deve però anche ringraziare il solito strepitoso intervento di Caprile, che al 45’ toglie da sotto la traversa la bordata al volo di Kastanos. Nella ripresa Inzaghi cambia volto alla sua squadra, con l’Empoli che accetta il maggior possesso palla degli avversari senza scomporsi. Quando gli azzurri sembrano in totale controllo ecco però il pari della Salernitana: Ismajli legge male il traversone di Candreva e alle sue spalle Weissman inchioda Caprile. La Salernitana alza l’intensità, ma non sfonda. Poi i cambi di Nicola mettono la firma sul capolavoro: Fazzini si procura un rigore che Niang trasforma e Cancellieri (che aveva conteso il penalty al compagno) cala il tris in contropiede nel recupero.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

50 Commenti

  1. Grassi ha dei limiti tecnici e dinamici abbastanza evidenti e in quel ruolo servirebbe di meglio ma in un anno e mezzo che è qui non ha sbagliato mezza partita dal punto di vista tattico e dell atteggiamento. In campo è quasi sempre nella posizione giusta.

    Invece buca ismajli in 2 anni e mezzo praticamente ogni partita fa un errore marchiano, poi in molti se lo ricordano solo quando questo errore porta al gol ma lui una m.inchiata a partita la combina quasi sempre.

    Nonostante tutti gli errori e il navigare perennemente a vista di questa società siamo in linea di galleggiamento e questo dovrebbe fare aprire gli occhi a chi si accontenta del minimo sindacale delle cose importanti che si potrebbero fare in questa serie A di livello basso.
    Spero sempre che a giugno qualcosa nella testa del capoccia cambi.

    Ora comunque ragionare partita per partita gufando le concorrenti.
    Il percorso è ancora lungo e difficile.
    Fare adesso voli pindarici (come fatto dall autore dell articolo nelle prime righe) è soltanto deleterio.

    • Sono d’accordo con Andrea: l’ingordigia di fare cassa, di fare le nozze coi fichi secchi sono la rovina di questa società alla quale viene chiesto non di andare in rosso ma evitare campagne acquisti vergognose dopo tutte le cessioni importanti fatte. Capisco tutte le spese di gestione ma maremma cane questi hanno incassato più di 50 milioni di euro.

      • Se alla ventiquattresima giornata abbiamo tre squadre sotto, vuol dire che sono state fatte campagne acquisti certo con errori, ma non certo “vergognose”. La classifica è sostanzialmente in linea con la realtà dell’Empoli. Mica si potrà pretendere di salvarsi ogni anno tre mesi prima?

    • Vedi qual è tuo problema, infelice? L’esserti costruito questo mondo colmo di negatività e disprezzo che devi necessariamente vomitare pure qua.

      Senza parlare dell’Empoli FC, società che navigando a vista è 30 anni che bazzica A (quando va bene) o B (quando va male), l’IFFHS (non Pinco Pallo o Andre) ha classificato la Serie A al primo posto, e anche senza voler scomodare classiche, come si può reputare scarso un campionato che ha avuto tre finaliste europee lo scorso anno, ha 7 squadre su 7 ancora impegnate in Europa nel 2024 ed è tra le favorite per avere 5 squadre nella nuova Champions 24/25?

      Ma anche tralasciando questi dati OGGETTIVI, come valore complessivo solo la Premier più dirsi superiore, e Liga e Bundes vicino a noi.

      Cerca di essere più positivo, infelice, o rischi di piangere lacrime amare a maggio.

      • L unico infelice mi sa che sei te che vivi su questo sito solo per rispondere a me.
        Te l ho già detto: non mi interessi. Mi dispiace.

        • SI sono di origine francese ergo non posso confrontarmi con voi IO sono l essenza della verità IO sono il mago d oltralpe IO posso portare l Empoli tra le grandi coppe europee IO mi sento umiliato da questa bassa classifica IO modestamente so IO e voi non siete un c… o Chapeau

        • Ilare che tu accusi qualcuno di vivere su questo sito solo per fare qualcosa quando tu sei il primo a commentare sempre e solo contro la società e le sue scelte.

