Il centrocampista azzurro Youssef Maleh ha rilasciato un intervista nell’edizione di ieri del Corriere dello Sport.

Con Nicola è cambiato tutto, a iniziare dal modulo

“Spesso si dà troppo peso al modulo. Con la Fiorentina abbiamo iniziato a tre in difesa e abbiamo concluso a quattro. La differenza la fa l’atteggiamento, che ora è diverso. Siamo riusciti a cambiarlo grazie al lavoro che stiamo facendo.”

Cosa le chiede Nicola?

“Di riempire l’area. Devo cercare di aiutare più la squadra anche sotto porta. Non segno da tanto e voglio trovare il gol al più presto, magari anche a Sassuolo.”

Era arrivato a Empoli per Zanetti, che però è stato esonerato.

“Sono molto legato a Zanetti, se sono qui è grazie a lui. Dispiace sia finita così ma fa parte del gioco. “

Qual’è la maggior differenza tra questo Empoli e quello di inizio stagione?

“In estate qui ci sono stati tanti nuovi arrivi e abbiamo faticato anche per questo. Ora siamo più squadra, in tutti i sensi”

L’obiettivo è centrare la terza salvezza consecutiva, sarebbe un record nella storia del club.

“Quando sono arrivato in tanti parlavano di questo obiettivo. Adesso cerchiamo di non pensarci troppo. Se continuiamo così fare la storia del club sarà una conseguenza.”

Ha qualche rimpianto per il suo passaggio a Firenze?

“No. Posso solo ringraziare la Fiorentina perché mi ha portato in Serie A, ma avevo bisogno di una continuità che a Firenze non potevo avere.”

Empoli e Firenze sono città vicina ma realtà diverse.

“Si. Anche a Empoli c’è tanta passione da parte dei tifosi ma qui sono concessi errori. Alla Fiorentina un po’ meno.”

Empoli poi è famosa anche per l’attenzione per i talenti.

“Qui è tutto a misura di ragazzo, è un club fatto per crescere. Si cura tutto: alimentazione, palestra, campo e vita.”

Capitolo Nazionale: dopo aver giocato nelle giovanili per l’Italia ha scelto il Marocco

“Si e sono felice della mia scelta. Anche se non sto trovando spazio sogno di tornare tra i convocati.”

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13 Commenti

  1. La differenza è che ora abbiamo un allenatore di calcio, mentre prima no. Prima avevamo una primadonna senza esperienza che curava più le interviste e le pubbliche relazioni che il campo.

  2. Il tuo commento è in attesa di approvazione
    La differ.enza è che ora abbi.amo un allen.atore di cal.cio, men.tre prima no. Prima ave.vamo una primad.onna senza esperi.enza che cu.rava più le interv.iste e le pubbl.iche relazi.oni che il cam.po.

      • No skakuzzen, ho dovuto riscriverlo coi puntini, col copia incolla della dicitura.
        Ma l’analfabetismo funzionale dilaga, vedo

    • accusare un paese di essere stato fascista quando il fascismo e’ nato in italia. e’ come la mucca che dice cornutto all’asino. Che poi il leader ruzzo e’ il preferito dai partiti di destra d’europa. e di una certa sinistra italiana. Diciamo che quello li e’ riuscito a riunire destra europea e una certa sinistra italiana. Chi vi capisce e’ bravo!

  3. Aggiornamento GIOVEDi’ 22 FEBBRAIO

    500 TIFOSI AL SEGUITO E COREOGRAFIA AZZURRA A SASSUOLO.

    CHI PUO’, VENGA: obiettivo 700-800 tifosi.

    C’è da SOSTENERE LA SQUADRA + SALUTARE il “BERATTINO”

  4. Dire che prima non avevamo un allenatore è una cattiveria, sia Zanetti che Andreazzoli ci hanno dato una salvezza in carrozza e l’altro una promozione e una salvezza in carrozza, merito dei giocatori che avevano, si, ma anche loro.
    Chiaro che non erano gli allenatori giusti per questa specifica stagione, ma qui sono i dirigenti responsabili più degli allenatori stessi. Per fortuna hanno rimediato (speriamo in tempo).

  5. Anche io penso sia ingeneroso il primo commento: abbiamo avuto due signor allenatori che per un motivo o per l’altro, non sono riusciti a fare quanto avrebbero voluto.
    Detto questo (lo dico sottovoce) mi domando, vedendolo, come un Nicola alleni Empoli, Salernitana, Crotone e non una big. Certo non è un giochista, ma nonostante sia un allenatore pratico, è una pratica esteticamente bella. Contropiede? Si, ma fatto bene, e fa bene agli occhi guardare l’Empoli nonostante non imponga il gioco.

    Su Maleh dico solo grazie x le belle parole sull’ambiente Empoli e che è forte

    Avanti Empoli!

    • Secondo il mio punto di vista, Nicola è un allenatore che è più adatto alle squadre in cerca di salvezza, che alle squadre Big. Con questo non voglio sminuire le sue qualità, perché gli va riconosciuto che riesce a “spremere” il massimo da situazioni disperate. Il suo calcio (sempre per come la vedo io) è un calcio “pratico e utile”: non ti farà stropicciare gli occhi, ma non lo vedo come “difensivista ad oltranza” e cerca comunque di far giocare a calcio la sua squadra, adattandola a chi si trova di fronte.

  6. Forse si sbaglia con Andreazzoli (o con Zanetti) che gli chiedeva di “riempire anche l’area e cercare il gol”; ora con la presenza di Zurko, credo che il suo compito sia meno sbilanciato in avanti, e più incentrato a lottare a centrocampo: il gol può aspettare, anche se fa sempre piacere farlo.

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