Leggo in alcuni commenti una certa irritazione da parte di alcuni tifosi per la situazione della prima squadra. Qualcuno pensa alla Serie A e altri, i pessimisti, vedono in questa Stagione 2025/26 solo una Stagione di transizione: il prossimo anno lotteremo per la promozione, diretta s’intende. Ma sono questi gli obiettivi della Società? E poi l’Empoli è anche Settore Giovanile. Questo interessa meno al tifoso, eppure qualche riflessione va fatta su quello che negli anni è sempre stato un importante serbatoio di risorse umane e finanziarie per la Società. E poi c’è lo Stadio, una faccenda che dura da oltre 10 anni e che al momento è caduta nel silenzio. Insomma, dove va l’Empoli FC? Partiamo da quello che è oggi.

La prima squadra. Il miracolo-Corsi che sta tenendo la squadra da trent’anni tra Serie B e Serie A, con ben 17 Campionato disputati nella massima serie,  ormai è annoverato come ordinaria amministrazione. La Serie A è quanto ci compete..e per ora accontentiamoci della Serie B ma con uno sguardo sempre verso l’alto mi raccomando. Ma che è successo al tifoso empolese? Sarà perché chi scrive di Campionati ne ha visti oltre una sessantina, metà dei quali in Serie C con qualche salto in basso, in Serie D…sarà che quando da piccolo facevo le figurine pensare che un giorno la mia squadra del cuore sarebbe arrivata in Serie A era qualcosa che andava oltre il sogno di chi, con me e come me giovane tifoso azzurro, da bambino e poi adolescente giocava al calcio tra i sassi dei “Giardini”  e scambiava le figurine di giocatori e squadre irraggiungibili.  Sarà che per chi è stato sui campi della Cuiopelli o del Rapallo o della Maceratese o del Poggibonsi a vedere sfide che valevano (allora) i due punti….pensare che un giorno ci saremmo seduti sulle tribune di San Siro per una partita di Serie A è qualcosa che dà ancora un’emozione indescrivibile. Era qualcosa che andava oltre il sogno. Sarà quello che volete, e sarò pure retorico, ma dimenticarsi il passato o, peggio, far finta che non sia esistito, non rende giustizia al presente e ce ne distorce il valore. Quello che Fabrizio Corsi ha fatto per l’Empoli credo che sia un unicum nel panorama calcistico non solo italiano. E’ stato bravo a raccogliere con umiltà l’eredità di competenze e conoscenze di un grande come Silvano Bini e a innovarla, a saperla leggere e tradurre negli anni ’90 e poi a saperla traghettare fino ad oggi. Ha garantito all’Empoli sportiva ed ai suoi tifosi di stare per tanti anni nel salotto buono del calcio che conta, per 17 volte nel massimo Campionato, una volta addirittura in Europa. Tutto bene dunque? No perché qualche problema c’è. Quello che mi sento di imputare all’Empoli di oggi è l’aver smarrito la sua identità e di aver voluto recidere le sue radici troppo in fretta, inseguendo una “modernità” che non appartiene alla sua storia e al suo DNA. Cambiare logo, cambiare inno, ammiccare non troppo velatamente al blu quasi dimenticando l’azzurro, perdere alcune figure che ne avevano fatto la fortuna (anche economica) e contribuito a diffonderne un’immagine positiva (una immagine fatta di contenuti e valori non di esteriorità), sono fatti che abbiamo visto nel corso degli ultimi dieci anni progredire con troppa fretta, perdendo per strada pezzi di sè. Sfilacciato il rapporto con i tifosi (da quanti anni non viene più fatta la presentazione della squadra? da quanti anni giocatori e Dirigenti non incontrano i tifosi?), passato quasi in sordina il centenario (e, per, carità, non diamo la colpa al Covid…non ditelo a chi, per un anno, ha prodotto 100 articoli di storia, interviste, racconti..), molto si è investito sull’apparire e meno sull’essere, anni fa sono arrivati (poi per fortuna se ne sono andati) in Società personaggi che niente avevano a che vedere con la storia e il modo di essere dell’Empoli FC, sul Settore Giovanile sono stati commessi errori nella gestione e nella programmazione che poi nel tempo hanno lasciato il segno. C’è stato un percorso parallelo tra l’aspetto prettamente calcistico e quello extra campo: nel primo la Società ha tenuto botta riuscendo a mantenere alto il livello, nella cose fuori dal campo si è perso qualcosa. 

A proposito di Settore Giovanile abbiamo un vivaio interessante, una Primavera destinata a fare da protagonista e le altre squadre che marciano nei piani alti delle rispettive classifiche. Ma il problema, ad Empoli, non è mai stato quello di vincere ma quello di “fare giocatori”. E la domanda che oggi dobbiamo farci è: ci sono nelle squadre i Montella, i Rugani, gli Asllani, i Baldanzi, solo per citarne alcuni? Non sono in grado di rispondere ma la vendita o il prestito a gennaio di quest’anno di qualche giovane giocatore lascia più di una perplessità, anche se non è una novità se ripenso che negli ultimi 10-12 anni sono stati ceduti (anche nel mercato di gennaio) giocatori tipo Rugani, Kabashi, Lipari, Fontanarosa… Mi piacerebbe sapere (e lo chiederemo) quale è l’organizzazione dello scouting, come si acquistano i giocatori, il peso che anche qui hanno i procuratori, il ruolo delle famiglie molte delle quali pensano di avere in casa i Ronaldo o Messi. Il Comune ha approvato (secondo me giustamente, lo dico chiaramente!) una variante che amplia campi da gioco e servizi a Monteboro. Questo fa pensare che la Società, nel solco della sua tradizione, continua a credere e ad investire nei giovani. Fa piacere ma forse non basta. L’impegno e la professionalità di chi nel Settore Giovanile opera e lavora sono fuori discussione ma purtroppo l’Italia è un Paese per vecchi anche nel calcio e questo non aiuta certo il lavoro. Sicuramente il lavoro di chi scopre i giocatori sui campi aiuta me va detto che la concorrenza oggi è spietata: a 12 anni ci sono già i procuratori e alcune Società sborsano cifre assurde per comprare ragazzi anche a 14 anni o meno, molti dei quali poi si rivelano bidoni. Cosa c’è dietro a tutto questo??

In ultimo lo Stadio. Non dico che siamo alle barzellette perché sarebbe irriguardoso per chi su questo “tema” ha investito tempo e dedizione, impegno. Ma sinceramente, dopo oltre 10 anni, ci aspettavamo qualcosa di più dei soliti discorsi, delle solite giustificazioni burocratiche, dei silenzi, e del cerino che passa da una mano all’altra per paura che qualcuno rimanga bruciato. Ad oggi tutto tace. Si parla sottotraccia di 2026 per il Bando di Project Financing e poi settembre inizio lavori. Attendiamo con fiducia ma per favore lasciateci tutte le nostre perplessità. E qualcuno parli e ci dica come stanno le cose, per favore!

