Primavera – Azzurrini pareggiano con il Genoa

Primavera – Azzurrini pareggiano con il Genoa

Campionato Primavera TIM – Trofeo “G. Facchetti” Girone  A – 6° giornata andata EMPOLI – Genoa     2 – 2   TABELLINO EMPOLI Addario, Mazzanti, Videtta, Bianchi, Menegaz, Alderotti, Camano, Crafa, Castellani, Brugman, Osagiede A disposizione: Furlan,  Kanon, Gennusa,

Campionato Primavera TIM – Trofeo “G. Facchetti”

Girone  A – 6° giornata andata

EMPOLI – Genoa     2 – 2

 

TABELLINO

EMPOLI

Addario, Mazzanti, Videtta, Bianchi, Menegaz, Alderotti, Camano, Crafa, Castellani, Brugman, Osagiede

A disposizione: Furlan,  Kanon, Gennusa, Chiavazzo, Masini, Campus, Lucarelli

Allenatore: Ettore Donati

Sostituzioni:

nessuna

 

GENOA

Perin, Bertoncini, Carlini, De Bode, Polenta, Sturara, Piras, Guarco, Zigoni, Miracoli, Parodi

Allenatore: Sidio Corradi

Sostituzioni:

Al 35′ esce Sturara       – entra Cane       

Al 46° esce Bertoncini –  entra Bettati

Al 60′ esce De Bode     –  entra Romero

 

I GOL:

12′ Mazzanti (E) – 35′ Parodi (G)  – 64′ Bianchi (E) – 83′ Romero (G)

 

Arbitro:     Sig. Verdenelli (Foligno)

Assistenti: Sig. Palazzoni (Lucca) – Sig. Liberti (PI)

 

LA GARA

 

Un momento della sfida tra Empoli e GenoaPunteggio decisamente bugiardo per una gara che l’Empoli ha quasi sempre avuto in pugno. C’è voluto una grande squadra (ed il Genoa che abbiamo visto oggi lo è) per contrastare gli azzurri che quest’oggi hanno veramente giocato un bel calcio, ottimamente disposti in campo. Diamo al Genoa il meriti di essere squadra coriacea e con alcune individualità interessanti (su tutti oggi il portiere Parin e l’esterno sinistro Parodi); una squadra che cerca il gioco e che dinmostra un notevole spirito di addatamento. Squadre quasi speculari nel modulo. Al 4-3-3 solito di Donati i rossublu rispondono con lo stesso modulo anche se in fase offensiva vediamo spesso i due esterni bassi Bertoncini e Carlini (specialmente quest’ultimno) per creare un centrocampo a cinque di supporto ai due esterni di attacco Miracoli e Parodi e al centrale Zigoni. Gli azzurri si schierano con Mazzanti a destra e Videtta a sinistra (anche se inizialmente erano su posizioni invertite), Menegaz ed Alderotti centrali, Bianchi, Crafa e Brugman a filtrare e creare gioco e davanti, Camano e Osagiede sterni e Castellani centrale.

Sono gli azzurri a prendere in mano le redini del gioco e a creare azioni ma non diventano pericolosi fino all’11 quando, su una punizione da 25 metri dalla porta genoana, Brugman spara un gra siluro sotto la traversa che Perin (bravo il portiere rossoblu) riesce e deviare in angolo con la punta delle dita. E’ lo stesso Brugman che va battere lk’angolo alla destra del portiere genoano: spiovente teso su cui si avventa di testa Mazzanti e manda in rete. 1 – 0. Ancora calcio d’angolo per gli azzurri. Siamo al 14 ed è quasi azione fotocopia delle precedente, solo che questa volta il difensore azzurro manda di poco a lato. Al 16′ si va vicini al raddoppio. E’ Castellani che conquista palla sulla tre quarti avversaria, salta uno-due-tre avversari e conclude con un rasoterra che si stampa sul palo interno alla destra di Perin ed attraversa tutta la linea di porta genoana. Al 20′ Bianchi lancia in area Osagiede ma l’attaccante azzurro ci arriva lungo e può solo sfiorare la palla che termina tra le braccia del portiere genoano. E’ da qui che l’Empoli cala un po’ ed è il Genoa che va al comando delle operazioni e riesce a rendersi pericoloso al 21′ con un lancio da destra di Piras che arriva lungo sul secondo palo di Addario dopo aver attraversato l’area di porta senza che Mazzanti sia intervenuto: Parodi in corsa spara a colpo sicuro ma il portierone azzurro ribatte con il corpo in angolo. Squillo azzurro al 29′ con Brugman che da fuori area manda un pallone fortissimo verso il “sette” dove però Parodi riesce ad arrivare  e respingere con sicurezza. Al 39′ il Genoa pareggia con un gol da cineteca. Il neo-entrato cane traversa dal fronte destro di attacco e manda un pallone un po’ balzellante al centro dell’area azzurra: arriva Parodi che in corsa anticipa Mazzanti e manda il pallone, di contro balzo, nell’angolo alto di destra delle porta di un incolpevole Addario. Bellissimo. Merita un applauso. In chiusura del tempo tuttavia gli azzurri hanno la loro grande occasione per riportarsi in vantaggio. Polenta trattiene e poi spinge a terra Osagiede che cercava di giocare un pallone al centro dell’area genoana. E’ rigore ineccepibile. Batte Brugman ma Perin si tuffa sulla sua destra e respinge. Il secondo tempo è solo un monologo azzurro. Al 51′ Osagiede spara un gran rasoterra alla sinistra di Perin sul quale il portiere genoano si accartoccia e para. Al 64′ Osagiede viene lanciato sulla corsia di sinistra dove fa fuori due difensori genoani e rimette al centro un rasoterra sul quale si avventa Bianchi che manda in rete. Gli azzurri hanno in mano la partita ma mancano di quella “cattiveria” in fase conclusiva che permette loro di chiudere la gara. Ecco così che all’83° seguito di un calcio d’angolo, la palla va qualche metro fuori dall’area azzurra dove Guarco manda una parabola a spiovere nell’area azzurra dove Romero anticipa Addario sull’uscita e deposita in rete la palla di un immeritato 2- 2.

 

 

 

 

IL GIOCATORE PIANETA EMPOLI

 

ALDEROTTI  Il capitano azzurro si prende la sua rivincita (era assente a Macerata nella finale-scudetto con i rossoblu…..) e gioca la sua ennesima gran partita. Anticipa, contrasta, costruisce. Dirige la difesa e, da dietro, aiuta le geometrie del centrocampo azzurro. Personalità, buona tecnica, intelligenza tattica: cosa si può volere di più da un difensore?

 

 

A cura di Fabrizio Fioravanti

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