Domani andrà di scena la prima uscita stagionale per l’Empoli 2026/27, avversario il solito Castelfiorentino. Il risultato conterà relativamente, mentre saranno gli aspetti tattici e i primi principi di gioco a catturare l’attenzione. Dopo circa dieci giorni di lavoro a Petroio, Guido Pagliuca inizierà infatti a mostrare sul campo le prime idee del suo nuovo Empoli, chiamato a costruire un’identità ben precisa in vista del campionato di Serie B. Le indicazioni emerse nel corso di questa primissima parte di ritiro sembrano indirizzare il tecnico azzurro verso il 3-5-2, sistema che dovrebbe accompagnare la squadra almeno in questa fase iniziale della preparazione. Un modulo che, più che una semplice disposizione numerica, dovrà garantire grande intensità, continue rotazioni e una forte partecipazione di tutti gli undici uomini alle due fasi di gioco. Ovviamente si lavora anche sul 3-4-2-1 e non è escluso lo si possa vedere anche domani.
Per quanto riguarda gli interpreti (ipotizzando quella che potrebbe essere una formazione titolare, poi il mister farà la sue scelte per ciò che deve vedere ed analizzare), non saranno della partita Elia e Degli Innocenti, entrambi ancora impegnati nel percorso di recupero dopo gli interventi chirurgici, così come Shpendi, che verrà gestito con prudenza. Tra i pali il ballottaggio resta aperto tra Seghetti e Perisan, con il primo che sembra avere qualche possibilità in più di essere in cima alle gerarchie, anche se domani dovrebbero dividersi il minutaggio. Davanti al portiere, invece, le certezze sembrano essere ad oggi inconfutabili. La linea difensiva dovrebbe vedere Curto sul centrodestra, Guarino nel ruolo di perno centrale e Tosto sul centrosinistra. Tre difensori dalle caratteristiche differenti ma complementari: Curto chiamato anche ad accompagnare la costruzione, Guarino a guidare il reparto e Tosto a sfruttare la propria aggressività nelle uscite in anticipo. Una delle curiosità più interessanti riguarda le corsie esterne. Per quello visto sin qui, a sinistra dovrebbe agire Ceesay, giocatore che possiede le caratteristiche atletiche ideali per interpretare il ruolo di quinto a tutta fascia, alternando continue sovrapposizioni a rapide ripiegature difensive. Sul lato opposto, invece, la possibile scelta di Saporiti racconta già qualcosa dell’idea di calcio di Pagliuca. Pur essendo un calciatore dalle spiccate qualità offensive, l’ex Lucchese potrebbe essere impiegato largo a destra con licenza di accentrarsi frequentemente, trasformando la squadra, nelle fasi di possesso, in un sistema molto più fluido. Non sarebbe quindi un semplice esterno, ma un giocatore libero di occupare la trequarti, lasciando eventualmente a Curto il compito di garantire ampiezza in costruzione. In mezzo al campo il vertice basso dovrebbe essere Belardinelli, chiamato a dettare i tempi e provando a mettere aggressività in fase di riconquista. Ai suoi lati potrebbero agire Magnino e Yepes, due mezzali con caratteristiche diverse ma potenzialmente complementari. Il primo garantisce fisicità, inserimenti e presenza nelle due aree, mentre il secondo può offrire qualità nella gestione del pallone, contribuendo ad aumentare il palleggio e ad accompagnare la manovra.
Davanti, in eventuale assenza di Shpendi, dovrebbe essere la volta della coppia formata da Popov e Monaco (Campaniello non da escludere). Per il giovane attaccante sarebbe un’occasione importante per mettersi in mostra accanto a un centravanti dalle caratteristiche differenti. Pagliuca potrebbe chiedere proprio ai due attaccanti un continuo lavoro senza palla, alternando movimenti incontro e attacchi alla profondità, uno degli aspetti che ha sempre caratterizzato le sue squadre. Più che la disposizione iniziale, sarà però interessante osservare i principi che l’allenatore proverà a trasferire sul terreno di gioco. L’Empoli dovrebbe cercare una costruzione ragionata dal basso, con Guarino e Belardinelli primi riferimenti per l’uscita del pallone, ma allo stesso tempo una pressione molto alta una volta perso il possesso. I quinti saranno chiamati a percorrere molti chilometri, mentre le mezzali dovranno accompagnare costantemente l’azione offensiva senza perdere equilibrio nelle transizioni. Naturalmente sarà soltanto la prima uscita estiva ed andrà presa per quella che è, ma il test con il Castelfiorentino rappresenterà un primo banco di prova per valutare non tanto la condizione fisica quanto l’assimilazione dei primi concetti che Pagliuca sta cercando di trasmettere. Sotto la prima lente d’ingrandimento ci saranno la compattezza del blocco squadra, la qualità delle distanze tra i reparti e la ricerca delle giocate provate in allenamento, un primo punto per poi poter valutare nel futuro la crescita identitaria del gruppo squadra.
