Riassunto. Quando si parla di Empoli FC il riferimento e gli argomenti sono sulla prima squadra. Giusto? No, perchè l’Empoli calcio non è solo la squadra di Serie B anche se questa è quella su cui si riversa l’attenzione. Credo che da parte di chi ha a cuore la squadra e la Società (tifosi, stampa, politica, imprenditoria) ci debba essere più consapevolezza di quella che è la situazione, di quello che l’Empoli è, di dove è, dei mezzi economici di cui dispone. Pretendere la squadra in Serie A o che debba lottare sempre per la Serie A è non leggere o non voler leggere la realtà. Se al giugno 2025 l’Empoli ha chiuso con un passivo di oltre 300.000,00 euro, pur a fronte di ricavi da vendite di giocatori di 23 milioni, qualcosa vorrà pur dire. Se l’Empoli fa un mercato al risparmio è perché non vuole spendere o perché non può? Molti lamentano un mercato povero da parte della Società. Ma a qualcuno non viene il dubbio che questo sia quello che l’Empoli ad oggi può permettersi? Poi il DS (non a caso è stato deciso di far saltare Gemmi) può avere sbagliato alcune scelte o alcune modalità (non conosco le dinamiche di mercato quindi non so rispondere a questo) poi alcuni acquisti si saranno rivelati scarsi e ci sono certo anche delle responsabilità gestionali ma mai perdere di vista il quadro di riferimento all’interno del quale la Società opera. Errori? Certo: su tutti, ad esempio, a partire di chi scrive, quello (al netto degli infortuni) di non aver acquistato un portiere all’altezza la scorsa stagione. Imperdonabile. Pur con tutte le critiche ( a parere di chi scrive immeritate ed ingiuste..infamatemi pure) fatte a D’Aversa l’Empoli quest’anno avrebbe giocato ancora in Serie A. Se ancora la vicenda Stadio è in stallo ci saranno magari dei motivi finanziari? Forse non si trovano investitori del tutto convinti del progetto? Forse le garanzie che la Società offre al Comune non sono sufficienti? Credo che il mantenimento della Serie B, oggi e negli anni a venire, sia già di per sé un lusso per una realtà come quella di Empoli. Immagino ci saranno opinioni diverse ma penso che oggi sia necessario una bagno di umiltà. Da parte di tutti, tifosi, Società, stampa. Alcuni invitano il Corsi a vendere e a costoro vorrei chiedere: chi compra? L’Empoli non è una Società che ha una sua tradizione abituale nella Serie A, non è una squadra che ha molti tifosi, e Empoli non è una città attrattiva da un punto di vista turistico. Per intendersi, l’Empoli non è il Genoa o l’Udinese o l’Atalanta, e Empoli non è Como o Verona. Chi compra l’Empoli? L’imprenditoria locale non sembra voler investire sulla proprietà, ad oggi siamo alle sponsorizzazioni, che non è poca cosa, ma non è come acquistare una Società. Quindi, pur con tutti i difetti che possiamo trovare, non posso che sperare in una lunga vita della proprietà attuale e nella capacità di Fabrizio Corsi di trasmettere ai suoi eredi la sua stessa competenza, la sua stessa passione, il suo saper parlare con tutti senza salire sul pulpito. Difetti? Molti, soprattutto quando gli si chiude la vena e le spara grosse. E ultimamente ci sembra troppo chiuso in se stesso, troppo silenzioso, poco comunicativo. Abbiamo detto che sì, anche la Società debba fare questo bagno di umiltà. Ci aspettiamo un cambio di passo non tanto sugli obiettivi sportivi quanto sulla sua capacità di tornare (eh, sì, tornare!) ad essere in sintonia con la sua gente, a parlare con chiarezza, a dire le cose come stanno senza nascondersi dietro la retorica delle parole. “Siamo l’Empoli” non era uno slogan, era un marchio di fabbrica riconosciuto e riconoscibile. Ecco, questo credo possa e debba essere il futuro della Società: dare uno sguardo indietro per andare avanti, per guardare al futuro con la concretezza di guardare alle cose come sono e la fantasia ed il coraggio di immaginarne di nuove. E il futuro non sarà più solo un’ipotesi ma storia.

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100 Commenti

  1. Bell articolo signor Fioravanti! Per come la vedo io è tutto nella norma…solo che qualche tifoso si e’leggermente montato la testa… Campionati complicati ci stanno e vanno accettati,poi si riparte

  2. Sono d’accordo su tutto
    Io esagero sullo Stadio ma non vorrei che si facesse il famoso pasto più lungo della gamba …
    addirittura io non vorrei che l’Empoli rischiasse per lo Stadio , e giusto che venga fatto con quello che danno per gli europei 2032 ,farlo da 14.000/ 15.000 e farlo a modo …
    65 milioni per un rabbercio non esiste se poi il rabbercio e 15 milioni più 5 milioni dagli Sponsor e qualcosa dell’Empoli
    almeno e un rabbercio economico …
    con 65 milioni minimo lo fai nuovo …
    siamo a quasi 100 giorni e non viene più detto nulla …
    Fonti certi mi dicono che in Co, mu, me e diventato un segreto di stato dove lo tengono per sé … c’è un ufficio a posta dove nessuno può sapere …
    questo come lo chiamate democrazia ?

  3. Oggi c’è stata una DIFFIDA a Abodi e Salvini
    da parte di tante città dove si sono riunite , e hanno delegato una famosa avvoc

  4. Quindi crudelmente, ma pragmaticamente: se l’obiettivo basico dei prossimi anni è stazionars in B ed evitare la retrocessione in C perché non ci sono soldi per allestire squadre competitive, che senso ha avere uno stadio nuovo e polifunzionale dall’enorme costo da quasi 20.000 posti, come se fossimo in un paese avanzato ( l’Italia in calcestruzzo costruita negli anni ’60-’70 sta definitivamente crollando a pezzi, ponti, cavalcavia, strade, palazzine, interi paesi sulla frane…) se poi siamo di media 4.500 per vedere la Juve Stabia, l’Arezzo, il Sud Tirol o il Mantova…? Sarebbe come uno che compra un’auto di lusso da 200.000 euro, ma non ha ne’ dentiera ne’ scarpe e vive in affitto…

  5. Premesso che non ho niente contro chi ama l’Empoli e dice la sua personale opinione con il cuore in mano, anzi massimo rispetto, ma troppo spesso sento o leggo molte cose forse in contraddizione. Da un lato si vorrebbe uno stadio da serie A e dall’altro si vorrebbe una tifoseria contenta di vedere partite di una pochezza terribile, contenta anche di perdere meritatamente 3 a 0 da Carrarese e non solo ! Secondo me prima si dovrebbe avere maggiori certezze sullo spettacolo che si intende proporre a chi dovrebbe andare allo stadio, poi ovviamente passare dalle parole ai fatti perché abbiamo lo stadio più brutto di Europa e forse del mondo, ma non per passare brutti pomeriggi come ormai troppo spesso ci accade !

