Riprenderà già quest’oggi il lavoro degli azzurri, all’indomani della gara giocata contro l’Entella. Non ci saranno giorni di riposo e si andrà avanti senza soste fino alla prossima partita, in programma sabato 25 aprile a Venezia. Il prossimo turno, sulla carta, si presenta estremamente complicato: l’Empoli farà visita alla capolista, una squadra che ha bisogno di punti per chiudere il proprio campionato e festeggiare la promozione in Serie A. Sarebbe però sbagliato affrontare la gara con lo spirito della vittima sacrificale, anche perché spesso sono proprio queste partite a regalare sorprese, con meno pressione e la possibilità di giocare con maggiore libertà mentale. Resta comunque una sfida difficilissima e le sensazioni che l’Empoli sta trasmettendo in questo momento non sono quelle di una squadra all’altezza. Un pensiero che nasce anche alla luce della partita disputata ieri contro la Virtus Entella, terminata 1-1. Un risultato che non può lasciare sensazioni positive. È un concetto già espresso più volte, ma inevitabile da ribadire: la gara di ieri andava vinta in qualsiasi modo. Invece l’Empoli ha permesso ai liguri di portare a casa un punto, nonostante fino a quel momento ne avessero raccolti appena sette in trasferta. Decisivo, in negativo, un primo tempo che non può che essere definito imbarazzante. Qualche spunto nei minuti iniziali, ma nulla che facesse pensare a una prestazione di livello. Poi, come troppo spesso accade, è arrivato il gol avversario, ancora una volta frutto di un errore grossolano. Nell’azione specifica si è probabilmente toccato uno dei punti più bassi della stagione: Moruzzi ha commesso due errori gravi nella stessa giocata, con Guarino poco reattivo a completare un quadro già compromesso. Non basta la reazione a inizio ripresa. Dopo il gol del pareggio, l’Empoli non ha mai dato la sensazione di poter completare la rimonta. Anzi, è stata l’Entella ad avere qualche occasione in ripartenza, senza però riuscire a concretizzare. Si ricorda solo un tentativo nel finale di Candela, ma senza creare veri brividi alla difesa ligure. Il giudizio complessivo resta quindi negativo. La squadra appare impaurita, timida e, a questo punto, anche limitata dal punto di vista tecnico. È inevitabile rivedere alcune valutazioni fatte in precedenza: la qualità che si pensava potesse emergere non si è mai realmente vista con continuità. L’errore principale resta di chi ha costruito la rosa, ma è chiaro che le aspettative iniziali erano ben diverse. Adesso, però, conta solo la realtà. Il pareggio lascia l’Empoli ancora, seppur di poco, sopra la zona rossa, con un punto di vantaggio proprio sull’Entella, che oggi disputerebbe il play-out. Ma il campionato non è finito e il calendario resta complicato, con tre gare difficili all’orizzonte, compresa quella interna contro un Avellino in piena corsa playoff.
La situazione è tutt’altro che serena. Le prestazioni non convincono e soprattutto manca continuità all’interno delle stesse partite. Questo genera preoccupazione e mette la squadra di Caserta davanti a un finale di stagione carico di tensione. Una tensione che ieri il tecnico calabrese ha palesato nella situazione in cui prende il rosso per aver strattonato un calciatore dell’Entella che voleva rimettere la palla in gioco non toccando però a loro. A preoccupare ulteriormente sono anche le parole dello stesso tecnico che, nel difendere il gruppo, ha parlato di massimo sforzo. Se quello visto contro l’Entella rappresenta davvero il massimo, allora è inevitabile che i dubbi aumentino. Però, dobbiamo anche avere la lucidità e, perché no, l’amore nel non doverci già rassegnare ad un destino che comunque è tutt’altro che scritto. Come detto, le difficoltà che ci attendono sono ampie, ma è tutto comunque da giocare, è tutto comunque da vivere e ci sono poi anche le sfide delle altre squadre che posso avere la loro determinanza. È un po’ il discorso specifico che andiamo a fare incentrato sulla gara di Venezia; sfida quasi proibitiva ma che sarebbe assolutamente sbagliato vivere e sentire come già persa in partenza. Lo stesso discorso, la stessa analisi va fatta per questo ultimo spicchio di stagione. I pensieri sono altamente negativi, c’è tantissima preoccupazione, ma ancora la squadra è viva da un punto di vista di classifica, ha ancora il famoso destino nelle sue mani e da questo dobbiamo aggrapparci, per forza di cose. sarebbe un errore clamoroso ammettere adesso una sorta di resa. È chiaro, e vogliamo ribadirlo con forza, che dalla gara di ieri non si salva praticamente nulla. Ed è altrettanto evidente come ci sia una certa distanza rispetto all’analisi fatta da Fabio Caserta nel post partita. Lui fa il suo lavoro, deve proteggere il gruppo, tenere compatto lo spogliatoio e difendere anche il percorso che sta portando avanti, sul quale non si discute per impegno e applicazione. Però, davanti a una partita preparata per tutta la settimana con richieste precise e accompagnata da una risposta straordinaria del pubblico, serviva tutt’altro. Empoli sportiva ha risposto in maniera encomiabile, portando allo stadio tantissima gente, al punto da rendere necessaria l’apertura della curva nord, cosa che non sempre accade nemmeno in Serie A. Di fronte a questo scenario, era lecito aspettarsi una prestazione e soprattutto un risultato diversi.
