C’è qualcosa di ancestrale nel rapporto tra l’Empoli e l’ultima giornata di campionato. È come se il destino azzurro non potesse mai essere un placido sentiero, ma debba spesso passare per un ponte sospeso nel vuoto, dove un solo passo falso può cambiare la storia di una città intera. Venerdì sera, all’U-Power Stadium di Monza, andrà in scena l’ennesimo atto di questo dramma sportivo: 90 minuti per la sopravvivenza in Serie B. Per capire cosa ci aspetta, dobbiamo sfogliare l’album dei ricordi, dividendo la nostra storia tra chi ce l’ha fatta, chi è caduto e chi ha dovuto passare per l’inferno degli spareggi. Da dire che più spesso è stato il teatro della serie A ha farci vivere l’ultima giornata con il batticuore.

Le due zampate vincenti più iconiche restano indubbiamente quella del 1987 e poi quella di due anni fa. Nel 1986/87 (Serie A) al debutto assoluto in massima serie, la salvezza arriva all’ultimo turno grazie a uno storico 1-0 sul campo del Como. Un traguardo immenso che permise alla “piccola” Empoli di confermarsi tra i grandi del calcio italiano. Quella del 2023/24 (Serie A) è la salvezza più iconica dell’era moderna. All’ultima giornata, l’Empoli deve battere la Roma e sperare in buone notizie da Frosinone. In un Castellani ribollente, dopo il vantaggio di Cancellieri e il pari di Aouar, è Niang al 93′ a firmare il 2-1 che condanna i ciociari e regala agli azzurri la permanenza in A.

Le amarezze più vive arrivano in epoca recente, una è proprio dietro le nostre spalle. Solo un anno fa (2024-25), la sconfitta casalinga per 2-1 contro l’Hellas Verona all’ultima giornata ha sancito il ritorno in B dopo quattro stagioni consecutive nel massimo campionato. Nonostante il pari momentaneo di Fazzini, la squadra non riuscì a ribaltare il verdetto. La mente va inevitabilmente al 2018/19 (Serie A); Forse la retrocessione più orgogliosa e amara. A San Siro contro l’Inter, l’Empoli gioca una partita monumentale, sfiorando il pari che varrebbe la salvezza fino al triplice fischio. Il 2-1 finale per i nerazzurri, unito al pareggio del Genoa a Firenze, condanna gli azzurri per lo scontro diretto a sfavore con il Grifone. Come non citare poi il 2016/17 (Serie A): Una beffa atroce. Avanti di un punto sul Crotone, l’Empoli cade clamorosamente 2-1 a Palermo contro una squadra già retrocessa, venendo sorpassato dai calabresi vittoriosi sulla Lazio.

Come sappiamo l’Empoli, nella gara di venerdi sera non potrà artimeticamente retrocedere in maniera diretta. Al peggio potrà essere playout. Ed in tre occasioni nel passato l’ultima giornata ci ha portato ad uno spareggio. La mente va al campionato1988/89 (Serie B): L’unica grande amarezza negli spareggi. L’Empoli chiude la stagione regolare ad Ancona, contro una squadra un punto avanti a noi e non ancora salva. Pareggiamo 0-0 al “Conero” con il Brescia che batte in casa 3-1 il Messina. Empoli e Brescia si ritrovano pari al quartultimo posto con anche il Monza (aveva perso a Bari l’ultima) che però ha la migliore classifica avulsa. Gli azzurri dovranno affrontare il Brescia nello spareggio salvezza a Cesena: dopo lo 0-0 al 120′, i calci di rigore sono fatali (0-3) e condannano gli azzurri alla Serie C1. Si torna al 1993/94 (Serie C1): Un campionato travagliato (32 punti) porta l’Empoli ai playout contro l’Alessandria. L’ultima giornata di campionato vede gli azzurri battere 4-2 il Fiorenzuola e si va allo spareggio da peggiore. Sotto la guida di un esordiente Luciano Spalletti, gli azzurri vincono 1-0 al Castellani (Pelosi) contro i grigi e resistono sullo 0-0 al ritorno, salvando la categoria e dando il via alla scalata verso la Serie A. Si arriva poi al mitico 2011/12 (Serie B): All’ultima giornata l’Empoli batte il Cittadella 3-2, ma i risultati degli altri campi lo bloccano al 18° posto, rendendo inevitabile il playout contro il Vicenza. Lo spareggio è leggenda: dopo lo 0-0 dell’andata, al ritorno il Vicenza conduce 0-2 al 65′. Poi la follia: Mchedlidze, il rigore di Tavano, il rigore parato da Dossena e il sigillo finale di Maccarone al 94′ per il 3-2 definitivo che vale la permanenza in B.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

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