  6. Per Biancoazzurro farò un confronto con il 2019 , ma non e come dice te che non apprezzo, anzi significa che quelli sono i veri tifosi i soliti…
    e avere una struttura da 20.000 non aiuta …
    a crescere ,se non sei umile non ottieni nulla , ma solo il contrario ,si cresce , sapendo chi siamo e quanti siamo , l’appartenenza non la ottieni con i biglietti gratis …
    e il rispetto te lo devi guadagnare ma dicendo la verità senza illudere con ottimismo ma stando con i piedi ben saldati a terra !
    Se e 35 anni che siamo senza curva non ci si mette a 90 per ottenere la cosa sbagliata… ti vorrei a testa alta e no schiavo del sistema!

  7. Bilancio esercizio 30/6/2024 – 30/6/2025 con 300.000 euro di perdita nonostante ricavi da diritti TV, da cessioni di giocatori e da sponsorizzazioni varie per quasi 55 milioni…la spiegazione di un mercato modesto…di un progetto stadio in fase di stallo…di una pressoché totale latitanza della società è tutta qui…la serie A con questi numeri non è sostenibile e forse tra poco nonn lo sarà più neanche la B.
    La favola Empoli è finita e credo il pres oggi più che ai risultati sportivi stia cercando un modo per permettere una chiusura dignitosa di questo capitolo ultratrentennale e l’inizio di una nuova storia, sicuramente molto meno ambiziosa, ma, se tutti faranno un bagno di umiltà, magari di nuovo coinvolgente.

    • Questa è la verità.Un’alternativa sarebbe vendere, ma alla fine avete visto la fine che ha fatto il Chievo…Evidentemente come qualcuno sostiene, Empoli, così come il paesino veneto, non sono piazze appetibili per gli investitori, o almeno per quelli di un certo livello…

      • a parte il fatto che chievo e un quartiere di verona e’ come dire che serravalle e’ un paesino e empoli e un altro paese . in secondo luogo li campedelli non vendette ma trascino nel fallimento della paluani anche il chievo calma questa cosa la conosco e a chievo , il quartiere di verona, ci sono stato

    • Fabiuss lascia stare negano l’evidenza e un ci si fa più , ho le palle piene ma no di quella roba che ci svuotano le donne …
      ma di veleno…

  8. ancora non capite oppure non lo volete capire che tutte le cose hanno un fine..e la società empoli è arrivata alla fine..basta con questa retorica ..bisogna essere realisti..la società attuale non è in grado di reggere una serie b decente..ma vi dico altro nemmeno una serie c di alto livello..unica soluzione è speriamo per il bene di tutti è un avvicendamento societaria..ma al più presto..

  9. Apprezzo la disamina di Fabrizio Fioravanti.In lui ,mi si perdoni l’espressione un po’ retorica,batte il cuore dei vecchi tifosi azzurri.Non vecchi di eta’,ma di attaccamento e passione.Talvolta si ha l’ impressione che sia finito in ciclo,chesi sia perso entusiasmo e voglia di fare e progredire.Mi auguro che il nostro Presidente,che dobbiamo tutti ringraziare,ritrovi un nuovo slancio e si ponga nuovi obbiettivi.Sullo stadio,purtroppo non dobbiamo meravigliarci.Troppa burocrazia,troppi intralci,incapacita’ e impossibilita’ degli enti pubblici di trovare risorse che,un tempo,secolo scorso si trovavano senza difficolta’. Le cause sono sotto gli occhi di tutti ma nessuno le dice apertamente.Comunque forza Empoli.Due vittorie nelle prossime due partite.Carlo B

  10. Progetto sportivo e progetto economico (compreso stadio novo) andranno di pari passo. Indipendentemente dalla categoria.
    Prima cosa assestarsi in Serie B, ricordando giustamente che per noi è anch’essa Paradiso.

    • Bell’articolo del Direttore Fabrizio che xonosco da anni e stimo molto .
      La parte piu’ interessante dell’articolo , a mio parere , speriamo che i figli ereditano la competenza del padre perche’ lo sappiamo tutti il presidente Corsi non e’ un milionario e’ un semplice imprenditore ma ha una competenza calcistica come pochi .
      Speriamo che i figli ereditano questa competenza .
      Non sono d’accordo quando il direttore parla di cambiare logo , maglia ecc tutte le squadre lo fanno ripetutamente , i tempi sono cambiati e qualche cambiamento e’ giusto farlo.
      Capitolo Stadio per chi ha veramente a cuorel l’ Empoli lo stadio va assolutamente rifatto e’ il nostro FUTURO .
      Avere una struttura moderna , coperta e senza pista e’ fondamentale per avvicinare ancora di piu’ la gente allo stadio .
      Questo pseudo stadio fatiscente , dispersivo , con la pista bucherellata e quelle curve frastagliate in ferro e’ un’ oscenita’ pazzeaca.
      Magari con un impianto moderno qualche investitore si interessa.
      Capitolo tifosi : Leggo commenti di una stupidita’ e cattiveria unica da parte dei soliti leoni da tastiera.
      Commenti non indirizzati alla squadra ma alla societa’ che non merita queste offese continue e fuori luogo .
      Teniamoci stretta questa proprieta’ magari con un investitore che collabori con la famiglia corsi e ripartiamo dalle belle immagini di palermo con 300 tifosi che hanno cantato senza tregua sotto un potente diluvio per 2 ore di fila .

      • AHAHAHAHAHAHAH qui sono tutti leoni da tastiera, nessuno ci mette la faccia: nemmeno te o i paladini di monteboro. La descrizione del c.o.r.s.i come fosse il piccolo fiammiferaio è da barzelletta e sulla discendenza, almeno quella che ha le mani in pasta a monteboro, è meglio stendere un velo pietoso. L’empoli ha più di cento anni di storia, sopravviverà anche alla family. Finiremo in categorie inferiori? Le ho vissute, non mi spaventano, me ne farò una ragione. Io pretendo solo che i libri contabili non finiscano MAI in tribunale, mi accontento di poco.

        • Grazie Agenore di aver risposto al posto mio!…
          io sarei stato molto cattivo …
          quello poi è coniglio da tastiera magari fosse un leone da tastiera …

  11. Vi lascio in prestito un passaggio di una famosa canzone di Bertoli “con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro” …. ecco l’Empoli deve essere questo…. proprio perché in 30 anni si sono fatte cose eccezionali, non capisco perché non si possa continuare…. a Empoli c’è cultura e conoscenza, un bagaglio culturale sportivo che non va dissolto, ma anzi alimentato con forza…. ci sono periodi di passaggio (come può essere questo), ma accettare un profilo più basso è un notevole senso di autodegradazione….. in questa stagione è importantissimo che la Primavera passi al campionato superiore e questo sarà un primo step che dovrà accompagnare la prima squadra in futuro (1/3/5 anni), ma ci torneremo!!!!

