a cura di Claudio “Freccia”

Gruppi/compagnie esistenti: Underfives Cremona (gruppo principale), Old Red Grey, Alcooligans 1988 Cremona, Gioventù Bruciata, Via Persico 19, Oriundi Grigiorossi, Good Fellas, Vecchia Guardia, Assenti Presenti, Che Lipega, Nostalgia e Passione.

Settore: Curva Sud “Erminio Favalli” (dirigente della Cremonese dal 1984, chiamato da Luzzara, per 20 anni di seguito, torna alla Cremonese nel 2007, muore il 18 aprile 2008).

Gemellaggi/Amicizie: –Vicenza: gemellaggio storico, stretto tra i “Red & Grey Supporters” e i “Vigilantes Vicenza” nel 1982. Legame a doppio filo. Numerosissime le visite reciproche, ad esempio vicentini presenti con tanto di striscione “Vicenza” a Piacenza nel 16/17, a Cittadella nel 17/18, in Cremonese-Livorno e Cremonese-Verona 18/19. Solidarietà per il fallimento del Vicenza Calcio: “Lanerossi 1902, la storia non si cancella”. –Reggiana: gemellaggio sentitissimo, legame forte che nasce nel 1978. Anche qui numerosissime le visite reciproche, come ad esempio quelle dei reggiani nel match Cremonese-Parma del gennaio 2018, in Cremonese-Verona 18/19 e quella dei cremonesi in Reggiana-Pergolettese 18/19. Bello lo striscione dei cremonesi ad Ascoli 17/18 “Coerenti testa alta, mai arresi onoriamo la Reggio Emilia Ultras”. I reggiani, dopo le numerose diffide che hanno colpito la curva grigiorossa nel marzo ’17: “Lunga vita ai cremonesi!” e “Cremona non mollare”. –Sant’Angelo Lodigiano: primo storico gemellaggio datato 1976 che, nonostante le due squadre non s’incontrino da tanti anni, si mantiene ancora vivo e intatto. –Genoa: amicizia vecchia ma sempre sentita, legame piuttosto stretto, basti ricordare lo striscione che, con l’Entella il 31 agosto ’19, i cremonesi hanno dedicato alla scomparsa dell’ultrà genoano Mauri. –Avellino: i “Red & Grey Supporters” Cremona avevano un’amicizia con gli avellinesi. Il 7 ottobre 1984, pochi giorni dopo che a Milano perdesse la vita Marco Fonghessi al termine di Milan-Cremonese, la tifoseria irpina espose a Cremona lo striscione “Avellino ricorda commossa Marco Fonghessi”. In Cremonese-Avellino 17/18 esposto lo striscione “30/09/84 Cremona non dimentica, grazie Avellino!”. –Bari: amicizia (o comunque forte rispetto) tra cremonesi e baresi, rinnovata il 16 febbraio ’18, quando i ragazzi della Sud hanno salutato i baresi prima della gara, invitandoli poi a bere qualcosa insieme anche a partita finita. Un approccio c’era stato sin dagli anni ’90 tra i gruppi (ora sciolti) “Sanitarium” Cremona e “U.C.N.” Bari. –Pro Patria, –San Donà: amicizie che erano portate avanti dagli “Ultras Cremona”, un po’ sbiadite nel tempo.

Ex gemellaggi/amicizie: –Ravenna, –Pavia: gemellaggi stretti dai “Sanitarium” sul finire degli anni ’90, ormai sbiaditi. –Sampdoria: bel gemellaggio rotto nel 1990. C’era un vecchio rapporto d’amicizia anche con –Inter.

Buoni rapporti/reciproco rispetto: –Frosinone: l’ultima volta, prima del campionato 17/18, che i cremonesi sono stati a Frosinone, era nel periodo contestatorio della Tessera del tifoso. Ovviamente sprovvisti della stessa i cremonesi, ben sapendo che il rischio di non entrare era altissimo, arrivati là incontrarono alcuni ragazzi della tifoseria frusinate e, al divieto delle forze dell’ordine di farli entrare, questi ragazzi rimasero fuori con i cremonesi, addirittura portandoli al loro bar a vedere la partita in tv, dimostrando che la cosiddetta “mentalità” non era andata perduta col vento. –Foggia: in Cremonese-Foggia dell’aprile 2019 esposto lo striscione “Cremona ringrazia la Foggia ultrà per la solidarietà” per ringraziarla della vicinanza espressa dai foggiani, in gran numero, in occasione della tragica scomparsa di Federico, avvenuta durante la trasferta della gara di andata, il tutto seguito da cori di entrambe le curve in ricordo e dall’applauso generale di tutto lo stadio(vedi anche sezione “Curiosità”). –Pisa: rispetto. I pisani a Pontedera nel dicembre 2018 esposero lo striscione “Ciao Federico ultras Cremonese”. –Bolzano: hockey, col gruppo “Mele Marce”, portato avanti dagli “Ultras Cremona”. –Olbia: rispetto.

