Il Campionato di Primavera 2, per quanto riguarda l’Empoli FC, si è concluso ieri a Coverciano con la conquista della Supercoppa. Proseguirà con i play out (solo per il Girone A) e con i play off per determinare la terza squadra che, con Como ed Empoli, salirà dalla prossima Stagione Sportiva 2026/27 in Primavera 1. Era un Campionato che vedeva l’Empoli partire con i favori del pronostico per la vittoria finale visto che le annate in campo erano il 2007 ed il 2008 che bene avevano fatto la Stagione precedente con la Categoria Under 17. Ma, si sa, al di là dei pronostici e dei discorsi, poi decide il campo e, specie quando hai la pressione addosso, non è mai facile corrispondere alle aspettative. Ebbene, la squadra di mister Filippeschi ha fatto molto di più. Lo dicono i numeri, che presenteremo qui sotto a testimoniare quanto stiamo scrivendo, ma lo dice sopratutto una crescita lenta ma costante della squadra nel corso del Campionato. Partita in sordina, la squadra ha balbettato nei primi mesi. Forse perchè pensava che sarebbe stato facile un Campionato ritenuto una Serie B della Primavera con valori tecnici non all’altezza, forse perché invece era l’opposto: la difficoltà di adattarsi in una dimensione nuova, anche impreparati, anche timorosi di confrontarsi con un girone sud che si vuole tradizionalmente più agonistico che tecnico. L’Empoli balbetta: perde a Pisa, poi perde a Spezia E’ il 25 ottobre 2025. Da lì (se si esclude la parentesi della gara di Coppa persa ad Ascoli il 5 dicembre) la squadra azzurra non conoscerà più sconfitte. Un record, lo scriviamo dopo. Un record dentro il quale ci sono una acquisita consapevolezza dei propri mezzi, un carattere di gente mai doma, mai arresa, una voglia di vincere sempre, la crescita del singolo e del gruppo. Una squadra a volte anche non bella da vedere se ci limitiamo ad un discorso che riguardi l’estetica del calcio, ma una squadra che ha sempre dato l’idea di solidità, di avere i piedi ben piantati in terra, capace di produrre gioco, capace di leggere sempre la partita e di saperla interpretare in ogni suo momento. Una squadra con una doppia pelle: capacità di adattamento alle situazioni-gara e capacità di imporre il suo gioco, la sua visione. La gara di ieri a Coverciano con il Como è stata la dimostrazione di tutto ciò. Il Como a giocare la palla, l’Empoli a frammentare ogni linea di passagio, a obbligare l’avversario a cambiare ritmo, l’Empoli muro in difesa, l’Empoli che verticalizza in contropiede e cinico trafigge quattro volte un avversario tanto generoso ed a tratti anche bello quanto evanescente alla lunga tra le grinfie senza pietà delle maglie azzurre. Il secondo tempo della partita di ieri è da annoverare tra gli annali del calcio, da far vedere ai giovani e a chi cerca di capire le dinamiche e i misteri di questo splendido sport. Su tutto, su tutti, il lavoro dei tanti che negli anni hanno costruito questa squadra. Che viene da lontano, dall’Accademy, dalle giovanili, dalle nazionali Under. Ecco perché, e lo ricordavano anche ieri Filippeschi e Bargagna nelle interviste post gara, il valore assoluto che questa squadra ha messo in campo è quello dell’attaccamento alla maglia, del ritrovarsi tutti in una identità che almeno a livello giovanile non sembra ancora smarrita in casa azzurra: essere l’Empoli significa questo venire da lontano, da una storia che si coniuga nei tempi ma poi rimane la stessa, il racconto di fatica, di sudore, di gente appassionata al proprio lavoro. C’è ancora, nel Settore Giovanile dell’Empoli FC, gente che ha un attaccamento incredibile alla storia di questa Società. Questo patrimonio, al di là dei valori tecnici che la Società è riuscita a produrre negli anni, è il vero tesoretto. Qualcosa da salvaguardare con cura, un immenso valore di passione e amore.
