L’ex allenatore dell’Empoli, Aurelio Andreazzoli, ha rilasciato un intervista a Tuttomercatoweb tornando a parlare del suo esonero a Empoli.

Perché non è andato alla Juve con Pirlo?

“Abbiamo parlato, ma parlare non significa fare. Ero ancora sotto contratto con il Genoa, dovevo risolvere”.

Come lo ha sentito quando le ha proposto di lavorare con lui?

“Ha una grande opportunità, è oltremodo carico e l’ho sentito con le idee chiare. Poi idee e propositi devono essere trasformati in campo e questa è la cosa più difficile da fare”.

Sarebbe stato strano vederla al fianco di un altro allenatore…

“Ognuno di noi se è chiamato a svolgere un lavoro è importante che sappia farlo ai massimi livelli. Poi non deve necessariamente essere in prima persona. Si può anche fare un lavoro apparentemente in secondo piano. E farlo alla Juve non è niente male. Se sei chiamato a fare il collaboratore è un ruolo di secondo piano, se devi fare il supporto a chi ha appena cominciato è un lavoro di primo piano. Per quanto mi riguarda l’ho presa come una situazione positiva, ma non è stato possibile portarla in fondo. E non mi dispiace: mi guardo intorno, se avrò la possibilità e voglia di continuare potrò farlo. Non sono uno che deve fare carriera”.

Cosa le è mancato al Genoa?

“Il tempo. Svolgiamo un ruolo che è talmente delicato e bisognoso di tempo per poter essere messo a punto che se non ti viene dato non puoi esprimerti. Poi possono anche essere commessi degli errori. Può anche darsi che una squadra non sia stata realizzata come era stata pensata. Sono stato esonerato il 21 ottobre dopo due mesi proficui. Anche Thiago Motta che tempo ha avuto per mettere in campo le sue idee? Ne ha giovato Nicola che a gennaio la squadra è stata ritoccata e si è salvata l’ultima giornata”.

Già, l’ultima giornata. Proprio come l’anno prima, quando lei allenava l’Empoli.

“A Empoli mi hanno esonerato il 5 novembre con un squadra che non stava giocando a calcio ma cantava. Giocavamo un calcio meraviglioso. E quando sono tornato abbiamo ripreso da dove abbiamo lasciato facendo molto bene. Ma anche lì c’è stato tolto il tempo…”

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112 Commenti

  1. Caro nonno, hai proprio ragione, quando a novembre hai lasciato, si cantava, e io aggiungerei, si ballava tanto, ed era uno spettacolo per gli altri !!! La memoria purtroppo ad una certa età, ci fa brutti scherzi.

  2. Il calendario ci penalizzò con tutte le grandi tranne L Inter nelle prime 10, il problema fu anche perdere partite sulla carta abbordabili (penso a Genoa e a Parma), con qualche punto in più anche dopo il 5-1 di Napoli non sarebbe stato esonerato. Va detto però che secondo me non seppe adattarsi alla A che è tutt’altro rispetto alla B

  3. Peccato che però con l’Udinese c’eri te e siamo riusciti a perdere a bischero..quindi non è solo colpa di iachini ma anche tua, sennò non ti esoneravano

  4. Ho adorato visceralmente il gioco del mister: ma se a Udine e a San Siro avesse messo un difensore in più al momento giusto… A quest’ora s’era sempre in serie A

  5. E infatti Iachini allena in A e Aurelio ha finito la carriera. Forse si dimentica che ha lasciato l’Empoli retrocesso lo ha ripreso salvo ed e retrocesso… forse è meglio che torni a fare quello che ha sempre fatto il secondo a qualcun altro

    • Questa è una cavolata orrenda e un falso storico perché omette le mille variabili di calendario, infortuni e cessioni di mercato.

    • Iachini a Empoli ha fatto cose orrende si parla della partita con l’udinese ma la retrocessione è dovuta alle sconfitte col genoa e alla partita allucinante con la Spal! Iachini farà poca strada anche a genova e penso che se non fosse stato esonerato o se all’ultima avessimo incontrato una inter gia a posto ci saremmo salvati grazie ad andreazzoli altro che

  6. Udinese Bologna e SPAL il trittico davretrocessione. Aurelio 0 punti Iachini 7 il resto sono discorsi e quando e tornato giocava a 3 in difesa come Iachini quindi vuol dite che prima stava sbagliando

    • Ha dovuto cambiare modulo e adattarsi perché gli era stato venduto Zaic l’unico trequartista vero di quella squadra. É stato anche intelligente perché il 3-5-2 era il modulo che, oltre al collaudato 4-3-1-2 i giocatori conoscevano bene. Non contano i moduli in quanto numeri ma la mentalità con cui li applichi e mi perdonerai se dico che il 3-5-2 di Andreazzoli era circolazione si palla e vericalizzazioni con palla a terra improvvise, mentre quello di Iachini era tutto pressing cercando di recuperare il pallone e lancio lungo per le punte.