  12. Articolo condivisibile, vorrei aggiungere che:
    il C.O.R.S.I. non è l’Empoli FC. L’altro giorno leggevo la classifica dei marcatori della serie A e ho scoperto (non lo sapevo minimamente) che Lorenzi ha giocato anche da noi nel 1946 in SERIE B. Dunque possiamo dire che l’Empoli non è un “miracolo sportivo” come è stato il Chievo o il carpi, ma una realtà ben consolidata del calcio italiano con una sua storia (a dimostrazione del fatto che è dal 1983 che siamo tra i professionisti).
    Capitolo proprietà; è vero che L’Empoli non è una Società che ha una sua tradizione abituale nella Serie A, non è una squadra che ha molti tifosi, e Empoli non è una città attrattiva da un punto di vista turistico ,ma questo non significa che non possiamo aspirare a qualcosa di più, anzi. Vi sono tantissimi esempi di piccole città, con molta meno tradizione nostra ma con ricche proprietà. Guardiamo al Bournemouth, al Wrexham o al Troyes: piccoli club, partiti da una condizione economica simile alla nostra, ma con un proprietario nuovo che ha deciso di investire e dare una direzione chiara al club. La differenza è che la famiglia NON VUOLE abbandonare il giochino e NON VUOLE nuovi investitori in società: la figlia più che interessarsi al calcio, sembra preferisca farne un parco giochi per esperimenti commerciali (colori diversi, maglie marroni, incredibili DJ set e catering) e sembra considerare la squadra come il suo giocattolo (come giustamente scrive Fabrizio)….dove lo potrebbe fare sennò?!
    Capitolo Stadio: era il mio compleanno quando dieci anni fa uscì la notizia e lo ammetto saltai di gioia; ora c’è il totale disinteresse: La burocrazia viene spacciata come la causa di tutto, ma è solo una scusa: quando c’è la VOLONTÀ di fare le cose, si fanno (vedi Venezia). I lavori per la nuova pista d’atletica vanno spediti, ora la palla passa alla società. Il progetto stadio è ormai diventato solo un argomento di comodo, da tirare fuori quando la squadra va male per distogliere l’attenzione dai problemi reali…..Anche da altre parti fanno uguale ( a Perugia ne parlano ormai quotidianamente….)
    Capitolo tifosi: ci siamo nanizzati è vero, ma la società è stata la condicio sine qua non: la distanza tra la squadra e la città ormai è crescente. Si sente la mancanza di persone di cuore come Vitali o Carli, così come di giocatori simbolo alla Carmine esposito, alla croce, alla moro, alla tavano alla maccarone. Questi Butti in giacca e cravatta e questi giocatori che vanno e vengono nel giro di pochi mesi non mi rappresentano; il tifoso empolese non ha più nulla con cui identificarsi. Il legame emotivo con la squadra è frantumato, e la colpa, purtroppo, è della stessa proprietà. Già siamo pochi, ma se continuano così……

    Se questo è il futuro che ci attende, forse è meglio essere onesti e ammettere che siamo giunti alla fine di un ciclo. l’Empoli ripartirà, come ha sempre fatto. La nostra storia è fatta di cicli, di alti e bassi, ma soprattutto di passione che si tramanda di generazione in generazione. Nella mia famiglia ci sono quattro generazioni di tifosi empolesi: chi ha vissuto il periodo di Bini, chi ha attraversato le difficoltà delle serie C negli anni ’90, chi ha visto i saliscendi degli anni 2000, e infine chi sta affrontando l’”aziendalizzazione” degli ultimi anni. Ogni generazione ha avuto il suo Empoli, ma la passione è sempre rimasta la stessa.

    • Vinnie sono d’accordo ma sentire dire a gente che si triplica i numeri come si fa …
      si accetta che bisogna partire sempre da zero , come fai a crescere in numeri una cattedrale da 20.000 travestita perché tale e lo hanno dichiarato la struttura non si tocca dissero,e li che li ottusi non vogliono cambiare , Empoli e piccolo quando torna comodo a tutti , poi su la cosa più importante si vuole fare credere che vada bene una struttura che secondo me sarà la nostra rovina … uno scheletro vuoto …
      ma comunque dopo 40 anni andrà comunque fatto e un si può tutte le volte fare rattoppi non ci si merita questo …
      una maratona di 40 anni con 65 milioni spesi per 3/4 ma si dà barra a i capo…
      guarda se un era per legge 12.000 anche meno… o un e il nostro Beatoamato che dice che con i nostri soldi non ci compra i palloni offesa che più grossa un so possa fare a un tifoso , oltre ad essere Disagiati …
      però ora con i prezzi gratis pensa di comprare la gente? … risultato effetto contrario li fai scappare…

    • Senza il corsi l’Empoli farebbe la fine del Siena meditate gente meditate prima di scrivere cose senza senso perche’ ti ritrovi un anno in B a meta’ classifica dopo 4 anni di fila in serie A

      • intanto non siamo a metà classifica ma a 6 punti dai Playout. Senza il c.o.r.si., come dici, c’è il rischio di fare la fine del Siena?ma e’ anche vero che non è detto che senza di lui vada male. Guarda altre squadre come il Parma, il Como o all’ estero il wrexham, il bornemouth….La tua ipotesi vale come la mia…..Io sto vedendo la fine di un ciclo, che ha raggiunto l’apice; il mercato del calcio è cambiato e con il “poco si fa tanto” non si và più lontano.la mia paura e che questo ciclo sia una sinusoide con dunque una caduta ancora più grande

  13. Se chi arriva è minimamente intelligente tiene fabrizio come consulente sulla parte sportiva, liquida il resto del parentado che ha fatto solo danni e ristabilisce un minimo di rapporto con la città e i tifosi.

    • Non si può essere ostaggi di questa cosa anche basta si vuole vedere che c’è aria , quella che si respirava negli anni 90… appartenenza e voglia di crescere , senza fare il passo più lungo della gamba ….

