Ovviamente prima vittoria in casa contro l’Avellino in partite di Campionato (A o B).
In realtà c’era già un 2-0 nell’edizione di Coppa Italia 1987/1988
Giornata da forti emozioni ieri! Un grazie di cuore ad Avellino calcio per non aver intralciato la nostra salvezza! Ci sarà i modo nel.prossimo campionato per sdebitarsi di questo favore! Il nostro Pres. non sbaglia mai un accordo nei momenti giusti! Forza Empoli forza Avellino! Uniti ci salverem!
Beh, tra “non giocare alla morte ” e “regalare una partita” c’è una bella differenza.
Avevo scritto qualche giorno fa che almeno sulla carta, le motivazioni dell’Empoli erano superiori a quelle di un Avellino, che aveva già raggiunto il traguardo dell’obiettivo principale.
La motivazione di arrivare a un playoff come ottavo, è sicuramente inferiore a quella di dover vincere tassativamente la partita per avere speranze di salvarsi.
Quello che temevo, non era l’Avellino, era la reazione della nostra squadra.
Certo che queste sintesi lasciano proprio a desiderare:
1) Manca la seconda parata di Fulignati (quella più importante, che ha salvato l’uno a zero)
2) manca l’azione che ha portato al rigore su Shpendi
In compenso c’è un minuto di entrata in campo del 1° e del 2° tempo…
Un inusuale clean sheet per l’Empoli!
Prima vittoria nella storia in casa con l’Avellino!
Ovviamente prima vittoria in casa contro l’Avellino in partite di Campionato (A o B).
In realtà c’era già un 2-0 nell’edizione di Coppa Italia 1987/1988
Giornata da forti emozioni ieri! Un grazie di cuore ad Avellino calcio per non aver intralciato la nostra salvezza! Ci sarà i modo nel.prossimo campionato per sdebitarsi di questo favore! Il nostro Pres. non sbaglia mai un accordo nei momenti giusti! Forza Empoli forza Avellino! Uniti ci salverem!
Pensi di essere intelligente o divertente?
Be non ha tutti i torti.
A me ha dato l’impressione di una squadra per così dire, che non ha giocato alla morte
Esatto, probabilmente i playoff non gli interessano
Beh, tra “non giocare alla morte ” e “regalare una partita” c’è una bella differenza.
Avevo scritto qualche giorno fa che almeno sulla carta, le motivazioni dell’Empoli erano superiori a quelle di un Avellino, che aveva già raggiunto il traguardo dell’obiettivo principale.
La motivazione di arrivare a un playoff come ottavo, è sicuramente inferiore a quella di dover vincere tassativamente la partita per avere speranze di salvarsi.
Quello che temevo, non era l’Avellino, era la reazione della nostra squadra.
Certo che queste sintesi lasciano proprio a desiderare:
1) Manca la seconda parata di Fulignati (quella più importante, che ha salvato l’uno a zero)
2) manca l’azione che ha portato al rigore su Shpendi
In compenso c’è un minuto di entrata in campo del 1° e del 2° tempo…