Ciao Alessandro ben trovato. Come si fa a non parlare di sfortuna inerentemente alla gara di domenica a Roma…

“La buona sorte non è certo stata un’alleata in questo avvio di stagione, ma la fortuna aiuta gli audaci e a Roma, seppur giocando una buona gara, è mancata la cattiveria necessaria per portare a casa un risultato positivo. Non bisogna piangersi addosso ma continuare a lavorare per migliorare le prestazioni, non nascondendosi dietro la sfortuna ma provare a vincerla”.

Sicuramente qualcosa ci ha messo anche la Lazio, ma in quel secondo tempo l’Empoli ha fatto vedere buone trame e tante occasioni…

“A me l’Empoli è piaciuto per come è stato in campo, per l’approccio, per il giro palla e il palleggio, ma ci sono ancora diversi problemi in fase di finalizzazione anche se il risultato dell’Olimpico è bugiardissimo: il pareggio era il risultato minimo che l’Empoli avrebbe meritato per quanto successo in campo. Di sicuro, che io ricordi, non avevamo mai visto la Lazio così in difficoltà in casa propria contro gli azzurri nei diversi precedenti. Lazio che, peraltro, non ha certo entusiasmato, anche se mi piace pensare che sia stato per merito dei ragazzi di Martusciello”.

Al di la del risultato, la nota negativa di giornata è stata (ancora) la prova di Saponara. Se escludiamo la prova di Udine è stato un inizio di stagione da dimenticare per il nuovo numero 10 e da lui, invece, ci attendiamo molto…

“E’ la valutazione che la società ha fatto per lui che ci “obbliga” a pretendere molto. Se ha quel prezzo di cartellino e un ingaggio importante è normale e lecito attendersi molto. In questo momento Saponara credo sia al 30% delle sue potenzialità, a tratti indisponente, ma rimane il giocatore con più estro e l’unico in questa rosa che ha le potenzialità di cambiare il volto a una partita. Io non so se e quanto possa aver pesato il mancato trasferimento in una big come ormai tutti ci aspettavamo, ma so per certo che per salvarsi l’Empoli ha assoluto bisogno di lui”.

Si parla molto del mal di gol degli attaccanti. Lo chiedono spesso anche a me molti colleghi da fuori Empoli ed io faccio molta fatica a darmi ed a dare una risposta. La tua, se ce l’hai, qual è?

“Dare risposte in questo senso è difficile, a maggior ragione quando le occasioni comunque le crei. Mi risulta che anche stavolta il migliore degli avversari sia stato il portiere… In questi casi due sono le possibili cause: attaccanti scarsi o casualità. Siccome non credo che i calciatori diventino all’improvviso dei brocchi penso che sia uno di quei momenti, di quei periodi, di quelle annate in cui va così. E non è facile dare risposte precise, bisogna avere pazienza…”.

Invece, di contro, c’è un Croce che a 34 anni è sempre più imprescindibile…

“Croce in questa squadra deve sempre giocare dall’inizio, specialmente in questo momento dove servono certezze e sicurezze. Lui incarna in tutto e per tutto quello di cui ha bisogno l’Empoli ed in più è uno che regala equilibrio, qualità ed esperienza. Imprescindibile è un termine azzeccatissimo”.

Si volta pagina e dietro l’angolo c’è la Juve…

“Mi verrebbe da dire che piove sul bagnato… Poi penso alla partita che ha fatto il Palermo contro i bianconeri e mi chiedo: ma perchè non può farla anche l’Empoli una partita del genere? Cuore, grinta, voglia di superarsi… Poi si può perdere lo stesso alla fine, ma almeno sai di aver dato tutto e anche di più”.

Avversari fortissimi, lo abbiamo detto ma quanto sarà importante approcciarla bene mentalmente?

“Se ci basiamo sulla qualità della rosa potremmo tranquillamente organizzare un pic nic fuori porta o, come disse l’allora allenatore del Modena Daniele Zoratto prima di affrontarla in Serie B, stare fermi un turno come nel Gioco dell’Oca. Ma nel calcio niente è impossibile e ogni tanto accade anche l’imponderabile. A grandi linee mi potrei ripetere su quanto auspicavo prima della partita con l’Inter, augurandomi di vedere in campo cuore, orgoglio e “cazzimma”. Speriamo che da questo punto di vista la gara contro i nerazzurri sia servita di lezione. Un colpo grosso  sarebbe una manna dal cielo, ma è tremendamente difficile”.

Sei giornate di serie A che dicono cosa?

“Che forse il Palermo non è tanto scarso come veniva dipinto all’inizio. Che il Crotone rischia seriamente di concorrere per il record negativo di punti in Serie A. Che la Juventus è sempre la più forte anche se in questo momento non è così’ schiacciante. Che il Napoli sembra essere l’unica antagonista credibile. Che che le squadre che lotteranno per l’Europa sono più o meno sullo stesso livello, un basso livello rispetto a qualche anno fa. Che per l’Empoli sarà una stagione difficile, complicata. Tutti devono tirare fuori il 101%. A cominciare dalla partita con la Juventus”.

 

Articolo precedenteDal campo | Difesa in emergenza
Articolo successivoI Più e Meno di Empoli-Juventus
Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

21 Commenti

  1. Ciao Alessandro, ti rifaccio la domanda di una settimana fa: quanto tempo possiamo permetterci questa situazione? L’Empoli e noi tifosi viviamo di entusiasmo, ed ora è a un livello tra i più bassi negli ultimi 5 anni. Serve una svolta, una scintilla che incerta l’interruttore, riuscirà Martusciello in questo compito? Edy Reja è libero!

