Per adesso siamo ancora nel campo delle valutazioni, dei discorsi embrionali e delle semplici attenzioni: non risultano contatti concreti né trattative avviate. Detto ciò registriamo un interesse della Sampdoria per Edoardo Saporiti. Per Saporiti, genovese di nascita, quello blucerchiato sarebbe inevitabilmente un richiamo particolare. Ma il tema, oggi, riguarda soprattutto l’Empoli e il futuro di un giocatore che in questa stagione ha lasciato sensazioni contrastanti: numeri interessanti, lampi evidenti, ma anche la percezione diffusa di non essere stato sfruttato fino in fondo. Il classe 2001 ha chiuso il suo campionato con 19 presenze, 3 gol e 2 assist. Le reti sono arrivate contro Avellino, Mantova e soprattutto nel delicatissimo pareggio di Spezia, quando dal dischetto trovò un gol pesantissimo per il cammino azzurro. Gli assist, invece, tutti nella splendida vittoria interna per 4-2 contro il Pescara, partita nella quale Saporiti mostrò forse la versione più brillante del suo repertorio.

Ed è proprio qui che nasce quel piccolo retrogusto di rimpianto. Perché ogni volta che Saporiti entrava in campo, la sensazione era quella di poter assistere a qualcosa di diverso. Uno strappo, una giocata, un uomo saltato, una scelta imprevedibile. In una squadra spesso avara di estro, lui rappresentava uno dei pochi elementi capaci di accendere la fantasia. Eppure il suo utilizzo è stato quasi sempre intermittente. Soltanto nel segmento compreso tra il pareggio interno con la Reggiana, alla venticinquesima giornata, e la trasferta di Marassi proprio contro la Sampdoria, Saporiti ha avuto una continuità d’impiego quantomeno accettabile. A volte per un’ora, altre per spezzoni più brevi, ma comunque presente nel cuore delle rotazioni. Poi, soprattutto nella fase finale della stagione sotto la gestione di Fabio Caserta, il suo spazio si è ridotto drasticamente. Emblematico quel solo minuto concessogli a Venezia, scelta che in quel momento fece storcere il naso a più di qualcuno. Per questo motivo, oggi, immaginare il futuro di Saporiti non è semplice. Molto passerà inevitabilmente dalla guida tecnica del prossimo Empoli. Perché la permanenza o meno di Caserta potrebbe incidere anche sulle valutazioni dello stesso giocatore. In caso di continuità tecnica, non sarebbe da escludere che Saporiti possa iniziare a guardarsi attorno per trovare un progetto nel quale sentirsi maggiormente centrale. Al contrario, un nuovo corso potrebbe rilanciarlo e trasformarlo in uno dei punti cardine dell’Empoli che verrà.

Di certo c’è che il club azzurro crede nel valore del ragazzo. Saporiti è sotto contratto fino al 2028 e il suo valore di mercato si aggira virtualmente attorno al milione di euro, cifra che in caso di cessione potrebbe anche crescere. Ma, almeno da parte nostra, la speranza resta un’altra: continuare a vedere Saporiti in maglia azzurra. Perché il talento si è visto. A sprazzi, forse troppo poco, ma si è visto. E in un Empoli che si dovrà ricostruire, avere in casa un giocatore capace di fantasia, imprevedibilità e qualità nell’uno contro uno potrebbe rappresentare una base importante sulla quale costruire il futuro. Per adesso si registra questa voce proveniente da Genova, interesse che certamente fa piacere anche al ragazzo e che ne conferma la crescita. Poi saranno le prossime settimane, insieme alle scelte tecniche e societarie, a chiarire se Edoardo Saporiti sarà davvero uno dei pilastri del nuovo Empoli oppure soltanto uno di quei talenti che hanno lasciato il segno senza mai riuscire ad esplodere completamente.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

32 Commenti

  1. Cederlo sarebbe sbagliatissimo: è un giocatore che può dare parecchio, le potenzialità ci sono.
    I miei dubbi sulla riconferma di Caserta sono motivati proprio dall’esclusione di Saporiti nell’ultimissima fase del torneo

  2. Ma poi chi lo dice che con Caserta avrebbe poco spazio… nell’anno oramai passato Caserta ha allenato con l’esigenza e le difficoltà di un campionato quasi compromesso, dovendo fare scelte sul breve periodo.