Anche analizzando le prove dei singoli, c’è ben poco che possa rasserenare. Si salva senza dubbio l’impegno di Shpendi, un giocatore che lotta su ogni pallone e che dà sempre l’impressione di avere un forte attaccamento alla maglia. Ci sono poi un paio di prestazioni al limite della sufficienza (Haas non dispiace cosi come Lovato e Magnino), ma nel complesso il quadro resta negativo, con alcune prove decisamente insufficienti. Moruzzi, già citato, ha responsabilità evidenti sul gol subito e ha disputato una partita complessivamente in difficoltà. In attacco, la scelta iniziale di Fila si è rivelata sbagliata, con una prestazione negativa sotto ogni aspetto. Allo stesso tempo, l’ingresso di Nasti non ha portato alcun contributo, con una presenza in campo praticamente nulla, spesso in posizione irregolare. Caserta sta provando diverse soluzioni e questo è evidente, ma al momento non si è visto quel cambio di passo o quella scintilla che ci si poteva attendere dopo il secondo esonero stagionale. Se si esclude la gara contro il Pescara, peraltro molto particolare perché giocata per lunghi tratti in superiorità numerica e unica vittoria ottenuta, il suo Empoli è sempre andato in svantaggio, riuscendo a recuperare solo quando il tempo lo ha consentito. Quando invece il margine si è ridotto, come a Genova e Padova, non è arrivata la reazione in termini di finalizzazione. Questo è un dato significativo. Si parla spesso di approccio, ma l’approccio non può essere solo fatto di intensità: deve tradursi in concretezza, in capacità di finalizzare, aspetti in cui questa squadra continua a mancare in maniera evidente. Adesso, però, si torna lì. Serve ancora far quadrato. Crediamo che in questo specifico momento sia inutile fare particolari tipi di contestazione, se non chiaramente un’espressione di insoddisfazione che crediamo debba essere onestamente giusta. C’è da provare a vedere se in qualche maniera questa squadra arriva in fondo, possibilmente evitando il play-out, magari in alternativa sfruttando anche quello. Fino a quando c’è vita, si dice, c’è speranza, e questo al momento, anche se può contrariare qualcuno, deve essere un po’ il motto che ci deve accompagnare. Fin quando il campionato non sarà definitivamente concluso. A quel punto, logicamente, si andrà a tirare una riga e si andranno a fare le valutazioni. Dovesse andar mai male, cosa che chiaramente non ci auguriamo, alla quale non vogliamo ancora pensare, ci saranno da fare tante serie considerazioni, e anche la rabbia pacifica sarà ovviamente esternata. Dovesse invece arrivare quello che ci auguriamo, crediamo che nel silenzio si debba salutare gran parte di questo gruppo e poi ripartire per il prossimo anno. Intanto avviamoci alla prossima puntata di questa difficile e complicata stagione.














Avete visto ieri sera a Foggia? Bisognerebbe fare a quella maniera! Ma i grande DE fanno gli applausi, ero più infervorito per gli applausi a fine partita che per la gara!
Servi di questa banda di omuncoli
ora farsi ammanettare e portare dentro per una partita di calcio lascialo fare a quelli di Foggia. Poi si può discutere su tutto ma non su quello.
