La stagione sportiva 2026-27 sarà la ventiquattresima che il nostro Empoli disputerà nella seconda categoria professionistica nazionale. Una partecepazione al torneo cadetto che oggi vediamo quasi come una cosa normale, qualcuno magari anche un po’ restrittiva, ma che per anni è stato per un noi un traguardo davvero importante. La prima volta è successo tanti anni fa, in un calcio davvero lontano da quello di oggi. Era il campionato 1946-47 e quella serie B era divisa in gironi. Gli azzurri furono inseriti nel girone B ed arrivammo terzi. Furono quattro le stagioni consecutive in cadetteria prima della retrocessione del giugno 1950.

Servirono ben trentatre anni per risalire la china, anni in cui il club ha conosciuto anche la serie D. Al termine della stagione 1982-83 però arrivò la tanto sospirata promozione, un qualcosa che mandò totalmente in visibilio la città. Il bello però doveva ancora arrivare. Tre stagioni consecutive in crescendo con un sedicesimo posto, poi un ottavo e poi un quarto; l’esclusione del Vicenza arrivato terzo nel 1986 ci permise di andare nell’Olimpo del calcio. Purtroppo però quando trovi il Paradiso rischi poi di conoscere anche l’Inferno. In B tornammo nel campionato 1988-89 per starci solo un anno e scendere in C dopo lo spareggio con il Brescia.

Servirono sette anni per ritrovare la B. Un passaggio di un solo anno (1996-97) con un secondo posto che ci riportò in serie A. Da li, come la storia recente ci racconta, non abbiamo mai più conosciuto una retrocessione dalla B alla C. Anzi, ariveranno altre cinque promozioni in serie A di cui tre con vittoria del campionato. La peggiore stagione resta quella del 2011-12 dove servì il playout per scongiurare il peggio.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

9 Commenti

  1. Se si pensa di fare la squadra con under 23
    si schizza di sotto ma che nessuno guarda la serie C? , non arrivi neache a metà classifica , siamo diventati la seconda squadra di qualcuno ?
    Maremma Impestata !

  2. Bravo Alessio, fai bene a tenere puntualmente il conto delle A e B disputate a fine torneo.

    In primis perchè questo ci dice che il nostro “palmares” è sempre più solido (sì, dico “palmares” perchè ogni partecipazione alla B come alla A per l’Empoli equivale ad aggiungere un trofeo in bacheca).

    In secondo perchè ci ricorda che addirittura la nostra generazione (nati seconda meta/fine anni ’70) è stata davvero fortunata perchè ha visto (ne ha ricordo visivo) un EFC “maturo” capace di disputare solo stagioni di A e B con la sola eccezione di 7 di C1… l’inferno durato dal 1989 al 1996.

    La vera natura dell’Empoli ce la possono raccontare solo la generazione dei Fioravanti & Co. con decenni di partecipazione in C e qualcosina in D.

    In tutto questo c’è un personaggio che ha gettato delle fondamenta fortissime per quello che l’Empoli rappresenta oggi: il leggendiario SILVANO BINI… bravo, bravissimo Fabrizio Corsi a raccoglierne poi il testimone.

    A.M.A.
    Avanti Magico Azzurro

  3. Oltre ai 7 club che non sono mai stati in serie C (Inter, Milan, Juventus, Torino, Roma, Lazio, Sampdoria), l’EMPOLI è uno dei soli 5 club che manca dalla serie C dal secolo scorso (Udinese 1977-78, Atalanta 1981-82, Cagliari 1988-89, Bologna 1994-95, EMPOLI 1995-96)…. tutte le altre squadre sono state in serie C o serie minori in questo secolo, dopo il 2000.

  4. campionato strano la B…conta si l’organizzazione di gioco ed i valori tecnici ma soprattutto contano corsa,carattere,grinta e fame di voler arrivare…puoi vincere o perdere con chiunque dalla prima all’ultima..partite spesso in bilico e decise da episodi.
    non esiste dire di essere salvi a 4/5 giornate dalla fine perché sarebbe come avere la possibilità di entrare nei play off.
    non ricordo bene ma mi sembra che anche quest’anno su 20 squadre almeno 15,/16 avessero un obbiettivo all’ultima giornata.

  5. Se la dirigenza presente e futura riprendera’ a programmare, ad investire e a fare le cose per bene, questa stagione brutta e sofferta unita al girone di ritorno dell’ultima A saranno dimenticate. Certo 24 serie B non sono poche e danno orgoglio

  6. se rimane questa proprietà, sarà anche l ultima..questa stagione ci siamo salvati solo per demeriti altrui..e per le parate fondamentali di Fulignati..attenzione se non entra nessuno in società sarà molto peggio……

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