Andrea Salvadori e Flavio Giampieretti sono stati, anche se in epoche diverse, due protagonisti della storia azzurra. Abbiamo scambiato due chiacchiere con loro durante la festa organizzata per i cinquant’anni del tifo empolese. Le interviste sono di Nico Raffi col supporto tecnico di Simone Galli.
Salvadori: “Perdevamo insieme e vincevamo insieme”
“Contro l’Inter fu una giornata veramente entusiasmante perché vincemmo una partita straordinaria, giocata bene e anche meritata. Sono felice perché questa è una festa riuscita molto bene, ho rivisto dei vecchi compagni come Johnny che era un ragazzo eccezionale, Luca (Cecconi, ndr) che è un mio carissimo amico, usciamo insieme, andiamo in vacanza insieme, Della Scala, Gelain, insomma ci sono tutti i ragazzi che si sono stabiliti a Empoli. Quello che si è seminato di buono in quel periodo alla fine ce lo troviamo anche a livello di amicizia.
Era impensabile per una cittadina come Empoli arrivare a questi livelli qua, la società è stata condotta e gestita molto bene. Eravamo una squadra veramente con delle caratteristiche particolari, introvabili adesso. Eravamo veramente uno per tutti tutti per uno, si perdeva tutti e si vinceva tutti. Non c’era mai l’eroe del momento, anche se nella squadra c’era per esempio Della Monica che aveva delle qualità eccezionali e noi giocavamo proprio per metterlo nelle migliori condizioni.
Io nella mia vita ho mancato cinque Palloni d’Oro, quindi insomma diciamo che ero vittima predestinata. Laudrup, Zico, Paolo Rossi erano giocatori straordinari però il giocatore che mi ha veramente fatto capire che c’è quel giocatore lì e poi c’è tutto il resto è stato Maradona. Maradona era il calcio e il resto erano giocatori normali, non c’è un paragone con altri giocatori. C’è una foto dove lui mi tocca la testa tipo benedizione, non mi sono lavato la testa per un paio di mesi (ride, ndr).
La mia consacrazione a Empoli da empolese? Questa è stata una genialata di Bini, col mio apporto chiaramente; mi ha dato la possibilità e l’ho sfruttata al massimo, è andato tutto bene. Diciamo che ci sono state una serie diciamo di circostanze astrali fortunate che mi hanno portato a questa esperienza, che reputo la più bella della mia vita”.

Flavio Giampieretti: “Sono cresciuto con questi tifosi”
“Ho dei ricordi sicuramente bellissimi di quegli anni ma anche dei tifosi. Io sono arrivato qua a 16 anni, quindi con Ottavio, Stefano, Tiziano Barbetti, ci sono cresciuto e quando ci sono queste manifestazioni è sempre un piacere partecipare. Che differenze e analogie tra l’Empoli di Spalletti e di Baldini? Quella di Spalletti era una squadra fatta di persone veramente di spessore, che hanno vinto il campionato un po’ una sorpresa, mentre con Baldini c’erano dei giocatori che poi dopo si sono rivelati anche dei campioni grandi come Di Natale, Grella, Bresciano. Quell’anno lì siamo partite per vincere e quando hai l’obiettivo di vincere è sempre più difficile.
Come valuto Silvio Baldini in questa veste di CT? Per le capacità me lo sarei aspettato sicuramente, è un allenatore che ha determinate caratteristiche e se gli danno carta bianca lui può allenare anche la nazionale, come ha dimostrato di poterlo fare alla grande”.















Sì ma la cessione della società? È un mese che scrivete che la prossima settimana ci saranno novità 🤦
la prossima ho sentito dire c’è un fondo nuovo. dice si chiami barile