Rientrti in serata da Pescara, gli azzurri torneranno al lavoro già oggi visto che martedi sera sarà ancora campionato con la Spal di Marino. Quello odierno sarà un allenamento defaticante per chi ha giocato ieri e tattico per tutti gli altri. In questi pochi giorni a disposizione sarà importante recuperare energie, non ci sarà ovviamente modo di sviluppare troppe sedute specifiche in funzione dell’avversario ma, il copione, questa squadra sembra saperlo bene a memoria.

Difficile fare pronostici su quella che potrà essere la formazione di martedi, mister Dionisi ha fatto capire (a parole ma anche a fatti) che non ama stravolgere la squadra con turnover importanti, quindi ci immaginiamo qualche ritocco qua e la, capendo poi chi magari avrà accusato qualcosa in più fisicamente dalla gara di domani. Quello che possiamo dire con certezza è che non ci saranno ancora nè Zurkowski, nè Casale. La sensazione è quella di rivedere Ricci (per Bandinelli o Haas) e forse Bajrami dal primo minuto come trequartista anche se ieri, in quella posizione, forse è arrivato un segnale importante dal mister. Non è da escludere che ci possa essere poi un avvicendamento anche negli altri due reparti con magari Olvieri e Pirrello. Quello che ad oggi sembra, e che la gara di ieri a Pescara ha confermato, è che tutti sanno davvero interpretare al meglio i dettami di mister Dionisi. La squadra gira discretamente bene con i titolari e poi da chi entra arriva sempre un buon contributo che – al di la della bravura o del limite del singolo – non cambia l’impronta della squadra. Ed a Pescara, grazie anche alla vittoria, arriva la certificazione del buono stato di salute di questo gruppo ripartito sulle ceneri del mezzo disastro dello scorso anno e che, nonostante per lo più si sia li stessi, sta facendo vedere cose interessanti e portando a casa risultati davvero positivi. A voler trovare la nota storta di ieri si potrebbe soltanto parlare del gol preso che non farà battere alla squadra 2020-21 il record di imbattibilità dalla prima giornata; un gol preso anche in maniera un po’ ingenua – vanno vatti però anche i complimenti a Maistro – visto come quel pallone arriva sui piedi del nostro avversario. Per il resto, solo conferme.

Il ruolo del pompiere è sempre difficile da fare ma, adesso, va fatto. L’errore più grande che si possa commettere è quello di sentirsi arrivati e guardare una classifica che non vede nessuno avanti a noi dopo le prime tre giornate. La stagione è maledettamente lunga e di fattori che nel bene o nel male dovranno uscire ce ne sono ancora tanti. Possiamo però essere orgogliosi nel vedere questa squadra cambiata nel suo atteggiamento, nella sua voglia. Parole che fanno eco a quelle di due settimane e fa ed anche prima, ma è questo il concetto che a nostro avviso – e non solo – va adesso rimarcato e sul quale davvero fare grandi complimenti ed essere felici. C’è una squadra, una squadra che mentalmente è cambiata tantissimo, una squadra che ha fame, che lotta, che non si accontenta. Una squadra che si sacrifica e che sa soffrire come visto anche ieri nel momento di maggior pressione del Pescara. Una squadra che non si perde d’animo quando sbaglia ma, anzi, cerca di tener botta, rimettersi in piedi, e controcolpire. Indicativo da questo punto di vista proprio il gol subito, lì il Pescara ha preso fiducia e metri in campo, ma i nostri – capendo il momento – si sono messi dietro e con grande ordine hanno svolto la fase di non possesso. C’è poi una crescita dei singoli, fattore questo non da poco. Stulac resta indubbiamente l’esempio più calzante, dalla gara di ieri però si sono visti i passi in avanti anche di altri elementi come quel Nikolaou reo di quell’errore di cui abbiamo ormai già parlato. Moreo nella sua “nuova vita” sembra starci alla grande e se anche non ha quelle caratteristiche da trequartista cuore e fantasia, è uomo di grande concretezza sapendo coprire un’infinità di campo, sapendo rifornire i compagni e sapendo anche dove mettere la testa. E la “testa” è il simbolo attuale di questa squadra. La testa che è cambiata e che sta producendo le prestazioni che stiamo ammirando, la testa come elemento fisico visto che tutti i quattro gol messi a segno fin qui, sono arrivati da colpi di testa.

Una vittoria meritata quella di Pescara, una vittoria di squadra ed una vittoria della panchina con questo ragazzo venuto da Abbadia San Salvatore che sta entrando sempre di più negli occhi e nei cuori del popolo azzurro. Il suo lavoro, la sua squadra, meriterebbe davvero di poter essere vista da tutti i tifosi e di avere quel supporto e quell’incitamento che per adesso – il futuro non sembra certo roseo – non puo’ esserci. In campo vanno i giocatori, e sono loro a fare il bello ed il cattivo tempo, soprattutto per gli allenatori. Ma, come ricordava anche Pietro Accardi ai nostri microfoni, è il manico spesso a fare ed a far fare la differenza, e quel manico rappresentato da Dionisi, cosi bramato e voluto in estate, è davvero quel cambiamento che ci voleva da tutti i punti di vista. E sarà lui il primo anche adesso, dopo sette punti in tre giornate, a far tenere testa bassa e piedi per terra perchè ci attende un vero e proprio tour de force che alla sua fine, ci dirà sicuramente qualcosa in più di concreto e ci farà capire cosa questa squadra potrà fare da grande e se quegli obiettivi “low profile” di inizio stagione possono essere leggermente rivisti. La Spal per prima sarà avversario difficile e forte, avversario partito non bene che proprio ad Empoli vorrà cercare il suo riscatto per provare a recitare quel ruolo che l’Empoli al momento non ha chiesto ma che da martedi…..

8 Commenti

  1. L’errore non è di Nikolaou ma del centrocampista che non è andato a raddoppiare. Un errore di squadra. Il difensore ha difficoltà soprattutto nella fase di costruzione, è vero, ma puo solo migliorare,con l’aiuto della squadra e la fiducia di tutti.

    • Sarà difficile! Quello, manca proprio dei fondamentali. E poi non ha senso della posizione……è sempre dove non dovrebbe essere. Speriamo, ma…… in Casale!

  2. E aggiungo che La Mantia pur se non partecipa tanto al gioco, nell’insieme e molto utile se butti la palla via lui e quello che ne ha addosso due ,e su un campionato tutte le volte che aiuta i difensori su calci d’angolo sono gol che eviti anche pochi ma determinati per la classifica che fanno la differenza, o preferite La gumina ,o un Pucciarelli correvano tanto ma di molto a vuoto

  3. Ottimo avanti così, nikolau mi preoccupa ma sono convinto che nelle prossime gare anche lui migliora, viviamo gara in gara ma almeno il gruppo sta dando tutto per la maglia e questo rispetto allo scorso anno è molto importante

  4. Anche un anno fa, fino a prima di Pordenone, pensavamo di avere una squadra fortissima e contro il Perugia avevamo fatto un partitone.
    Questo non per sminuire i meriti di Dionisi, ma occorre essere equilibrati.
    Unico merito riconoscibile del Mister: aver creato un gruppo e una squadra, ma il gioco è ancora troppo passivo.

    • Ma nessuno pensa di avere una squadra fortissima… È solo che lo spirito di questa squadra e di questo allenatore ci sta facendo appassionare. Tutto qui.

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