  14. l’Empoli deve fare l’Empoli.. chi tiene all’Empoli lo sa bene, e di cio va orgoglioso.
    Detto cio, se a fronte di mercati a zero, costi di gestione etc, ti trovi con un passivo di 300 K Euro a fronte di vendite per 23 M , qualche errore ce ed é lampante.
    quanto si mette in tasca la proprietà come stipendi personali? perché quelli vanno nel conto economico…

    poi… se sbagli perennemente mercato, non si capisce se sei carne o pesce, cambi un allenatore all’anno se non due … questi sono errori che spiazzano la piazza…

    la dirigenza almeno negli ultimi 5 anni ha evidentemente non creato valore, ma distrutto.. passando a trovarsi tutti gli anni ad agosto con 5 giocatori di proprietà e adesso sta impoverendo pure il settore giovanile.

    lo scrivevo 3 anni fa.. attenzione… non si fanno le squadre solo di prestiti , perché se un annata ti va male (come questa ad esempio) , l’anno dopo o ti obblighi ad investire pesantemente oppure hai valore zero…

  15. Tenere insieme innovazione e tradizione non è facile.
    E sappiamo tutti che l’Empoli è un pesciolino che nuota fra squali e pescecani…..
    Guardiamo solamente quali problematiche stanno affrontando Fiorentina e Pisa per mantenere la serie a
    Due città grosse, turistiche, con bacini di utenza immensamente superiori al nostro. Non mille volte, non diecimila, non centomila: dovremmo dire grazie alla famiglia Co r.s.i. un milione e mezzo di volte!
    Invece la prendiamo in giro perché va a fare colazione all’Oasi Dolce…..

    • Il bacino di utenza conta il giusto ormai, è una scusa vecchia. Oggigiorno conta solo il vaino; ce l’hai, bene, non ce l’hai? O ti ingegni o fallisci. Guarda il sassuolo.

    • Ci va per prendere per le mele i boccaloni.Prima andava al che, ma adesso hanno smesso di caga.rlo pure lì.Il nostro “beatoamato”, ama essere al centro dell’attenzione, ma ama anche spargere fumo..

  16. Chi parla che la serie C nom gli spaventa non e’ un tifoso.
    Serie C campionato che e’ un inferno noioso, difficile e finisci nel dimenticatoio troppo presto .
    Chi parla cosi e’ perche’ gli fa comodo , la fiorentina in serie A ( forse ) o l inter Juve o milan e poi tifiamo l Empoli in serie C troppo facile e bello cosi .
    Pagherei oro per ripetere gli ultimi 30 anni

    • Per una volta sono D’accordo …
      lo ripeto la scusa che siamo piccoli solo quando vi torna bene a tutti , però di avere una struttura su misura no…
      a Como sono a discutere che 15.000 e troppo… no dico e noi non si fiata…

  17. Frosinone non va preso d’esempio li le generazioni sono cresciute tifosi di una sola squadra ,
    Pensare addirittura che da noi i numeri triplicano , e il colmo , già raddoppiarli e impossibile e anche fosse te ne avanza comunque , da noi il calcio non viene sopra di tutto forse per quei 4.000 ma sono stato alto…
    arrivare a 13.500 neache fra 1.000 anni …
    invece di cercare di arrivare un passetto alla volta a un obbiettivo di 8.000 massimo che si potrebbe raggiungere senza biglietti gratis intendo….
    Se e vero che lo Stadio verrà fatto perché darlo in mano ai doppioni solo se si và in serie A …

  18. leggete l’ intervista rilasciata la scorsa settimana dal presidente del Verona (poi la porprietà è il classico fondo americano).
    Ai giornalisti che accusavano di troppi prestiti ha così risposto:
    ” noi non possiamo stare con pochi prestiti, perchè il calcio non ha logiche, se io compro 10 giocatori e spendo 20 milioni, nessuno mi da garanzie che mi salvo o che i giocatori riesca a venderli sul mercato, quindi i prestiti servono ad alzare il valore tecnico per provare a salvarsi senza creare problemi economici” e si sta parlando del Verona col fondo americano. Il calcio è cambiato in peggio, e noi qui dentro possiamo starci solo alle ns condizioni. E comunque in 30 anni prestiti ne abbiamo avuti sempre tanti. Ogni anno quindi si riparte da capo con la squadra nuova e con i ns giovani. Ma non è che 15 anni fa era diverso. Hai solo trovato Tavano-Maccarone che dai 34 ai 38 erano considerati vecchi e te li sei potuti godere 4 5 anni. I 7 anni passati in b dalla retrocessione Cagni all epoca Sarri non mi sembra che la situazione era migliore di oggi. Però oggi abbiamo ancora lo champagne sulla bocca e ci fa schifo tutto. Dov’ era la programmazione quando giocavi con Ficagna e Lazzeri?
    Quando tutti gli anni speravi che fosse l’anno di Levan per raccattare qualche gol?
    Tutte le volte che finiamo in B arriva la paura che tutto sia finito. Ci siamo già passati.

    • il commento piu’ sensato che ho letto .
      Siamo abituati bene e abbiamo la pancia piena appena facciamo una o due stagioni di assestamento gia’ pensiamo al fallimento .Ma finitela e tieniamoci stretti il Corsi

    • Caro Massy su questa storia dei “prestiti” tanti non riescono proprio a capire…è più forte di loro…mi sembra che il presidente del Verona l’abbia spiegato bene…e te pensa oltretutto che Verona non è Empoli…non riescono proprio a comprendere che se la società non facesse così saremmo già spariti dal panorama calcistico che conta già da tempo…è nel nostro DNA ogni anno ripartire da “capo”…come giustamente scrivi tu l’abbiamo sempre fatto e questo ha fatto sì che una piccola società come la nostra abbia fatto 17 campionati di A…chi non comprende questo dimostra di non avere capito assolutamente niente di come funzionano le cose a Empoli…

  19. Non mi sembra che ci sia “irritazione” da parte dei tifosi, anzi c’è e c’è sempre stata la consapevolezza del “miracolo calcistico” di una piccola cittadina come è Empoli.
    Nessuno si è scordato delle trasferte a Rapallo, Macerata e Poggibonsi, fanno parte della storia (eravamo in pochi però); ma oggi l’Empoli non è più quello: ha acquistato con merito un blasone nazionale riconosciuto da tutti, che non possiamo perdere.
    I tempi sono cambiati, ma non direi che si è smarrita la propria identità; era necessario aprirsi alla modernità; ci sono stati degli errori, ma ora non possiamo pensare a come eravamo in C e D. Dire “siamo l’Empoli”, non basta più per restare ad un certo livello.
    Per lo stadio, si aspetta la certezza dei finanziamenti, perchè nè sponsor, nè tanto meno l’Empoli hanno voglia di tirar fuori il portafoglio (il Comune c’entra il giusto, anzi ha tutto l’interesse che la cosa vada in porto).
    Nessuno pretende la serie A, sappiamo benissimo la situazione finanziaria; si scopre l’acqua calda, dicendo che anno scorso bastava comprare un portiere decente per salvarsi; ma non si dice che un quinto anno in A sarebbe stata la nostra rovina finanziaria.
    Non è che i tifosi invitano il presi dente a lasciare, ma è lui stesso che vuole cedere (rimanendo però sul piedistallo più alto).
    L’Empoli assieme ai suoi tifosi è cambiato, ma sostanzialmente non sono cambiate le debolezze e le capacità di questa piccola ma grande società.

  20. IIo non voglio finire in C .
    E’ mortificante giocare in C con l’Atalanta U23 io vorrei continuare a giocare con l’Atalanta quella vera .
    Speriamo che la fiorentina vada in C e la seguite Voi la serie C !!!!!

