Riprenderà quest’oggi la preparazione degli azzurri in vista della prossima sfida di campionato, che si giocherà domenica a Padova. Sarà un’altra gara cruciale all’interno della lotta salvezza nella quale l’Empoli si è ritrovato coinvolto. Una partita che porterà con sé maggiori pressioni ed ulteriori responsabilità, soprattutto alla luce della sconfitta arrivata ieri a Marassi contro la Sampdoria. In tutto questo si configura una classifica che, dopo il turno chiuso proprio ieri, diventa ancora più complicata e pesante: sono soltanto due i punti che separano gli azzurri dalla zona play-out e, alle spalle, diverse squadre stanno iniziando a spingere, mettendo quell’ardore necessario per provare a uscire dalle sabbie mobili e salvare la stagione dalla retrocessione. Una situazione che rappresenta ovviamente un obbligo anche per l’Empoli, con l’aspetto mentale che sembra essere quello più preoccupante, soprattutto alla luce di quanto visto ieri a Genova contro i blucerchiati. Era una partita nella quale, al di là del punteggio finale (fondamentale), si chiedeva qualcosa in più sotto il profilo della determinazione e dell’atteggiamento, elementi che spesso fanno la differenza. Gli azzurri avevano approcciato anche bene, giocando un primo quarto d’ora da protagonisti e sfiorando il vantaggio, seppur in maniera fortunosa, con un autogol sfiorato dalla Sampdoria. Poi però la macchina si è inceppata: la squadra è apparsa prevedibile, lenta, compassata. Un fraseggio sterile, mentre la formazione allenata da Attilio Lombardo prendeva progressivamente metri e coraggio, sospinta anche da un pubblico incessante. È arrivato così il gol, l’ennesimo simile a tanti altri subiti dall’Empoli, frutto di disattenzioni individuali che concedono troppa facilità agli avversari nel trovare la via della rete. Nel finale qualcosa si è visto, ma più per frustrazione e per una naturale gestione della Sampdoria, che abbassandosi ha concesso metri agli azzurri. Anche in quel frangente, però, non si è mai avuta la reale sensazione di pericolosità e il portiere blucerchiato, Martinelli, non è stato praticamente mai chiamato a interventi decisivi. A livello statistico c’è poi un dato impietoso: zero tiri in porta. Un aspetto che non può essere accettato, perché senza creare occasioni diventa impossibile segnare, e senza gol non si vincono le partite. È chiaro che la gara di Marassi non chiude la stagione, così come è evidente che l’Empoli si trovi ancora leggermente sopra la linea rossa. Tuttavia è inevitabile nutrire qualche preoccupazione sulla tenuta mentale della squadra e sulla reale consapevolezza del momento. Nonostante venga raccontato che la situazione sia chiara, resta il dubbio che un gruppo costruito per altri obiettivi abbia pienamente compreso il pericolo attuale. Se la stagione 2025-26 non potrà in ogni caso essere ricordata come positiva, una retrocessione in terza serie rappresenterebbe un colpo durissimo per tutto l’ambiente. Senza fare ipotesi estreme, la permanenza in Serie B può essere definita a tutti gli effetti vitale. Serve qualcosa in più, sotto ogni punto di vista. Quanto visto ieri a Genova, nonostante le parole di mister Fabio Caserta che in qualche modo salvano la prestazione, lascia davvero poco. Non è stata una prova da applaudire nonostante il risultato: la sensazione è che si potesse e si dovesse fare molto di più. Alla vigilia si parlava di gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma questa percezione non si è avuta. Ed è proprio questo l’aspetto più preoccupante, perché senza un rapido cambio mentale il rischio di scivolare verso il baratro diventa concreto. Serve quindi un’inversione di tendenza, inevitabilmente supportata dai risultati. Ma i risultati difficilmente arrivano per caso o per semplici episodi favorevoli. Sarà necessaria una riflessione attenta e, in questo momento, anche la società è chiamata a fare la sua parte, facendosi sentire in maniera forte ed anche pubblica. Il momento è delicato e la sfida di Padova non può essere affrontata con la stessa mancanza di tensione vista a Genova.