  7. Ma un po’ di par condicio ? La Ceccardi è fissa qui su PE, se non c’è il silenzio elettorale perché non mettere anche lo spot di Giani?

  8. Non ci salva nè si vince i campionati.Può essere una componente del successo ma non un elemento essenziale.E se non c’è arrivato a capirlo a quasi 70 anni…

  9. Scusate e ci credo lasciò la squadra retrocessa nelle ultime 3. Prime gare con in casa le 2 romane e il Milan. Solo il Cagliari abbordabile. Arriva Cappellino e gioca 9 gare in casa e 7 fuori e solo l Inter al Catellani. Ha fatto 2 2 in casa col Chievo retrocesso. Sempre in casa ha un solo punto con Samp e Parma tranquille a metà classifica. Col quel bel calendario era il minimo che Cappellino ti mettesse un punto sopra le ultime 3. Ma il minimo minimo. Ritorna il nonno e si ritrova su 9 gare Napoli juve e Inter. Poi lui lascia la difesa a 3 perché uno col cappello ha fatto vendere Zajc che nel finale ti avrebbe fatto comodo in un 4312 con Ciccio e Farias. Contro Spal e Bologna perdi perché ti si sono rotto tutti. Via ragazzi non ci sono paragoni. L abbiamo visto lo scorso anno. Nel calcio di oggi se giochi male non vai da nessuna parte. Poi lo ridico. A Milano prendi gol in contropiede perché se rimani 1 1 le nane fanno segnare il Genoa al 95. Avete capito o no? Noi in quella gara o si vinceva o sotto 2 1 si faceva noi il pareggio alla fine come stava x accadere. Col nonno se non lo buttavano fuori giocavi alla grande e ti saresti salvato. Con cappellino fuori casa in porta non tiravi e tanto gol si subiva uguale.

      • Non sono per niente daccordo, a Milano, la tua (massy) tesi è stata quella del nonno per giustificare la sua tattica autolesionistica adotta nel finale della partita; bastava invece controllare la partita, stando più accorti e più indietro; se poi non sei in grado di farlo, hai fallito e non puoi rimanere in serie A, come è successo. Che la viola avrebbe fatto segnare il Genoa, è la più grande c…..ta che il nonno abbia mai detta !!! Troppo opportunista, e poco autocritico.

        • guarda che quando perdi in quel modo dopo quel gran secondo tempo non c’è bisogno di giustificare niente. Ci sta. Io a Milano c’ero. Per esempio se ti ricordi nel primo tempo che ti difendevi ti hanno preso a pallate come succedeva con Cappellino. Avesti fortuna a non prendere più gol. Come come spesso succede nel calcio il rigore sbagliato dall inter ha girato la partita, fai il pari, l inter inizia ad avere paura, cavolo batti il ferro fin che è caldo. Poi non fossilizziamoci sempre su un’ azione. E’ il vero il 2 1 lo hai preso in contropiede per una palla persa ma ci sta. Non è che sul 1 1 siamo andati all’attacco all’arma bianca. Poi su Firenze ovviamente non posso essere sicuro al 100% ma fidati. Detto da amici fiorentini presenti non hanno tirato in porta per 90 minuti. Era palese il biscotto. Un po’ per non rischiare loro, un po’ per Prandelli, volevano farlo salvare in tutti i modi dopo quello che aveva fatto e dato per Firenze. Non me lo deve dire Andreazzoli, son quasi sicuro, se noi eravamo 1 1 il genoa probabilmente al 95 avrebbe segnato.

          • Caro massy, di molti discorsi, prima fai il tuo e porta in fondo la partita, e aspetta il risultato di Firenze; e invece l’hai persa, e il risultato del Genoa non contava più nulla. I fatti sono questi, senza ma e senza se.

        • Caro Giorgio, facile con codesto discorsi ormai stanti…
          Facile approfittare degli errori degli altri, facile lucrare, facile essere Machiavellici.
          Più difficile ottenere cercando di imporre.
          A proposito, ma Pirlo, prima di chiedere la disponibilità al nonno, aveva sondato cappellino?

    • Pienamente d’accordo con Massy. Anche Andreazzoli ha fatto i suoi errori, ma al suo ritorno, dopo Iachini, ha trovato una squadra in condizioni fisiche pietose.

