Il collega Daniele Amoruso (radiobarese) ci racconta un po’ del Bari, prossimo avversario in campionato degli azzurri:
Guardando la classifica, anche se dispiace ammetterlo, Bari-Empoli è di fatto uno scontro diretto per le zone più calde di questa classifica. Nonostante ambedue le compagini a inizio stagione forse guardassero ad altri obiettivi. Come arriva il Bari a questa sfida?
Il Bari arriva a questa sfida con l’entusiasmo riacceso dalla vittoria di Marassi contro la Sampdoria. Un successo pesante, non solo per i tre punti ma per il modo in cui è maturato, che ha restituito ossigeno a una squadra e a un ambiente che avevano bisogno di una scossa. La classifica è corta, cortissima, e basta davvero una vittoria per cambiare prospettiva nel giro di novanta minuti. Tuttavia, se c’è un limite che ha accompagnato il cammino dei pugliesi in questa stagione, è stata proprio la continuità: ogni volta che sembrava potesse nascere una striscia positiva, puntualmente è arrivato uno stop a spegnere l’entusiasmo.
Di contro ti chiedo che Empoli vi aspettate e se ti immaginavi questo tipo di campionato per la squadra azzurra?
Come hai detto tu, all’inizio della stagione, facendo le classiche classifiche virtuali, sia Empoli che Bari venivano posizionate da altre parti. Credo tutte e due i club potessero avere in qualche modo l’ambizione di entrare almeno nei play-off. Quindi, non ti nascondo che mi sorprende vedere l’Empoli a metà classifica e soprattutto con un rendimento che, anche se migliore del nostro, è sempre stato abbastanza discontinuo. Credo che anche per la formazione di Dionisi, la partita di questa sera possa avere un’importanza strategica per il proseguo del campionato.
Quali sono gli elementi che ritieni ad oggi debbano essere maggiormente temuti in casa azzurra?
Non ti nascondo che mi piace molto Stiven Shpendi, lo trovo un attaccante completo e il fatto che abbia già segnato nove gol dimostra ampiamente le sue qualità per questa categoria. Fa piacere vedere che Obaretin , dopo un inizio un po’ difficile, sta tornando sui livelli che ci ha fatto vedere l’anno scorso qua a Bari. Io l’ho sempre ritenuto un difensore di grande prospettiva. E poi, nonostante il Bari abbia un portiere forte come Cerofolini, ritengo Fulignati essere il migliore della categoria in quel ruolo.
Una curiosità, cosa non ha funzionato nella parentesi di Vincenzo Vivarini?
Difficile da dirsi, lui è arrivato trovando una situazione complicata e venendo da una sua personale situazione complicata come quella che aveva lasciato a Pescara. Credo che forse, nonostante la piazza in quel momento si sia detta felice del ritorno di Vivarini, che forse quello non fosse il momento giusto per questo tipo di matrimonio e purtroppo poi i fatti lo hanno dimostrato. Ritengo che psicologicamente non sia facile, nemmeno per un allenatore esonerato da poco, riprendere dopo qualche settimana un’altra panchina e mettere dentro tutto quello che serve, soprattutto nella condizione e situazione che c’era, ma potrei dire c’è, qui a Bari.
Credo sia scontato dire che il Bari a questo punto vede nella salvezza il suo obiettivo stagionale. Ti chiedo se c’è fiducia per questa situazione…
La fiducia ci deve essere per forza, non si può fare altrimenti. È chiaro che in questo momento non si può ragionare d’altro che se non, appunto, guardando alla salvezza. Forse qualcuno, qualche settimana fa, avrebbe anche firmato per disputare il play-out. Ci sono ancora diverse partite, a cominciare da quella di questa sera e, come ho detto, i tre punti pesano molto, soprattutto quando la classifica è corta, come stiamo vedendo. Penso che il Bari abbia l’organico per poter traguardare a questo obiettivo, ma è chiaro che poi saranno i risultati a determinare e in questi la speranza è che già da stasera il Bari possa creare quella continuità che fin qui non si è mai vista.
Che ricordo hai della partita di andata?
Non so se per voi quello è stato il punto più alto della vostra stagione, per noi sicruamente è stato il più basso. Una sconfitta umiliante sotto tutti i punti di vista. Non che il campionato del Bari abbia fatto mirabile dopo, però si sono viste prestazioni sempre più decorose.