Sull’articolo perdonami Ale.ssio, spesso sono d’accordo con te, ma sinceramente con questo calendario veramente c’è qualcuno che pensa di salvarsi senza i play out? Via. La cosa da dire è: speriamo a questo punto di farli gli spareggi perchè non ti si è liberato nemmeno lo slot Avellino che ora lotta x i play off e quindi non verrà a Empoli in ciabatte. Quindi ad oggi siamo al 60% retrocessi e al 40 ai play out, Per il resto son solo pie illusioni o miracoli
Ammanettare no, ma sicuramente andrebbero rincorsi!
a Foggia questo hanno fatto. Invasione di campo a Monopoli, arresti e uno addirittura ammanettato in diretta. Non credo sia roba da furbi.
hai detto bene…
Io ho sentito solo fischi e parecchi buuuu,dov’eri,in maratona superiore?Lì ci sta..
cmq la diri genza pensava di costruire il centrocampo della B intorno a belardinelli, che e’ finito in panchina pure a reggiana!!!
attacco basato su uno sempre infortunato e bomber nasti, che ogni anno fa al massimo 3 gol…se non c’erano i soldi per fare una squadra a modino, almeno veniva alla redazione di pianeta empoli o la nazione e lo diceva a tutta la piazza, invece di fare le dichiarazioni in pasticceria (fra qualche anno pubblicheremo il libro “i discorsi della pasticceria”).
su questo piano qui siamo come le squadre rette dai fondi americani, con la diri genza che non si vede e non si sente… altre 3 partite e questo strazio e’ finito!
fa altro che bene un po’ di serie c e’ quello che hanno voluto non vi disperate a gennaio c era il tempo di rimediare , invece di pagare 3 allenatori e’ 2 direttori spendevi un milioncino ed andava tutto a posto , basta chiacchere diciamo le verita’!!!! tutto sbagliato da 2 anni
Te non hai capito… se si retrocede si finisce in eccellenza
non importava spendere perche’ lo hanno fatto ma molto male ( monte ingaggi da 6′ posto ) , ma prendere in prestito 3 giocatori alla Magnino anche dalla lega pro ( vedi i giocatori dell Entella ) e non il nulla come Romagnoli , Candela , Fila.
sommato al fatto che gia’ avevi visto e bene dove avevi i problemi ,
c’era pieno di mestieranti di B da prendere a gennaio , ma la presunzione del girone di andata a 27 punti , il senso di infallibilita’ , la testa a vendere la societa’ e poi prendere Dionisi ( consigliato / imposto da un procuratore ) ha Illuso di poter essere da play off e non da play out quale se fortunati faremo
ma questa del monte ingaggi da 6th posto e’ un indicatore sbagliato, c’era da fare una squadra intera ed essendo stata fatta di quasi prestiti, hai dovuto dargli stipendi alti per convincerli a venire! se i i giocatori fossero stati comprati, vedrai che la costruzione della squadra sarebbe costata molto di piu’, pagavi meno di stipendio ma pagavi il cartellino! alla fine e’ stata scelta la strada piu’ economica!
Ragazzi ma qua molti di quelli che commenteranno facevano i salti di gioia ad agosto e parlavano di playoff. Quinto monte ingaggi della B, squadra zeppa di prestiti giovani che dovrebbero essere quantomeno decenti, qualcuno pure in ottica nazionale. Non si spiega questa involuzione, detto questo non retrocediamo ma giochiamo i playout probabilmente, la domanda è come. I nostri ultras? Da salotto. Stampa? Velo pietoso, a partire proprio da P E. Ma avete visto i voti ?
L’involuzione della squadra e’ la cosa piu’ preoccupante denota un gruppo sfaldato…non coeso inutile dirlo…non si ragiona da squadra e non ci sono leader questo e’ evidente anche nelle proteste… il rigore non dato a padova era da circondare l’arbitro ma e’ finito a tarallucco e vino…
L’involuzione e’ dettata anche dalla paura e ci posso anche credere ma secondo me qui non vede futuro nessuno e progetto ancora meno quindi come si suol dire hanno buttato il cappello per aria…e’ da novembre che dico che deve giocare la primavera…con la fame vinci o almeno entusiasmi…con gli atteggiamenti di ghion nasti ceesay ilie devo continuare….e’ giusto protestare e non applaudire
L’allenatore non lo giudico e non lo conosco dico che con pagliuca almeno tiravi in porta…ma prendevi le imbarcate…con dionisi non prendevi le imbarcate ma non tiravi in porta…con Caserta non tiri e pigli gol…fate voi
il play out 15-22 maggio di venerdi gia’ li stona di feriale,te lo puoi giocare solo da quintultimo e con una squadra in cui sei in vantaggio negli scontri diretti che è il bari,se sfanghi 2 pareggini forse………
Ieri allo stadio c’erano 7.666 spettatori, in Serie B contro l’Entella. Se consideriamo che Empoli conta 49.526 abitanti (dato ISTAT), significa che circa il 16% della popolazione era sugli spalti. È come se, per una partita della Fiorentina, ci fossero oltre 58.000 spettatori.
