Come ogni anno, dopo la fine della stagione, andiamo a redigere il nostro pagellone finale. Ovviamente verranno presi in esame i calciatori in rosa all’ultima giornata di campionato.
FULIGNATI: 7,5 Indubbiamente uno dei migliori della stagione. Tante volte le sue parate, anche di spessore, hanno evitato di perdere punti o situazioni di risultato peggiori. L’unico vero leader di questa squadra, con i nostri colori tatuati addosso; non a caso ha vinto il Del Rosso.
PERISAN: S.V.
CURTO: 5,5 Ha giocato a sprazzi, alternado diverse presenze consecutive a momenti di totale inattività. Con Caserta una sola presenza con il Pescara. Anche quando lo si è visto è stato per lo più discontinuo; nel computo totale gli errori sono stati maggiori delle cose buone
ROMAGNOLI: 5,5 Partiamo con il dire che ha fatto enormemente piacere rivederlo indossare i nostri colori. Crediamo che il suo meglio lo abbia dato nell’infondere maggiore sicurezza ai compagni di reparto. Ha commesso degli errori evidenti sia con Venezia che con Monza.
OBARETIN: 5 E’ stato uno dei sempre presenti fino all’arrivo di Caserta che, dopo la gara con il Mantova, lo ha di fatto escluso. Intorno a gennaio/febbraio il suo momento migliore ma nel complesso sono state molte le deficienze di un giocatore atteso alla vigilia della stagione.
LOVATO: 7 Tra i giocatori di movimento è stato tra i più costanti per rendimento. Un valore aggiunto a questa rosa per esperienza e qualità. Spesso il migliore in campo.
EBUEHI: 5,5 In serie B avrebbe dovuto fare la differenza ma questa non c’è stata. Sicuramente è stato condizionato da qualche problema fisico ma la sua stagione è stata molto balbettante.
CANDELA: 5 Nelle prime uscite ha fatto vedere qualcosa, poi però ha inanellato una serie di prestazioni davvero poco convincenti.
MORUZZI: 5 La sua stagione è stata sulle montagne russe. Le prime apparizioni, giocando a tre dietro, hanno mostrato un ragazzo non pronto per la categoria. Poi c’è stato un miglioramento ed alcune gare – in sequenza – sono state indubbiamente positive. Il finale di stagione è stato davvero insufficiente.
INDRAGOLI: S.V.
GUARINO: 5,5 E’ stato uno dei giocatori più criticati, soprattutto nella prima parte di stagione. Indubbiamente dgli errori gli ha commessi (a volte anche decisivi) però il suo rendimento è andato in crescendo e spesso ha portato a casa partite interessanti.
DEGLI INNOCENTI: 5,5 Alle prese con una condizione ballerina, dovuta agli infortuni, non ha dato quel contributo che ci si attendeva. Nell’ultimo periodo, con Fabio Caserta al timone, è uscito dai radar.
ELIA: 7 Uno degli artefici della salvezza. Ci sono state partite in cui non si è espresso al meglio ma uno dei pochi in grado di dare qualità ed imprevedibilità alla manovra mettendo sul piatto della bilancia dinamismo ed intraprendenza. Re degli assist di stagione.
MAGNINO: 6 Arrivato a gennaio dal Modena, si è distinto dando il suo apporto nella fase nevralgica del campo. Nel finale di stagione ha trovato continuità, trovando anche la via della rete in una circostanza.
ILIE: 5 Una delle grandi delusioni di questa stagione. Nel precampionato ci aveva illuso, mostrando di possedere qualità importanti a livello tecnico, e nella capacità di lettura delle situazioni. Spesso si è perso mettendo in mostra poca cattiveria agonistica, scarsa capacità di incidere anche a partita in corso.
YEPES: 5.5 Le sue prestazioni non sono state mai appariscenti. Qualche partita in cui è riuscito a strappare la sufficienza senza però dare un apporto significativo al centrocampo azzurro.
CEESAY: 6 Giocatore discusso durante la stagione, ma che ha avuto il merito di adattarsi in ruoli diversi. A volte lo ha fatto in maniera egregia, in altre meno. Ha messo generosità ed ardore, unito a corsa una delle sue caratteristiche peculiari.
GHION: 5,5 Il suo rendimento durante il campionato è andato a corrente alternata, senza picchi particolari verso l’alto. Ha garantito solidità al centrocampo in alcuni periodi senza però dare impulso particolare al reparto.
IGNACCHITI: 5,5 Anche lui per diversi aspetti ha mostrato un rendimento al di sotto delle aspettative che c’erano all’inizio. Proveniente dai prestiti al Pontedera e alla Reggiana, non è riuscito a dare il suo apporto in mediana. Nella parte finale del campionato è precipitato nelle scelte di Caserta, non venendo più impiegato.
HAAS: 5,5 Stagione iniziata in salita visto l’infortunio che si portava dietro. Da lui in serie B era lecito attendersi di più. Spesso ha fatto il compitino senza quel cambio di passo che ci si aspettava.
