Le partite dopo la pausa imposta dagli impegni nelle rispettive nazionali sono sempre particolari, lasciano sempre un punto interrogativo in funzione del fatto che i giocatori affrontano viaggi, si allenano in maniera diversa, e in ogni caso anche per gli allenatori non è semplice preparare la partita in maniera canonica. Se a questo si aggiunge la situazione legata al covid, che sicuramente toglie qualche energia mentale, la trasferta di Pescara presentava non poche insidie, in un campionato talmente equilibrato in cui la differenza potrebbero farla i piccoli dettagli.

La truppa di Alessio Dionisi ha risposto presente, mettendo in mostra grande determinazione, compattezza oltre alla capacità di saper leggere la partita nei vari momenti. Gli azzurri hanno saputo soffrire quando gli abruzzesi spingevano, senza disunirsi e difendendosi con ordine, attaccando gli spazi in maniera efficace concretizzando le occasioni a propria disposizione.

La gara si mette bene con il vantaggio firmato da Romagnoli dopo soli 6 minuti, il Pescara non ci sta, e con il passare dei minuti prende il possesso del “ring”, obbligando gli azzurri nella propria metà campo, senza creare occasioni da rete fino al pareggio – frutto di una azione personale- di Maistro, dove Nikolaou si fa saltare troppo facilmente. La ripresa vede i padroni di casa, spingere ma l’Empoli ha il merito di non disunirsi, trovando il nuovo vantaggio sull’asse Fiamozzi-Moreo.

Guardando ai singoli, ci tocca ripeterci per quanto riguarda Moreo, il quale si sente a suo agio nel ruolo di trequartista, ottimi i movimenti fra le linee oltre a ripiegare sul play avversario. Molto bene gli esterni di difesa Fiamozzi e Terzic, i quali hanno mostrato grande applicazione in fase di non possesso, spingendo con veemenza in avanti. Romagnoli è una autentica sicurezza, mentre Nikolau va a corrente alternata, se trovasse maggiore continuità garantirebbe alla retroguardia maggiore sicurezza. Stulac è un altro giocatore rispetto allo scorso anno, in crescita anche Bandinelli ed Haas, mentre Mancuso e La Mantia stanno faticando.

Sarebbe un errore esaltarsi troppo, lo stesso Alessio Dionisi in pre-campionato ha detto che i tornei non si vincono alla terza giornata, tuttavia sono molte le note positive, certo c’è da migliorare su alcuni aspetti, ma la strada intrapresa appare quella giusta. Non c’è tempo per rifiatare, martedì sfida molto impegnativa con la Spal, prima di quella di venerdì con il Pisa. Gli esami non finiscono mai.

8 Commenti

    • Io aspetterei a dare giudizi che potrebbero essere in parte disattesi.
      Il gruppo c’è e questo è il vero grande merito del Mister, per il resto aspetterei.
      C’è da sottolineare anche il cinismo in zona gol, le occasioni si contano sulle dita di una mano, ma la % realizzativa è altissima.
      Pali e un grande Brignoli hanno fatto il resto ….. stiamo calmi e non esaltiamoci troppo, siamo solo alla terza!!!!!

  1. Claudio ha centrato i 3 obiettivi e sono d’accordo mi permetto di dire che non c’è la sufficienza dell’anno scorso ma la voglia di correre e di sudare ogni volta forza azzurri, forza empoli

  2. Io la vedo un po’ come Riccardo. Bisogna stare calmi perché spesso c’è andata bene. È vero che siamo compatti ed è tanto, però c’è molto da lavorare. Bene, ma occhio, non sono tutte rose.
    A me ancora non convince Moreo in quella posizione se non come alternativa, davanti si dialoga poco, dietro si hanno amnesie. Certo non può e non deve essere tutto perfetto alla terza, però proviamo a concentrarci sul presente e non guardarci troppo allo specchio.

  3. Non è per darvi contro, già mi immagino alla prima sconfitta tutti a trovare colpevoli,ci sarà! e prima o poi ci sono le partite storte dove ti gira tutto storto , io però vedere questo spirito mi da gioia e mi fa stare bene, e sono convinto che si può fare meglio di anno tranquillamente
    e poi basta con questo bel gioco che cantate a me devo dirla tutta giocare sempre alla stessa maniera mi annoia , voglio vedere tutto ,pedate, giocate veloci tiri da fuori , insomma a me del tiki taka non me ne fotte una beata minchia
    MAREMMA IMPESTATA

    • Non è questione di tiki taka. l’Atalanta non lo fa, il Benevento non lo ha fatto lo scorso anno. Stiamo cercando di usare toni pacati perché quelli trionfalistici di molti tifosi e parte della stampa sono pericolosi e non supportati dall’andamento delle gare.
      Poi si fa x chiaccherare come al bar, mica siamo tecnici. Sostegno a mister e ragazzi sempre!!!

  4. Marino non ha ancora vinto una partita, idem D’Angelo. Meglio non fidarsi
    Dionisi ha detto che non ama il turn over, ma un minimo bisognerà farlo.

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