Rivalità: –Piacenza: è di gran lunga la rivalità più sentita, un aspro antico odio. Il “derby del Po” non è e non sarà mai una semplice partita di calcio. Sono dialetti che non si ameranno mai, le due sponde del Grande Fiume che si guardano e nel silenzio della notte tra le nebbie si offendono da sponda a sponda, sono risse nelle discoteche piacentine per anni,  scritte sui muri in ogni paese o angolo di muro libero, anni di partite spettacolari fuori e dentro al campo, sono purtroppo anche arresti, denunce, diffide da ambo le parti. Sono piacentini sotto la Sud, bar che prendono fuoco, colla e carote e, per risposta, una Nord invasa dall’”aglio”, che poi aglio non era ma tanto bastava per farli stare zitti, magliette con la Lupa che urina sul Terrazzo, scontri, sono “noi vogliamo morto De Vitis”, punta piacentina. Il derby del 25 settembre 2016 era atteso da oltre 10 anni, perché l’ultima volta, qualche anno fa, non fu derby: i cremonesi fuori a Piacenza perché in contestazione per la Tessera, i piacentini che non si presentano al ritorno. Gravissimi gli incidenti del marzo 2006, prima, durante e dopo la partita, con guerriglia urbana per un’ora circa tra piacentini e celere, che risponde al lancio di bottiglie e cocci con cariche massicce e lacrimogeni. Protagonisti poi i cremonesi al termine del primo tempo, uno di loro ha portato un drappo incendiato nella zona dei distinti, e molti poi l’hanno seguito, cercando il contatto coi padroni di casa, respinti poi dalla polizia, che spara un lacrimogeno costringendo l’arbitro a sospendere la partita per 21 minuti. A fine gara di nuova violenza coi cremonesi che, sotto la Sud, assaltano la polizia. Già prima della partita, in zona Curva Sud, c’erano stati alcuni momenti di tensione tra un gruppo di estremisti grigiorossi, gli stewards e la polizia. Completamente devastati i bagni della curva Sud. –Parma: vecchia rivalità, molto sentita. Odio derivante soprattutto dal gemellaggio che intercorre tra cremonesi e reggiani, acerrimi rivali dei parmensi. Nell’ultimo Cremonese-Parma del 20 gennaio 2018, in un ritrovo di tifosi cremonesi sono venuti a contatto esponenti delle due tifoserie; una piccola rissa con un tifoso grigiorosso che è dovuto ricorrere alle cure del 118. –Verona: antica rivalità, forte odio. Nell’84/85, anno dell’irripetibile scudetto veronese, le Brigate Gialloblù Verona arrivarono sotto la Sud in 400/500 facendola un po’ da padroni, volarono sassi, successe il finimondo. –Milan: il 30 settembre 1984 viene accoltellato a morte dai milanisti il 21enne cremonese Marco Fonghessi: si avvicinarono alla sua auto targata “Cremona”, gli rubarono un cuscinetto grigio rosso (ma era stato inscritto a un Milan Club!) e alle sue rimostranze lo colpirono. La rivalità tra le due tifoseria non era così sentita, si acuì dopo l’episodio con incidenti, al ritorno memorabili scontri finali in campo a fine partita tra colori diversi (poi tutti dritti in Questura), sassaiola al loro treno e un tamburo lanciato ai milanisti tra distinti e curva. –Alessandria: gli incidenti più gravi coi piemontesi avvengono nel 2003, con un lancio di bottiglie e sassi verso un pullman dei grigi, poi la rissa, il corpo a corpo, un tifoso finito a terra e preso a calci e pugni, 10 minuti di follia all’esterno dello “Zini” nel pregara. Bilancio: un tifoso ospite finito all’ospedale con la testa rotta, un altro piemontese dolorante per una raffica di colpi subiti. Una 70ina i giovani coinvolti, con le forze dell’ordine in grave ritardo, solo un pugno di vigili urbani a cercare di garantire la sicurezza. –Lucchese: rivalità piuttosto sentita specie dopo gli scontri dell’8 dicembre 2016, con 9 cremonesi indagati dalla procura di Lucca per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni colpose aggravate. Un dopogara turbolento, con un gruppo di grigiorossi che, scavalcando le transenne dopo una lunga serie di insulti di vario genere, cercò il contatto coi lucchesi in gradinata, bloccati dai poliziotti, ma durante lo scontro fisico rimasero feriti alcuni tifosi e alcuni poliziotti, tre di loro finirono all’ospedale con prognosi. Oltre alle varie testimonianze, un ruolo fondamentale lo ebbero le