    Discorso diverso è se prende la squadra adesso: valuterà modulo e uomini sul medio periodo, potrà fare esperimenti in fase di preparazione, capire tutto nei dettagli. E Saporiti potrebbe essere al centro del progetto anche con Caserta.

  3. Come detto da alcuni, quello che gli manca non è la qualità, sicuramente mediamente più alta dei suoi attuali compagni di squadra. Gli mancano però elementi imprescindibili per il calcio moderno, ovvero corsa, velocità e resistenza (a causa della sua struttura fisica è anche predisposto agli infortuni).
    Detto questo, lo scorso anno anche io lo avrei fatto giocare di più, anche solo per il suo bel calcio nei piazzati.
    Ma da qui a dire costruiamo l’Empoli 2026/27 intorno a lui, non sono d’accordo.
    Può starci nell’Empoli del prossimo anno? Si.
    Se arriva un’offerta congrua lo lascerei partire? Si.

  4. Purtroppo – come dice Scardigli – in b è penalizzato. A meno che non arrivi un nuovo allenatore che giochi col fantasista dietro le punte.

  5. giocatore davvero forte secondo me.
    tra l’altro lo vendi ad un prezzo ribassato, dopo una stagione dove è stato fatto giocare poco.
    privarsi anche di Saporiti rimarrei senza parole.
    forza Empoli sempre

  6. E’ di proprietà, per cui dovranno sborsare per averlo.
    Giocatore valido,ma credo che non ci sarebbero problemi a trovare di meglio, anche a prescindere dalla vita grana che hanno adesso i trequartisti,considerato che già li riveste cmq il ruolo in chiave moderna e non certo alla Della MOnica.
    MI vedo costretto a ritirare fuori la solita cantilena relativa alla proprietà.Solo quando queste voci troveranno pace , capiremo di che morte si deve morire, ed una deadline dovrà essere tracciata per forza.
    MIca potranno vivere di attesa per anni?

  7. vendere vendere e basta ma fatela finita . la medicina e una sola non fare l abbonamento . presidente cosa aspetta di levarsi dai coglioni lo vede non a più futuro. già dato e ora via per piacere

  8. 3421. Uno dei 2 trequartisti (Centrosx piede destro) in rosa che si può dividere la stessa maglia con uno che può occupare la stessa posizione . Per intenderci, con uno con caratteristiche diverse tipo Caso (Monza). In modo da completarsi ed essere più competitivi a seconda del tipo di gara. Meglio di così.. 😉

    • Concordo, Caso sarebbe quello che ci serve ed è il “trequartista” con caratteristiche diametralmente opposte, ma che può “spaccarti” le partite, con cambi passo e saltare l’uomo.
      Quest’anno non avevamo 1 solo uomo in grado di farlo (tolto Elia in qualche occasione)

    • vero Angelo quello che dici però così giochi con una punta sola. E allora rinizia la tarantella tattica di quest anno, 2 punte più Saporiti siamo sbilanciati, una punta sola non si tira in porta oppure con 2 soli centrocampisti centrali si fa fatica in interdizione. Ecco perché il tre quarti puro non lo usa quasi più nessuno.

  9. Qualcuno potrebbe chiarirmi la posizione di Popov? Da ciò che leggo risulterebbe avere il contratto in scadenza al 30-06-2026 …… quindi?

  10. A quelli che lo criticano perchè secondo loro corricchia ed è discontinuo vi rendete conto che criticate il più talentuoso con i piedi della rosa? A me è sembrato un giocatore frenato dagli infortuni ed acciacchi fisici, per cui è chiaro che giocasse spesso gestendosi, ma a differenza di quello che pensavo vedendolo su youtube nell’anno della Lucchese non è lento quando serve e in una squadra serve comunque uno come lui che tira punizioni, corner e rigori ed ha un bel tiro. Poi occorre organizzazione in campo per far si che sia più al centro del gioco e faccia correre gli avversari.

