Potrebbe essere necessaria tutta la prossima settimana per arrivare alla fumata bianca definitiva e conoscere ufficialmente il nome dell’allenatore che guiderà l’Empoli nel campionato di Serie B 2026-2027. Di fatto, però, non sembrano esserci particolari problematiche all’orizzonte. Anzi, con il passare dei giorni la sensazione che Fabio Caserta sia l’uomo scelto per ripartire dalla panchina azzurra appare sempre più forte. Tra le parti, da quello che filtra, esisterebbe già una sorta di accordo di massima, chiaramente ancora da formalizzare nero su bianco. Restano infatti da definire alcuni aspetti contrattuali, a partire dalla durata dell’eventuale nuovo accordo fino ad arrivare al discorso economico, ma la sensazione è che la volontà reciproca sia quella di proseguire insieme. Salvo clamorosi stravolgimenti, quindi, entro i primi dieci giorni di giugno dovrebbe arrivare l’ufficializzazione della guida tecnica per la prossima stagione. Anche perché il tempo, seppur ancora presente, non può essere disperso troppo a lungo. Di fatto, nel giro di poco più di un mese inizierà la nuova stagione sportiva e sarebbe controproducente sprecare settimane preziose senza iniziare a programmare il lavoro, sia dal punto di vista tattico sia da quello legato alla costruzione della rosa.

Può quindi venire spontaneo chiedersi perché, se la strada sembra così indirizzata, ci sia comunque bisogno di attendere ancora qualche giorno. La risposta, in questo caso, sembra essere legata soprattutto agli aspetti societari. Come sappiamo, infatti, il club sta vivendo una fase particolare, una sorta di momento di transizione nel quale potrebbero esserci sviluppi anche importanti a livello di proprietà. Senza volerci dilungare troppo in questo specifico articolo, è noto che attorno all’Empoli si stiano muovendo valutazioni relative all’ingresso di un nuovo socio, eventualmente anche di maggioranza. Ed è chiaro che, in un contesto del genere, alcune decisioni tecniche potrebbero essere condizionate o comunque rivalutate sulla base di quello che sarà il futuro assetto societario. Detto questo, c’è però anche un altro aspetto da considerare: per quanto riguarda la scelta dell’allenatore, il margine temporale che ci si può prendere è sostanzialmente quello che abbiamo indicato. Oltre certi limiti sarebbe rischioso andare, perché significherebbe iniziare a lavorare con l’acqua alla gola proprio nel momento in cui invece dovrebbe partire la programmazione della nuova stagione.

E da questo punto di vista, salvo un’eventuale cessione totale del club, chiunque dovesse entrare successivamente in società dovrebbe inevitabilmente accettare alcune decisioni tecniche già prese, a partire proprio da quella relativa alla guida della prima squadra. Per questo motivo continuiamo a ribadire che, allo stato attuale delle cose, Fabio Caserta resta il candidato nettamente più accreditato per la prossima panchina azzurra. Saranno però settimane da vivere con attenzione, perché molto dipenderà anche da ciò che potrà eventualmente cambiare ai vertici societari. Ed è proprio da lì che, semmai, potrebbero aprirsi scenari differenti. Al momento, invece, il classico toto allenatore appare piuttosto sterile e poco utile. Perché oggi, sinceramente, non sembra esserci una vera corsa aperta alla panchina dell’Empoli. E andare a inseguire nomi alternativi, almeno in questa fase, rischierebbe soltanto di alimentare supposizioni senza basi realmente concrete.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

9 Commenti

  1. A me piace citare le fonti che purtroppo non reperisco, ma mi pareva di aver letto che la Nazione parlasse di un accordo vicino per la proprietà.
    Ma era molto generico.
    Ma solo perchè qua Empoli non c’è una classe giornalistica aggressiva da questo punto di vista.
    Da altre parti avremmo saputo tutto, vita morte e miracoli mentre in questa piazza, almeno per le cose che rilevano, si riesce sempre a mantenere il riservo.

  2. tutto dipenderà dal nuovo fantomatico socio. se non arriverà ci terremo Caserta e pregheremo per un’ altra salvezza miracolosa. se invece arrivasse come auspico …. le cose cambierebbero radicalmente.

  3. Ci deve essere perche il termine per presentare il progetto e il 31 luglio , approvato dal comune e finanziato …
    quindi il privato entra dentro per quello della parte sportiva non ci mette bocca e tanto meno soldi , a loro interessa le strutture non volete capire che e tutto deciso da tempo , ci hanno addomesticati e presi per i fondelli , Ve lo ridico in comune tengono tutto a chiave e nemmeno chi ci lavora sa , come chiamate questo sistema ?

  4. SITUAZIONE OTTIMALE

    Entra il nuovo socio
    Porta soldi liquidi
    Facciamo una bella squadretta
    Lottiamo per i playoff

    SITUAZIONE PEGGIORE

    Non entra nessuno
    Si raschia il fondo del barile
    Mercato cercando di valorizzare i ns giovani
    Lottiamo di nuovo per la salvezza

    (forse la verità sarà nel mezzo)

    • Il nuovo socio non li porta per fare la squadra come da altre parti , loro entrano per le strutture ….
      Non so come spiegarlo
      Se vende allora cambia la situazione …
      ragazzi cosa e di così difficile da capire?
      Guido prova a spiegarlo te …

  5. E’ chiaro che chi entra come socio nel caso non inciderebbe nelle scelte su allenatore e giocatori, comunque sia sarà un anno di assestamento a livello tecnico ed il budget per la squadra non cambierebbe.
    Se ci fosse cessione totale è chiaro lo fa per il discorso strutture e settore giovanile e presumo il ruolo di Stefanelli sarebbe più incidente.

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