Anche dal punto di vista dei singoli ci sono davvero poche note positive per quanto visto ieri. Rifacendoci anche alle pagelle redatte a caldo nell’immediato post-gara, crediamo che soltanto due azzurri possano meritare la sufficienza. Uno è il portiere Fulignati, incolpevole in occasione del gol subito e autore comunque di almeno un paio di interventi importanti. L’altro è l’ex Yepes, che ha disputato una gara discreta, mostrando spunti interessanti in fase di proposizione e una buona gestione anche nella fase di non possesso. Yepes, tra l’altro, ha chiuso la partita tra gli applausi del suo ex pubblico, andando sotto la Curva Sud di Marassi prima di rientrare negli spogliatoi. Per il resto si sono visti tanti errori, molta confusione e, in alcuni casi, anche troppa sufficienza. Tante letture sbagliate e passaggi, anche semplici, non portati a termine. In questo contesto qualcuno si è distinto in negativo più di altri. Non si può non indicare Nasti tra i peggiori in campo: schierato quasi a sorpresa, visto che non ci si aspettava un suo impiego da titolare accanto a Shpendi, ha finito per deludere. Anche chi è subentrato a gara in corso ha portato più confusione che qualità. Emblematica, in questo senso, la rabona tentata da Ceesay, una giocata che appare fuori contesto rispetto al momento e alla situazione, e che si spera sia stata fatta notare anche all’interno dello spogliatoio. Non ha fatto malissimo Ghion, centrocampista che in mezzo al campo sa come muoversi e che, se recuperato pienamente dal punto di vista fisico, potrà risultare importante in questo finale di stagione. Nel complesso, anche la prova dei due difensori centrali non sarebbe stata del tutto negativa, ma è stata macchiata da errori evidenti e da matita blu: quello di Lovato, fortunatamente, non è costato il gol, mentre quello di Guarino ha portato direttamente alla rete subita. In quell’azione anche Candela avrebbe potuto fare meglio, risultando troppo morbido e permettendo a Pierini di depositare la palla in rete. Sempre stando su quell’azione non è reo da colpe Magnino che involontariamente è l’assist man. Mister Caserta sta chiaramente facendo quello che può. È un allenatore arrivato da poche settimane, alla sua quarta partita, chiamato a lavorare su una squadra che ha già scritto gran parte della propria stagione. Il suo compito è soprattutto quello di provare a tirare fuori quelle risorse caratteriali di cui si è parlato più volte. Sperando che ci siano. Si può discutere, come già detto, la scelta iniziale di Nasti. Le rotazioni durante il match potevano avere una loro logica; se poi però i giocatori non riescono a garantire il rendimento sperato, l’analisi sull’allenatore diventa necessariamente più limitata. Caserta, lo ribadiamo, non può portare il peso totale delle responsabilità. Anche nelle interviste post-gara ha il compito di tenere l’ambiente unito, compatto, cercando di limitare il raggio di visione a quello che è lo stringente presente, senza andare a toccare quelli che potevano essere gli obiettivi iniziali e quello che è successo durante il campionato. E non possiamo biasimarlo da questo punto di vista, anche se magari poi la nostra lettura deve tener conto di altro e quindi può andare anche in contrapposizione.

Adesso, da parte davvero di tutti, serve qualcosa in più perché vogliamo, a questo punto, portare questa nave in salvo. Lo abbiamo già detto diverse volte, una nave che di acqua ne ha imbarcata tanta e che poi verrà analizzata, studiata e giudicata alla fine di questo percorso, ma non possiamo assolutamente pensare e permettere che questa nave possa affondare. Portandoci dove nessuno di noi osa nemmeno pensare. I tifosi azzurri ieri a Genova hanno risposto presente; diverse centinaia di cuori hanno sostentuto fino al tiplice fischio la squadra, non facendole mai mancare il sostegno. E cosi sarà fino all’ultimo momento di questa stagione. Proprio per questo, a maggior ragione, adesso ognuno si deve prendere le proprie responsabilità per terminare dignitosamente questa stagione, tirando poi una riga e ripartendo dalla serie B !

