Il grande ex azzurro Carmine Esposito ha rilasciato un’intervista nell’edizione odierna de “La Nazione” nel quale parla della stagione appena conclusa.

Come ha vissuto questa rincorsa alla salvezza?

“Sono contentissimo che l’Empoli si sia salvato, anche se all’ultima giornata. Le ultime partite le ho vissute con tanta emozione, non mi sarei mai aspettato il mio Empoli in queste condizioni, mentre seguivo la partita col Monza ho sperato fino all’ultimo che il Sudtirol non segnasse: per fortuna poi Shpendi ha segnato. E’ andata bene, la cosa più importante era la salvezza, ora si deve riprogrammare.”

Cos’è andato storto secondo lei?

“Conosco bene la proprietà e so quanto siano competenti, ma penso che le colpe siano un po’ di tutti. Non è stata fatta una rosa all’altezza della Serie B e forse anche nella gestione degli allenatori c’è stato qualche errore. Caserta, ad esempio, non ha fatto benissimo.”

La retrocessione sarebbe stata drammatica…

“Infatti, più che una salvezza, è quasi la vittoria di una lotteria. Un’annata sbagliata può capitare, ma il baratro della Serie C spaventa: diventa difficile uscirne, perché sarebbe stato il tracollo di un ciclo importante durato 30 anni fra Serie A e B. Dispiace, perché la famiglia Corsi ha sempre fatto bene negli ultimi anni, ma credo abbiano ancora la forza e la voglia di portare l’Empoli dove si merita.”

Un passaggio di proprietà potrebbe aiutare?

“Non penso che sia ancora finita l’era dei Corsi: per me Fabrizio rimane l’unico, vero Presidente azzurro, un uomo di calcio. Se dovesse vendere, mi farebbe molto strano rivedere un Empoli senza Corsi in presidenza, ma se valuteranno che sia la cosa giusta da fare sicuramente sceglieranno chi ha competenze importanti. Ho però un rammarico….”

Ovvero?

“In società sono rimasti pochissimi miei compagni di squadra, che secondo me invece aiuterebbero. Se accanto ai giocatori ci fossero due o tre ex calciatori, che conoscono la piazza, secondo me le cose andrebbero meglio. I dirigenti e gli allenatori sono di passaggio: io invece sono legatissimo all’ambiente e a Empoli, e se mi richiamassero farei carte false per dare una mano ai tifosi a tornare ad esultare. Farei anche un tempo in campo, se servisse.”

Un amore mai sopito tra lei e l’Empoli, dunque.

“Mai, dopo 30 anni sento ancora l’affetto dei tifosi, un sacco di persone mi scrivono ancora. Dal canto mio, l’Empoli è la squadra alla quale sono più affezionato. Mi piacerebbe molto aiutare, e i tifosi lo sanno.”

A proposito di campo: come giudica l’annata degli attaccanti azzurri? Le piace Popov?

“Anche al di là dei gol, Shpendi è stato il giocatore più importante della rosa: si prende sempre le sue responsabilità, è intelligente tecnicamente e tatticamente, ha grandissimi margini di crescita. Popov ha iniziato molto bene, poi si è spento, non è riuscito a tirar fuori il meglio di sé. Purtroppo l’attaccante ne risente quando la squadra non gira, e quest’anno ha pagato scotto.”

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13 Commenti

    • @David+roma L’ho evidenziato nel mio messaggio qui sotto, riportando il messaggio di Carmine. All’Empoli manca qualche ex-giocatore, di quelli veramente attaccati alla maglia e che conoscono la storia e l’ambiente dell’Empoli, come Carmine Esposito, che possa far da motivatore per i ragazzi.

  1. Sono completamente d’accordo, peccato che queste cose la stampa locale non le dice mai, almeno chiaramente come lui. Ora è il momento giusto per farle presenti. Chi tiene all Empoli lo dovrebbe esprimere invece di mezzi discorsi.

  2. Ho seguito il suo trasporto anche su facebook, si vedeva che ci teneva tanto anche perchè con i suoi goal fu quello che iniziò il lungo ciclo che ci portò in B e poi in A, è un lungo filo invisibile che lo lega ancora ad Empoli ed al suo orgoglio sapere che il suo goal decisivo ci riportò in B dopo anni bui.
    Lui ha detto una cosa saggia non definendo Caserta all’altezza e poi il discorso di avere tra staff e società gente che sente veramente la maglia e che non sia di passaggio, al di là di essere una sua autocandidatura è vera e non dicendolo fa capire che c’è troppo distacco tra dirigenti e tifosi, al di là della sviolinata per il beatoamato.

  3. Grande Carmine! Uno di quelli che oltre ad aver giocato nella nostra squadra, l’Empoli ha continuato a portarlo nel cuore.
    A parte che mi piace il suo essere diretto e non “girare” intorno ai problemi, un suo passaggio in particolare di questa sua intervista è da sottolineare: “In società sono rimasti pochissimi miei compagni di squadra, che secondo me invece aiuterebbero. Se accanto ai giocatori ci fossero due o tre ex calciatori, che conoscono la piazza, secondo me le cose andrebbero meglio. I dirigenti e gli allenatori sono di passaggio: io invece sono legatissimo all’ambiente e a Empoli, e se mi richiamassero farei carte false per dare una mano ai tifosi a tornare ad esultare. Farei anche un tempo in campo, se servisse.”

    Ora, magari per farlo giocare forse è leggermente fuori età (anche se sono convinto che lo scorso anno avrebbe fatto meglio di qualcuno…), però il fatto che in squadra come “motivatore” ci vorrebbe qualche ex giocatore che ha fatto la storia della società (e Carmine per questo sarebbe perfetto) è una cosa che secondo me la Dirigenza dovrebbe analizzare.

    Varie volte quest’anno ho scritto che alla squadra ci sarebbe voluto più uno psicologo che un allenatore e una persona come Esposito avrebbe potuto immettere nei ragazzi quella “rabbia agonistica” che molto spesso non abbiamo visto.

  4. sul ruolo che potrebbero avere ex giocatori come lui nella società secondo me ha ragione: potrebbero essere una risorsa

  5. ha ragione Carmine. serve gente attaccata alla maglia ed all’ altezza. Caserta, bravissima persona , ma allenatore scarso.
    ricordiamoci che ci siamo salvati per miracolo, per una serie di congiunture astrali favorevoli….non scordiamoci che in 11contro 10 e sul 2a2 il Pescara prese un palo clamoroso …..

  6. La figura del team manager raccordo tra giocatori e direttore sportivo, che fu Cappellini poi di risvoltino soprattutto con persone che tengono alla maglia e creano la giusta armonia sono importanti.
    Credo che questo tipo di figura fu eliminata dal post retrocessione a Palermo quando fu fatta tabula rasa.

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