          Comunque, potrò anche non interessarti, ma intanto rispondi per farmelo sapere.

          Poi è ovvio che tu non possa rispondere nel merito, non ne sei capace, e lo hai dimostrato innumerevoli volte.

  2. Per chi suona la Campania…la cavalcata delle valchirie di Fazzini…risuonala ancora a giugno, in Germania, Iacopo…

  3. Bella analisi di Alessio, giustamente Nicola ha sottolineato che non siamo una squadra di campioni, altrimenti stavamo lottando per altri obiettivi…. ma ora abbiamo una squadra.
    Un mese fa eravamo con un piede in B, oggi siamo padroni del ns destino…. chapeau!!!
    Ora sotto con la viola, che non è una partita come le altre…. io sono già in clima prepartita!!!!

    • Giusto sottolinearlo. Magari Cacace non è particolarmente efficace in difesa, ma in avanti ieri ha fatto un ottimo cross per Cerri (fuori di poco) e un tiro di sinistro ad effetto che non è finoto molto lontano dalla porta. Non mi sorprenderei di vederlo fare preso un goal o un assist vincente.

  4. Che non c’è nessuno che dice che preferisce perdere ma giocare bene??? Roba da ciucchi. e il problema è che ce ne sono tanti a Empoli che la pensano così!!! Lo ridico, roba da ciucchi!! L’anno scorso calcio utilitaristico, cattiveria agonistica e risultati (e credo che se avessero dato ancora tempo a Zanetti ci sarebbe riuscito anche quest’anno). Ora con Nicola ancora tanta garra e calcio semplice senza fronzoli. Bello così il
    Calcio di provincia!!!

    • Igli non c è nessuno che vuole perdere e giocare bene. Io ho sempre detto tra vincere e giocare bene e vincere e giocare male preferisco la prima. E tra perdere col gioco e perdere senza gioco preferisco sempre la prima. È ovvio che a perdere giocando tutti si preferisce vincere col contropiede.

      • Non so te, ma lo scorso anno (e anche adesso se com’è possibile arriveranno delle sconfitte) in tanti sproloquiavano (e lo faranno ancora oggi) sul giocare bene. Ripeto bello il calcio di provincia, ignoranza e grinta e mai mollare. I palleggini che li facciano le grandi squadre.

        • Ma che significa giocar bene ? Non lo sa neppure chi parla a “sproloquio” ! Per me “gioca bene” una squadra che sfrutta le caratteristiche dei propri giocatori e applica quel modo o tipo di gioco che questi giocatori gli permettono di fare; Zanetti lo aveva capito, ma quest’anno ha preteso di andare oltre, forse per accontentare quei tifosi troppo amanti del calcio, ed ha fallito per ovvia inesperienza; Andreazzoli, è tornato come se la squadra fosse quella di due anni fa, è rimasto nel limbo per alcune giornate, con quella proverbiale “leggera leggerezza” che ha portato a poco, per poi non capirci più nulla e anzi arrivando a fare un gioco che non era proprio il suo; Nicola è ora l’allenatore giusto per questa squadra, ci ha creduto e i giocatori lo stanno seguendo: il suo “bel gioco” è costituito da 8 pt in 4 partite. L’Empoli, per rimanere qualche anno in più in A, non ha bisogno del doppio petto !

          • Guido il bel gioco vuol dire x una squadra come la ns essere propositivi, provare ad attaccare il più possibile. Andreazzoli Sarri Giampaolo Silvio Baldini e Somma giocavano bene, Zanetti , Cappellino e Nicola no. Difesa e contropiede. Attaccare con pochi uomini ecc. Poi come ogni cosa c è il rovescio della medaglia. Maggior numero di gol ecc. Quest anno quando inizi con un attacco con destro Caputo e Sphendi probabilmente il bel gioco non era la strategia migliore. E Nicola che è più bravo di Zanetti e Cappellino questo lavoro lo sa fare bene. Ovviamente giochi di grinta e magari se vai sotto qualche problema poi lo avrai. Un sistema efficace in tutto non esiste. Però la differenza estetica esiste. Su questo non ci ci sono dubbi. L empoli di Giampaolo prende 2 gol a Bologna ma vince 3 2. Gara di una gran goduria. O l 1 1 di sarri a San Siro col Milan dove col possesso palla in casa loro si tennero rintanati in difesa. Poi che non sua possibile farlo sempre ok. Ma il gioco si vede quando c è