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

27 Commenti

  1. Parto citando una frase dell’articol: “(…)È chiaro che la gara di Marassi non chiude la stagione, così come è evidente che l’Empoli si trovi ancora leggermente sopra la linea rossa.(…)”.
    Invece la gara di Marassi DEVE chiudere una stagione: Quella delle partite mosce senza rabbia agonistica, quella del “non pressing” sull’avversario, quella dei passaggi tra difensori prima del retropassaggio al portiere con successivo lancio lungo, quella degli errori ripetuti in difesa, quella degli stop a 5 metri, quella del tiro da posizione impossibile e dei 10 tocchi di palla prima di tirare, quando davanti si apre lo spazio per il tiro.
    Se vogliamo avere una MINIMA speranza di salvarci (senza sperare solo nei risultati altrui), la squadra deve entrare in campo determinata e non mollare un centimetro, dal 1° minuto all’ultimo secondo di recupero.
    Dopo quanto visto ieri, io ci credo poco, spero di essere smentito alla grande dai nostri giocatori. Che dimostrino di essere all’altezza dell’Empoli!

  2. Sempre molto leggero Alessio. Ci aspettavamo di più? Dopo una stagione terribile siamo ancora a lottare per salvarci. Giocatori che sembrano fenomeni ad agosto neanche giocano più…. giovani che sembravano interessanti fanno davvero pena, per non parlare del mister. Società assente

  3. nella disperazione tecnica generale ci sono 2/3 giocatori che per grinta ed impegno devono stare in campo , Curto , Ignacchiti e Degli Innocenti , gente che contrasta e mette la gamba , fa’ falli e prende ammonizioni …in B servono come il pane , giocatori limitati tecnicamente ma in quanto a determinazione e voglia non possiamo dirgli niente.

    Sperando che ELIA rientri e sia nelle condizioni di giocare…senno’ saranno guai veri,
    servono 7 punti , 4 tra Padova ed Entella…..senno’ addio baracca , sperando che Venezia , Avellino e Monza abbiano gia’ raggiunto gli obbiettivi.

  4. chiedo a voi di empoli che avete piu’ sentore della situazione di me:
    in estate si facevano nomi roboanti epoi la montagna ha partorito il topolino.
    Quale e’ il motivo? mancanza di lucidita’, liquidita’, competenze? io non riesco a capire come un personaggio come horsi che sta nel mondo del calcio da 30 anni, ha potuto fare questi errori banali ed elementari!

    • No secondo me le competenze ci sono.Non c’è più voglia e la gestione si sta alienando da tutto.La mancanza di soldi non aiuta, ma le competenze ci sono, ci son sempre state, ma forse si è in via di smobilitazione anche da quel punto di vista..

    • Credo che in serie A puoi andare avanti anche con prestiti e piaceri a gente piu’ grande di te….vai dall’inter prendi Pinamonti e lo valorizzi…prendi Esposito e lo valorizzi….prendi Caprile e lo valorizzi…questo giochino puo’ andare bene in serie A….in serie B non torna piu’ perche’ i giocatori devi prima di tutto acquistarli e sopratutto saperli scegliere e qui casca l’asino…non abbiamo piu’ una struttura in grado di fare questo….e’ la mia opinione ma e’ palese….
      Gli hanni che hai vinto i campionati di serie b avevi gente di SPESSORE E DI PROPRIETÀ penso a Caputo -Donnarumma-Krunic-Bennacer- Mancuso-Bajrami e via e via……non a caso tutte le squadre che sono al vertice hanno giocatori di proprieta’….come Monza-Venezia-Frosinone-Palermo-Catanzaro etc….
      Senno’ si torna al discorso della nazionale….ci vogliono soldi (neanche tanti e competenze) quello che riusciamo a fare ancora un po’ per rendita nel settore giovanile ma vorrei vedere per quanto….
      Comunque a me personalmente questa squadra non e’ mai piaciuta…ne per interpreti ne per talenti ne per gioco…quindi spero da tifoso di non retrocedere ma ho smesso di applaudire dopo il 3/0 di Carrara da li c’ho messo un crocione sopra sperando come ho ripetuto varie volte che San cu lo ci salvi

  5. Mi girano pure perché volevo parlare di STADIO visto che l’ultima volta ufficiale e stato il 7 novembre 150 giorni 5 mesi …
    ora mi sembra che di acqua ne passata sotto i ponti …
    Lo vogliono fare con i nostri soldi e come gli pare a loro questa le bella , in Comune i che dicono tutti d’accordo ?