telecamere, rivelando particolari inequivocabili e portando all’individuazione dei soggetti coinvolti. –Livorno: non si stanno per nulla simpatici, specie dopo quello spareggio-promozione a Perugia nel 1998, coi grigiorossi in poco meno di mille e i livornesi in 20mila. Cremonesi che riuscirono a festeggiare la promozione grazie a una vittoria di misura. Anni fa, in ballo la Serie B, 250 cremonesi trovarono all’”Ardenza” un ambiente caldissimo, con arresti, scontri, polizia indegna, gente alla quale fu proibita l’entrata, diverse cariche senza ritegno da parte dei blu. –Como: antica rivalità, odio, vecchi rancori. Aggredito a Como nel novembre 2016 un passante 52enne poco lontano dallo stadio da un violento gruppo di ultras della Cremo. Un po’ di tempo prima esposto a Cremona “Como infame”. –Brescia: antico odio, sentita rivalità. Nel prepartita di Cremonese-Brescia del 20 ottobre 2017, uno sparuto gruppo di tifosi bresciani è venuto a contatto con alcuni tifosi cremonesi. La colluttazione è degenerata in un brevissimo scambio di cinghiate ed il lancio di alcune sedie poste a ridosso di un locale pubblico. Il pronto intervento della Digos ha bloccato sul nascere la rissa. 3 bresciani Daspati. Scontri tra tifosi nelle vie adiacenti lo stadio anche in Cremonese-Brescia del 4 maggio 2019, si parla di bottigliate e di cinghiate. Bel gesto dei bresciani in Brescia-Cremonese del 26 dicembre 2018, quando espongono gli striscioni “La morte non ha colori” e “Oggi conta solo il tuo ricordo…ciao Federico”, per ricordare il ragazzo cremonese morto durante la trasferta di Foggia di 12 giorni prima. –Mantova: vecchio odio, rivalità ora meno sentita, ma che negli anni ’70-’80 è spesso sfociata in risse. –Venezia: rivalità vecchia piuttosto sentita. –Novara, –Cesena, –Ternana, –Spal, –Prato, –Spezia: fiere rivalità più o meno sentite, vecchie ruggini con alcune.

Storia del tifo cremonese: Gli albori del tifo organizzato a Cremona si ricollegano alla squadra cittadina di basket, l’anno era il 1975 quando un gruppo di ragazzi fonda il primo gruppo, che prese il nome di “Boys”. Nell’aprile del 1976

questo primo gruppo entra allo “Zini” e si posiziona nei “distinti”, ma quasi subito si sposta in curva Nord. L’epoca dei “Boys Curva Nord” (questo il nome intero) si esaurisce nella stagione 1981/82 dopo anni in Terza Serie caratterizzati dai derby infuocati con Piacenza e Mantova, e da una promozione in Serie B nel 1977. Nel 1978 i “Boys” vengono affiancati per un paio di stagioni dai “Panthers”, e, sempre in quegli anni, anche dallo striscione “Autonomia Grigiorossa”.  Sempre nel 1978 viene stretto il gemellaggio con la tifoseria reggiana, cha va ad aggiungersi all’amicizia già esistente coi ragazzi di Sant’Angelo Lodigiano. Nel marzo 1981 viene fondata la “Gioventù Grigiorossa”, che festeggia il ritorno in B della Cremonese; poco dopo il gruppo si trasforma in “Red Grey Supporters”. Un aneddoto sulla mentalità dei “Boys”: dopo il loro scioglimento tanti di loro non frequentarono più lo stadio, sebbene stessero iniziando gli anni dei grandi successi della Cremonese. Nel 1982 viene stretto il gemellaggio con la tifoseria di Vicenza. I “Red Grey Supporters” lasciano un’impronta profonda nel tifo cremonese, in quanto rappresentano il primo gruppo a livello organizzativo che riesce a coinvolgere la massa nel sostenere la Cremonese nei suoi primi assalti alla conquista della Serie A, arrivata poi nel 1984. Spettacoli indimenticabili di folla e coreografie caratterizzano quest’epoca dove i cremonesi riescono a tesserare più di 1500 ragazzi e ad avere sezioni in parecchi paesi della provincia; “North Viking” e, per una breve parentesi, “Hell’s Angels”, in quegli anni affiancarono i “Red Grey Supporters”. Nel 1983 un gruppo di ragazzi, fino ad allora facenti parte dei “Red Grey”, si spostano in curva Sud, dando vita al “C.U.C.S.” (Collettivo Ultras Curva Sud), che, dapprima in pochi, riescono poi a catalizzare l’interesse dell’intera tifoseria che li segue in Sud dopo quasi un decennio passato in curva Nord. I “Cucs” furono i primi ad avventurarsi nelle trasferte al Sud, considerate allora quasi un tabù, e dopo lo scioglimento dei “Red Grey Supporters”, avvenuto