    Sarebbe un grande errore non riconfermarlo per l’anno prossimo e dovrebbe essere uno degli argomenti del confronto con Caserta su come come voglia impostare la squadra e su chi e la dirigenza fare le valutazioni a 360 gradi.

  11. Sarò il basion contrario, ma se ci offrissero più di un milione, ossia più del suo valore, sarebbe bene venderlo subito. Un trequartista oltre che la fantasia e la visione di gioco, deve avere anche velocità di piede e di ragionamento. E lui, almeno fisicamente è lento, troppo lento da essere troppo prevedibile. Questo purtroppo è talento, o ce l’hai o non ce l’hai, e lui non ce l’ha. E’ bravo su altre cose, ma nel calcio odierno e soprattutto in Serie B se devi giocare di rimessa devi essere un lampo se vuoi sorprendere le difese avversarie. Neanche Valdifiori era un fulmine, ma con Saporiti non c’è paragone. Meglio un regista al suo posto.

  12. Che non sia più il tempo dei giocatori alla Rivera non mi può che trovare d’accordo, ma nemmeno si può leggere che Saporiti sia così lento nei suoi movimenti. Intanto salta l’uomo.. e quest’anno a parte Elia non se n’è visto uno che sapeva farlo. Ha fisico e sa dare del tu al pallone, sa concludere in porta e ha segnato anche di testa. Addirittura non credo ci sia uno migliore di lui nel battere punizioni e angoli. Caserta con lui non ci ha capito niente, doveva sfruttarlo al meglio, anche senza metterlo dietro a due punte. Non mi pare che in interdizione tutti gli altri centrocampisti impiegati siano stati così positivi. Hai in rosa un giocatore bravo, per giunta che non hai pagato niente, per ripartire al meglio nel prossimo campionato e lo cedi? Se così fosse.. non sarà meglio che qualcuno, lassù a Monteboro faccia festa!?

    • Elia non salta l’uomo col dribbling ma in velocità e molto diverso i anche se il risultato e il solito, ma non bestemmiano per favore !

  13. Daniele salta l’uomo, ma poi resta a 2 metri, non ha l’allungo, non riparte. Inizia a difendere la palla e l’allarga al massimo.
    Non l’ho mai visto saltare l’uomo, puntare la porta e tirare, perchè sa che lo ripigliano.
    Su ragazzi, avete la memoria corta.
    E ci siamo salvati perchè gli altri ce l’hanno regalata, lo volete capire?
    Di fenomeni non ne avevamo anzi.
    Sento dire Lovato e Fuli meglio se vanno e poi ve la prendete per Saporiti?

  14. Se devo scegliere fra Caserta o Saporiti non ho il minimo dubbio a scegliere Saporiti…il “nodo” sarà sciolto dopo l’ingresso in società di una eventuale nuova proprietà…se rimanesse l’attuale, e il suo valore si aggira sul milione di euro, è quasi sicuro che verrebbe ceduto per fare una bella plusvalenza…il ragazzo è stato pagato 300.000 euro…quindi 700.000 euro di plusvalenza sarebbero un bel “bottino”…

  15. Ragazzi Saporiti ha tecnica e non viaggia a due all’ora come a tanti piace scrivere, l’unica cosa che potete criticare è la sua tenuta fisica che almeno quest’anno non gli ha fatto fare nemmeno una partita intera a buoni ritmi, complice noie fisiche che gli fecero saltare buona parte della preparazione estiva lo fecero partire in squadra in ritardo e poi ha avuto altro acciacco nel 2026, poi quando stava giocando anche bene è stato accantonato per cui non giudicabile.

  16. Come mi sarebbe piaciuto veder entrare quel tiro a Catanzaro e poi se ne riparlava nel finale.

    Elia non si può dire che non abbia tecnica di base oltre che rapido, ma il suo problema è il voler strafare a volte, ma mettiamoci una mezzala con cui possa dialogare tecnicamente bene e che abbia fisico e vedrete che il prossimo anno farà benissimo. Anche per lui il problema sembra la tenuta fisica per i 95 minuti.

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