  21. A dire la verità il nuovo simbolo dell’Empoli non mi piace.Preferivo il vecchio.Sullo stadio.O la Società’ Empoli FC Spa ha le risorse per farselo tutto suo come per es. la Juve,cosa che credo non abbia o le deve fare l’ Ente pubblico come hanno fatto nel passato.Una via di mezzo non c’e’.O,comunque,diventa complicata.Prina su facevano le opere pubbliche.Ad Empoli sarebbe necessario un terzo ponte sull’Arno davanti la zona sportiva E.altre cose fra cui uno stadio per il calcio coperto con il campo a tre metri.La capienza giusta.Il calcio e’ un fenomeno sociale importante.Secondo il mio modesto parere,dato che il Centro di Empoli,il vecchio,caro magnifico “giro” d’ Empoli,sta agonizzando,non e’ il caso di fare nuovi centri commerciali.Magari con il nuovo stadio palestre e niente altro.Carlo B

    • Caro Carlo se a Empoli fai un referendum tra fare il ponte e lo stadio le preferenze per il ponte sarebbero quasi al 100 % , lo stadio se lo vuoi lo deve fare il privato ma con i fatti non con i discorsi fatti fino a ieri.

  22. Complimenti per l’articolo che ha fatto un enorme viaggio su tutte le cose che ruotano intorno al mondo Empoli Calcio.
    Scrivo anche io quello che pensoe credo che a livello di Bilancio bisogna un po’ allargare l’orizzonte perche’
    Il 23/24 perdita di 19,5 milioni
    24/25 perdita 6 milioni
    25/26 perdita 300 mila euro e qui mi sembra lampante che siamo andati sicuramente a migliorare e stagioni con perdite da 20 milioni a Empoli non possiamo permettercele…..questo per chiarire…
    Il mio focus e’ sempre sullo stesso argomento ovvero quello che potrebbe essere venduto meglio ad un potenziale acquirente ovvero il settore giovanile e l’organizzazione del lavoro che si lega con il passato perche’ ad oggi l’esperienza non si compra….
    Dobbiamo trovare un imprenditore che nel mondo di oggi…2026 non faccia altro quello che ha fatto il nostr pres negli anni 90…mi domanderete allora perche’ non lo fa il pres stesso….perche’ sono cambiate i soldi di inizio investimento….i costi di gestione poi sono allucinati…quindi ci vuole un bel borsello per iniziare una buona dose di follia e voglia…
    Questo e’ quello che secondo me non c’è piu’ a Empoli ovvero la voglia di rischiare…e dopo tanto tempo si puo’ anche capire…
    Per me non sarebbe tanto difficile trovare un acquirente non ci credo alla storia del bacino si utenza e tutti i discorsi dietro….
    Conta anche il Brand e come Brand…credetemi Empoli sopratutto a livello giovanile e’ top…
    Il resto viene da se…ripeto ci vuole linfa nuova…onesta sopratutto e un po’ folle…

  23. spesso i giudizi piu’ liberi e corretti vengono da chi non e’ tifoso ed abita ad Empoli .
    se chiedi ad uno di Bologna o di Livorno ( Sopratutto…) o addirittura di Firenze cosa pensano dell Empoli entrambi ti daranno la solita risposta
    Grande competenza e capacita’, il futuro sara’ ridimensionato ma non finira’ niente , i giovani a empoli usciranno ancora e saranno venduti , cambiera’ come sta’ cambiando tutto velocemente , se sara’ serie C o B in certi termini a me non cambia niente allo stadio ci andro’ sempre .
    sara’ difficile rivedere la serie A ma neanche ci deve essere negativismo dilagante per una stagione come questa .

  24. Il calcio è cambiato.
    Non mi piace la direzione che è stata presa, ma è oggettivo che proprietà come la nostra non hanno più la forza per poter reggere.
    Prima magari bastava essere capaci e con una buona gestione, scelte azzeccate, giovani dal vivaio c’era una possibilità di stare tra i grandi… e noi ne siamo l’esempio lampante.
    Ora non basta più.

    I costi di gestione sono aumentati moltissimo… anche fare 20 milioni di plusvalenze in A non ti assicura di andare in pari.

    Purtroppo a questo gioco, nelle nostre condizioni attuali, non possiamo più giocarci.
    Se anche una realtà come l’Udinese cambia proprietà… il segnale è chiaro.

    Spero che non si sia perso il treno per vendere quando c’erano degli acquirenti.
    Spero che se questi ci saranno sapranno valorizzare ciò che di buono abbiamo e non dilapidino la nostra tradizione e la nostra storia.

    Se non entra nessuno con i soldi veri in società penso che siamo destinati ad un declino…. io ci sarò lo stesso, ma preferisco che il sogno che stiamo vivendo continui.

  25. caro giornalista come x tutte le cose della vita c’è un inizio e una fine. guardate srmpre a Emoli la storia delle vetreria prima e delle confezioni poi. Quindi qualche valutazione sbagliata c’è stata e magari ripetuta però dal lontano 1986 in poi solo GODURIA allo stato puro. I discorsi li lascio e te Chi nella vita non ci prova non può dire di averla vissuta !!!!!!

    • Il tuo padrone (o familiare) è presidente dal ’91… nell’86 si sono alternati il povero Pinzani e il Grazzini, poi vennero il Bini e l’Allegri prima del tuo datore di lavoro (o mantenitore).

      B A B B E O / A

      Non sai nemmeno di cosa parli.

  26. L’ho scritto sopra e qua lo ripeto: le 2 cose sono strettamente legate fra loro. Se il Project Financing legato allo stadio non va in porto, anche il sogno del quale parli svanirà e sarebbe Serie C e D. Se invece va a buon fine, sarà come negli ultimi trent’anni. Serie A e B in alternanza.

  27. caro gior.sta come tutte le cose della vita c’è un inizio e una fine Guardate sempre rimanendo a Empoli, la storia delle vetrerie prima e delle confezioni poi. Quindi da parte della pres.zaqualche valutazione sbagliata c’è stata e magari ripetuta però dsl lontano 1986 in poi solo GODURIA allo stato puro. I discorsi li lascio e te. Chi nella vita non ci prova non può dire di averla vissuta!!!!!

  28. Il declino dell empoli coincide con l ascesa al potere della contessina.
    Una figura impreparata,presuntuosa, inadeguata( basta vedere la conferenza stampa di presentazione del nuovo ds) che ha fatto terra bruciata intorno a sé e che ha violentato la storia dell empoli vedi cambio di logo, inno e praticamente anche dei colori sociali.
    E nonostante questo sia palese nessun giornalista, come si vede anche in questo articolo, ha il coraggio di dire apertamente chi è il problema dell empoli.