      • Sono loro che hanno detto che si fa ugualmente!!!…
        e un vorrei sia programmata anche quella di retrocessione!
        Salernitana , Ascoli , Cittadella , Arezzo , sembra che per farlo serva la serie C…

        • Lo stadio lo fanno ugualmente per la semplice ragione che i ricavi non arriverebbero dagli spalti ma dalle attività collaterali.

      • Che fai parti coi lavori se ti salvi ?e se retrocedi l’anno dopo che fai interrompi i lavori?…
        se hai deciso lo hai già fatto comunque , pensi che il materiale
        per farlo lo ordini dall’oggi al domani come ti pare , ci vuole tempo per avere il materiale
        specie per uno Stadio !
        Più che altro siamo sicuri sia programmato pure la retrocessione in serie C troppi discorsi a bischero c’è gente che sa troppo ma tace ma fa le battutine, tanto siamo addomesticabili !

        • Non lo fa il Corsi, lo vedi che fa di tutto per ritardare la cosa..Verrà fatto, chissà quando e chissà da chi..Tu ne parli come se i lavori partissero domani..Prima di parlare di come lo fanno io in effetti parlerei di quando ..

  6. sinceramente non capisco su quali basi si fonda il pensiero “ci aspettavamo di più”…. questi sono una ‘accozzaglia di giocatori con l’aggravante di aver sbagliato 2 guide tecniche (forse 3) e non è un caso che ad aprile sei in questa situazione…. l’unica speranza è che altre facciano peggio… altrimenti diventa dura (soprattutto se perdi anche a padova)

  7. Per curiosità sono andato a dare un’occhiata alla classifica di serie B del 5 Marzo 1989 , anno dell’ultima, sciagurata, retrocessione in C.
    Allora l’Empoli occupava la 12a posizione con 22 punti, oggi la 14a con 36.
    In entrambi i casi i punti di distacco dalla zona calda erano 2.
    Chiaramente le classifiche sono difficilmente confrontabili, dato che allora venivano assegnati due punti alla vittoria, oggi tre.
    Altra curiosa analogia, al terzo posto dei capocannonieri figurava un giovane di belle speranze come Ciccio Baiano, oggi occupa la stessa posizione un profilo simile come quello di Stiven Shpendi. Corsi e ricorsi storici…

    • Sorry, ho erroneamente consultato il mese di Marzo, in ogni caso ad Aprile la situazione era ugualmente molto simile. Al 16 Aprile ad esempio la posizione era la medesima di oggi (14a), idem per la classifica dei cannonieri (Baiano sempre al terzo posto).

  8. Noi non si rigano le macchine ai giocatori, non esponiamo cartelli con su scritto “o vi salvate o vi ammazziamo”. Chiediamo solamente un ritiro pre Padova da giovedì a domenica. Oppure vogliamo retrocedere senza colpo ferire?

    • …sai, l’equilibrio è sottile, tra l’apparire un posto tranquillo, e quanto questo possa essere il pretesto per poterti prendere bellamente per i fondelli……

  9. Ma io chiedo: prima di prendere un allenatore ,nessuno va a guardare come imposta la sua squadra? nessuno indaga o percepisce come entrano in campo i suoi calciatori? ma non si vede che questo non trasferisce nessun ardore agonistico ?
    I nostri sono tutti calciatori da scarsa serie B compreso Fulignati, Lovato, Elia (dopo tanta serie B se fossero stati buoni per la A ci sarebbero saliti) e molti da media serie C per tanto l’allenatore che era valido per noi era uno che li facesse scendere in campo con il furore agonistico agli occhi e che arrivassero sul pallone prima dell’avversario. Dico alcuni nomi che ho già citato prima dell’arrivo di Caserta, uno molto inviso da tutti, compreso me, con un gioco orrendo ma adattissimo per salvare una squadra dalla retrocessione era cappellino Iachini, ma anche altri come Gotti, Cioffi o lo stesso Ballardini prima che andasse ad Avellino, questo mai.
    Ma poi sentire le sue dichiarazioni dopo la partita è una cosa veramente avvilente.
    Non aggiungo altro, ma dico che pur detestandolo farei tornare Dionisi perchè con questo, per non retrocedere, si deve solo sperare che gli altri facciano peggio di noi.