Al di là delle scelte tattiche — ero tra i più convinti sostenitori della difesa a quattro, ma è evidente che questa squadra prenderebbe gol in qualsiasi assetto — e al di là delle antipatie personali, il problema è un altro.
Pagliuca, Dionisi e Caserta, al di là dei risultati, hanno fallito soprattutto in una cosa: non sono riusciti a creare un gruppo, né a compensare i limiti evidenti della squadra.
A questo si aggiunge una società distante, superficiale, spocchiosa. Una dirigenza che sembra vivere altrove, lontana dalle difficoltà e dalle responsabilità: un presidente ormai disperso negli anfratti di Monteboro e una vicepresidente che festeggia le gesta dell’Arezzo, con addosso la terza maglia di quest’anno, mentre mangia un carpaccio di cinghiale nello sky box dello stadio.
Eppure, ieri c’erano 7.666 persone allo stadio. Persone che meritano una cosa sola: rispetto.
Rispetto perché hanno perso soldi, tempo, energie e neuroni.
Perché nel calcio si può vincere, perdere o pareggiare. Ma quello che si è visto ieri — l’ennesima prova di disinteresse, disorganizzazione, avversione e mancanza di rispetto verso chi continua a esserci — è l’ennesima dimostrazione di cosa sia diventato questo baraccone societario.
Ragazzi, mettetevi in testa una cosa: se si retrocede, a luglio ci aspettano a Firenze. Sì, ma al tribunale fallimentare.
Vergogna.
Sono mesi ormai che facciamo ridere, la “goal collection” delle reti subite è roba da oggi le comiche. Con questo calendario e la garra che ci mettono quelle sotto, ragionevolmente andiamo giù diretti, poi se per errori altrui facciamo i play-out è solo un prolungare l’agonia.
La cosa più inspiegabile, per me, restano gli applausi degli ultras di ieri sera; mentre tutto lo stadio fischiava e imprecava dopo l’ennesimo scempio, questi incitavano.
Speriamo che la Lega Pro sia fattibile e con un repulisti generale, ormai possiamo augurarci solo questo.
gli ultras hanno fatto bene, contestare questa squadra non serve a nulla perché non genera nessuna reazione positiva
Pensa te pure bene hanno fatto? Che schifo. Ultras Empoli osceni
Comunque in tanti di questo portale dovrebbero metterci la faccia e dire che hanno sbagliato.
Primo, essere presuntuosi e superiori con Pagliuca, che col senno di poi era l’unico allenatore in grado di tirar fuori qualcosa a questa squadra o almeno gli dava 2 pedate e tutti eravamo contenti.
Secondo, i fautori della difesa di 4. Tutti i problemi erano causati dalla difesa a tre e tutti gli allenatori non ci capivano una cippa. Forse adesso capite perchè siete qua a commentare invece di essere ad allenare.
Nessuno e dico nessuno a capire che è la rosa pessima il problema di questa squadra e di come l’hanno amalgamata male. Ieri sera ho invidiato certi giocatori dell’Entella e dico tutto.
Detto questo, non capisco cosa sia successo a Saporiti. Non vorrei avesse litigato con Caserta. Con i 20 calci d’angolo e punizioni di ieri, tirate tutte malissimo, non faceva comodo uno come lui? Almeno l’ultima mezzora non poteva entrare al posto di un cc e fare il 4231?
Moruzzi la combina davvero grossa, ma avete notato la reattività dei 2 centrali difensivi? Quella palla andava aggredita e rinviata e invece le belle statuine (ormai terrorizzate da qualsiasi spiovente in area) si sono fatte anticipare dalla punta. Punta dell’Entella eh. Andate a leggere chi sono le punte del Venezia, dell’Avellino e del Monza e tiratene fuori le conclusioni….
tiro la conclusione che passare alla difesa a quattro è stato un autentico suicidio
Infatti con il Venezia Secondo me la partita sarà chiusa a favore loro già nel primo tempo.
Con l’Avellino sono un più fiducioso perché con il raggiungimento della salvezza l’obiettivo l’hanno raggiunto e non credo si sbatteranno per fare un turno di play-off.
Con il Monza dipenderà da quanti punti gli servono per andare in Serie A. Se avranno bisogno di vincere anche in quel caso la partita sarà chiusa già nel primo tempo.