  5. “possiamo chiederci perchè questo cambio – posto Zanetti – non è avvenuto subito?”
    Te lo dico io perchè: perchè per fare cassa meglio spendere poco e cercare di fare le nozze coi fichi secchi. Ma non ti va di culo tutte le volte e quindi se vuoi salvarti ovviamente non serve solo spendere ma farlo aiuta molto. Appena hanno speso per un allenatore forte i risultati si sono subito visti. Troppa cassa vogliono fare: è vero che i soldi sono loro però c’è un limite anche al buon gusto visto oltretutto che la piazza di Empoli ti lascia operare in pace e ti permette anche di retrocedere tra gli applausi. Però non devi abusare. Anche a voler credere che non vogliano retrocedere sono poi i fatti che ti lasciano il dubbio: se spendi qualcosina in più non solo ottieni qualche risultato ma blocchi pure questo pensiero che molti hanno. Bastava veramente poco, che non significa essere già salvi, ma che da al nostro campionato almeno la dignità di giocarsela fino in fondo, come noi tifosi meritiamo.

  6. Solo per dare a Cesare … quello che è di Cesare … e cioè di Cancellieri … vorrei far notare a quel tifoso che ha detto che se non scivolava il difensore rischiava di non poter far goal … che il difensore è scivolato per la sterzata fatta dal nostro attaccante e non per altra ragione … quindi per via di una bella giocata. Un goal stupendo che si vorrebbe minimizzare con commenti davvero fuori luogo … L’avesse segnato Ronaldo … i commenti sarebbero stai: “”Che goal stupendo … e ha messo a sedere anche il difensore!””
    Riguardo alla partita … vittoria meritata, ma adesso non mollare l’osso perchè il cammino è ancora lungo, ma se vado a vedere 4 partite fa dove eravamo in classifica e il distacco dalla quartultima … un sorriso a metà permettetemi di farlo ……………..

      • Se è per quello, Dippe, mi sembra anche che sull’ autogoal non ha provato nemmeno per un secondo ad arrivare su quella parabola. Si vede che ad una certa età, ricadere per terrà dopo un tuffo è deleterio per muscoli ed ossa.

        • Piuttosto che enfatizzare(e lo merita) il goal di Cancellieri, andrei a vedere l’azione da dove è partita e cioè da una palla intercettata alla grande da Grassi. Un Grassi che sta giocando ormai ad alti livelli da parecchie partite. Non capisco cosa si può pretendere di più per il gioco che sviluppa mister Nicola. Il problema è che appena sbaglierà una partita, i soliti noti inizieranno con i discorsi denigratori nei suoi confronti.

          • A questi punti, per continuare a diminuire i meriti degli azzurri, e a non accettare le ottime giocate di alcuni singoli (vedi Cancellieri), oltre al già citato Ochoa, ci metterei anche il povero Pellegrino: che “pollo” sul rigore !!! 😜 E Pirola ? Altro “pollo” !!! Ma come si fa a scivolare. 🤣 E la grande campagna acquisti della Salernitana, tanto decantata su queste pagine, dove è andata a finire ?

  7. Poi scusa c.occhi ma il cinismo ieri dove l hai visto?
    Abbiamo sprecato malamente circa 472 ripartenze.
    Con il monza siamo stati cinici, non ieri.

  8. Nicola super, mi devo ricredere sul mister. Premesso questo mi devo ricredere anche su Cerri, non pensavo che avesse queste capacità di stare in campo. Ora non conta e non è comunque giusto dire che con Andreazzoli e Baldanzi (dati i recuperi di Caprile ecc.) non avremmo fatto questi risultati e soprattutto vedo e leggo troppo ottimismo. Resto dell’idea di Cocchi su come sono scaturiti gli ultimi risultati (Monza molle, Juve in 10 per 80 minuti e Salernitana che ci ha messo del suo). Forza Empoli domenica c’è il derby da non perdere!