    • Ma figurati Andre … si può dire di tutto su di lei … ma nelle problematiche odierne … lei centra come il cavolo a merenda!
      Purtroppo gestire una piccola società come la nostra … ti porta ad indebitarti di brutto se non fai le cose come si deve … Vero che gli incassi riguardanti le vendite dei giocatori, i paracaduti etc. etc. hanno sempre portato un bel gruzzolo di soldi nelle casse della società, ma è anche vero che quando sei in A, GLI INGAGGI TI MANGIANO UNA BELLA FETTA DI SOLDI, LE SPESE NON SONO POCHE, tra allenatori delle giovanili, dirigenti, vice allenatori, stipendio del presidente, della vice presidente, D.S. medici, magazzinieri, massaggiatori e via dicendo) … se poi ci mettiamo anche i compensi per i procuratori, un bel sacco di under giovanili del settore giovanile, E GLI EVENTUALI MISTER CACCIATI MA ANCORA A LIBRO PAGA … si capisce che almeno in A QUANDO CI SEI STATO 3 o 4 ANNI è già un ottimo risultato. Poi è chiaro che il tifoso non concepisce che con tutti i soldi entrati non si riesca a fare un buon mercato (nè a luglio e nè a gennaio) … io stesso l’ho ribadito più di una volta … dicendo che “qualcuno” ha il braccino corto … ma alla fine, a livello di gestione … son sempre i numeri che parlano e se i numeri dicono quello che dicono … bisogna anche prenderne atto!

      • Se non c’entra l’amministratrice delegata che (parole del pres.ident.issimo) è autorizzata a mettere bocca sulla parte sportiva fin da quando c’era risvoltino…se c’era sempre il gh.elfi s’era già messo in croce e costretto a uscire con un’intervista sulle pagine amiche del tirreno (e lui sulle cose di campo non interferiva). Siamo tutti tifosi di vecchia data mi pare di capire, un minimo di memoria storica e di onestà intellettuale per favore.

  29. Ho fatto sentire l’inno a persone che conosco nelle varie regioni , non capiscono primo che e un inno , e che rivolto all’Empoli
    Dove la parola non viene mai rammentato una canzone normale magari con vissuti …
    ma non è una cosa che ci unisce in totale …ok magari il vecchio non era moderno …
    ma questo poteva essere magari con qualche frase a effetto per la città …

    • per te e per andre’ non va bene nemmeno l’inno mi mancava questa 🤣🤣🤣
      Bello fare finta di essere tifosi e dire che tutto schifx😘

  30. “Domani torna al Castellani a tifare, la squadra azzurra la tua squadra del cuore….”

    Hai ragione, parla della Vibonese.

    Davvero internet ha sguinzagliato le peggio figure!

    • Castellani e anche quello di Montelupo …
      e un c’è la fate con me , ora un siamo più Azzurri siamo blu…
      e comunque Bianco, azzurri…

    • Dove all’inizio dice su un tavolo Blu …
      ma veramente riuscite a volere male alla città di Empoli , o preferivi che ci fosse la parola Monteboro…
      se dico tutti significa che ho constatato di persona lo ridico io prima mi informo cerco , sento e poi scrivo ma da anni e diventato un gioco , lo fo di sport…

    • Potrebbe essere l’ Italia under 21 …
      e certo fa capire che in città c’è i doppioni
      vai a scuola e i compagni ti gridavano buuu… cugini di campagna tra Empolesi,e doppioni di Empoli
      nella tua città e di una tristezza portami via ….

    • Per me sembra più una canzonetta … dove tra l’altro non si rammenta mai LA PAROLA EMPOLI … POI SON GUSTI, MA LE PAROLE DELL’ALTRO “INNO” … SONO UN’ALTRA COSA! HAI PRESENTE L’INNO DELLA ROMA (BELLISSIMO) … QUANDO TUTTI CANTANO “Roma, Roma, Roma … core de stà città” … Probabilmente abiti a Vitolini e ad Empoli ci vieni a mangiare il gelato. Sul fatto che internet ha sguinzagliato le peggio figure son d’accordo … tanti leoni da tastiera … di cui sicuramente fai parte anche tu … probabilmente il numero uno … Rispetta il parere degli altri ……………

        • Si sono d’accordo con te Mork ,ognuno a il suo pensiero su ogni cosa , io la ho anche cambiata alle volte alle volte Massy , alle volte Guido e se ci si accorge che di aver sbagliato io la cambio, e lo dice uno zuccone numero 1…

      • rispondi a me o a Nello perche non si capisce …
        comunque sono per il secondo
        la parola Empoli ci deve essere…
        comunque io sono un Leone da tastiera ma fuori posso essere anche peggio …

  31. Complimenti x l’articolo che speriamo riesca ad aprire gli occhi che il calcio Empoli è cambiato per quanto mi riguarda in peggio e l’articolo lo spiega benissimo , ora ho dei seri dubbi che ci sarà il restailing del Castellani finché la società non troverà le garanzie finanziarie che il comune aspetta per l’inizio dei lavori.

  32. Piu che cercare aumenta da 8/11 milioni siamo passati a 65/68 milioni , ora con tutto il bene che uno possa e una barzelletta … e anche triste …

  33. Notizia bomba il Bologna rinuncia a 40 milioni dal co, mu, ne perché non ha trovato le risorse per fare lo Stadio …
    Vediamo noi che hanno dichiarato che lo facevano anche senza i contributi … e persino in serie C…
    sarebbe la presa per il dietro più grossa che esista dell’ultimi 50 anni!

  34. Mi sa che il Fioravanti sa più di quello che ha scritto ….
    Bo 100 giorni e addirittura era uscito Marzo partenza lavori …18 giorni a Marzo…

  35. allora se sa’ piu’ di quello che scrive e qui sono d’accordo con te , anche per me e’ a conoscenza di altre cose le deve scrivere e non supporre o bisbigliare o teorizzare senno’ da adito a dubbi , incomprensioni , cose presunte o credute.

    scrivere , stop

  36. Ma invece di futuro ragioniamo di presente: che non c’è più il “direttore esecutivo” non lo dice/nota nessuno??? É stato il braccio destro della contessina sullo stadio fin dagli albori della presa per le mele di agosto 2015. Sparito anche dall’organigramma nel completo silenzio di monteboro.

