A tre giornate dalla fine, il campionato di Serie B si conferma per quello che è stato lungo tutta la stagione: imprevedibile, spigoloso, impossibile da ingabbiare in calcoli troppo rigidi. In casa Empoli, la domanda è una sola: quanti punti servono davvero per salvarsi? La risposta, per quanto si possa provare a darle una forma numerica, resta sfuggente. Perché la classifica nella parte bassa è cortissima, perché gli scontri diretti ancora da giocare – come Virtus Entella-Bari e Pescara-Spezia – comprimono inevitabilmente il margine di sicurezza, e perché il rischio di arrivi a pari punti, con classifiche avulse difficili da prevedere, resta concreto. In questo scenario, parlare di una quota salvezza “certa” è, ad oggi, esercizio complicato se non impossibile. Esistono però delle soglie indicative, utili per orientarsi.

Partiamo dal dato più semplice: l’Empoli oggi è a 37 punti. Le prossime tre gare (Venezia in trasferta, Avellino in casa e Monza ancora fuori) rappresentano un mini campionato dentro al campionato. Vincerle tutte significherebbe arrivare a quota 46. E qui sì, il discorso si chiude: con 46 punti, l’Empoli avrebbe la certezza matematica di non poter essere scavalcato da almeno una delle squadre che oggi inseguono, mettendosi definitivamente al riparo dalla zona playout. Ovviamente è teoria, soprattutto visto il nome delle avversarie a partire dalla prima. Scendendo di qualche gradino, il quadro si fa meno nitido ma comunque leggibile.

A quota 42, ad esempio, gli azzurri sarebbero in una posizione molto solida, ma non inattaccabile. I risultati degli altri campi potrebbero, in combinazioni particolarmente sfavorevoli, creare un ingorgo proprio attorno a quella soglia, trascinando l’Empoli dentro una classifica avulsa dove ogni dettaglio – differenza reti, scontri diretti – diventerebbe determinante. In altre parole, 42 punti sono una quota che, nella grande maggioranza dei casi, equivale alla salvezza diretta, ma non la blindano dal punto di vista matematico. Ancora più delicata la zona dei 40 punti: qui l’Empoli resterebbe chiaramente esposto. Basterebbe una tra le inseguitrici capace di infilare un filotto importante per rimettere tutto in discussione e trasformare il finale in una corsa punto a punto fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Il vero nodo, quindi, è tutto nella natura di questo finale di stagione. Gli scontri diretti impediranno sì fughe improvvise, ma allo stesso tempo garantiranno che qualcuno sotto faccia punti pesanti. Ed è proprio questo equilibrio instabile a rendere impossibile fissare una linea definitiva. Ovviamente anche il caldendario di chi sta sotto non è totalmente semplice (sulla carta l’Entella potrebbe avere il migliore, seguita dal Pescara). Per l’Empoli, allora, il messaggio è chiaro: non esiste una gestione “al ribasso”. Serve continuare a fare punti, senza calcoli e senza affidarsi alle combinazioni.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

31 Commenti

  1. ma che articoli mamma mia … visto che nessuno ha capacità previsionali e visto lo schifo della squadra..
    andiamo alla giornata, che sia come sia..

    poi se sarà serie C ringrazieremo il corsi, i guarino , lovato etc etc ..
    che intanto a fine allenamento sono gia al telefono con i loro procuratori per una squadra il prossimo anno..

  2. Ragazzi io vi voglio bene…ma siete completamente di fuori! Ma quale tranquillità? Ma qui serve un miracolo di Sant’Andrea anche solo per i playout! Abbiamo vinto una gara in 3 mesi (contro l’ultima in classifica, ridotta in 10 per 80 minuti. E siamo comunque riusciti a rischiare) e abbiamo al massimo pareggiato contro teste di serie tipo Entella, Reggiana, Mantova, in casa. S’è perso col Sudtirol, in casa. Col Padova e col Bari fuori. E ora secondo voi si andrebbe a Venezia o Monza a prender punti in trasferta? Ma seriamente? Secondo me una presa per i fondelli tirare fuori certi spropositi. Poi per carità, si è continuato a vagheggiare dei playoff dopo sconfitte di fila e pareggi osceni, si può anche sognare di andare a Venezia a vincere. Se succede, mi scuso pubblicamente col cocchi su questo stesso sito.

    • Nel caso non ti devi assolutamente scusare con me. Anche perchè non credo di aver detto che si vince. Ho detto quello che serve, poi se arriva ne saremo felice – e più che scusarti con me ti congratulerai con la squadra – se non arriva faremo le dovute considerazioni.

    • La vedo come te. Anzi, vedrai che a Venezia,oltre a perdere perché siamo più dolci, bisognerà anche vedere (e digerire) una squadra (la nostra) che sicuramente giocherà come se non fosse una partita importante. Mentre gli altri giocheranno col sangue agli occhi. Io mi sono già espresso, si perde nettamente. Poi sarei felice di ricredermi, ma se faccio bene i conti sono due anni che non succede (di ricredermi).

  3. nemmeno mantenendo un livello alcoolico si riesce a leggere questo articolo senza sorridere … sei debole di squadra e soprattutto di testa … vai a giocare contro tre squadre con motivazioni e rose nettamente più forti …

  4. La palla – a quel che mi risulta – è ancora rotonda wilmo. Ti ricordi Atalanta-Empoli del 2019? I bergamaschi ebbero un Xg di 3,22 eppure finì 0-0, con un Dragowski spettacoloso! Cosa vieta che Fulignati sabato non faccia altrettanto? Anche se loro dispongono di Adorante, Haps e Doumbia e noi di Guarino Lovato e Moruzzi. Poi, magari, in contropiede fa gol Shpendi. Che ne sappiamo?

