di Nico Raffi

 

Nico RaffiErano più di 11.000 gli spettatori abruzzesi presenti sulle gradinate dello stadio Adriatico la scorsa domenica, nel match inaugurale contro il Siena, ad assistere all’attesa gara d’esordio che sanciva il ritorno del Pescara in serie B dopo tre difficili stagioni vissute in Lega Pro ed il traumatico passaggio del fallimento societario del dicembre 2008 che rischiava di dipingere un futuro terribilmente incerto per la principale squadra abruzzese. Invece, fra l’entusiasmo dei tifosi che non è mai venuto meno, il Pescara ha trovato la forza di reagire grazie ad un nuovo sodalizio societario composto da imprenditori locali quali Deborah Caldora, proprietaria di una società edile, e Giuseppe De Cecco, noto produttore della pasta omonima.

 

La nuova presidenza è riuscita a costruire un progetto di squadra giovane a ambizioso, affidandosi ad un nuovo direttore generale molto noto ai tifosi empolesi quale Fabrizio Lucchesi, appetito da numerose società importanti, e attribuendo la gestione del mercato al diesse Delli Carri. Infine, la felice scelta di affidare la guida tecnica della squadra ad Eusebio Di Francesco, pescarese doc cresciuto calcisticamente ad Empoli, il quale, dopo aver rilevato la panchina di Cuccureddu, ha condotto il Pescara verso una sorprendente promozione in serie B, ottenuta in seguito alla vincente sfida ai playoff con il Verona. Lo scudetto del Pescara Calcio

 

L’ex giocatore azzurro si è subito dimostrato un grande motivatore, capace di creare un profondo rapporto con i propri giocatori ed infondendo loro uno spirito vincente di squadra. La stessa gara d’esordio con il più quotato Siena ha stupito tutti mostrando un Pescara solido e coraggioso e assai brillante sul piano del gioco che, soltanto per sfortuna (due legni colpiti con Sansovini e Mengoni), non è riuscito a cogliere i primi meritati tre punti della stagione. Un avvio estremamente incoraggiante della compagine abruzzese che, anche se è presto per formulare previsioni, pare essere in possesso delle qualità per interpretare il ruolo di terribile outsider del campionato appena iniziato potendo contare sull’ossatura vincente della scorsa stagione ed avendo inserito giovani di interessante prospettiva.

 

I giocatori del Pescara si allenano in vista di Empoli (foto pescara.com)Di Francesco ha subito proposto un collaudato 4-4-2 con l’esperto Pinna in porta, una linea difensiva composta da Zanon, capitan Olivi, Mengoni e Petterini, una linea mediana molto interessante sul piano tecnico con l’ottimo ex reggino Cascione in mezzo, coadiuvato dal dinamismo dell’ex mantovano Nicco, e Gessa e Dettori sulle fascie. In avanti, complice la squalifica di Ganci, decisivo nei playoff dello scorso campionato, fiducia alla coppia Sansovini-Maniero. Sansovini, dopo aver realizzato 16 reti in serie C1 con il Pescara nel 2007-08 e 15 reti in B con il Grosseto nella stagione 2008-09, sembrava aver perso il fiuto del gol nel torneo scorso (solo 4 reti al suo attivo nel campionato appena vinto dai ragazzi di Di Francesco), ma la segnatura contro il Siena potrebbe restituirgli fiducia e convinzione. L'attaccante del Pescara Sansovini

Il 23enne Maniero, 12 reti lo scorso anno nell’Arezzo, è invece atteso alla consacrazione su palcoscenici più importanti, dopo non avere ancora rispettato in pieno le premesse manifestate nelle giovanili della Juventus. Le altre sorprese potrebbero giungere dai prodotti del vivaio abruzzese come Inglese (classe ’91) e, soprattutto, il 17enne Marco Verratti. Il gioiellino pescarese è un trequartista che può fare la seconda punta, dotato di grande creatività e in possesso di mezzi tecnici fuori dal comune. Per lui si sprecano paragoni importanti con Baggio e Di Natale e, in sede di mercato, è già stato accostato alle più importanti società italiane ed estere.

 

Nico Raffi

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