nel giugno 1987, vengono affiancati da “Longobards”. Tra i due gruppi non c’è tanta sintonia ma, affiancati due anni dopo dai “Road Kids”, tentano di coinvolgere una curva che stava andando  alla deriva. Un discorso a parte meritano i “Road Kids”, in quanto all’epoca portano una ventata di novità in curva: nel 1989 cominciano a distribuire una Fanzine e si distinguono inoltre per una certa propensione agli scontri. Nell’estate del 1992 l’esigenza sempre più pressante di creare un unico gruppo che trainasse la curva è sentita da tutti: “Cucs” e “Road Kids”, assieme ad altri gruppi satellite, decidono di confluire sotto un’unica sigla: “Sanitarium 1982”, operazione che non riesce però a coinvolgere i “Longobards”, che vanno avanti per la loro strada, non ostacolando il progetto e rinominandosi “Old Longobards”. Da questo mix di esperienza e gioventù scaturisce la riesplosione del tifo cremonese, l’entusiasmo torna a contagiare la città e la provincia. Il “Sanitarium” vive intensamente i momenti d’oro della Serie A, ma anche quelli più amari delle retrocessioni fino alla C1, nel 1997. Viene poi fondato nel 1997 il “Vecchio Joker”. I “Sanitarium” instaurano un rapporto di amicizia con la tifoseria di Pavia e stringono un gemellaggio coi ragazzi di Ravenna. Per circa un anno vengono affiancati da “Vecchia Guardia” e “Kanker Group”, oltre che supportati da gruppi di ragazzi della provincia quali Crema, Corte de’ Frati (“Indipendenti”), Castelverde (“Erotica”), Castelleone (“Alcooligans”), Pizzighettone (dietro lo striscione “Nightmare” presente fin dal 1989), Casalmaggiore (dietro le insegne di “Baraonda”, presente dal 1993) e altri. Terminata l’era dei “Sanitarium”, il testimone viene raccolto da un gruppo di persone provenienti dall’esperienza maturata nei “Sanitarium” stessi, che decidono di adottare il nome di “Ultras Cremona” (estate ’99) che, animati da buoni propositi, devono però subito fare i conti con una situazione generale molto delicata in quanto, oltre alle diverse problematiche legate alla situazione societaria, esordiscono con un’imprevista quanto clamorosa retrocessione in C2. Il loro primo anno è quindi travagliato. La curva è tenuta in piedi da pochi. Con una società allo sbando e sull’orlo del fallimento, una squadra composta sempre all’ultimo momento, gli “Ultras”, che arrivano anche in piazza del Comune per scongiurare l’ipotesi della cancellazione della società, non si demotivano. Nel 2001 la compattezza del gruppo emerge in tutta la sua espressione proprio in coincidenza del momento più buio mai vissuto dalla Cremonese. Nel 2002 nasce il “N.E.P.” (Nucleo Ernesto Posa), dal nome di uno storico tifoso vissuto nella prima metà del secolo scorso. I fondatori sono un gruppo di 30enni, per la maggior parte provenienti dai vecchi “Sanitarium”. Come nella maggior parte delle realtà italiane, anche a Cremona gli ultimi anni sono segnati dalle numerose difficoltà dovute a una repressione sempre maggiore. Con lo scioglimento del “Vecchio Joker 1997”, avvenuto con un comunicato il 9 novembre 2011, e degli “Ultras Cremona 1999” nel 2012, la curva Sud riceve una bella mazzata, anche se gli “Ultras Cremona” depongono la pezza, portata ovunque, ma fisicamente ci sono sempre. Nel comunicato di scioglimento dicono che sono sempre vivi e vegeti e invitano i ragazzi a portare addosso il materiale del gruppo con orgoglio, lealtà e fierezza. La curva però è viva, nonostante i bocconi amari da mandar giù; nasce il progetto “Curva Sud Cremona” per riunire i vari gruppi, che però vede la fine nel giugno 2016. Il testimone viene preso da gruppi pieni di entusiasmo, come gli “Alcooligans”, gli “Underfives” e altri ancora. Dopo tanti anni di anonimato in Serie C1 e Lega Pro, arriva finalmente nel 2017 la promozione in Serie B, che porta nuova linfa e ulteriore entusiasmo, con la curva che, aiutata dalla nuova copertura, nel 2017/18 è a tratti spettacolare e a fine stagione arriva un 13° posto. Nel 2019/20 partecipa per la terza stagione consecutiva alla Serie B, dopo i fasti della A negli anni ’80 e ’90, cosa non da poco per un cittadina di appena 73mila abitanti, anche se supportata da una provincia che ne conta 360mila.