Spero sempre bastano 40 punti io penso più a uno spareggio con L’Entella …
per me ci si salva solo se si fa con loro lo spareggio …
Se pareggia col Padova sicuro al 95%…
poi a seconda di cosa fanno Bari -Entella …
per me vince facile il Bari sempre se non arrivi a 3 a 40 a quel punto lo prendi in tasca …
Haps Adorante Biasci Favilli Petagna e Cutrone: ma io chiedo, Romagnoli cosa è stato preso a fare? Farebbe peggio di Guarino? E Indragoli peggio di Lovato? Fo pe chiede.
Si sapeva che era fermo da un anno e quindi non poteva giocare. Sarà stato preso per fare spogliatoio ma non mi pare abbia funzionato.
soprattutto perchè di 3 allenatori, Curto non l’ha preso in considerazione nessuno? Come centrale al posto di Guarino, perchè come terzino non ci incastra niente. Possibile che con errori individuali cosi marchiani (Lovato compreso) nessuno dei 3 moschettieri abbia preso l’idea di metterlo dentro in una partita? Per Caserta non regge nemmeno il discorso ” Guarino deve giocare x forza” perchè se ogni partita beve e retrocedi Guarino vale vale quanto un anello di latta. Comunque la penso come S, la difesa a 4 che tutti abbiamo invocato sta dando pessimi risultati. Se anche Dionisi che l’ha sempre prediletta non si è mai azzardato a farla, vuol dire che non ci sono i presupposti per essa. A 5 i terzini sono più coperti, a 4 li mettano in mezzo, uno-due e bevute come birillini.
la difesa a 4 andava fatta senza Elia l’ho detto 1.000 volte purtroppo tutte le volte che ha giocato lui se fatto cacare , guarda vaso l’unica vittoria senza lui poi , ok in 10 abbiamo subito ma almeno quel poco si era visto qualcosa poi la paura e prevalso , ma comunque si e portata in fondo…
giudicate solo da 2 giocate singole che poi cosa mai avrà portato mai , gol non me fa cross li può fare chiunque , non sa difendere , non vince un contrasto ragazzi non so discute se ha qualità o meno , si discute serve a questa squadra , e serviva uno alla Gyasi? certo ora serviva Vincere ma con una alla Gyasi avevi quei 3/ 4 punti in più una tra Sampdoria , e Padova l’avevi pareggiata… se non entrambe …
Beh, a Catanzaro abbiamo perso, giusto?
Elia è uscito al 45° minuto – quel era il risultato in quel momento?
il modulo doveva essere 4-3-1-2 Stop con Saporiti in campo … senza Elia perché non si regge in piedi ma come fate a non vedere dovete smettere di guardare le partite di spalle !
se mi dici Elia fuori se non sta bene d’accordissimo con te ma non a priori. Abbiamo poi sempre detto che Elia era sacrificato nel 352, ma a me pare chi abbia reso meglio che negli altri moduli. Nel 433 fatto ieri e a La Spezia sta troppo alto e non ha la progressione. In più Sphedi largo a dx non ci puole stare. Semo rovinati.
Elia ha fatto 9 assist e 2 gol! Prova a levare 9 assist e 2 gol a questa squadra e avresti 15 punti, sapientone
Riferito chiaramente ad Enrico.
La “squadra”, nell’assoluta mediocrità di questa decadente serie B, poteva anche assestarsi. Lo dimostra il fatto che riesce anche spesso a pareggiare, e quando perde, perde sempre di un goal, pur subendo quasi sempre il ritmo superiore degli avversari non ha mai preso imbarcate. Bastava poco, veramente poco, per salvarsi. Bastava investire 4 milioni, 2 acquisti di categoria e 2 prestiti e rifare da capo il centrocampo: sta lì il problema. Questa storia di questa stagione mi ricorda un conoscente che per non spendere 7.000 euro a rifare un tetto e rimetterlo in sicurezza si è trovato il tetto crollato , il salotto a cielo aperto, la casa inagibile per oltre un anno e 70.000 euro di danni.
Col nostro branco di polli, ogni risultato con un passivo inferiore ai 6 goal sarebbe comunque un grande risultato. Giochiamo contro una squadra galvanizzata spinta dal pubblico, con l obiettivo della serie A. Quindi, tra la serie A e il Venezia, c è di mezzo il nostro branco di polli. Come andrà a finire? Il 6 a 0 sarebbe soddisfacente per noi, sopra i 7 goal di scarto potremmo cominciare a storcere (un po’) la bocca. Sopra i 10 goal di differenza qualche timido fischio ci potrebbe stare, anche se onestamente spero ci vadano senza tifosi al seguito.
il venezia ha una cosa che noi non abbiamo, una proprieta’ con i soldi! la ruota gira e ora siamo noi quelli con la testa in giu’!