    • Ti confesso di essere incerto se venire allo stadio domenica, un’altra partita senza lottare, non so se ce la faccio a digerirla. .. capisco che bisogna essere vicino alla squadra, ma ora è durissimo anche per chi vive di pane e Empoli.

      • C’è una contraddizione in quello che scrivi… Accusi la squadra di non lottare e poi sei tu stesso a smettere di farlo?

    • Sul fatto che a livello di entusiasmo siamo tra i più bassi degli ultimi anni è vero, a iniziare dalla squadra. Sono i risultati stessi a far sì che non decolli, sono un insieme di cose che lo hanno generato questo clima. Serve una scossa? Sì, probabile, anche una vittoria prestigiosa potrebbe essere di aiuto. Se ce la farà Martusciello non lo so, ma di sicuro non guasterebbe una mano da parte dei giocatori.

    • Che senso ha questo post? Non è spiegato il perchè, non sono specificate le eventuali colpe del tecnico, non si sa per far posto a chi e perchè dovrebbe pagare solo lui…

  2. Ale io volevo invece chiederti se si può dire (come fanno alcuni) di vivere a pane e Empoli e contempoeraneamente evocare sostituti dell’allenatore già a fine settembre. E poi se affrontare la Juve senza il miglior difensore (Costa) e con l’uomo-simbolo (Saponara) palesemente fuori forma, sia davvero troppo per fare risultato. Grazie.

      • Non evoca il cambio di allenatore ma qualcosa evidentemente non funziona. Storicamente quando ad Empoli è mancata la grinta e la voglia di lottare è sempre arrivata una retrocessione o ci siamo andati vicino (playout con il Vicenza). Se Giovanni riesce a tirarla fuori bene, altrimenti si cambia mister: è la legge del calcio. Non possiamo cambiare 25 giocatori.

    • Si può dire tutto quando si hanno idee ben precise. Poi si può essere d’accordo o meno, ma prendere una posizione e spiegare il proprio punto di vista è assolutamente legittimo. Diventa meno comprensibile fare crociate a suon di slogan credendo, peraltro, di risolvere tutti i problemi con una mossa sola. I problemi attuali dell’Empoli sono da dividere tra tutte le componenti. Contro la Juve sarebbe stato ugualmente difficile. Anche se c’erano Tonelli, Mario Rui, Paredes e Zielinsky…

  3. io invece vorrei parlare di calcio e precisamente come fare a buttare la palla dentro la porta!, visto che questo gioco dovrebbe avere come risultato finale il goal. Cerco di inventarmi un gioco che possa essere adatto ai piedi buoni di Saponara e pochi altri, perchè purtroppo se in questa squadra non gira Saponara i risultati difficilmente verranno. Se mi inventassi un Saponara mezzala alla Candreva, sarebbe un’idiozia?, così credo sarà più libero di entrare in area o fare filtrare dei palloni buoni per il tiro. Dico questo semplicemente, perchè sarebbe un bene anche per lui, visto che trequartista, nessuno li vuole più in Italia e si potrebbe sviluppare un gioco diverso per arrivare a questo benedetto goal, che ci ossessiona fino all’inizio del campionato.

    • Verità sacrosanta quella che se non gira Saponara difficilmente i risultati arriveranno. Saponara mezz’ala lo faceva giocare Inzaghi, non con grandissimi risultati che io ricordi… Saponara deve lavorare su se stesso, ritrovare lo spunto, la continuità e soprattutto il sorriso. Ad ogni modo non ce lo vedo Riccardo a fare l’interno di centrocampo…

  4. Come giudichi la prova di pasqual ?? Secondo me è troppo lento e quando affrontiamo una squadra con gli esterni veloci la squadra ne risente vorrei un tuo parere ?? Poi secondo te Gila può essere compatibile con questo tipo di gioco ???

    • Secondo me Pasqual è un po più adattabile, ma in linea generale entrambi non sono adatti al nostro attuale modulo di gioco.
      Entrambi il massimo lo esprimono nel 4-3-3.

    • Pasqual non ha fatto benissimo a Roma e non l’ho visto nemmeno mettere palloni decenti in area, però ultimamente aveva sempre fatto il suo. Gilardino per il momento, al pari di tutti i compagni, sta attraversando un periodo non particolarmente felice…Chiaramente non ha e non potrà mai avere le caratteristiche di Maccarone e a volte sembra in palese difficoltà.

  5. Non credi sarebbe meglio che giocasse krunic al posto di saponara? Tanto si intestardisce nelle giocate personali e perde palla invece sarebbe meglio giocasse per la squadra tutta se non riesce a fare quello che gli riesce di solito

    • Che non si deve intestardire è vero. Che deve giocare per la squadra e non per se stesso è altrettanto vero. Ma dovessi decidere io, per me il titolare sarebbe sempre Saponara. Non serve assolutamente a nulla metterlo in panchina; l’Empoli lo deve assolutamente recuperare e non è che ci riesci non facendolo giocare.

  6. Caro Alessandro sempre preciso e mai scontato, è da inizio anno che dicevo che il grande rimpianto era Zelisky e il reparto difensivo con l’assenza di Tonelli e un costa sempre in precaria forma fisica sarebbe stata dura.
    Ora cambiare il Mister ancora non azzarderei, ma un modulo sempre così scontato forse sarebbe meglio rivedere visto i tanti uomini di centrocampo nel gruppo. che ne pensi?

    • Il modulo è stata una scelta societaria e l’investitura di Martusciello una conseguenza praticamente logica. Per nuovi moduli occorre lavorarci, l’Empoli non ha molto tempo e poi in questo momento servono certezze, queste è più facile trovarle se fai le cose che sai fare e non improvvisi. Che sarebbero andati via giocatori importanti si sapeva, rimpiazzarli non sempre è così semplice.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here