Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”

Match di alta-media classifica quello che si disputa alle h. 18,30 di martedì 8 novembre 2022, per la quattordicesima giornata del campionato di Serie A di calcio 2022/23. Il Napoli viene da 9 vittorie consecutive in campionato, in totale ha vinto 11 volte e pareggiato soltanto due. Finora è stato il padrone incontrastato del torneo e sembra non abbia rivali. Dopo 13 giornate ha ben 6 punti di vantaggio sul più diretto inseguitore, il Milan. Anche l’Empoli viene da una vittoria, un 1-0 casalingo importante col Sassuolo. Gli spettatori ufficiali presenti per questo anticipo sono 40.200. Il giorno e soprattutto l’orario non sono il massimo, ma era lecito attendersene qualche migliaio in più, visto il dominio in classifica e il bello e divertente gioco che esprime la squadra di Luciano Spalletti.

I tifosi empolesi che giungono al “San Paolo-Maradona” sono 70-75 circa, tutti Ultras, sistemati in cima all’anello superiore del settore ospiti. Non pochi per la collocazione della partita. Alzano diversi cori, cantano piuttosto spesso, provano a farsi sentire, soprattutto nelle pause, invero rare, delle due curve napoletane. Va da sé che anche il settore ospiti accusi delle pause più o meno lunghe. I cori di incitamento che vengono meglio, come un “Empoli, Empoli”, sono fischiati dalla vicina curva A. Il tifo comunque non manca ed è coadiuvato da un bandierone e da qualche bandierina. Gli striscioni e le pezze esposte sono, da destra a sinistra guardando il settore ospiti, “Cannoli Azzurri”, veramente encomiabili, al Sud ci sono sempre, “Desperados Empoli”, “Ultras Empoli”, “Empolesi on tour”, “Empolesi EFC 1920”. L’Empoli interpreta in modo esemplare la partita, si difende bene correndo pochi rischi e, di tanto in tanto, prova a costruire qualche azione pericolosa in attacco. I ragazzi presenti cominciano a cullare l’idea di portare a casa il pareggio, quando, nell’incredulità generale, il signor Pairetto di Nichelino (TO) assegna un rigorino a dir poco generoso al Napoli, per un fallo di Marin su Osimhen, che appena toccato si butta giù come se fosse stato travolto. L’empolese si addormenta, come se stesse prendendo un caffè, l’ivoriano lo rimonta sbucando da dietro e viene toccato. Il messicano Lozano, subentrato poco prima a Politano, trasforma il rigore al 69°, che piega le braccia al portiere Vicario che aveva intuito e quasi parato il tiro dagli undici metri. Gli Ultras azzurri accusano un po’ la mazzata che diventa doppia dopo l’espulsione, per doppio giallo, a Sebastiano Luperto al 74°.

A quel punto non c’è più partita, con Lozano che fa il funambolo: dopo avere trasformato il rigore, provoca l’espulsione e offre a Zielinski, anch’egli subentrato, il comodo pallone del 2-0 all’88°. Non viene meno l’incitamento degli empolesi presenti neanche nel finale, per una prova loro che si può giudicare buona. Pur se, come dicevamo, con qualche vuoto di troppo, il “Maradona”, per lunghi tratti, è una bolgia. Non manca certo l’entusiasmo nello stadio intitolato al Pibe de oro e le due curve offrono un bello spettacolo. La curva A sembra quella che si sente di più e che canta di più. Vengono proposti diversi cori, mentre sventolano i bandieroni, molto bello in Curva A quello con la scritta “Amore senza fine”. Bella anche, tra le altre, la pezza “Vecchio ideale” in Curva B. Il pubblico partenopeo è partecipe e spassionato, ma, man mano che il tempo passa, rischia di vedere materializzarsi lo spettro della squadra toscana, che stava facendo un figurone e che nelle ultime tre partite con il Napoli aveva sempre vinto: 2-1 a Empoli il 3 aprile 2019, 1-0 a Napoli il 12 dicembre 2021 (gol-flipper di nuca di Cutrone) e 3-2 (da 0-2!) il 24 aprile 2022, fatale al Napoli nella corsa-scudetto 2021/22. Alla fine grande festa dei partenopei, ma soprattutto nelle due curve, per l’ennesimo successo, che porta il Napoli a +8 sul Milan e +11 su Inter, Lazio (una partita in meno) e Atalanta, per ora. La prova degli Ultras napoletani è da ritenersi senz’altro più che buona.

