Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”

Si gioca quest’oggi, sabato 3 febbraio 2024, alle h.15, allo stadio “Carlo Castellani-Computer Gross Arena”, un match interessante per la lotta per la salvezza, valevole per la 23esima giornata, quarta del girone di ritorno, del massimo campionato italiano di calcio 2023/2024. La partita si svolge davanti a 10.376 spettatori ufficiali, di cui 3.795 paganti. Il buon colpo d’occhio è dovuto principalmente ai genoani presenti in massa. La giornata è bellissima, un anticipo di primavera e la temperatura non è certo da primi giorni di febbraio. Il Genoa viene da una striscia positiva di sette risultati utili e da otto punti nelle ultime quattro partite, mentre l’Empoli, nello stesso numero di partite, ne ha raccolti solo quattro. Lo 0-0 finale non tragga in inganno, anche se la gara è parsa un po’ bloccata, le due squadre hanno provato a superarsi, fallendo nitide occasioni anche per un pizzico di sfortuna, come ad esempio il palo di Cambiaghi da parte empolese.

La tifoseria genoana invade letteralmente Empoli, con 3.414 tifosi presenti per una trasferta sempre ben onorata anche negli anni scorsi e comunque piuttosto vicina. Il centro e le zone limitrofe allo stadio sono letteralmente presi d’assalto dai rossoblù, grazie anche ai rapporti di reciproco rispetto che vigono tra le due tifoserie. Il loro sciamare per le vie cittadine è passato quasi inosservato agli occhi degli empolesi. I genoani sono sistemati per la stragrande maggioranza in Curva Sud, che riempiono pressoché tutta – qualche piccolo vuoto nel primo spicchio confinante con la Maratona, ma perché negli altri tre spicchi si sta piuttosto stretti – e una minoranza in Tribuna laterale scoperta Sud. Nelle primissime battute il tifo parte tra il secondo e il terzo spicchio, con l’accensione di qualche fumogeno. Poi si stabilisce più che altro al terzo: è soprattutto da lì che partono i cori, che c’è il cuore del tifo con gli Ultras, che comunque in parte sono anche negli altri spicchi. I cori fin dall’inizio sono impressionanti, fortissimi, roboanti. La Maratona inferiore azzurra espone lo striscione “Basta lame basta infami Spagna vive” (con “Spagna” scritto in rossoblù), riferito all’accoltellamento da parte di un milanista di Vincenzo Claudio Spagnolo il 29 gennaio 1995, prima di Genoa-Milan, con i rossoblù che rispondono con un “Milan Milan vaffanculo!”. Poi proseguono con cori a decibel molto alti, come “Oh canterò per te, canterò per te, forza Genoa alé”, poi altissimo si leva un “Forza vecchio cuore rossoblù”. Accendono ancora qualche fumogeno, poi, verso il 15° offrono una sciarpata bellissima, un vero tappeto di sciarpe. Dopo di che espongono lo striscione “Sempre nei nostri cuori”. In un altro striscione nel secondo tempo salutano due ragazzi purtroppo forse non più tra noi. Accusano qualche pausa verso la fine del primo tempo, così come un po’ nel secondo tempo, dove non sono più continui come prima, anche se alzano diversi cori e lo zoccolo duro centrale canterà sempre. Fumogeni accesi dai tifosi rossoblù anche nell’intervallo. Bellissimo il colpo d’occhio del grande sventolio dei bandieroni, davvero tantissimi, e dei tantissimi striscioni e pezze, il tutto per un settore ospiti coloratissimo. Verso fine match si smorza però a dire il vero molto del loro entusiasmo iniziale, anche se sicuramente sono tra i migliori visti finora a Empoli, sia in questa stagione che negli ultimi anni, a tratti sono debordanti. Destano davvero una buonissima impressione, belli davvero, a tratti spettacolari. Il livello del loro tifo è molto buono. Voto: 8,5.