  10. A sempre e solo accusato il lavoro degli altri ,lui e il classico che non sbaglia mai ….poero vecchio, ti e mancato un po meno di presunzione ,e un po’ di buon senso alle volte si passa meglio a stare zitto! vale per tutti , io ti ricorderò come fallito gli altri la pensino come li pare, io non cambio idea

  11. Potremmo dire la stessa cosa su Vivarini
    Le ha lasciato una squadra che andava a mille in più ,gli e stato inserito a gennaio giocatori fondamentali ,caro vecchio come si dice facile vincere facile …
    Ma poi e riuscito a retrocedere tre volte due con lEmpoli e una con il Genoa…dura la vita …

  12. Hai ragione Enrico, si è ritrovato dei bravissimi giocatori ed una delle squadre più forti che l’Empoli abbia mai avuto. Per me si era montato la testa, la sua presuntuosità lo ha portato a voler dimostrare che le sue squadre giocavano il miglior calcio, e secondo me di salvare l’Empoli per lui era una cosa secondaria. Tant’è che poi al Genoa, ha resistito qualche mese, con giocatori inferiori; ed a genova non lo rimpiangono affatto, come invece molti a Empoli.

  13. scusa Giorgio secondo te è bastato Maietta a far diventare una buona squadra in una fantastica? ma dai. Vivarini era quarto in classifica a 5 6 punti dalla prima con 5 6 sconfitte in 15 16 partite. Arriva Andreazzoli e in 20 partite zero sconfitte e 20 punti di vantaggio sulla terza. O era una squadra imbattibile anche con Vivarini o lui comunque pur con una bella squadra ha fatto un ottimo lavoro. Il mercato di gennaio ha aggiunto qualcosa ma non puo’ esserci stata tutta questa differenza di punti tra i 2 allenatori

    • Io non ho fatto un paragone con Vivarini, ci mancherebbe, sicuramente Andreazzoli trovò lo schema giusto per quei giocatori; ho solo confermato quello che dice Enrico, che quella squadra era costituita da ottimi giocatori, che hanno portato tanti soldi nelle casse della società.
      In serie A, il suo problema è stato di non capire quando era il momento di gestire la partita, e che spesso giocare bene e perdere non sono due cose che vanno daccordo. Lui dice che quando è stato esonerato, l’Empoli giocava un calcio meraviglioso; io invece ricordo con che facilità venivamo trafitti in contropiede, e questo dimostrava che non giocavamo affatto bene. Ricordo che molte volte, per le squadre come noi, se vuoi portare in fondo il risultato (vedi Milano), devi buttare la palla in tribuna, e non portarti in avanti e lasciare spazi al contropiede avversario; se ci tieni a salvare una squadra, in certi momenti devi abbandonare il vestito nuovo e usare la tuta da meccanico (fo per dire). Poi i confronti che si fanno con Iachini, sono improponibili; è chiaro che Iachini non era l’allenatore giusto per l’Empoli. Ma devo anche dire che anche Andreazzoli non è l’allenatore giusto per una squadra che si deve salvare.

      • Bastava che alcuni pali e traverse si fossero tramutati in gol, bastava che Caputo e La Gumina non avessero sbagliato a mezzo metro dalla porta.
        Sono colpa del nonno anche questi episodi?

  14. Bè diciamo che come quest’anno non siamo andati avanti nei play off per un rigore sbagliato … in A con Andreazzoli siamo retrocessi per una traversa clamorosa colpita negli ultimi istanti di partita e per una mega parata di Handanovic su un’altra nostra bellissima azione che portò il Turco a tu a tu con il portiere! … Detto questo è vero che in B ABBIAMO FATTO UN SIGNOR CAMPIONATO DALL’ARRIVO DI ANDREAZZOLI IN POI …ma gia con Vivarini si vedeva che la nostra era una squadra che aveva solo bisogno di cambiare modulo e di trovare convinzione. E poi l’arrivo di Maietta ha sistemato tutto il reparto difensivo! Questo per dire che comunque Andreazzoli si è rivelato un’arma vincente, ma non è detto che se fosse arrivato un altro allenatore con le idee chiare e dalla mentalità vincente non avrebbe fatto comunque bene. Vincere con una super squadra e due attaccanti fortissimi forse riusciva anche a qualcun’altro. E’ QUANDO GIOCHI PER SALVARTI, IN UNA CATEGORIA SUPERIORE, CHE DEVI AVER L’ACCORTEZZA, Sì DI GIOCARE UN BUON CALCIO, MA DI NON VOLER STRAFARE … e questo è successo, soprattutto, nelle partite decisive contro Udinese e Bologna , ma anche su altri campi. Bravo comunque il nonno …ma in A se non giochi con un gioco anche prudente quando occorre o quando serve accontentarsi del risultato senza sbilanciarsi fai la fine che abbiamo fatto noi o come ha fatto il Lecce di quest’anno. Non per sminuire Andreazzoli ma alla fine il suo curriculum parla chiaro …A livello professionistico può solo annoverare la mezza annata o poco più della promozione in A. Probabilmente è un allenatore che per le sue idee e per come faceva giocare la squadra avrebbe fatto molto meglio con squadre tipo Milan, Napoli o similari …insomma squadre che in rosa hanno difensori,centrocampisti e attaccanti forti.