  9. ce poco da fare i tre acquisti sono stati importanti ma quello fondamentale è in panchina. via nel giro di quattro settimane siamo passati da una stagione che si stava mettendo male a una dove ti ritrovi con più possibilità di arrivare alla salvezza. se non ci puoi arrivare con la qualità dei singoli ci devi arrivare con la compattezza e la grinta. anche ieri una partita dove non si è rischiato quasi niente (a parte la paratona di caprile) e siamo riusciti ad essere cinici in avanti. con la vittoria di ieri intanto ti levi dalla zona calda e da ora in poi si può solo che guadagnare da ogni punto portato a casa.

  10. Concordo con chi dice che il gioco di Nicola è Molto simile a quello di Zanetti….e credo che la squadra sia stata costruita cosi….
    2 cose

    CAMBIAGHI INDISPENSABILE

    OGGII CON NICOLA SIAMO UNA SQUADRA A VERONA NO….

    non so che tasti tocca questo allenatore ma gli va riconosciuto il merito di aver fatto squadra….cosa assolutamente fondamentale….abbiamo sofferto sempre ogni partita tranne quella con il Monza…questa umiltà e gruppo squadra ci farà almeno lottare

  11. Il problema era che zanetti lo seguivano in pochi mentre Nicola la totalità della squadra.
    Nicola è di un altro livello. Qualcuno ora dovrà fare tanta panca rispetto a prima che faceva e disfaceva facendo mandare via Piccoli per non rischiare il posto. Ora se non sta al suo posto rischia parecchia tribuna e credo che l’infortunio gli durerà per parecchio almeno ha quel paravento li come scusa per dimostrare che non giocare. Nicola un grande/ top per squadre della parte destra della classifica

  12. Praticamente il Beatoamato ha praticamente fatto tutto quello chiesto da me…
    Scherzo magari mi basterebbe la parte dello Stadio gli avrei fatto un gioiello di Stadio con le mie indicazioni gli farei spendere la metà…..
    Ma lui no lo vuole gratis…..
    Se no perché si chiama Braccino corto …

    • Una cosa che mi ha sempre incuriosito sullo stadio intendo….è questa sempre ostentazione in ogni intervista di voler dire…..stiamo cercando patner stiamo cercando patner….minchia e’ 7 anni che cerchi un patner commerciale…o hai dei collaboratori che non sanno fare il proprio lavoro oppure il patner non l’hai cercato proprio…su questo c’ho sempre visto poco chiaro… secondo me patner che ti tirano su lo stadio ne trovi quanti ne vuoi…io sono convinto che hai famosi Patner non tornino i conti…come sono messi a casa Co r.si…

  13. Io il cinismo non l’ho visto abbiamo buttato al vento due contropiedi clamorosi. Certo per le ripartence Cerri non è buono. Quello di Cancellieri è un gran bel gol altro che discorsi

  14. Son contento che man mano state apprezzando le qualità di Matteo Cancellieri. Non solo qualità calcistiche, ma anche umane: mostra personalità perché prende il pallone per tirare per primo il rigore, poi maturità perché dopo un confronto con i compagni lo lascia tirare ad un altro e dopo il gol di niang lo va subito ad abbracciare. Impatto perfetto alla partita, decisivo!
    Continua così amico mio Matty, ti merito tutto il meglio. Fra un po’ lascerai parlare molti tifosi dell’Empoli e della lazio che sono ancora scettici perché purtroppo non ti conoscono bene in tutti i sensi.

  15. Il gol di Cancellieri denota che il giocatore ha classe non sa solo correre.Per quanto riguarda i centrali sapevamo che eravamo carenti sulle palle alte. DEVONO imparare a saltare a tempo ed efficacemente attraverso lunghi e duri allenamenti se no rischiamo sempre di prendere gol sui traversoni.Avanti così,’ partita dopo partita.La fiducia e la speranza sono tornate! Carlo B.

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