Un discorso merita anche mister Filippeschi. Reduce da due Finali perse con gli Under e da un play out che sancì la retrocessione, il mister ha saputo tenere basso il profilo, ingoiare rospi e rimboccarsi le maniche. Anche lui era partito titubante, forse la paura di inciampare ne limitava le potenzialità, la paura si sa è una brutta bestia. Ma piano piano è riuscito a costruire una squadra e sopratutto un gruppo, a dare coesione e armonia a pezzi diversi di un unico puzzle. E’ riuscito a farci credere i ragazzi ed a crederci lui stesso ed ha trovato equilibri e misure, al di là degli stilemi pallonari delle tattiche, degli schemi. Ha trovato il singolo che da solo ha fatto a volte la differenza (Monaco) ma non ha modellato la squadra intorno a lui ma lui intorno alla squadra, e i risultati si sono visti. Con lui è cresciut tutta la squadra, come insieme, come singoli. Il mister ha capito ogni singolo giocatore ed a ciascuno ha fatto interpretare la sua parte facendolo rendere al meglio. Umilà, lavoro, senso di appartenza (si ritorna sempre lì), la vittoria ed i numeri di questa vittoria, e la crescita di tanti giocatori, sono il suo premio. Ieri, a Coverciano, ha firmato il suo capolavoro: la partita perfetta. E’ il risultato di anni di lavoro, di fatica, di studio, di tanta e tanta passione per questo sport, di tanto amore per questi colori. E’ l’esame di maturità superato con centodieci e lode. Via i fantasmi del passato, via i dubbi, i sensi di colpa tanto ingiutificati quanto cicatrici dell’anima. E adesso non possiamo che aspettarci che una sua conferma, tanto logica quanto imprescindibile, per la guida tecnica della prossima Primavera 1 in un Camopionato che non sarà certo facile, anche per i possibile riverberi che ci potranno essere in ottica prima squadra di qualche giocatore. Per pensare a questo ci sarà tempo. Per adesso, come abbiamo detto ieri, godiamoci la festa!
IL CAMPIONATO PRIMAVERA 2
Il Campionato di Primavera 2 viene istituito dalla Stagione 2017/18 quando il Campionato di Primavera fu diviso in Primavera 1 (inizialmente per squadre di Serie A) e Primavera 2 (per squadre di Serie B). Quest’ultimo fu strutturato su 2 Gironi e così è rimasto fino ad oggi. Nella prima edizione del Campionato i Gironi erano di 13 squadre ciascuno, appartenenti a Società di Serie A (non ammesse a Primavera 1 per il ranking), B e C. L’Empoli vi partecipò in quanto, in base al ranking, con un calcolo allora molto discusso e discutibile, non fu ammesso subito al Campionato di Primavera 1. Tuttavia conquistò la promozione in Primavera 1 dove è rimasto fino alla retrocessione avvenuta al termine della Stagione 2024/25. Il Campionato di Primavera 2 è stato di 23 squadre nella Stagione 2018/19 poi divenuto 24 nelle Stagioni 2019/20 e 2020/21 e 26 squadre nella Stagione 2021/22 fino ad arrivare dalla Stagione 2022/23 alle attuali 32 divise in 2 Gironi di 16 squadre ciascuno. Quella appena conclusa è la quarta Stagione a 32 squadre.
I NUMERI
Rimaniamo al Campionato.
Delle 30 gare disputate in Campionato l’Empoli ne ha vinte 23, 5 pareggiate e solo 2 perse (l’ultima il 25 ottobre 2025 a Spezia quando vinsero i liguri 2-1 con un gol al 96’), 74 i gol fatti, 19 quelli subiti.
I RECORD dell’Empoli nei 4 Campionati Primavera 2 dal 2022/23 a oggi:
– la squadra con il maggior numero di partite consecutive senza sconfitte: 24
– la squadra che ha realizzato la maggiore differenze reti:+ 55, 2 in più del +53 del Genoa realizzato nella Stagione 2022/23
– la squadra che ha subito il minor numero di reti (19)
– insieme alla Cremonese della Stagione 2023/24 l’ Empoli è la squadra vincitrice del Girone che ha realizzato il maggior distacco dalla seconda classificata: 19 punti
– con la Cremonese gli azzurri condividono anche il maggior numero di vittorie realizzate in Campionato: 23
Se andiamo invece a guardare l’intera Stagione degli azzurri ci sono da registrare la gara della Supercoppa e le due partite di Coppa Italia: i Trentaduesimi di Finale in casa col Pisa (vittoria 2-1), i Sedicesimi a Lecce (sconfitta 6-1) che portano i numeri complessivi, a livello di Stagione, a 76 gol fatti e 26 subiti con 25 vittorie e 3 sconfitte e 21 gare consecutive di imbattibilità
L’Empoli ha vinto anche un premio individuale, quello di capocannoniere dei due Gironi: Salvatore Monaco che ha disputato 24 delle 30 gare previste realizzando 25 gol di cui 4 su rigore. E’ stato fermato da un infortunio il 23 novembre 2025 in occasione della gara a Pescara (9a giornata) quando esce al 20’ del primo tempo ed è rientrato il 10 gennaio 2026 alla 15a Giornata, gara interna con l’Ascoli nella quale segna il gol del momentaneo vantaggio azzurro (gara che si conluderà 2-2).