  15. Caro Nonno, se ti hanno apprezzato critici ed addetti ai lavori e non i tifosi della tua squadra, cosa ti volevi aspettare…
    Qui leggo di molti che ti danno del supponente, dell’incapace, del montato, del superficiale, ma chissà perché i tuoi colleghi ed ex-colleghi (Sacchi, Adani, Ancelotti, Spalletti) ti hanno elogiato.
    Io, ti dico solo grazie, perché a San Siro mi hai fatto sentire VERAMENTE “orgoglioso di essere Empolese”.
    Quella esibizione, quella strizza messa a 70 mila tifosi interisti, quel cuore messo in campo, unito a personalità e geometrie negli schemi, pur nella sconfitta, non hanno pari.
    Ma tant’è, nel paese dei ruffiani, degli approfittatori, dei furbi e degli scaltri, che nel calcio si traduce nel giocare sporco, nel “purgare” gli avversari, nell’approfittare delle loro debolezze piuttosto che imporre il proprio gioco, giocare di fioretto, dare coralità e geometrie.
    Una cosa su Iachini: ho visto molte partite dell’Empoli, ma credo che le due vittorie su Udinese e Bologna siano ai primi posti della classifica di quelle più immeritate della storia; non avevo mai visto subire 30 tiri in porta e poi vincere.
    Nelle ultime partite lo spettacolo che mi offriva quell’allenatore credo sia stato nell’ordine dell’imbarazzante.
    E nonostante il Nonno al suo ritorno abbia ritrovato una squadra ferma sulle gambe e piena di infortunati, ha fatto quasi il miracolo.

    • Nessuno qui, ha dato dell’incompetente, incapace o superficiale al nonno. Rileggi il commento di Mork.
      Te, dopo la partita con l’Inter, ti sei sentito orgoglioso di essere empolese; io invece mi sono sentito un coglione, prendere un contropiede a quella maniera, quando avevi la partita in mano. Vedi sono sensazioni diverse, che hanno attraversato i tifosi empolesi. Il miracolo come giustamente dici te, era a portata di mano, ma purtroppo non l’ha saputo cogliere, e io come molti, lo critichiamo in quel frangente, come lo abbiamo elogiato per le due/tre partite precedenti.
      Iachini non era sicuramente l’allenatore giusto; ma quando dici che non avevi mai visto subire 30 tiri in porta, e vincere la partita, dici una inesattezza; in campionato ne trovi a bizzeffe di partite così; come ne trovi tante che attacchi e poi la perdi in contropiede. Il calcio è anche questo.

  16. Io mi auguro di non vedere mai piu ad Empoli chi prese il posto di Mister Andreazzoli ,si proprio quello che si è vantato di aver inventato Bennacer come play basso Krunic mezzala eccc ecc
    Oppure delle pallonate che faceva sparare a Ciccio Caputo alla bandierina….

  17. Con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte. Non so se ci saremmo salvati se non avessero esonerato Andreazzoli. Non so se ci saremmo salvati se fosse rimasto Iachini. Una cosa però la so … Con Andreazzoli mi sono divertito tanto.
    Grazie Aurelio.

  18. Nessuno cita il furto di Empoli-Spal dove non ci è stato concesso un rigore sull’1-0 per noi e poco dopo invece lo hanno assegnato alla Spal. Da potenziale 2-0 a 1-1. E voglio aggiungere la sfortuna perché al giro di boa eravamo la squadra con più pali… considerando che ce la siamo giocata con tutti i punti in più potevano essere diversi. Io riprenderei il nonno al volo perché la retrocessione è stata profondamente ingiusta e questo a detta fi tutti.

      • Emp9, ti ci vorrebbe un bello scambio di vedute con chi ha una filosofia diversa dalla tua (parlo di Sarri, Guardiola, Sacchi, Bielsa, ecc..).
        Non so che calcio ti piaccia, ma credo avresti da ridire anche con loro in panchina…

  19. Totalmente d’accordo con Massy, le cose vanno analizzate a fondo e noi che siamo sempre stati vicino all’Empoli lo dovremmo sapere che all’interno di vittorie, pareggi e sconfitte c’è un mondo e non si può banalizzare o spiegare parzialmente. Calendario, episodi, infortuni ecc. non spiegano sempre tutto e se un pizzico di buona sorte aveva anche aiutato in serie B poi è ritornata indietro in serie A.

