Queste le parole dell’allenatore del Modena, Sottil, alla vigilia del match con gli azzurri. Riprendiamo da “parlandodisport.it”

“La crescita dei giovani è un orientamento di questa società, anche con ragazzi non italiani che vengono dall’estero. La soddisfazione per me e per il team è vincere le partite e stare in alto in classifica: questo è l’obiettivo centrale, ma la proprietà mi ha chiesto di far crescere questi talenti e migliorarli, sia per trarne beneficio nel presente che nel futuro. Sono tutti ragazzi che hanno qualità, scelti con logica e accuratezza e con le caratteristiche che vogliamo. Da parte loro c’è talento e disponibilità al lavoro e i compagni li hanno messi in condizione di migliorare. C’è un gran lavoro dietro e siamo molto contenti: sono migliorati tutti, per esempio Massolin, in ombra come Nador all’inizio per un percorso di inserimento e adattamento. Hanno tutti ancora dei margini di crescita.

Empoli? Dell’Empoli non mi fido, per me rimane una squadra fortissima, in un ambiente e con una proprietà di Serie A, molto competente e in cui curano i minimi particolari. L’Empoli è top per me, che abbiano fatto due sconfitte consecutive non vuol dire nulla: è una squadra forte, allenata da un allenatore esperto che ha fatto la Serie A. Abbiamo l’obbligo di andare super concentrati, siamo stati operai nelle ultime gare e dobbiamo esserlo ancora di più, essere dei “minatori”, con la maglia sudata e sporca. Per fare risultato bisogna passare da questi contenuti, stando molto concentrati. Nell’Empoli ci sono giocatori importanti, che hanno fatto la Serie A e in B sono dei top. Il Modena darà battaglia, bisogna interpretare così la partita di domani.

Mercato? Non ho nulla da dire, per me è come se non fosse esistito. Meno male che sta finendo, zero distrazioni.

Assenza di Sersanti? Contavamo di recuperarlo per questa partita, ma ha ancora un leggero edema nella parte interessata e non possiamo rischiare nulla. Da lunedì comunque è in squadra.

Nador? Ho sempre detto che i calciatori si devono sentire tutti titolari, senza che voglia dire che siano tutti uguali. Questo è un valore aggiunto e da parte mia ci deve essere autenticità e credibilità: se dico una cosa deve essere così, poi conta la prestazione e contano i fatti. Questa è la sana alternanza e la sana competizione che porta risultati e fa alzare l’intensità all’interno degli allenamenti. Ora con 13 partite in un mese e mezzo toccherà a tutti.

Famiglia Corsi? E’ una famiglia importante, di grande competenza e passione per il calcio. Trovo Empoli un paradiso calcistico dove tutto è ordinato, possono accettare una retrocessione dalla A ma non si scompongono perchè c’è organizzazione. Ci trovo un ambiente calcistico all’altezza”.

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2 Commenti

  1. Belle parole di stima, non scontate da uno che sebbene non assolutamente un campione ha comunque fatto la serie A da giocatore di discreti livelli in piazze anche più importanti della nostra.

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