perchè ci ha tutti quei bernoccoli nella fronte?
Sicuramente ha preso a testate qualcuno, che si rifiuta a fare quello vche le ha detto,,,,
Per una partitella ok, ma la squadra è da rifare di sana pianta
Sphendi secondo me è già venduto .
Non mi piace proprio il voler far giocare a tutta fascia a sinistra Ceesay che ha dimostrato di non avere abnegazione necessaria pensando in ottica campionato, anche Saporiti non può giocare in quella posizione in ottica campionato, perchè mi vengono i brividi quando leggo che sarà supportato da Curto in ampiezza in costruzione…con un Di Lorenzo che avevi 7/8 anni fa ci poteva anche stare, ma con Curto No.
Poi per il resto non è che ci siano alternative.
Anche secondo me stanno preservando Shpendi per una cessione che avverrà entro fine luglio.
Certo se questo è cattivo quant’è brutto……
Ma è uno scherzo? Guarino non sa impostare dal basso. Saporiti non corre, non può giocare in quel ruolo. Curto largo in fascia sarà totalmente inoffensivo. Magnino e Yepes sono inutili in fase offensiva. Sé questa è l’idea di calcio di Pagliuca, sembra che chieda sistematicamente ai giocatori della rosa di fare esattamente quello che non sanno fare. Altro che metterli in condizione di rendere. Boh.
Tranquillo , adesso ti comprano Cubarsi e Cucurella…Curto ‘un è bono neanche negli amatori e Guarino vedrai lo vendono. Lo sa anche lui che questa formazione è un esercizio di stile. L’unico che non lo sa sei tu. Cosa ti aspetti adesso da questa rosa?
Mi aspetto di vedere i giocatori schierati nel modo migliore per valorizzare le loro qualità. E mi aspetto che eventuali esperimenti abbiamo un minimo di senso logico. Le scelte di cui sopra non ne hanno.
Capisco la tua frustrazione, ma devi anche capire il capitale sportivo di cui dispone il mister. Anche noi tifosi dobbiamo abbassare le nostre pretese in funzione del livello tecnico attuale. Se dovesse giocare per gli uomini che compongono la rosa ,unico modulo possibile sarebbe lo schema “Rocco”, difesa bloccata e bastonate a centrocampo ed in attacco.
Ci abbiamo comunque vinto due mondiali, anche se in epoca fascista.
Certo che Guarino non sa impostare e certo che Curto, coi piedi e con lo scarso dinamismo che lo caratterizzano non potrebbe fare mail il tutta fascia..Ma ti ricordo che in tempi più floridi Zanetti metteva Piccoli ala sinistra. Per cui ci stanno anche questi “strampalati ” esperimenti. Stringiamo i denti e tappiamoci il naso, convinti che anche il mister sappia quello che sta facendo.
Saporiti esterno tutta fascia spero sia solo perché non c’è n’è altri altrimenti quello in panchina va fermato subito prima che faccia altri danni.
Altro che idea tattica.
Siamo arrivati al punto che a Empoli non vuole piu’ venire nessuno….
Gente preferisce andare in c che venire da noi…
Facciamo giocare i ragazzi datemi retta vendiamo anche sphendi e Cesay e Elia e guarino….
E cosi sia
Intanto arriva Distefano e pare a titolo definitivo
Vediami magari va a Cesena
Era il giorno libero di Stefanelli oggi.Vedrai che domani lo dirotteranno a Castellammare.
È già fatta per Distefano
Faremo un grande campionato