  20. L’unico errore di andreazzoli e` stato avvalare la cessione di donnaruma e l’acquisto di nino il bomber. E anche la vendita di castagnetti

    • Verità assoluta. Rispettabilissima, ma che alla fine è stato uno degli errori tecnici più macroscopici della gestione Andreazzoli. Allenatore con pregi, ma anche difetti: mai contraddire le sue scelte, e Donnarumma con i suoi disappunti quando usciva, ha pagato con la cessione.

  21. È incredibile come a questo individuo non si sia mai sentito dire che forse qualcosina ha sbagliato anche lui in quell’annata..
    No…. figuriamoci

  22. Quante vedove di andreazzoli… che pena! Un allenatore che avrà pure fatto vedere un bel gioco, ma per il resto 0. punti in sfide salvezza quasi nessuno, di molte chiacchiere e poca sostanza. Ha lasciato la società come retrocesso, l’ha ripresa da salvo e ci ha portati dritti in B mentre tutti (voi) eravate lì a dire “Ma quanto sei bello, ma quanto sei bravo”, si peccato che non s’era il barcellona o la juventus. Abbiamo perso delle partite quell’anno che anche giocando in 10 lo scorso le avremmo pareggiate. S’è visto la fine che ha fatto il vostro amato aurelio… Spero che non metta mai più piede al castellani da allenatore nostro. che vergogna!

  23. Concordo pienamente
    Mai leccare il culo a nessuno
    Esiste solo lEmpoli,
    Non hanno capito che quell’uomo non glie ne fregava niente era solo per un suo resoconto ,che poi lha pagato con la sua presunzione !gli sta bene
    come io avevo pronosticato

  24. Con Andreazzoli hai sempre giocato al calcio oltre la vittoria o la sconfitta la partita la giocavi e sapevi che in campo i giocatori facevano il,massimo perché ci credevano e si divertivano , cosa che con Iachini era la totale inesistenza sia il gioco che il piacere di sedersi in tribuna l non batteva il cuore.

    Andreazzoli ( piuttosto presuntuoso di sicuro ) ha ovviamente sbagliato in serie A delle partite che potevamo gestire e portare a punti , Udinese ad Udine su tutte e con Bologna e Spal, ma Eravamo in 11 contati , cotti e con difensori impresentabili .
    Ringrazio il Nonno per le grandi soddisfazioni con dei giocatori forti che ancora oggi sono tutti in serie A , molti titolari , di Iachini non mi è rimasto nulla…la differenza è tutta qui la sconfitta a Milano 2-1 che per molti di noi è valsa più di una vittoria …c ero e vedere il terrore negli occhi degli interisti negli ultimi 20 minuti ripaga di una retrocessione .
    Quell anno abbiamo sbagliato 2 rigori decisivi e preso 10 pali se non sbaglio.. stop

  25. La vita ti ridà indietro la merda che a sparato su altri, la prima volta che a parlato bastava dire grazie per chi mi a preceduto, no lui si è preso i meriti e non solo a fatto in modo che la gente pensasse che era un messia, e poi voleva provarci per la seconda volta ,dopo che gli era stato dato la seconda possibilità, con diversi giocatori in più, dopo che Iachini gli erano stati dati due giorni prima delle due famose partite ,
    Voleva vincere facile di nuovo ma se preso ne culo noi

  26. Per carità, nessuno mette in dubbio che con Andreazzoli ci siamo anche divertiti, ma in A se non hai gli interpreti giusti per contrastare le altre squadre, alla fine paghi pegno. Certe partite le devi giocare in maniera diversa e non in maniera monocorde. Ma pur ringraziandolo per un campionato vinto a furia di record e l’anno dopo per una partita disputata a San Siro in maniera splendida e sfortunata, non gli perdonerò mai di essere andato proprio a Genova. In una squadra che alla fine ti ha preso per il cu.lo e ti ha condannato (pur se il biscotto in Italia chi è che non lo farebbe per convenienza) , ad una retrocessione amarissima da accettare! Credo che a volte anche l’orgoglio debba contare in una persona… e non solo il portafoglio, anche perché un’altra squadra l’avrebbe cercato di sicuro e magari anche più importante!

