Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”
Si è giocata ieri, mercoledì 4 marzo 2026, alle h.20, una partita che interessa maggiormente la zona bassa della classifica, valida per la ventottesima giornata, nona di ritorno, penultimo turno infrasettimanale del campionato italiano di calcio di Serie B 2025/2026. Si svolge di fronte a 9.692 spettatori ufficiali, dei quali 5.134 sono gli abbonati. Va detto però che lo stadio ha un aspetto quasi spettrale.
Parte bene l’Empoli, ottimo l’approccio, troverebbe anche il gol, al 19° con Fila, ma viene annullato per un fuorigioco millimetrico di Lovato. Lo scampato pericolo sveglia i pugliesi, infatti dopo poco lo stesso Lovato viene espulso per fallo da ultimo uomo su Rao, che al 42° porta in vantaggio il Bari dopo una bella azione. L’Empoli trova però la forza di rialzarsi e al 46° del primo tempo la pareggia con Shpendi. L’inferiorità numerica comunque condiziona fortemente la partita dell’Empoli, che va sotto al 72° con un colpo di testa ravvicinato di Maggiore. Nei minuti finali gli azzurri tentano il disperato assalto finale, ma non vanno oltre ad un bel tiro di Ilie deviato in angolo da Cerofolini, nel secondo tempo poco impegnato. L’Empoli, che non vince da nove turni, vede ora la situazione aggravarsi sempre di più, i Playout sono ad un passo e il calendario è da incubo.
Sono circa 80 i tifosi empolesi presenti al “San Nicola” di Bari. Sicuramente un buon numero se si considera tutto, classifica anonima e certo non entusiasmante, collocazione della partita di mercoledì sera, forte distanza tra le due città e il bacino d’utenza ristretto di Empoli. Va detto che a dar man forte agli ultras azzurri ci sono i fratelli gemellati di Montevarchi, Fasano e Locorotondo con tanto di pezze. Compreso le loro, tra striscioni e pezze sono presenti “Desperados Empoli”, “Ultras Empoli”, “Cannoli Azzurri”, “Chicas Desperados”, “Tanto tornano”, “Empolesi on tour” ed altre ancora, che colorano, insieme ad almeno cinque bandieroni, notevolmente il settore ospiti. Il contingente azzurro si sgola per farsi sentire nella bolgia dell’”astronave” barese, ma non è facile. I cori spesso non si sentono nel dispersivo stadio. Il tifo parte col classico “E quando andiamo in trasferta portiamo dietro il nostro orgoglio…”. Tanti i cori che partono dal settore ospiti che esulta molto al gol di Fila, successivamente annullato, e per l’1-1 di Shpendi nel recupero del primo tempo. Viene bene il coro “Siam sempre qui insieme a te per l’Empoli combatterem…”. Si passa in rassegna un po’ tutto il repertorio dei cori abitualmente scanditi dagli ultras empolesi. Non viene effettuato il classico “Forza Azzurro! Vinci per noi!”. Lo striscione “Bentornato Davide”, dedicato ad un ragazzo dei “Desperados Empoli” al rientro dalla diffida proprio oggi, non viene fatto entrare dalle solerti forze dell’ordine, così come quello (e questo è ancora più grave) per ricordare un ragazzo di Fasano scomparso. Si torna tardissimo con l’amarezza per il risultato avverso, stanchi morti ma consapevoli di aver dato ancora una volta un buon contributo alla causa dell’Empoli, anche stavolta applaudito quando si dirige verso il settore ospiti. Il livello del tifo azzurro è da considerarsi piuttosto buono.
Il tifo della Curva Nord di Bari, caratterizzato per buona parte della stagione dalla feroce contestazione al presidente Luigi De Laurentiis, figlio del patròn del Napoli Aurelio, parte davvero forte. L’unico striscione, bello e significativo, a centro curva, è “Per la nostra città”. Sciarpata iniziale poi il volume dei cori sarà alto. Si parte con “Fino alla fine, lottate fino alla fine”, “Noi vogliamo questa vittoria!” e “Alé alé il Bari alé lalalala…”. Belli i battimani ritmati dai tamburi. Prima del gol di Rao si intona “E facci un gol e forza Bari facci un gol…”. I canti sono forti e prolungati, come “Ora tutta quanta la curva canterà per te, Bari devi vincere Bari devi vincere…” e “Vinci per noi…biancorossi alé biancorossi alé…”. Molti i fumogeni accesi al secondo anello della curva Nord, sia dopo l’1-0 che dopo il 2-1 barese. Subìto l’1-1, come se niente fosse, si canta “Diffidato olé non mollare perché c’è la curva che lotta per te…”. Si prosegue con “E facci un gol, e facci un gol, e forza Bari facci un gol” e “Ale ale ale ale Bari ale ale ale ale oh…”. Verso la fine si canta “Chi non salta insieme a noi cos’è, chi non salta insieme a noi cos’è, è De Laurentiis pezzo di merda…”. Gran tifo barese nel finale e grande gioia per la seconda vittoria consecutiva, dopo quella in casa della Sampdoria. Al “San Nicola” c’è la piena consapevolezza di aver portato a casa una partita difficile, al fischio finale della signora Ferrieri Caputi di Livorno. Discutibile e non facile la sua direzione. Si è espresso su livelli davvero buoni il tifo della Curva Nord barese, che ha dato una grossa mano alla squadra e alla fine ha fatto una grande festa.














Voto 10 ai presenti, a Bari di mercoledì