Carlo TavecchioTetto delle rose a 25 giocatori (4 cresciuti in Italia e 4 nel vivaio del club) con il libero tesseramento degli Under 21, fair play finanziario nel sistema delle licenze nazionali e curriculum obbligatorio per uno dei due extracomunitari tesserabili ogni anno. Sono queste le principali riforme varate a maggioranza dal consiglio federale della Figc. Hanno espresso voto contrario Aic (Assocalciatori) e Aiac (Assoallenatori). Per quanto riguarda il tesseramento degli extracomunitari, il consiglio ha dato il via libera alla riforma dei cosiddetti ‘giovani di serie’. Il giovane extracomunitario al primo tesseramento deve essere residente in Italia ed essere entrato nel paese con i genitori non per ragioni sportive e comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni.

 

Tali calciatori, inoltre, non possono essere utilizzati per la sostituzione di un nuovo calciatore extracomunitario. Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ha inoltre portato all’attenzione del consiglio la proposta di delibera riguardante gli atti di violenza ai danni degli arbitri, un tema che ha trovato la condivisione di tutte le componenti. Il provvedimento prevede una ulteriore e maggiore responsabilizzazione dei club, attraverso anche l’introduzione dell’onere del versamento delle spese arbitrali per tutte le società i cui tesserati e dirigenti si renderanno protagonisti di atti di violenza nei confronti degli ufficiali di gara. La delibera sarà votata nel prossimo consiglio federale.

 

fonte: repubblica
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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

2 Commenti

  1. Possiamo dire con orgoglio che la cosa ci riguarda poco visto gli italiani e i giovani provenienti dal vivaio che stanno in rosa. La proposta di delibera riguardante gli atti di violenza ai danni degli arbitri la trovo sacrosanta visto che negli ultimi tempi si è oltrepassato il limite, si può essere in disaccordo con alcune decisioni arbitrali ma la figura del direttore di gara deve essere rispettata.

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