Uno sguardo altrove…: Si gioca di martedì alle 18,30 la sfida SPEZIA-UDINESE, coi friulani che non sono tanti, ma hanno tutte le attenuanti del caso. Si fanno sentire, anche se non fanno niente di straordinario. Sono piuttosto colorati, ed è bello lo stendardo “Udinese Club Friuli”. La Curva “Ferrovia” locale, all’ingresso in campo delle due squadre, propone una bella, densa, fumogenata al centro, e una bella sciarpata. Non mancano il tifo e il colore dato dai bandieroni. L’anticipo serale è CREMONESE-MILAN. Le truppe rossonere invadono lo “Zini”, vista anche la vicinanza tra le due città, riempiendo quasi per intero la curva (ma tanti milanisti sono anche in Tribuna e nei Distinti). 14.758 gli spettatori ufficiali. La curva rossonera saluta l’ingresso delle squadre in campo con tantissimi stendardi alzati e accendendo qualche torcia. Sarà che il Milan stasera non gira, non gioca bene come al solito, che anche gli Ultras rossoneri non sembrano in forma e steccano la prova; anche se si sentono spesso, ci avevano abituati a ben altri livelli di tifo. Più che buona al contrario la prova dei cremonesi, pienissima la Curva Sud di casa che all’entrata in campo delle squadre propone una bellissima sciarpata, tanti stendardi e diversi fumogeni accesi insieme; qualcuno acceso anche ad inizio secondo tempo e qua e là dopo. Offese cremonesi ai milanisti, tipo “Milanista pezzo di merda” e l’ironico “Vincerete il tricolor”. In curva grigiorossa presenti le pezze dei gemellati delle “Teste Quadre” Reggiana e quella “Anche se tutti noi no” del Vicenza.

Tantissimi i bergamaschi, qualche centinaio, presenti al “Via del Mare” per LECCE-ATALANTA, che riempiono quasi tutto il settore ospiti, superiore e inferiore. Sopra esposto il vecchio striscione “La minoranza è ovunque” che fa tanto inizi anni 90, oltre a “Claudio libero”, “Curen 1907”, “Orda Balorda”, “Trescore” e, alla balaustra principale, “Palo hombre vertical”. Tolto poi quest’ultimo appaiono tante altre pezze, tra le quali “DL Klan”, “Calosch”, “Finché vivrò”, “Atalanta 1907”, “Demis con noi”, “Bergamo 1907”, “Moivene”, “Agitati”. Sotto citiamo le pezze “Bergamo Bene”, “Forever Atalanta”, “Dea Dalmen Atalanta, “Gavarno”, “Noi dell’Isola”, “Gioannin”, “Albà”, “Diciassette Ottobre 1907 San Gervas” e “Cornale”. Gli atalantini senza dubbio sono da elogiare per il numero in cui sono scesi fino a Lecce, per una trasferta tra le più lontane, di mercoledì alle 18,30, e anche per il tifo fatto, davvero niente male, anche se c’è poco coordinamento tra piano superiore e inferiore. La Curva Nord leccese si conferma tra le più in forma del momento, accendono dei fumogeni e tifano a gran voce, pur essendo meno colorati del solito. Comunque sono promossi a pieni voti e alla fine fanno festa grande per la loro prima vittoria casalinga. Ben 4mila romanisti a Reggio Emilia per SASSUOLO-ROMA, su un totale di 16.665 spettatori ufficiali. I tifosi giallorossi tifano abbastanza, sventolano bandieroni, ma non sembrano in grande serata: di solito fanno molto meglio. Gli Ultras riempiono pressoché tutta la Curva ospiti, molti sono anche nei Distinti. Esposto lo striscione “Papponi in silenzio…Mourinho ad oltranza!”. Quattro tifosi romanisti di estrema destra sono stati arrestati domenica 6 novembre scorso, prima del Derby, ai Parioli. Gli agenti della polizia gli hanno trovato in macchina una mazza, un martello e un coltello. Processati per direttissima il lunedì mattina, sono accusati di aver portato oggetti contundenti in occasione di una manifestazione sportiva. Dopo la convalida dell’arresto, tutti quanti sono stati liberati in attesa del processo. Generosi ma invero pochi, i soliti 50-60, gli Ultras del Sassuolo.