    • Cosa vieta che Fulignati sabato non faccia altrettanto?

      ti rispondo io : i cross , calci d angolo , punizioni su mischia..

      non esce nemmeno se sparano da dietro la porta

    • Ho ancora lo screen shot di quella partita sul telefono
      Tiri totali atalanta 47 empoli 3
      Tiri nellonspecchio 18 atalanta empoli 1
      Fantastico

  5. Mancano 10 giorni a maggio, Cuccureddu; non 3 mesi!!!
    Goccia complimenti, io ti invidio; sei un uomo di fede e io invece ateo.
    Se l’Empoli si salva ti pago una cena. Non una pizza eh….una cena completa.
    Lo dico qui davanti a molti testimoni.

  6. Sarebbe servito vincere con l’Entella e pareggiare a Padova.
    Ma è andata come è andata.
    Per come siamo messi tranquillità è una parola grossa.
    Razionalizzando direi, 42/43 punti.
    Noi, al massimo, possiamo arrivare a 41 ma certamente non giocando come nelle ultime tre partite. Sperando poi che gli altri facciano peggio di noi o che i tanti scontri diretti ci diano una mano. Ma viste le ultime prestazioni già arrivare ai playout sarebbe già tanto…

  7. L’Empoli ha sancito la propria retrocessione domenica, ovviamente viene da lontano, ma il sigillo è quello al triplice fischio della gara con l’entella.
    Il livello di caduta libera, di mancanza di reazione, della squadra è il superiore di sempre (dove il record per me finora era il finale della stagione con martuscello in A che era qualcosa di incredibile).
    Questa squadra, con le debite proporzioni, sarebbe in grado tranquillamente di replicare un palermo empoli 2-1 del 2017, quindi l’unica cosa buona è che non ci si deve preoccupare con chi si hanno le ultime 3 partite. Perchè il problema non sono gli altri, sei te stesso.
    Se tu avessi carrarese, sudtirol, e spezia già retrocesso all’ultima (così per dire) riusciresti lo stesso a fare 1/2 punti.
    Quindi non fasciatevi la testa per il venezia e il monza, non cambiava niente.

    Nel 2017 fu sportivamente la retrocessione per me piu brutta di sempre, seguita poi in b l’anno dopo dalla stagione piu bella di sempre.

    Qua fa piu male ancora perchè cadi dal gradino di sotto, non dalla A alla B, ma dalla B alla C.
    E la risalita è molto molto piu dura in proporzione; ci potrai marcire per anni e anni se tutto va bene.

    Addio stadio, addio Empoli per come la conosciamo noi, chissà se addio anche settore giovanile a questi livelli.

    Questa retrocessione per la struttura empoli non è solo una retrocessione, è una catastrofe che mina radicalmente le fondamenta della società.

    La mia passione l’ha già minata adeguatamente, terzo campionato di fila di sofferenza totale….mi ha reso apatico, inerme, dentro di me l’ho già accettata a tal punto che probabilmente nonostante l’abbonamento non verrò a vedere l’avellino in casa.

    Voglio congedarmi visivamente da questa squadra di m. dopo il pareggio di domenica.

    Poi i miracoli esistono, ma sarebbe davvero un miracolo molto piu di quello che la classifica dice in questo momento. Purtroppo secondo me la maggiore possibilità è quella di andare al playout da peggiore classificata, quindi tirare ancora un po’ l’agonia avanti ma pur avendo la stessa certezza dell’esito finale.

    Io me lo ricordo il 2012, ma questa squadra se facesse un play out con quella del 2012 lo perderebbe al 100% sia andata che ritorno

  8. ci possono salvare solo gli altri,queste specie di giocatori non solo sono scarsi ma anche vagabondi…ci si fa gol da noi…moruzzi ho da ufficio inchieste o da labbrate o da iniziare ad andare a fare il muratore con riganò…e non solo lui…

  9. Piu’ che calendario e tutti i calcoli cervellotici il dispiacere piu’ grande e’ vedere la voglia dei giocatori….inesistente…
    Quindi non ci vuole tanto per capire che sara’ lega pro…ma non e’ che sono pessimista per scaramanzia o per fare polemica….
    Sono tutte che ci credono piu’ di noi…noi abbiamo degli zombi in campo c’è poco da dire e da fare…il carattere questa squadra non l’ha mai avuto…errori su errori e ditemi voi quando hai ribaltato una partita andando in svantaggio….mai a quello che mi ricordo…puoi aver recuperato il pareggio ma la vogliandi ribaltarla mai….
    Ripeto il lecce ha dei giocatori quasi impresentabili per la serie a ma ieri sera c’hanno messo l’anima….
    Il mi ster e quelli precedenti possono dire che gli pare che ci stanno mettendo tutto quello che hanno io sono fermamente convinto che non e’ cosi….chi per un motivo chi per un altro non stanno impegnandosi al 100% e questo se uno ha visto un po’ di partite in vita sua lo capisce al volo… quell’entusiamo che accende lo stadio perche’ vede i famosi 11 leoni che sbavano…corrono e rincorrono gli avversari che urlano che si danno forza e che di conseguenza coinvolgono lo stadio….
    Niente di tutto questo niente….quindi per me in queste condizioni….speranze 0
    Ah un altra cosa ho sentito l’intervista di Di Francesco vanno in ritiro volontario per una settimana per preparare al meglio la partita con il Verona….figuriamoci se qualcuno del nostro spogliatoio capitano erc l’ha proposto ma di che si ragiona

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