  27. Con Iachini quegli ultimi 20 minuti a Milano li avremmo passati a passarci il pallone in orizzontale all’altezza del centrocampo come tutto il resto dell’anno. E a un certo punto un bel pancione verso Caputo dritto sulla bandierina. Andreazzoli ha fatto sicuramente tanti errori e ha il difetto di non adattarsi alle situazioni tattiche. Ok. Ma il calcio è fatto anche di emozioni, specialmente se lo segui allo stadio. Io la cavalcata in B, le partite gagliarde anche se perse (la Juve ce la dovette rubare di brutto), e soprattutto quella notte di Milano me le porterò nel cuore per sempre. Perché ho vissuto, anche se è andata male. Di Iachini nel cuore non potrei portare nulla. Una sequela di partite umilianti, senza reazione, senza un perché. Anche le vittorie spesso a loro modo umilianti, penso ad esempio a quelle iniziali con Udinese e Bologna. Che per carità vai a casa contento, ma di quella contentezza di chi sa che l’ha scampata bella e non meritava niente. Se guardate il calcio con freddo spirito da ragionieri, Andreazzoli e Iachini hanno fallito entrambi il loro obiettivo (e non mi si venga a dire “con Iachini s’era salvi” che è davvero in mala fede, perché nella porzione di calendario che ha avuto doveva mettere in cascina molti più punti). A me però il calcio serve anche per stare bene ed emozionarmi, per vedere la tua squadra che “ci prova”, e per fortuna vedo che un po’ di altra gente la pensa così

  28. Molti dicono che a Milano avresti dovuto giocare in maniera più accorta, magari mettendo sul 1-1 un difensore in più e togliendo un attaccante o un centrocampista avanzato. Ma dove è scritto che poi non avremmo preso goal lo stesso. L’errore con perdita di palla da parte di Brighi c’è costato caro, ma se in un momento a noi favorevole metti dentro un difensore, magari ridai comunque fiducia all’Inter e certi giocatori se gli ridai il pallino del gioco, un goal te lo possono infilare lo stesso. Credo che alla fine gli applausi nei nostri confronti da parte dei tifosi nerazzurri la dicono lunga sulla nostra prestazione di quella sera. Io c’ero… anche se sarà la prima e l’ultima volta che ci andrò… Dalla nostra curva i giocatori da quanto erano lontani sembravano formichine!

    • E infatti con la Spal c’era Andreazzoli. E con l’Inter l’ha persa lui prendendo gol in contropiede sull’1 a ª dieci minuti dalla fine con tre giocatori dell’Inter soli davanti alla porta

    • Ma dai Daniele, l’Inter era completamente in bambola, a Spalletti gli abbiamo fatto il più grande regalo di natale con quella tattica suicida. Che c’entra mettere un terzino in più, bastava controllare la partita con intelligenza. Poi l’Inter poteva anche segnare e vincere la partita, ma per meriti sua non per regali nostri.

  29. Ragazzi molti stendono lenzuolate per fare teorie ed elucubrazioni. I fatti dicono che Iachini e di nuovo in sella mentre Andreazzoli dopo un anno ha già finito la carriera. Del resto ha sempre allenato la primavera mentre l’altro ha vinto i campionati. Ribadisco ciò che dissi appena ripresero Aurelio (ed eravamo salvi non lo dimentichiamo): la retrocessione con il sorriso sulle labbra e i fatti mi hanno dato ragione. Siamo retrocessi ma molti ancora oggi sono tutti contenti. Andreazzoli non allenerà più perché nessun dirigente serio gli metterà in mano una prima squadra perché sa bene che l’unico campionato che ha fatto bene e dovuto al fatto che aveva una squadra talmente forte che faceva tre gol e non faceva mai tirare in porta gli avversari. E infatti in serie A si e visto quando ti dovevi difendere che fine hai fatto. Dopo la fase difensiva dilettantistica di Napoli il Pres. Non poteva fare finta di nulla e infatti quando e tornato ha giocato come Iachini. Cosa c”entra la partenza di Zajc con la difesa a tre? Mistero qui si sparano cavolate a caso

    • P.s. se sapeste che Iachini l’ha fatto fuori la squadra perché era troppo ruvido e faceva due allenamenti il giorno e non uno come Andreazzoli … la società ne ha dovuto prendere atto. Bene noi tifosi continuiamo a mettere le sorti delle squadre in mano alle bizze dei giocatori

      • Via non esageriamo, se effettivamente è andata così, a livello di spogliatoio, anche Iachini ha le sue colpe, non riuscendo a farsi seguire dalla squadra.
        Spero che Dionisi capisca che la prima cosa in una squadra vincente, è creare uno spogliatoio compatto, altrimenti non vai da nessuna parte; hai voglia di fare 2/3 allenamenti al giorno, se la squadra non ti segue non servano a niente.