  37. La vera domanda da fare sarebbe: dove sono finiti tutti i soldi incassati negli anni tra cessioni, paracaduti e sponsor? Non è possibile che siano alla canna del gas

  38. Come dice il Fioravanti, chi ha vissuto i campionati anonimi degli anni 60/70,il sogno di vedere almeno la serie B,era una cosa improponibile.Quando le partite erano disputate al “teatro”,dal silenzio che c’era senza una sciarpa o una bandiera. I 32 anni dell’era Co.r.si ha contribuito a far conoscere sia la città, sia la società a livello internazionale,presa da esempio a livello calcistico.I cosiddetti fondi stranieri, possono essere anche un valore aggiunto,come appoggio finanziario al Co.r.si che rimarrebbe come Presidente,ma chi è,come dice il Fioravanti, che si prende la “briga” d’investire a Empoli. Orgogliosi di essere Empolesi,Orgogliosi della Società Empoli FBC

  39. se non sosterrai come societa’ la serie b andrai direttamente a fare compagnia a prato e company,ma state si curi lo zoccolo duro del tifo,i 1500 2000 tifosi alla prima di campionato contro il tau altopascio ci saranno!forse i ragazzini con i cellulari no,ma chi ha i capelli grigi ci sara’ al 100%!il korzi ha paura di fallire,di essere messo alla pubblica gogna,ma state certi anche senza di lui maglie azzurre in campo dietro a una palla si vedranno sempre!tutto dipende anche dall’entusiasmo che hai,non tutti a oltre 60 anni ce l’hanno,va capito!comunque teniamo botta,nel senso la categoria poi un altranno chi vivra’ vedra’ !ciao a tutti e speriamo di tornare a vincere domani e domenica intanto.

  40. ho letto l’articolo con attenzione e dico la mia se mi e’ permesso, che poi vivendo fuori italia posso dare una visione diversa della cosa.
    innanzittutto la toscana e’ sinonimo di bellezza, tradizione e storia, un ‘brand” come direbbe il liotti che si vende benissimo. Se horsi davvero volesse, vedrai che un compratore per l’empoli lo trova subito, empoli e’ nel cuore della toscana, vicino alle colline del chianti, fra firenze, siena e pisa e grazie agli anni di A anche il piu’ disattento tifoso di calcio polacco conosce l’empoli.
    poi circa la gestione sportiva, se siamo alla canna del gas dopo tutti questi anni in A, dove si sara’ fra 5 anni di B? dove non ha i soldi delle televisioni, gli sponsor sono pochissimi e le vendite dei giocatori ti portano al massimo 4/5 milioni?
    volenti o nolenti il calcio e’ cambiato, le sole competenze non bastano, senza i lilleri si va poco lontano, e horsi e’ il primo ad averlo capito. Nessuna tragedia cmq, ogni cosa umana ha un inizio ed una fine, magari il prossimo capitolo sara’ anche piu’ avvincente!

  41. krakow so che a te posso rispondere
    io ti do la mía…
    il tifoso dell’ Empoli essendo annacquato
    non porta la gente allo STADIO , ad esempio non puoi fare i numeri di Frosinone loro vengono da generazioni dove tifano una sola squadra…
    non portando gente i negozi il famoso centro commerciale sarà un fiasco …
    forse se fai uffici, banche , centri medici qualcosa puoi farea non smuovi le grandi masse del turismo a Empoli non c’è nemmeno appoggi ma solo i vari agriturismi che sono anche un po’ fuori mano…
    Bisogna mettersi bene in testa , che se crei appartenenza un po’ riesci ad aumentare metti un obbiettivo già 8.000 sarebbe un traguardo …
    ma triplicare i numeri e impossibile…
    nemmeno la U. E. F. A si fecero 10.000 allo stadio lo ricordo bene un traguardo dove chi sa se un giorno succederà…
    Se non si arriva al bene , sarà una lenta agonia…

    • Enrico se ad Empoli ci fossero più Airbnb e magari a prezzi accessibili, diventerebbe una alternativa economica alle costose Firenze e Pisa! per esempio l’ idea di fare un hotel vicino allo stadio era buona. quanto alla capienza, con me sfondi una porta aperta.Massimo 14k posti, dato che la popolazione sta diminuendo e invecchiando e i vecchi allo stadio non ci vanno!

  42. Comunque si era con lo Zurigo 5.722 e 800 dello Zurigo neache 6.000 …
    pensa a cosa serve una struttura da 20.000 a renderci ridicoli…
    Non arriva ma se a qualcuno a cuore l’Empoli magari chi sa un barlume di lucidità può capitare…

  43. bell’articolo, condivisibile in larga parte, per l’Empoli calcio lunga vita a Corsi, le alternative possono essere solo peggiorative per una piccolissima realtà come la nostra. Sullo stadio aggiungerei che il comune di Empoli ha fatto la sua parte, forse anche troppo di più, dato che per fare spazio al calcio ha investito 7 mil di € per il nuovo impianto sportivo per l’atletica; sono soldi del PNRR per carità, ma dubito che siano tutti a fondo perduto, dunque pantalone dovrà frugarsi in tasca. Per rifare la pista al Castellani sarebbero stati sufficienti poco più di 500.000 €; tutto questo per permettere uno stadio del calcio, moderno e senza pista, che forse non vedremo mai, dove li trovano 40-50 milioni come hanno dichiarato ? L’amministrazione precedente aveva spinto per la vendita, ma il Corsi si è palesemente tirato indietro anche qui, virando per il “project financing”, che ancora non si è capito cosa è, ma che all’atto pratico si è tradotto in un esborso del comune per la nuova pista.

  44. Sul fatto che empoli non è attrattiva di per se stessa può essere in parte vero ma se si volesse ci sarebbe la possibilità di riconversione turistica. basta prendere una cartina geografica per capirlo e aver girato un pò per il mondo per capire che le dinamiche turistiche possono essere anche altre. Lo stadio poteva dare questo slancio con progetti paralleli magari rivalutando anche la viaccia in tal senso creando un “hub” del turismo come dicevamo con amici risolvendo il problema dello stadio in città una volta per tutte come fù all’epoca lo spostamento del castellani a serravalle.
    Ci sono imprenditori famosi che stanno follemente cercando di costruire strutture ricettive e vengono ostacolati perchè si considera pericoloso il turismo. Allora teniamoci l’invasione delle risorse etniche, la chiusura dei negozi con relativa creazione di ghetti e benediciamo santo amazon e andiamo in pace. Quando chiuderà il comune in via giuseppe del papa che ne sarà di quella via? Il ghetto si allungherà? Ma tanto ci saranno le luci a natale chissenefrega oppure come tanti “empolesi” dicono felici orgogliosi: io in centro non ci vado! Bravi! 10 e lode. Sputare su una dirigenza che ti ha fatto vedere 35 anni di A e B e sputare nel piatto dove mangiamo è assai intelligente. Ma le tafazzate sono di moda basti vedere il suicidio europeo in atto…

    • E allora facciamo un troiaio per 3/4 alto 28 metri te sei quello intelligente si, si….
      diventerà lo scheletro della città o la cattedrale vuota… ti fo scegliere
      a no ci viene Vasco Rossi a cantare a 80 anni…

    • Sputare sul piatto dove mangiamo ? facci capire l’Empoli calcio ci dà da mangiare? forse a te ma al resto degli Empolesi penso proprio di no ,oppure spiegaci siamo curiosi bervismo.

  45. Bervismo ,ma quale è il piatto dove mangiamo ? l’Empoli calcio? roba da matti pensavo che le allucinazioni fossero solo nel deserto del Sahara.

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