Sarà lunedì il giorno della verità sui diritti tv sul calcio. Il giudice civile di Milano Claudio Marangoni, infatti, incaricato del caso, ha comunicato che la prossima settimana verrà emessa la sentenza che deciderà se Sky continuerà o meno ad avere l’esclusiva su tutto il calcio italiano.

 

La questione è che Sky ha un contratto di esclusiva sui diritti tv stipulato con la Lega calcio. Secondo il contratto l’emittente satellitare si impegna a pagare un miliardo e 149 milioni alle società di calcio in 2 rate. La seconda tranche di denaro di circa 90 milioni deve essere pagata entro il 30 di giugno.

 

E su queste entrate molti club medio piccoli contano per il pagamento degli ultimi stipendi dei calciatori e per l’iscrizione al prossimo campionato. Ma, la piccola emittente satellitare Conto tv ha denunciato la Lega Calcio per incongruenze nel contratto di stipula dei diritti televisivi e di discriminazione nei confronti delle piccole reti tv. Cosa succederebbe se Marangoni desse ragione a Conto tv?

 

Accadrebbe che Sky perderebbe i diritti tv per 2 anni come chiesto dall’accusa e che, non ritenendo valido il contratto che vincola Sky con la Lega, l’emittente satellitare non sarebbe in dovere di pagare la seconda rata di 90 milioni ai club. E questo, a detta di qualcuno,  metterebbe a rischio molte società che non potrebbero sostenere più le spese mettendo a rischio l’intero campionato, qualora Conto tv non fosse in grado di ottemperare ai pagamenti. Ma la crociata dell’emittente di Crispino è un qualcosa che va al di la del semplice ( se pur fondamentale ) danaro.

 

A.C.

 

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