Curiosità: -Bella coreografia a Pisa, 3^ giornata Serie B 19/20, il 15 settembre 2019, con in evidenza lo striscione “Fino all’ultimo respiro”; al rientro alcuni diffidati. -Coreografia notevole, con bande di bandierine grigie e rosse, in occasione di Cremonese-Virtus Entella del 31 agosto 2019, con in bella mostra la scritta “Della nostra passione non vediamo la fine tutto questo da sempre lo facciamo con stile”. Le bandierine sono state donate ai bambini fino ad esaurimento scorte. Inoltre compare lo striscione “Alla tua mentalità spetta l’olimpo del mondo ultras, riposa in pace Maurizio”, per un noto ultrà del Genoa recentemente scomparso. -Buona presenza per il periodo vacanziero a Verona per il 3° turno di Coppa Italia, domenica 18 agosto 2019, con 600 grigiorossi al seguito, partita vinta dalla Cremonese 2-1 e passaggio al turno successivo. -La curva rimane in silenzio per i primi 15 minuti in occasione di Cremonese-Virtus Francavilla dell’11 agosto 2019, 2° turno Coppa Italia, per commemorare i morti sul lavoro, un triste tema, basti pensare che nei primi 6 mesi del 2019 oltre 480 persone hanno perso la vita per portare a casa un minimo di stipendio. Inoltre esposto il significativo striscione “Stagione 2019/20, lottate con la nostra mentalità e avrete il rispetto della città”. -Tre giorni intensi l’1-2-3 agosto 2019 al Bocciodromo per la IV festa “Noi siamo i cremonesi”, con stand gastronomici e lotteria. Allestita anche un apprezzata mostra fotografica. Prima serata in cui sono state presenti quasi tutte le realtà sportive della città del Torrazzo, per ricordare sport che non hanno la stessa ribalta del calcio. Intervento anche di Ettore Ferraroni, indimenticata gloria grigiorossa anni ’80-’90, oggi presidente della Juvi Basket, che milita in Serie B, in cui tutti gli sportivi cremonesi si riconoscono. In seconda serata l’evento clou: la presentazione ufficiale della Cremonese in un clima di grande entusiasmo con torce, battimani e tanti cori che hanno dato la giusta carica ai giocatori. La terza serata ha visto la presenza in buon numero delle tifoserie gemellate di Reggio Emilia, Vicenza e Sant’Angelo Lodigiano, ed è poi seguito l’intervento degli avvocati Adami e Lattanzi, insieme al padre di Antonio Speziale, l’ultrà catanese recluso da oltre 12 anni a seguito dei fatti del derby Catania-Palermo del 3 febbraio 2007. A tutt’oggi, con ogni probabilità, Antonio è stato soltanto un capro espiatorio ed i presenti hanno visto come un padre parli come un fiume in piena di un episodio che di fatto ha cambiato la vita di un’intera famiglia: sembra che la morte dell’ispettore Filippo Raciti, avvenuta in quella tragica sera, secondo le perizie dei R.i.s. sia stata causata dalla retromarcia di una camionetta, ma Antonio continua a rimanere in carcere. A fine serata passerella di tantissime vecchie glorie grigiorosse. -Nel 2018/19 la Cremonese, dopo un ottimo girone di andata che l’aveva portata in piena zona Playoff, una serie negativa l’aveva fatta stazionare in posizioni poco nobili di classifica, ma è comunque arrivatoun buon al 9° posto. Quasi la stessa cosa successe l’anno precedente, quando a farne le spese del calo fu mister Attilio Tesser, persona perbene, amatissimo dalla tifoseria, a 5 giornate dalla fine del campionato. In una delle ultime partite la curva espose lo striscione “Tesser uomo vero in un calcio finto”. -Derby lombardo Cremonese-Brescia (0-0) molto sentito, il 4 maggio 2019, 37^ giornata di Serie B 18/19, con degna cornice di pubblico, oltre 3mila da Brescia in odore di Serie A. La Curva Sud in apertura si colora con una fittissima sciarpata, contornata dai bandieroni sempre tenuti in alto, anche per tutti i 90’, e si alza una grossa fumogenata, che di questi tempi è sempre un bel vedere. -Bellissima coreografia in Cremonese-Foggia del 28 aprile 2019, con la Sud che ad inizio gara sfodera il nuovo bandierone coprisettore, con un disegno davvero molto bello, contornato ai lati da bandierine bianche ed in basso il bello striscione “Sei la ragione più profonda di ogni mio gesto”. -All’ingresso in campo delle