Delle maglie dei prossimi avversari ho parlato con due collezionisti cremonesi, Mario Rozza e Alessio Superti (quest’ultimo curatore della pagina FB “Valorose vestigia grigiorosse” da cui abbiamo estratto alcune delle foto a corredo dell’articolo), che mi hanno aiutato a comprendere quale sia lo “stato dell’arte” in quel di Cremona. Una menzione particolare merita il lavoro di Alessio che ripercorre, con la pagina da lui creata, maglie alla mano, la storia della divisa grigiorossa dagli anni ’60 ad oggi attraverso aneddoti, storie e immagini: una gioia per gli occhi anche di chi non è necessariamente tifoso della Cremonese.

Tornando a noi, chissà se i griogiorossi arriveranno al Castellani tesi come corde di violino dopo l’avvicendamento Rastelli/Baroni, quel che è certo è che le corde di violino come minimo le indosseranno. La maglia da trasferta si caratterizza infatti per una doppia fascia orizzontale che riprende i colori sociali e nella parte rossa, con un gioco di alternanze tono su tono, richiama idealmente le quattro corde dello strumento. Naturalmente non è un’idea frutto del caso ma una precisa scelta che cerca di combinare  la storia della città (con il riferimento all’arte liutaria e quindi a Stradivari) con l’autocitazione del partner tecnico Acerbis, che si riallaccia ad uno dei primi prodotti confezionati ad hoc per i lombardi nel lontano (calcisticamente parlando) 2011/12.

La maglia che vedremo con buona probabilità al Castellani (le alternative non sono chiare ma ne parleremo in seguito) presenta infine un’ulteriore particolarità, forse meno evidente: al di sopra la fascia grigiorossa compare infatti un accenno di trama romboidale che vorrebbe fare riferimento al disegno caratteristico della maglie da trasferta prodotte da Uhlsport per la Cremonese di Florijancic nella prima metà degli anni ’90. Una citazione che avrebbe forse meritato di essere utilizzata come tema principale di un progetto dedicato, piuttosto che essere marginalizzata al punto tale da risultare quasi invisibile dal campo, tanto da far ritenere che se ne potesse fare tranquillamente a meno. Rivedibili il carattere e le dimensioni delle personalizzazioni, anche se a livello locale ha fatto maggiormente discutere il fatto che la striscia più piccola venisse percepita in gara più nera che grigia. Nel complesso comunque una divisa ben strutturata e che, al di là delle valutazioni estetiche più o meno soggettive, ha il pregio di fondarsi su un progetto grafico chiaro, forse non del tutto condivisibile nella sua trasposizione concreta ma certamente non improvvisato, frutto evidente di una riflessione e di uno studio che non sono merce così comune di questi tempi.

Riguardo alle alternative in trasferta, il quadro ad oggi non è chiarissimo. Nell’amichevole di Sabato scorso con la Pro Vercelli i lombardi hanno utilizzato un kit blu scuro, che per evidenti ragioni cromatiche non vestiranno certo contro l’Empoli. Per mille motivi appare più un completo estemporaneo realizzato adattando del materiale da allenamento che un kit da accreditarsi come “ufficiale”. Una divisa completamente gialla ha invece fatto la propria comparsa nei giorni scorsi nella copertina dedicata alla Cremonese di un noto videogioco. L’Ufficio Marketing grigiorosso dal canto suo non ha voluto svelare quale sarà la terza maglia ufficiale (“…stiamo creando ancora molte supposizioni. Al momento non abbiamo ancora rivelato quale sarà.”, mi riferisce dalla sede operativa Stefano Allevi che ringrazio per la sempre cordiale disponibilità) il che lascia aperta la porta a nuovi ed imprevedibili sviluppi.

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