  10. ragazzi ma dopo 3 allenatori stiamo sempre dietro a criticare le scelte o i moduli,? Gli allenatori contano un pezzetto non tutto il blocco stagione. Questa squadra è scarsa e costruita male. Probabilmente la valutazione peggiore è stata cedere che i giovani che già avevano assaggiato la B come Ignacchiti, Belardinelli Degl Innocenti e Guarino potessero fare il salto e reggere la baracca. Solo Sphendi ha reso. poi finisci nella melma e allora rendi ancora meno di quello che vali. Anche sui moduli ci siamo fissati troppo con questa difesa a 4 come la risoluzione di tutti i mali. La,puoi metterea 2 a e a 5 a 6 mase ogni domenica prendi un gol x vaccate individuali hai voglia do spostare le pedine, non succederà mai niente di buono. La difesa a 4 come tutti i moduli ha vantaggi e svantaggi. I terzini in copertura soffrono se bevuti. A 5 se Moruzzi lo saltano ha l aiuto del braccetto sx che si stacca, a 4 il terzino se bevuto amen. Questo x dire che un modulo non ha solo pregi. Con Caserta abbiamo preso 6 gol contro 4 avversari sotto di noi in classifica. Quindi miglioramenti in difesa non ci sono stati, anzi. Quello di prima non cambiava mai modulo, questo tutte le domeniche e non succede nulla di nuovo. Se perdi a Padova sei di sotto ol al play out. Il Venezia mai avrà 10 punti sulla terza prima di incontrare te. Quindi li è persa. E forse anche il Monza se va punto a punto col Frosinone non sarà su Quindi perdi a Padova e amen. A 42 (e devi battere l Entella) il play out non lo eviti. Ma ormai basta stare dietro si moduli e agli allenatori. Menomale irti a Genova ho fatto una buona mangiata e girata in centro, ho parzialmente compensato con la partita da cani giocata dai nostri

    • Massy … se perdi anche a Padova … è giusto anche che tu possa andar di sotto … ti salvi solo se lo meriti … Chiaro che da tifosi non si può certo pensare ad una retrocessione … ma sarebbe bene che in primis l’avessero nella zucca i giocatori …, ma anche la società, che mai è poi mai avevo sentito così lontana dalla tifoseria. Spero vivamente che questo campionato finisca alla svelta e se ci salveremo (non posso certo dubitarne … nonostante tutto) se chi non è più in grado di allestire una squadra da almeno salvezza tranquilla … è bene che si faccia da parte … Gli altri ci guardano come società da prendere a modello, ma negli ultimi anni … è una certezza che in me è svanita …………..

  11. La verità è che questa società ha perduto il senso della realtà…no dico prendete i marmiferi con abiuso o il Catanzaro con Pittarello, chi sono, chi erano? Profili giovani ed economici sui quali investire come hai sempre fatto e non certo ridursi a prendere i Nasti o i Bianchi del momento in prestito poi.
    Poi mettici un ambiente così rassegnato e derelitto senza una contestazione che non si era MAI visto e la frittata è fatta!

  12. Biancazzurro hai visto a Carrara ?
    un po’ di invidia dai !curva piena cantano e saltano tutti , e inutile se vai in 500 a Genova e mezzi stanno a sedere come mummie vanno per fare la girata …
    Se vuoi devi ascoltarmi se non lo fai non ne ne frega , ma almeno ammetti se non si fa una curva su misura non potrai creare appartenenza , e se solo si chiedesse quello che e di diritto per una tifoseria , la curva da 4.000 saremo ridicoli come i Sassolini che tutta Italia prende per il C, ulo…
    Devi fare un po’ di selezione in curva chi vuole starci lo fa per scelta non perché costretti dai prezzi bassi a 2 euro!…
    Appartenenza non si crea con i Doppioni , se poi c’è ne qualcuno e una scelta , ma devi iniziare a creare un sistema che ti permette di avere rispetto , così come dite con scuole dei bimbi , e i biglietti gratis sarà sempre uguale! poi se lo fai in altri settori questo a noi non ci deve interessare , NO
    Stadio da 20.000 travestito da 17.800
    ti ricordo che tale e lo hanno detto 1.000 volte la struttura non la vogliono toccare!
    meglio nulla che questo schifo!

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