squadre in Cremonese-Verona del 29 marzo 2019, fumogenata a centro curva accompagnata dallo striscione “Nei momenti più bui la nostra fede si accende”. -Nella gara interna col Palermo del 26 gennaio 2019, silenzio in curva per i primi 45 minuti, e col Perugia il 30 dicembre 2018, sciopero del tifo per intero, per l’indifferenza totale dimostrata da chi di dovere riguardo l’applicazione dell’articolo 9 per un componente del gruppo “Underfives”, il quale, dopo aver scontato la condanna definitiva e i conseguenti 3 anni di Daspo, si vede costretto a scontarne altri 5 dall’applicazione dell’articolo 9 senza poter assistere agli incontri della Cremonese. E’ doveroso ricordare che il ragazzo era regolarmente abbonato ed aveva viaggiato con gli ultras per quasi tutto il girone di andata e che l’applicazione di questo articolo infame non è conseguente ad ogni diffida, ma viene adottato in modo del tutto discrezionale senza l’esistenza di presupposti e senza fornire alcuna motivazione. Per lo sciopero col Perugia si aggiungono alle motivazioni di cui sopra gli avvenimenti di Brescia, perquisizioni totali, sia alla partenza che all’arrivo del treno, in una maniera mai vista e affrontata prima, con due ragazzi trattati come criminali solo perché trovati in possesso di 2 fumogeni, e la contestazione per l’andamento insoddisfacente della squadra e la mancanza di rispetto di chi va in campo verso chi Cremona la rappresenta quotidianamente portando con fierezza il nome della città ovunque. -Tragica la trasferta di venerdì 14 dicembre 2018 a Foggia, quando un malore costa la vita a Federico Scazzoli, 43enne di Pizzighettone. Aveva da poco passato Termoli ed era giunto quasi a destinazione per sostenere la sua squadra, poi il malore e l’uscita a San Severo per raggiungere l’ospedale più vicino. A nulla però sono valsi i tentativi di animarlo, Federico muore poco dopo in ospedale. Una volta arrivati a Foggia, i tifosi grigiorossi decidono così di non entrare. Lo SLO del Foggia Calcio, avvertito dell’accaduto, si mette a disposizione dei tifosi e successivamente avvisa gli esponenti delle due curve foggiane, che scendono subito dalle curve, andando ad abbracciare i cremonesi, unendosi al loro dolore: un momento di cordoglio ed emozioni tra le due tifoserie, qualcosa che non si vede solitamente, ma davanti alla morte non esistono tifo e colori. Così, mentre gli ospiti decidono di tornare in Lombardia, nello stadio viene tolto pian piano ogni striscione, ogni bandiera. Nella ripresa il silenzio più assoluto, un clima surreale in una serata d’inverno dove il freddo si sente più del solito, spezzato solo da un applauso riecheggiato in tutto lo stadio, a seguito dell’annuncio dello speaker per informare i presenti del fatto. A fine partita una delegazione di foggiani raggiunge poi San Severo per portare sostegno e viveri, accogliendo la famiglia del povero tifoso giunta in Puglia, rendendosi disponibili in ogni cosa, come farsi carico delle spese per il  trasporto della salma, che poi non è stato possibile per ragioni medico legali. Gesti che la Sud di Cremona non scorderà Mai. Tutto l’incasso del materiale di Cremonese-Carpi del 22 dicembre successivo è stato devoluto alla sorella del ragazzo scomparso. -Il 10 novembre 2018, per Cremonese-Livorno, ricordata la figura di Gabriele Sandri, tifoso laziale freddato da un agente l’11 novembre 2007 nell’area di servizio dell’A1 di Badia al Pino (AR), nell’anniversario della sua scomparsa, con lo striscione “Il tuo sorriso stampato in testa, il tuo nome portato in tutta Italia: Gabriele vive”. -Il 6 ottobre 2018, per Cremonese-Salenritana, sciarpata mista a sbandierata con in evidenza la bella scritta “In alto le bandiere che mai tocchino per terra”. -In Cremonese-Spezia del 15 settembre ’18 esposto lo striscione “Il goal più bello il ritorno di un fratello!”, per salutare il rientro di alcuni diffidati. -Per Cremonese-Pescara del 25 agosto 2018 esposto lo striscione “Vicini al vostro dolore Cremona abbraccia Genova 14/08/19”, a ricordare le 43 vittime del crollo del Ponte Morandi a Genova. -Nel maggio 2018 è