Anche la Maratona parte davvero bene, ed oggi è più piena del solito, è piuttosto in forma, anche se, specie nella prima mezzora soffre la supremazia, a livello di numero inferiore di Ultras, e quindi a livello vocale, dei genoani. Gli ultras della Maratona “Emiliano Del Rosso” sono oggi nel loro standard abituale e, anche se a fatica, riescono, a fine primo tempo e per più o meno tutto il secondo tempo, a fronteggiarsi e rivaleggiarsi col tifo ai più blasonati dirimpettai. L’approccio è comunque buono, con cori come “Siam sempre qui insieme a te, per l’Empoli combatterem…” e con tanti altri. Nel secondo tempo, complice forse anche il leggero calo genoano, i cori degli ultras azzurri sono più convinti. Alcuni vengono davvero bene, vedi il “Rulleremo i nostri tamburi, le bandiere al cielo alzerem, tutti in coro canterem…”, o il “Empoli calcio…”, diventato ormai un classico. Altri meno bene, tipo il “Forza Azzurro! Vinci per noi” e il “Tutto lo stadio! Empoli Empoli!”. La partita è tirata, al 52° l’azzurro Cambiaghi coglie il palo alla destra di Martinez. La Maratona nervosa si strozza in gola l’urlo del gol. I sopracitati sono cori che dovrebbero fare tutti, e che eseguono invece solo una parte dei presenti. Seguiranno un “Forza azzurro Empoli ti ama tutta la settimana io penso solo a te…” e “Forza azzurro facci un gol…”. Spunta anche un fumogeno azzurro. Esplodono due bombe carta proprio sotto la Maratona, dove sventolano incessantemente almeno 4-5 bandieroni. Verso la fine, a parte qualche pausa piuttosto normale, viene intonato l’ormai classico “E’ la mia vita è, per sempre insieme a te…ovunque andrai non ti lascerò mai…”. Detto dello striscione per “Spagna” sopradescritto, molto apprezzato da tutti i tifosi ospiti, rimane da dire della visita di almeno sei ragazzi ultras dell’Atletico Bilbao, con tanto di striscione, per un altro gemellaggio internazionale, Bilbao ed Empoli, che prende sempre più piede ed è riconosciuto da tutti i Gruppi della Maratona. Fuori lo stadio foto di gruppo con tenuto a mano lo striscione “Benvenuti Hintxak Bilbao”. I ragazzi della Maratona inferiore oggi hanno offerto una prova invero convincente, attestandosi su livelli più che buoni. Il pareggio viene preso per un buon punto dalla Maratona che saluta i propri beniamini. Voto: 7+.

Uno sguardo altrove: L’anticipo del venerdì sera, LECCE-FIORENTINA, si gioca davanti a un buon pubblico. La Curva Nord del Lecce parte molto bene, accendendo tanti fumogeni prima del via. Esplodono diverse bombe carta durante il match. Tanti cori fin dall’inizio come “Ultras Lecce siamo noi!” e “Devi vincere! Devi vincere!” Si fanno sentire più volte anche i tifosi viola, che prendono tutto il settore ospiti inferiore, dove sono esposte le pezze dei Gruppi Ultras, e una piccola parte di quello superiore, dove è appeso lo striscione “Di fronte a Voi…Quelli che Non vi Tradiranno Mai”. Dopo l’1-0 la Nord è euforica, accende nuovamente dei fumogeni, poi continua davvero bene a tifare. Si fanno sentire bene i fiorentini dopo l’1-1. Tifo leccese bello, con anche una bella sciarpata, fino all’1-2 di Beltran, quando subiscono un po’ il colpo, si zittiscono un po’, poi ricominciano a tifare e guidano la loro squadra alla clamorosa rimonta, che si concretizza nei minuti di recupero, con lo stadio letteralmente impazzito. Incredibili scene d giubilo alla fine. Lecce che va unito sotto la Nord in festa, mentre la Viola va a capo basso sotto il settore ospiti che li colpevolizza soprattutto per aver subito il ribaltone finale. Alle 15 del sabato si gioca anche UDINESE-MONZA. I monzesi decidono di disertare la trasferta facendolo sapere con un comunicato in cui scrivono che il 23 gennaio scorso era stato squalificato il campo di Udine per un turno, per i famosi fischi e ululati nei confronti del portiere del Milan Mike Maignan il 20 gennaio in Udinese-Milan, e pertanto avevano svincolato i mezzi prenotati per la trasferta con penali a carico. Siccome hanno dovuto aspettare fino a 48 ore dal fischio d’inizio che qualcuno decidesse la revoca parziale della sospensione, nella speranza che gli “concedessero gentilmente” di poter vedere la loro squadra come se avessero qualsivoglia responsabilità di quanto successo a Udine due settimane prima, hanno così deciso. Una scelta che di fatto penalizza il Monza perché non ha dato tempo ai loro sostenitori di riorganizzarsi. I monzesi trovano assurda la chiusura per un turno della Curva Nord dell’Udinese di oggi. La curva friulana si è spostata in parte in Tribuna ma è stata penalizzata non poco dal giudice sportivo. Su un cavalcavia in città si è scritta la frase “Vi riempite la bocca di diritti ma bastano i soldi arabi per farvi stare zitti…Lega italiana figli di puttana”. In campo è 0-0, pressappoco come sugli spalti. Alle 18 del sabato si gioca FROSINONE-MILAN, coi rossoneri che occupano ovviamente tutto il settore ospiti. Le due tifoserie si fanno entrambe sentire. E’ bello il tifo milanista che parte alla grande, belli gli stendardi che sono ormai un classico della curva rossonera. Esplode lo stadio al momento del 2-1, ma il settore ospiti non molla e il Milan in campo lo premia ribaltando fino al 2-3 definitivo. Anche i frusinati partono bene, con fumogeni accesi, tanti cori come “Maciniamo chilometri coi gialloblù infondo al cuor…”, ed un grande sventolio dei bandieroni. Curva interessante la loro, anche se i milanisti non son stati da meno. 16.050 gli spettatori ufficiali.