    • Gandfald codesto non significa niente. Iachini a Firenze i tifosi lo sopportano per il Iachini giocatore, perchè è stato un grande idolo. E la società poi non avendo ambizioni di alta classifica puo’ anche andar bene. ma di giocare a pallone non se ne parla nemmeno a Firenze. Mette Ribery di punta pur di mantenere la difesa a 5. Iachini mica è un bischero. Il fatto suo lo conosce. Pero’ è un allenatore di un calcio che non c’è più e che accetti solo se vinci. Ha bisogno di squadre fisiche e Arcigne, di picchiatori. Pero’ caspita un allenatore con 20 anni di carriera non lo vede che l’empoli di 3 anni fa con centrali come Maietta-Sivestre-Veseli in difesa le buche si facevano uguale anche a giocare col catenaccio. Andreazzoli ora non allena perchè è sotto contratto col Genoa e quindi o lo chiamano per un certo discorso o sta fermo. Il suo percorso è diverso perchè ha spesso fatto il secondo a Roma e ci è rimasto per tanti anni. Poi quanti allenatori hanno fatto bene a Empoli e male da altre parti? Ricordiamo Somma o Cagni, dopo Empoli niente. Poi secondo dobbiamo smettere di sentirci dei cog..ni se si perde una partita in contropiede. Puo’ succedere. A Milano con Iachini eri 0-3 alla fine del primo tempo. quella squadra così come quella di Giampolo e sarri non era fatta x difendersi. Oltre alla difesa se te a centrocampo hai Bennacer e Traorè secondo voi possiamo stare a non prenderle? Se stai 20 metri dietro in porta non ci arrivi e perdi lo stesso.

      • Con Iachini le società sanno che probabilmente non puoi crescere.
        Lo dimostra il Sassuolo che ha preferito affidare la panchina ad un “giochista” come De Zerbi.
        E il suo modo di interpretare le partite valorizza di più il patrimonio atleti, li fa divertire e gli permette più facilmente di puntare ad altri obiettivi.
        Per carità, professionista esemplare Iachini, ma quanto a spettacolo…

      • Massy, se ritieni che a Milano il mister non abbia commesso alcun errore, è un tuo rispettabilissimo parere, ma non c’è bisogno che a sostegno continui a portare il paragone con Iachini. A Milano c’era Andreazzoli con la sua squadra, e le critiche o gli apprezzamenti vanno fatti solo a lui.

  30. Zajc è un buon giocatore ma certamente non è un fenomeno come tutti state dicendo. La sua presenza / assenza non è che spostasse gli equilibri, tant’è che qualche partita ce l’ha fatta vincere ma qualcuna anche perdere, con quei palloni persi a cazzo a metà campo e il suo essere fragile, lento e senza fisico.

    Comunque questa non è stata certamente la motivazione per la quale è stato mandato via. Zajc era un giocatore portato da Carli e tutto ciò che aveva fatto Carli era ovviamente da screditare.

    Quell’anno non siamo retrocessi ne per colpa di Andreazzoli ne per colpa di Iachini, ma semplicemente perché i nostri grandissimi dirigenti hanno pensato bene di:
    – disfarsi senza motivo e sostituire il vice capocannoniere della serie B con il grande e irreprensibile Nino La Gumina
    – non acquistare un terzino integro (per integro non si intende rotto, ma integro) e quindi costringerci a giocare con the Wall Veseli
    – disfarsi di Castagnetti, dignitoso metronomo della squadra di B e puntare sul grande e irreprensibile Capezzi
    – puntare su Provedel

  31. 2 Campionati di B vinti (di cui uno per la penalizzazione del Genoa nel 2005).

    Andreazzoli e anche Iachini sono entrambi presuntuosi, Iachini è un finto umile, ha la capacità con i suoi discorsi a macchinetta di dire cose e raccontare una partita ed intortare la gente ed i giornalisti. Lui vive sui risultati e se il risultato gli dà ragione riesce a infiocchettare una partita inguardabile o a enfatizzare i meriti, quando perde mette mille attenuanti. E’ un abile allenatore della stampa e dei media in generale.

    Andreazzoli ha un ego smisurato, che a volte traspare anche nel suo modo di gestire le partite, è un suo pregio e un suo limite. Infatti la sua gestione della stagione di serie A è caratterizzata da questo, crede nelle sue idee fino in fondo e crede che il gioco sia l’unico modo per avere risultati, senza preoccuparsi più di tanto dell’avversario.
    Va dato atto che la fortuna che era stata anche dalla sua parte in B gli è ritornata contro in A.
    In serie B oltre a grandi meriti gli girarono anche bene in qualche partita, in serie A al contrario gli episodi e le circostanze lo fregarono perché se non avesse avuto contemporaneamente assenti Pasqual e Antonelli per oltre un mese dovendo far giocare Veseli le cose sarebbero state diverse. Il calendario e i molti pali furono importanti, ma soprattutto l’atteggiamento.
    Quando tornò fece di necessità virtù e come disse il Corsi l’aggiustamento tattico fu importante per arrivare a giocarsela fino in fondo. Ma anche li fu un susseguirsi di fortuna e sfortuna, la fortuna di non andare in doppio svantaggio e la sfortuna negli episodi finali.
    Certo che tutto il campionato verrà ricordato come una grandissima occasione persa e fa male,, tanto male aver buttato via quella salvezza. Avevamo una grande squadra e a parte gli applausi rimarrà un grande rammarico. Andreazzoli può dire quello che vuole, cosi come Bucchi o Cappellino, sono tutti discorsi parziali.