scomparso il noto tifoso Moreno Ardoli, grande ultrà della Cremo. I veneziani confezionarono uno striscione in suo onore. -Il 28 aprile ’18, a La Spezia, ricordata la figura di Domenico Luzzara, presidente della Cremonese dal 1967 al 1999, a 12 anni dalla sua scomparsa, con lo striscione “E’ una questione di cuore, ciao Domenico”. Decide di farsi da parte nel 2002, con la squadra in Serie C2, cedendo il pacchetto azionario di maggioranza all’allora vicepresidente Triboldi. A lui è intitolato il piazzale antistante lo stadio “Giovanni Zini”. -Coreografia per Erminio Favalli in Cremonese-Salernitana del 17 aprile 2018; sempre esposta una pezza con la sua immagine. Esposta a Foligno alcuni anni fa la scritta “Senza di te nulla come prima”. -In Perugia-Cremonese del 30 marzo 2018 ricordata la figura di Emiliano Mondonico, scomparso il giorno prima, giocatore e poi allenatore, in due epoche diverse (1982/1986 e 2007/ 2009) della Cremonese, con lo striscione “Lungo le vie del vento, ciao Emiliano!!”. -Il 25 marzo 2018, contro la Virtus Entella sono stati festeggiati i 115 anni dalla nascita della Società Cremonese. Nell’occasione viene sfoggiato il bandierone e nell’intervallo, la squadra che trionfò 3-1 a Wembley nel torneo anglo-italiano del 1993 contro il Derby County, e quella di Roselli, che centrò una miracolosa salvezza nel 2006/07, entrano sul terreno di gioco, venendo accolte come si deve dal pubblico. -Striscione per Davide Astori, capitano della Fiorentina, alla Cremonese nel 2007/08, deceduto per una complicazione cardiaca il 4 marzo 2018 a Udine: “Cremona ricorda Davide Astori”, esposto in Cremonese-Cittadella. -Spettacolare coreografia in Cremonese-Parma, match che mancava allo “Zini” da oltre 22 anni, del 20 gennaio 2018: “All’ombra del Torrazzo il nemico s’inchina” la scritta che campeggia tra cartoncini grigiorossi, sotto un Torrazzo alto come la curva e due simboli di Parma. Coreografia ispirata ad una battaglia del 1250 vinta contro i parmigiani dai cremonesi che non solo fecero numerosi morti tra i parmigiani, riportando una clamorosa vittoria, ma strapparono ai nemici il loro vessillo portandolo come trofeo in città. Per l’occasione riaperto con copertura il settore “distinti”, per tanti anni chiuso per mancanza di gente, una adeguata categoria, ecc. -Il 27 gennaio 2018, ad Avellino, ritirati tutti i biglietti ai presenti una volta entrati, cosa stranissima. Poi non volevano far entrare le solite pezze, che entrarono solo dopo accese discussioni, ma tamburo e megafono non entrarono, così come uno striscione per gli amici vicentini, di solidarietà per le note disgrazie societarie, e uno per l’anniversario di “Spagna”. Ad un certo punto uno steward scendeva nel settore e segnalava la presenza della pezza “Assenti presenti” (in precedenza entrata). IntimatI a toglierla, i cremonesi, con decisione unanime, intorno alla metà del primo tempo, decisero di fare rientro anticipato a casa. Secondo le forze dell’ordine le pezze non sarebbero state preventivamente autorizzate. I ragazzi di Avellino per solidarietà tolsero gli striscioni. -Bellissima coreografia contro l’Avellino, settembre 2017, prima casalinga del campionato di B 17/18, con bandierone copricurva eccezionale; una volta tirato giù compaiono tanti cartoncini con la scritta “Cremona”, poi, con fumogeni a centro curva, compare in basso la scritta “Nel nome di Cremona”. Altra bella coreografia in Cremonese-Ternana dell’8 ottobre ’17: “Dal 1903 per amore e per follia”, con bandierine grigie, rosse e bianche. -Sono stati molti purtroppo i lutti che hanno colpito la curva cremonese in questi ultimi anni, oltre a quello di Federico a Foggia, giovani vite strappate da un destino crudele. Nel marzo 2016 è scomparso prematuramente Gianluca Capelli detto “Lupo”, personaggio molto in vista in curva, il cui Memorial si tiene ogni anno. Poi da ricordare Gianni, scomparso nel dicembre ’16; Adriano detto “cavallo”, scomparso alcuni anni fa; Alan, morto nel giugno 2017; “Pulce”, uno dei fondatori dei “Boys”; Beppe Telli, ricordato a 6 anni esatti dalla sua scomparsa in Cremonese-Parma 