Queste le parole del centrocampista azzurro, Luca Magnino, dopo la sconfitta rimediata a Bari
Luca, c’è grande amarezza per come è finita questa partita. Perché sotto di un uomo e sotto di un gol, nel primo tempo eravamo anche riusciti a rimetterla in piedi, poi purtroppo nella ripresa è arrivata la seconda rete del Bari. Come la analizzi?
C’è sicuramente grande amarezza. Abbiamo approcciato la partita nel migliore dei modi, mettendo il Bari nella propria metà campo con intensità e qualità. Abbiamo creato tante situazioni per fare gol, lo avevamo anche trovato, poi purtroppo ci sono stati il VAR e l’episodio del fuorigioco che hanno annullato la rete. Subito dopo è arrivata l’espulsione e la partita è cambiata. Siamo rimasti in dieci, ma siamo stati bravi a restare dentro la gara. Nel primo tempo abbiamo dimostrato di avere la forza per far male, siamo riusciti a pareggiarla e a non disunirci. Nella ripresa loro probabilmente avevano qualcosa in più dal punto di vista numerico e dell’inerzia, però noi abbiamo continuato a lottare, a difendere con tutte le forze che avevamo. Il secondo gol è sicuramente evitabile, potevamo fare meglio in quella situazione. Ed è questo che aumenta l’amarezza, perché anche oggi la squadra ha dato tutto. Adesso però dobbiamo ripartire subito. Non c’è tempo per abbassare la testa o piangerci addosso. Questo è un campionato che non aspetta nessuno. Sappiamo che è un momento delicato, anche perché alcuni episodi non ci stanno aiutando, ma dobbiamo essere più forti di tutto questo, metterci qualcosa in più e andare a Catanzaro a riprenderci quella vittoria che manca da un po’.
Ora si guarda avanti, alla prossima gara che giocheremo domenica…
Tutte le energie devono essere rivolte in quella direzione. Oggi ci aspetta il viaggio di ritorno, poi sarà fondamentale recuperare le energie e preparare una partita che per noi diventa molto importante. Sarà un impegno difficile, ma io credo in questi ragazzi e in questa squadra. I primi 20-25 minuti, e in generale tutto il primo tempo, hanno dimostrato che siamo una squadra forte. Non dobbiamo smettere di fare ciò che sappiamo fare. Serve coraggio, e dobbiamo andare a Catanzaro con questa convinzione.