    • Lasciamo perdere sfortuna e fortuna, che a detta di tutti, alla fine, tendono a compensarsi. Se calci sulla traversa, è un goal sbagliato, se Handanovic fa una grande parata, è lì per non prendere goal, se ti sbilancia in avanti, senza averne la necessità, e lasci un contropiede facile facile, è dabbenaggine tattica.

  32. Andreazzoli è un po’ come Lippi…. se te lo ricordi per il campionato di B pensi ad un momento esaltante invece per quello di A….
    Lippi invece se ti ricordi il mondiale 2006, un momento esaltante, ma poi dopo i pareggi con Paraguay e Nuova Zelanda (addirittura) arriva lo sconfitta con la Slovacchia e fuori al primo turno !!!

      • Onestamente è stato il tecnico che ha fatto giocare meglio la squadra…vuoi per i giocatori vuoi per sua bravura..forse non avevamo la difesa all altezza del gioco che voleva fare in serie A ma io lo ripiglierei di corsa..il migliore tecnico che ho visto ad Empoli..la partita a San Siro poteva essere il coronamento di una squadra fantastica

  33. No Giorgio fortuna e sfortuna hanno un peso (non i pali in una singola partita) ma in un arco temporale medio incidono e se in serie B senza un pizzico di fortuna un paio di partite il buon Aurelio le avrebbe perse (Cittadella e forse Spezia) o altre non vinte…mentre nei primi due/tre mesi di serie A non si può dire di averne avuta, eravamo a credito di fortuna che sfruttò in un paio di partite Cappellino. Poi va detto che Cappellino venne esonerato dopo una partita nella quale ci avevano annullato un goal sfortunato a Roma (la prima di Ranieri)…il calendario per una neopromossa è difficile per forza, ma è anche il momento nel quale affronti le squadre che fa la differenza. Cappellino trovò oltre che una fetta di campionato con squadre più abbordabili anche squadre in giornata sottotono (Atalanta, Bologna, Lazio, Roma), Andreazzoli beccò subito uno scontro diretto (mi sembra con il Frosinone alla prima dove eravamo con le spalle al muro) anche nella parte finale una Spal nei suoi quindici giorni di massima forma (avendo vinto appena pochi giorni prima con la Juve B oltretutto), un Bologna in grande spolvero psicofisico, un Inter che doveva per forza vincere e comunque 3 partite con squadre comunque difficili da battere come Torino, Napoli e Fiorentina. La grande pecca fu non aver fatto almeno 1 punto a Udine quando sul 1-2 per noi gestendo un po’ meglio potevamo non dargli quei contropiedi nei quali fisicamente nell’ 1 contro 1 ci mangiarono, in una partita che sul piano del gioco stavamo facendo assai meglio.
    A onor di cronaca bisogna anche ricordare che Andreazzoli ebbe forse l’unica partita fortunata della sua gestione nel punto di Bergamo.

    Se Ucan avesse messo quella palla dentro a San Siro comunque avremmo fatto un monumento in Piazza della Vittoria ad Andreazzoli e certamente l’andare proprio a Genova è stato un colpo troppo duro per chi al di là della sua presunzione tecnica aveva una grande stima della persona. Fu veramente un colpo basso in quel momento e naturalmente almeno a me è passato di grazia.
    Peccato!
    Se Aurelio avesse un minimo ascoltato qualche consiglio che gli arrivava di stare leggermente più attento all’avversario la dirigenza gli avrebbe dato ancora fiducia e poi alla lunga ci saremmo salvati.

    • Andrea, ma che discorsi fai ? Un professionista va dove gli offrono un buon contratto e garanzie sul parco giocatori, e non starà mica dietro a quello che pensano i vecchi tifosi .
      Per il resto tutte le tue affermazioni non stanno nè in cielo, nè in terra; tutte ricostruzioni personali di due campionati, per dimostrare che cosa?
      Non l’ho capito, hai fatto un punto in meno del Genoa, e siamo retrocessi.

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