17/18 con lo striscione “Beppe Telli -el ghe”; Ivano, uno dei fondatori degli “Ultras Cremona”; “Cacio”, uno dei fondatori dei “Boys Curva Nord”, scomparso nel marzo 2017; Vinicio Vecia Goga. -Il 27 agosto 2016 si è svolta la festa per i 40 anni Ultras (1976-2016) a cui hanno partecipato diversi gruppi, dai più vecchi agli ultimi nati, con ristorante aperto, materiale celebrativo, video proiettati, tantissime foto e musica e moltissimi ex-giocatori che sono rimasti per sempre legati alla gente e ai colori grigiorossi. Durante la serata dei 40 anni è stata fatta una raccolta fondi per aiutare quei paesi dell’Italia centrale colpiti così duramente dal terremoto appena tre giorni prima. L’ultima raccolta fondi è stata fatta nel settembre 2016 per il derby col Piacenza, poi c’è stata la consegna personalmente degli aiuti umanitari. -La Cremonese rischiò il fallimento nel ’99 e solo grazie all’aiuto di persone come Erminio Favalli, Eraldo Ferraroni, Beppe Carletti fu scongiurato. Seguirono poi 4 campionati in C2, a livello ultras meravigliosi, poi la B con vecchie volpi come Prisciandaro. Gente senza scrupoli però la riportarono sull’orlo del fallimento. Nel 2007/08 fu richiamato Mondonico, con una squadra attrezzatissima per la B. Purtroppo Favalli viene a mancare e da lì successe di tutto, fino ad arrivare ad un famoso e chiacchierato Cremonese-Cittadella. Poi ancora partite vendute, combinate, giocatori irritanti e irrispettosi del loro pubblico e della loro maglia. Il riaffiorare ultimamente di certi personaggi non è passato inosservato ai cremonesi, attenti che la situazione non precipiti a ritroso. Dal 2006/07 al 2016/17, 11 anni umilianti di Terza Serie. Poi il romanzo Cremonese-Racing Roma (3-2) del 6 maggio 2017, ultima giornata, una partita che si era messa male (2-1 per gli ospiti), risolta in mischia al 90° da Scarsella, diventato da allora un eroe, sotto una pioggia battente, con la gente impazzita di gioia. -Tra i tifosi grigiorossi c’è un bel mix di età, con gente che sul 4-0 per la Sangiovannese, in C2, si prese l’applauso dei tifosi toscani perché sembrava che  stessero vincendo lo scudetto dal tifo che facevano. Gente andata in 3 a Palermo, in 5 a Foggia, in 4 a Pescara. Per arrivare poi a contestare la Tessera, chi rinunciando a muoversi, con la morte nel cuore, e chi andando quasi ovunque solo per mettere uno striscione bianco contro la T.d.t -Tra i vecchi striscioni segnaliamo: “Se sperate che Cremona tramonti non vedrete mai la notte” e “Perché sai certe emozioni specialmente se sincere, le conservi nella mente e diventano bandiere!”. -Sempre esposte le pezze “Per chi vorrebbe ma non può”, “Luca con noi” e “Julien e Gabriele”, che si riferisce a due ultras con uno stesso tragico destino, cioè Gabriele Sandri, di cui tutti conoscono più o meno la storia e Julien Quemener, storia meno nota, ragazzo di 24 anni parigino, tifoso del Paris St.Germain, tragicamente ucciso da un colpo di pistola sparato da un agente di polizia nel novembre 2006, al termine del match di Champions League Psg-Maccabi Tel Aviv.

Gruppi scomparsi in ordine sparso: Ultras Cremona ’99, Autonomia Grigiorossa, Red Grey Supporters, North Tiers, Gioventù Grigiorossa, Korps, Panthers, North Vikings, Hurricanes, Toten Kops, Freak Chernobil, Boys, Boys Rock, Cucs, Cucs Warlord, Road House Group, Road Kids, Longobards, Erotica Castelverde, Brigate Cremona, Ciuk, Kamikaze, Gunners, Nucleo Storico, Sturmtruppen, I Maifiak Levata, Hell’s Angels, Angels Dust, Heroes, Lovers, Mods, Sconvolt, Mad Sin, Gioventù Sonica Casalmaggiore, Terrore Grigiorosso, Acid Boys, Kanker Group, Nutty, Metal Kaos, Sanitarium, Ultras, Wild Square’s Boys, BC Cremona, Lost Yonids, NIghtmare, Krazy Kaos, Profondo Grigiorosso, Villetta Korps, Gruppo Sbiutto Porta Romana, Vecchio Joker, Nep Cremona, Viagra Annicco, Aschio Ovunque, Sex Pilae, OGM, Super Zep, Teste Stonate, Fossa Campars, Alta Tensione, Denny Ovunque, Sant’Imerio 26100, Monza Crew 1995, Borgo, Baraonda, Old Longobards, Indipendenti.

Politica: ufficialmente apolitici.

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