A Empoli arriva la prima della classe. Il Benevento è lanciato verso la Serie A e vuole festeggiare la promozione aritmetica nel primo match point utile. La squadra di Marino, invece, deve riprendere il cammino dopo lo stop di La Spezia, che ha finito per rallentare ogni velleità di rincorsa. E perché no, vendicare l’andata, in cui le Streghe vinsero 2-0 senza troppi problemi.

Prima dell’avvio del campionato Empoli-Benevento avrebbe dovuto essere, nelle intenzioni, una sfida al vertice. Ma in cima alla classifica ci sono solo i campani, pronti a suggellare lo splendido campionato fin qui fatto. Al contrario l’Empoli si sta ancora interrogando sul suo futuro, speranzoso di raddrizzare la stagione quantomeno con il raggiungimento degli agognati playoff.

Sulla carta è una sfida avvincente, con il Benevento favorito per quello che si è visto finora. Inzaghi ha costruito una squadra solida, che non sembra aver patito la sosta forzata. In attacco si è addirittura rafforzata con l’innesto di Moncini, centravanti che anche l’Empoli aveva adocchiato in passato. Ma la forza dei giallorossi è nella continuità: fin qui hanno perso solo una gara, contro il Pescara, e hanno lasciato per strada solo pochi punti.

Dire che non sarà una gara facile è un’ovvietà. Servirà il miglior Empoli, quello che si è visto raramente durante questa stagione. Serve un moto d’orgoglio, un cambio repentino rispetto a venerdì scorso. E soprattutto serve rimanere concentrati fin dal primo minuto, perché il Benevento verrà al Castellani con un’idea ben precisa in testa. Che abbia inizio l’operazione-rilancio e l’operazione “Caccia alle streghe”.

14 Commenti

  1. E fanno bene.Sono solidi, pragmatici e a centrocampo hanno un peso specifico diverso. Togli il fattore campo e il loro vantaggio è che ancora più netto. Speriamo solo che Marino abbia le palle x prendere decisioni più radicali e che li carichi a dovere, ma anch’ io nutro poche speranze.. Mi spiace dirlo, ma se giochiamo come abbiamo fatto a La Spezia,abbiamo pochissime speranze e le prospettive non sono rosee..

  2. Il Mister mi sembra preoccupato e a ragione.
    Cambiano gli allenatori, ma il problema resta …. le qualità ci sono, ma se si scende in campo mosci … c’è poco da dire e fare …..

  3. Secondo me la formula magica non ce l’ha nessuno in tasca, né noi né il Benevento. A La Spezia non abbiamo perso solo perché abbiamo giocato male, ma per mancanza di reattività della panchina guidata da Marino. Le partite si vincono perché, dalla panchina, si ha la capacità di raddrizzarle. Noi siamo stati molto lenti, alcuni calciatori andavano cambiati prima, bisognava essere più tempestivi. Speriamo che oggi non si verifichi lo stesso errore. Sull’argomento ci sono pagine e pagine di letteratura calcistica.

  4. ..noto un certo distacco anche della gente però, in un’altra situazione solo questo spazio sarebbe pieno di commenti, l’entusiasmo langue. Credo che gli stessi tifosi abbiano capito che quest’anno è andato, se percepiamo noi questo figuratevi la squadra. Ci siamo talmente abituati a certi trend che anche il raggiungimento dei Play Off, alla straportata, ci pare un insulto.

    • Non è alla portata assolutamente. I play off possiamo benissimi scordarceli. Oggi con il Benevento probabilmente si perde e poi andiamo contro due squadre, fuori casa, che hanno bisogno assoluto di punti per salvarsi. Prevedo al massimo 2 punti in queste prossime 3 partite. Sicuramente nelle ultime 6 possiamo fare qualche punto in più, sicuramente 6 punti nelle ultime due partite. Ma faremo tra i 10 e gli 11 punti da qui alla fine del campionato. Finiremo il campionato tra i 50 e 51 punti. Se non succederà, e spero ovviamente di sì, sarà ben felice di essere smentito. Ma in quasi 30 partite non ho mai visto una Squadra in campo. Tanti prestiti, tanti giocatori sopravvalutati, tanti giocatori che comunque vada andranno a giocare in Serie A. Poca gente davvero motivata.
      Ormai la stagione è andata così, pazienza ne abbiamo avuto di peggio. Speriamo nel prossimo anno, magari con maggiore programazione partendo già da ora.

      • Il tuo commento oltre che pessimista mi sembra un pò disfattista. Alla fine con l’arrivo di Marino abbiamo riacciuffato la nostra stagione. Abbiamo solo perso la prima partita, al rientro da cento giorni di lockdown con una squadra, lo Spezia, che oltre ad aver fatto un campionato da prima della classe, ha vinto con un pò di fortuna. Stasera ci confrontiamo con i primi della classe. Sarà un test importante, una partita che potrebbe essere storica, se vinciamo, ordinaria se paregiamo o addirittura perdiamo. In palio ci sono 27 punti, può accadere di tutto. Fidiamoci. i conti si fanno alla fine

  5. L’inevitabile distacco dovuto dallo stop prolungato del campionato, dove abbiamo giustamente avuto altri interessi, spero si riduca drasticamente con una prestazione convincente stasera.

  6. il problema è che siamo passati da una gestione di soli giovani a questi squadroni di figurine nel giro di pochi anni. Ma vi ricordate quando noi piccoli facevamo fuori in b gli squadroni tipo genoa o Palermo fino 7 8 anni fa’? Loro erano quello che siano noi oggi, pieni di nomi che fanno i tocchettini ma spesso perdono da quelli piu’ scarsi di loro. E’ la storia del calcio, gni anno una favorita salta alla grande. Quest’anno siamo noi. Si puo’ vedere Ciciretti che quando tocca la palla di destro inciampasempre? Lui è l’esempio della sopravvalutazione di alcuni giocatori. E i grandi nomi in genere corrichiano, siccome sono forti la famosa garra ne mettono meno.

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