L’anticipo del sabato sera è BOLOGNA-SASSUOLO, coi sassolesi che, vista la vicinanza della trasferta, anche se non sono molti, sono più del solito. Il loro tifo è comunque ai minimi termini, anche se sono piuttosto colorati. Bello lo striscione “Nichelino presente”. A Monza, domenica 28 gennaio scorso, si sentì male un tifoso del Sassuolo, ora sta bene, è lucido ed ha già iniziato il periodo di riabilitazione in modo da rientrare nella sua quotidianità prima possibile. Molto bene il tifo bolognese che guida la propria squadra a una bellissima rimonta da 1-2 a 4-2. I felsinei sognano l’Europa ad occhi aperti. 20.932 gli spettatori ufficiali. Il lunch-match di questa 23^ giornata è TORINO-SALERNITANA. I campani salgono in molti nel capoluogo sabaudo occupando tutto il settore ospiti, tracimano col loro entusiasmo e i loro tipici bandieroni, pur essendo ultimi in classifica non stanno zitti quasi mai. Bello anche il tifo granata, come di consueto è anche piuttosto colorato, tanti bandieroni anche per loro. Lo 0-0 finale in pratica non accontenta nessuno. 24.461 spettatori ufficiali. Alle 15 domenicali si gioca NAPOLI-HELLAS VERONA, ma i veronesi praticamente non ci sono. Niente biglietti infatti per i residenti della provincia di Verona. Provvedimento adottato a causa dell’accesa rivalità tra le due tifoserie, già sfociata in passato, vedi anche la gara d’andata, in gravi incidenti. Striscione esposto all’esterno dello stadio: “30 agosto 2023, non era cocaina: era tachipirina…Hellas Pharmy liberi!”. Buon tifo oggi di entrambe le curve partenopee, con al vento tanti bandieroni e festa finale per la bella rimonta. Spettatori circa 40mila. Di domenica alle 18 si svolge ATALANTA-LAZIO. Purtroppo ai laziali residenti a Roma e provincia era stata vietata la vendita del biglietto per il settore ospiti, dove comunque si ritrovano un gruppo di tifosi della Lazio sparsi per l’Italia del Nord, soprattutto. Tifo davvero bello quello atalantino, corposo. Si gioca in un’atmosfera bellissima, tanti i cori della Curva Nord bergamasca. Tra i quali il “Non ne possiamo più delle divise blu…no al calcio moderno, no alla Pay-tv…”. Gli orobici non mancano, nonostante tutto, di mandare a quel paese i laziali presenti. Alla fine è festa grande per una Nord davvero in bella forma e che sogna, con una squadra così forte, capace di abbattere 3-1 la Lazio, l’Europa.

Posticipo della domenica sera, big-match scudetto della 23^ giornata e Derby d’Italia è INTER-JUVENTUS. Il “Meazza-San Siro” è sold out da tempo. Gli spettatori ufficiali sono 75.547, l’incasso è il secondo più ricco di sempre. Gli juventini ovviamente occupano tutto il settore loro riservato. Agitano diversi bandieroni ed espongono lo striscione “Milano”, ma sono poco incisivi e, anche se cercano di farsi sentire, ci riescono davvero raramente. Le due fazioni si mandano a quel paese. E’ davvero instancabile invece il tifo interista, veramente bello ed entusiasmante. La Curva Nord non sta zitta un minuto e sta facendo le cose in grande, stasera più che mai, con due coreografie. La principale è davvero bellissima con disegnato, da cartoncini di vari colori, specie bianco, azzurro e grigio, perfettamente il volto di una donna, nella fattispecie è l’immagine di Medusa, mostro con la testa di serpenti che rendeva di pietra col solo sguardo. Famosa anche per il dipinto di Caravaggio conservato agli Uffizi: un omaggio all’arte e al mito, con lo striscione “Come i pover uomini che incrociarono il suo sguardo, diventarono pietra di fronte alla loro triste realtà”, esposto anche nella seconda coreografia, molto meno impegnativa, con sopra la frase, gli striscioni con scritti tutti gli scandali e le malefatte nei quali sarebbe stata coinvolta la Juventus in passato (“Arbitri comprati”, “Dirigenti radiati”, “Esami falsati”, “Plusvalenze inventate”, “Scudetti rubati”, “Dall’Europa espulsi e condannati”, “Giocatori dopati”, “Mercati manipolati”, “Bilanci falsati”, “Ultras non rispettati”). Dopopartita agitato con lanci di bottiglie e bombe carta contro i pullman dei tifosi bianconeri e i mezzi delle forze dell’ordine: 2 arresti, 50 Daspo. L’Inter vince meritatamente il match-scudetto e si porta a +4 sulla Juve seconda, con una partita da recuperare, mercoledì 28 febbraio prossimo in casa con l’Atalanta. Interisti più che mai vicini alla seconda stella sul petto.

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