All’ultima giornata di questo campionato, l’Empoli riesce a ottenere l’accesso ai play off, grazie alla vittoria nel derby contro il Livorno e ai risultati positivi dagli altri campi, piazzandosi al settimo posto in classifica. Un traguardo quasi insperato visto l’andamento avuto dagli azzurri in questa travagliata annata, con la squadra in zona playout fino a fine gennaio,ma che rappresentava l’obiettivo minimo visto i proclami dell’estate scorsa e la forza della rosa, per poi rimontare dall’arrivo di Mister Marino in panchina.

Sulla partita di Livorno c’è poco da dire, troppo ampio il divario tra le due squadre con un Livorno, già retrocesso da tempo, infarcito di ragazzini, tra cui un 2003 dal primo minuto. L’Empoli si presenta all’appuntamento con alcune novità, cinque cambi rispetto alla sciagurata partita contro il Cosenza, su tutte il ritorno da titolare dopo molto tempo del difensore centrale Nikolaou al posto dell’infortunato Maietta, il rientro di Antonelli sulla corsia di sinistra e in attacco La Mantia riferimento centrale nel tridente completato da Ciciretti e Bajrami. L’Empoli svolge il minimo sindacale e sbanca per la prima volta nella storia azzurrra il campo di Livorno grazie alle reti di Antonelli e La Mantia. Eppure va detto che il Livorno, più libero di testa, nel primo tempo ha dimostrato di averne di più nelle gambe rispetto agli azzurri, apparsi senza grinta e senza mordente come invece ci saremmo aspettati di vedere. Poi nel secondo tempo, complice anche il calo dei padroni di casa, abbiamo visto un altra squadra, più viva e vogliosa di prendersi questi tre punti.

Tra i più positivi proprio i marcatori, Antonelli e La Mantia, con il secondo che dimostra di essere in crescita di condizione, sacrificandosi molto per la squadra e al suo secondo gol consecutivo. Quella dell’attaccante ex Lecce potrebbe essere un arma importante in vista dei play off. Per quanto riguarda Antonelli, non scopriamo certo oggi il valore del giocatore, per personalità e qualità si tratta di un giocatore di altra categoria, peccato per i tanti, troppi infortuni muscolari. Tra le note negative, l’infortunio dopo pochissimi minuti del terzino Gazzola. Da valutare le sue condizioni anche se potrebbe trattarsi di uno stiramento con la sua stagione praticamente finita.

Oltre alla partita di Livorno, le attenzioni principali erano rivolte agli altri campi, dato che il solo successo degli azzurri non era sufficiente per il raggiungimento dei play off. E infatti proprio dai campi di Frosinone e di Salerno sono usciti due risultati positivi per gli azzurri. 90′ di fuoco con un susseguirsi di emozioni dall’inizio alla fine. Ribaltoni continui, con i risultati che cambiavano di minuto in minuto e alla fine la griglia ha deciso che andremo a sfidare il Chievo dell’ex Aglietti, a Verona in gara unica.

Sarà una gara difficile per l’Empoli, obbligato alla vittoria per ottenere il passaggio del turno mentre in caso di parità sarà il Chievo a andare avanti, in virtù del miglior piazzamento in classifica. Altri novanta minuti per alimentare il sogno, quello che è certo che per giocarseli davvero questi play off servirà un altro Empoli, migliore rispetto a quello visto nelle ultime uscite. Sicuramente dal lockdown gli azzurri sono usciti peggio di come ci sono entrati , bisognerà vedere se il problema era mentale e la risposta arriverà già martedì oppure se il problema è fisico e quello potrebbe essere un bel problema. Per le risposte appuntamento, quindi, a martedì 04 agosto, a Verona contro il Chievo.

2 Commenti

  1. Aglietti è un mago dei pareggi.delle perdite di tempo e sobillatore di nervosismo..temo che per noi l ultima fermata e Verona..
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