27.500 circa gli spettatori ufficiali al “Franchi” per FIORENTINA-SALERNITANA, coi tifosi granata che occupano tutto lo spicchio del settore ospiti che confina con la Curva “Ferrovia” che quest’oggi è semideserta. Si fanno sentire di tanto in tanto, specie dopo l’1-1 di Dia, ma non brillano particolarmente, non si sentono molto per la buona serata della “Fiesole” che non sta zitta quasi mai e che esplode al gol del definitivo 2-1 di Jovic; bandieroni in azione, mancano ancora gli striscioni dei gruppi, striscioncino “Diffidati Firenze” sempre presente. La curva offende i salernitani con cori tipo “Chi non salta è un salernitano” e “Napoletani, voi siete napoletani”, che le vengono bene. Non molti, in verità, i bolognesi al “San Siro-Meazza” per INTER-BOLOGNA, ma anche loro hanno le loro brave scusanti. Non si sentono praticamente mai, mentre la Curva Nord offre una buonissima prova, specie se si pensa che, per decisione del questore di Milano, sono vietati stasera tamburi, bandiere, megafoni e striscioni dei gruppi. Curva disadorna quindi ma che si fa sentire, anche con delle offese ai bolognesi ad inizio secondo tempo. Coro anche per Vittorio Boiocchi, fischiato negli altri settori. Sotto una battente pioggia si disputa TORINO-SAMPDORIA, 15.593 gli spettatori ufficiali, gara dagli spiccati connotati Ultras. I padroni di casa granata confermano di attraversare un buon periodo, offrono una prova più che buona, alzano molti cori, anche potenti. All’entrata in campo delle squadre propongono una torciata/fumogenata d’altri tempi. Striscione “Solo per la maglia” al terzo anello della “Maratona”, in posizione centrale. Si rivedono le pezze “Bassa Valle” e “Zurigo Granata”. Sampdoriani in ebollizione, ai primi minuti accendono dei lamperogeni. Sono belli soprattutto da vedere, con lo sventolio dei classici bandieroni, loro specialità, e coi fumogeni accesi. Occupano una metà del settore ospiti, si fanno sentire anche sul definitivo 0-2, che li inguaia ulteriormente in classifica e che, dopo il fischio finale, danno il là a una forte contestazione con fischi e i classici cori.

Il posticipo del giovedì alle 18,30 è H.VERONA-JUVENTUS. Al “Bentegodi” ci sono larghi vuoti, il pubblico veronese sta perdendo la pazienza dopo otto sconfitte consecutive e ad inizio partita in Curva Sud si legge la scritta polemica verso la Società “Menzogne, silenzi, portafoglio pieno: Setti rovina del Verona” (il Presidente). Poi la Sud dà il consueto apporto all’undici gialloblù con cori potenti e coinvolgenti come il “Non sarete mai soli insieme a voi sarem Hellas” e il “E quando i Blue saranno in ciel”. Bel tifo nel finale, bella la sciarpata dopo il triplice fischio. Gli juventini, come si sa, in trasferta rendono più che in casa e i gruppi presenti sono più o meno sempre i soliti (“Milano 1986”, “Ncs”, “San Marco 1988”, ecc.), che si fanno sentire e soffrono con la squadra che esce vincitrice da un’importante sfida. Alla fine gioiscono e alzano il coro “Chi non salta è un veronese”. Il posticipo del giovedì sera è LAZIO-MONZA. In Tribuna Tevere si ricorda il povero ultrà laziale Gabriele Sandri a 15 anni dalla sua scomparsa, con lo striscione “Gabriele sempre con noi” all’ingresso delle squadre in campo. Il primo coro della Nord è “Mille bandiere famo sventolà”, ne seguiranno poi tanti altri per un bel tifo, costante fino alla fine. Peccato non ci sia un pubblico numerosissimo nonostante la vittoria di domenica scorsa, 6 novembre, nel Derby, ma la prova della tifoseria biancoceleste è maiuscola. Curva Nord e Parterre di Tribuna Tevere giocano a “rimbalzarsi” i cori. Comunicato del gruppo principale della Nord, “Ultras Lazio”, che non si fa attendere dopo l’apertura delle indagini per i cori antisemiti alzati nel Derby. Il succo: “Noi ci difendiamo da soli, lezioni di moralità non le abbiamo mai prese da nessuno!”. Buona presenza dei monzesi che agitano diversi bandieroni, esplodono al gol di Petagna nei primi minuti, che però viene annullato per fuorigioco e provano anche a farsi sentire, riuscendoci ben raramente.

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1 commento

  1. Scusa Freccia spiegami una cosa come fai a dire che c’erano al mapei 4000 romqnisti su 16.000 spettatori totali quando i sassolini sono sempre al massimo un migliaio in TUTTO LO STADIO e quando segna QUALSIASI squadra ospitata si alza TUTTO LO STADIO compresa buona parte della loro curva? No visto che poi magari si criticano proprio i tifosi empolesi…

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