PELLEGRI: 6 Chissà. Poteva essere la sua stagione del rilancio, era partito bene segnando tre gol in dodici apparizioni. Poi il nuovo infortunio al ginocchio e l’Empoli è stato privato del suo miglior terminale offensivo.
SHPENDI: 8 Se l’Empoli ha ottenuto la salvezza lo deve non solo alla sua doppietta di Monza, ma anche ai restanti tredici. Cresce molto durante l’arco della stagione e si fa sempre apprezzare, anche quando non riesce a segnare.
NASTI: 5,5 Anche se alcune sue reti sono decisive – vedi quelle contro Mantova e SudTirol – il suo apporto non è sempre costante e spesso incappa in prestazioni non sufficienti.
SAPORITI: 6 Alla sua prima stagione in B si dimostra il più tecnico della rosa, ma viene penalizzato dai moduli scelti. Mostra comunque buone cose, anche se sul finire del campionato viene impiegato pochissimo.
POPOV: 6,5 Partenza a razzo sotto la gestione Pagliuca, poi col passare del tempo viene relegato al ruolo di comprimario. Ma mostra indubbie qualità.
FILA: 5 Chiamato a sostituire Pellegri, alterna cose discrete a partite nettamente al di sotto della sufficienza. Troppo poco per uno che avrebbe dovuto alzare il tasso qualitativo in avanti.
BIANCHI: SV Gioca qualche spezzone.
MISTER PAGLIUCA: 6 Nelle sue sette partite ha totalizzato una media punti di 1,29. Anche se va presa con le molle è la più alta tra i tre allenatori. Ha lavorato tutta l’estate con una squadra “cantiere”, con il gruppo reale che si è formato solo a fine mercato. Esonerato per motivi più da “fuori campo” che per il rendimento della squadra. Con il senno di poi…
MISTER DIONISI: 5,5 Viene ingaggiato per dare più equilibrio e sicurezza alla squadra. Ci riesce nelle prime partite e il suo lavoro è concreto. Non si ripete nel girone di ritorno, nel quale l’Empoli fatica a trovare soluzioni diverse e incappa in errori banali.
MISTER CASERTA: 6 Nove partite per salvare l’Empoli dalla possibilità di una drammatica retrocessione. Non è stato facile il suo cammino, e dopo Venezia siamo entrati in zona rossa. I quattro punti fatti nel finale sono vali il suo personale obiettivo.
DIRIGENZA : 4,5 Si salva solo il salvabile, ovvero il non essere andati in serie C. Stagione assolutamente insufficiente sotto ogni punto di vista. Il primo errore è stato nella conferma di Roberto Gemmi, errore parzialmente poi risolto con l’esonero a gennaio. Sbagliata anche la scelta del primo allenatore, Pagliuca, visto che forse si sono sottovalutate alcune caratteristiche della persona che sono quelle costate l’esonero. Con il senno di poi è stata sbagliata anche la scelta di Dionisi per quanto, in quel momento, poteva avere una logica pensando di avere una squadra da playoff. Società che da anni è sempre più lontana e sempre meno identificabile in quella che è la realtà (unica) della nostra piazza. La sensazione è che quest’anno si sia navigato a vista, senza un piano preciso e senza quella programmazione che nel tempo ha fatto la differenza. Una salvezza importante ma, a nostro modesto avviso, esaltata in maniera un po’ troppo esasperata dal club. Per ripartire è necessaria un’autocritica concreta e non di facciata.














Voti troppo alti per Fulignati e Lovato, volendo essere generosi al massimo 6,5.
Daccordo con te assolutamente, nessuno tranne Sphendi si merita il 7, Yepes vedendo il resto del centrocampo credo si possa meritare il 6 mentre è assurdo mettere 6 a Ceesay, un Leao dei poveri, si mette spesso a guardare la partita dal campo e ha atteggiamenti indisponenti, forse 5 è già tanto viste le qualità che avrebbe ma non sfrutta per niente
Dionisi non più di 4, ha fatto un disastro.
Vedere 6 a Ceesay e 5,5 all’onesto Yepes è da urlo. Scusate la mia franchezza. Ceesay ha illuminato a sprazzi, al livello quasi di Ilie: non più di un 5+
Le mie:
Fuli 6,5
Curto 5,5
Romagnoli 5,5
Oba 4
Lovato 6
Ebuehi 4
Candela 5,5
Moruzzi 4
Guarino 5,5
Degli 4
Elia 7
Magnino 6
Yepes 5
Ceesay 5
Ghion 5
Igna 4
Haas 4
Pellegri sv
Shpendi 8
Nasti 4,5
Saporiti 5,5
Popov 6,5
Fila 5
Bianchi sv
Pagliuca 5,5
Dionisi 4
Caserta 5,5
Dirigenza 4