Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”
Partita da metà classifica quella prevista oggi, sabato 28 febbraio 2026, alle h.15, al “Carlo Castellani” di Empoli, valevole per la ventisettesima giornata, ottava di ritorno, del campionato italiano di calcio di Serie B, svoltasi in una splendida giornata di anticipo di primavera, davanti a 6.270 spettatori ufficiali, di cui 1.767 paganti.
L’Empoli deve rinviare l’appuntamento con la vittoria, che non arriva da 8 giornate complessive, proprio col Cesena all’andata, mentre in casa non viene addirittura dal 29 novembre scorso. La partita si può leggere in tanti modi, tante infatti le sue sfaccettature. Nel primo tempo molto meglio il Cesena, che colpisce il palo al 14° con Ciervo, va in vantaggio con Shpendi al 29° su un grossolano errore di Fulignati, che sul finale del tempo si riscatta deviando sul palo un tentativo di Cerri da sottomisura. Nella ripresa Dionisi cambia volto all’Empoli: dentro Saporiti, Ilie e Fila, più qualità tra le linee e uomini in area. La pressione cresce e il meritato pareggio arriva al 71° con Fila. Gran mole di gioco degli azzurri che battono una marea di calci d’angolo e sul finale impegnano severamente, almeno due volte, l’ottimo Klinsmann. Peccato che la vittoria non arrivi, fossero arrivati i tre punti non sarebbe stato un furto.
Sono esattamente 487 i tifosi cesenati giunti dalla Romagna in terra toscana. Un numero sicuramente buono, considerando che si gioca di sabato pomeriggio, che la trasferta non è lontana sì, ma neanche delle più vicine, e la classifica non è male, ma neanche esaltante. Si sistemano al quarto e ultimo spicchio della Curva Sud partendo dalla Maratona, riempiendolo per buona parte. Il settore ospiti è veramente molto ben colorato ed offre davvero un buon colpo d’occhio, con tantissimi bandieroni, alcuni di ottima fattura come quello della “Gioventù Bellariese”, accompagnato da striscioni belli come “Trasferte libere!”. Il tifo parte bene con cori come “Vogliamo vincere!” e “Noi vogliamo questa vittoria!”. Più tardi è la volta di “Diffidato olé, non mollare perché, c’è la curva che
canta per te!”. Il tifo parte ovviamente dal basso. Numerosi i battimani ritmati dai tamburi. Va comunque detto che, anche se non si lesina certo l’impegno e che si vedono spesso agitarsi, i cori cesenati si sovrappongono spesso a quelli della Maratona e non è facile distinguerli. Esplodono al gol del vantaggio ed a fine primo tempo si sente un improvviso “Empoli, Empoli vaffanculo!”. Nell’intervallo viene esposto, e vi resterà fino alla fine, lo struggente striscione “Berta, ora segna il tuo gol più importante, la tua curva ti aspetta! Curva Mare”, dedicato al calciatore della Primavera del Cesena Filippo Bertaccini che, operato al cervello, ha superato l’intervento neurochirurgico. Centrocampista di belle speranze, ha già esordito con la prima squadra lo scorso anno. All’80esimo il settore ospiti si anima con una bella sciarpata sulle note di “Romagna mia”, inno dei bianconeri. Una prova di tifo dignitosa quella del settore ospiti, con un finale che sembra essere in crescendo. L’apporto ai propri beniamini è garantito e incisivo, per un giudizio che non può essere che piuttosto buono. Voto: 7+.
La Maratona Inferiore, non propriamente piena, parte col classico “Alé alé ohoho, alé alé ohoho, e forza azzurro alé gli ultrà son qui con te lotta per vincere…”, con “Vinci per noi magico azzurro” e con “Siamo gli empolesi non vi lasceremo mai…”. I canti sono piuttosto prolungati, come il “Combatti con il cuore e vinci per gli ultrà”; poche le pause vere. Segna il Cesena, gli ultras empolesi accusano il colpo ma non più di tanto, reagendo con un “Forza ragazzi”, con “Quando l’azzurro segnerà la Maratona esploderà…” e altri bei cori. L’intervallo offre uno scambio di battute tra le due tifoserie, con gli empolesi, ancora oggi affiancati dai fratelli gemellati di Montevarchi, che rispondono con “Bianconero pezzo di merda”. Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo: “Siamo sempre al tuo fianco io di te non mi stanco sei la cosa più bella che c’è…”, “Questa è la lotta che noi sosteniamo contro diffide e per la libertà…”, “E forza azzurro facci un gol”, sono i cori che vengono meglio e che spingono l’Empoli al pareggio. Si continua col tifo nella speranza di centrare finalmente una vittoria casalinga che manca da ormai troppo tempo, con cori partecipati, come “E forza azzurro Empoli ti ama tutta la settimana io penso solo a te, Empoli calcio unico grande amore, ti porto nel mio cuore e canterò per te…”, “Alé alé alé alé forza l’azzurro alé alé…” ed “E’ la mia vita è per sempre insieme a te, questa è una malattia che non va più via…”, che solitamente chiude il sipario, almeno in casa, del tifo azzurro. Al triplice fischio del buon signor Pezzuto della sezione di Lecce, i giocatori di mister Dionisi si dirigono verso la Maratona, accompagnati da molti applausi. Ultimamente, sia in casa che in trasferta, si vedono pezze più o meno nuove e belle, come “Bandaccia”, “Lore con noi”, “Vecchi Ultras-Estrema Empolesità”, “TT Group Empolesina-Pacific Hooligans”, ecc., per una ventata di novità nel tifo azzurro, che anche oggi ha tifato su livelli che si possono definire piuttosto buoni. Voto: 7+.














Pareggio sul campo e pareggio sugli spalti!
(e mercoledì mattina presto si riparte per Bari)