Il ruolino esterno dell’Empoli è quello del tutto o niente: due vittorie, cinque sconfitte, nessun pareggio. E se si considera che uno dei due successi è stato racimolato all’ultimo secondo, con il SudTirol in dieci uomini per quasi tutta la partita, il cammino è stato fin qui alquanto deludente. Talvolta abbiamo sottolineato di come questa squadra pecchi di personalità. Nelle partite in trasferta, soprattutto, dove servono un certo atteggiamento e una certa cazzimma per avere la meglio su avversari forse meno forti ma molto più agguerriti. L’Empoli, purtroppo, ha molti passaggi a vuoto e non riesce a trovare quella continuità che servirebbe per fare il salto di qualità.

Ad Avellino era sceso in campo un Empoli convinto e cinico, attento in fase difensiva e letale in zona-gol. A Castellammare, invece, si è rivisto l’Empoli abulico di qualche partita fa sovrastato, soprattutto mentalmente, dalla squadra padrona di casa. Gli azzurri sono stati impalpabili e incapaci di reagire alle prime difficoltà, come già successo nel recente passato. Dopo il trittico Catanzaro-Avellino-Bari si pensava che questi ragazzi fossero finalmente usciti dal guscio, che avessero trovato una loro dimensione ideale per esprimersi al meglio. Invece la prestazione molto deludente in terra campana ha fatto riaffiorare dubbi e sensazioni negative.

La questione sembra mentale, più che tecnica. O almeno, prima mentale e poi tecnica, perché l’incertezza porta a fare errori tecnici certamente evitabili. In certi stadi l’Empoli non scende quasi in campo ed è un aspetto che Dionisi dovrà curare.

Servono atteggiamento e personalità giusti per affrontare questo delicato momento della stagione.

Articolo precedenteInfo biglietti per Mantova-Empoli
Articolo successivoOpera in tre Atti | I movimenti di Juve Stabia-Empoli
Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

10 Commenti

  1. Se Popov se ne va, la so cie tà incassa…E allora spenda. Ovvio che mi pare assurdo che, avendo Pellegri che non può giocare tutte le partite intere, un attaccante come Popov dovrebbe restare. E magari essere venduto a fine stagione. Ma questo mi sembra troppo razionale quando la ragione è guidata dal solo portafoglio.

  2. Il dato di fatto è che dionisi ha dato poco o nulla per ora.
    Domenica si affronta la peggiore squadra del campionato che galleggiava grazie a possanzini. In caso di mancata vittoria dionisi può fare festa.
    Basta leccare il c.ulo a questa società.

  3. Salve. Riporto questa dichiarazione di De Rossi in conferenza stampa dopo Genoa – Inter, che non c’entra più di tanto con la discussione, ma che mi pare meritevole ed ampiamente condivisibile.
    ” I tifosi allo stadio contano più del web.
    Il tecnico del Genoa è tornato a ribadire che il rumore dei social non incide sulle sue valutazioni: “Sui social portieri o attaccanti che sbagliano un gol saranno sempre quelli più bersagliati, ma per me i social non esistono. Quello che per conta veramente sono i tifosi del Genoa ed erano oggi allo stadio.” Il tecnico rossoblù ha richiamato anche la propria esperienza passata, spiegando come abbia imparato a difendersi dal clima tossico dei social su Internet: “Per 20 anni alla Roma ne hanno dette tante su di me… Dicevano cose che non esistono. Non li ho mai guardati, sapevo che ci avrei trovato tanti complimenti in queste settimane per me, mentre io devo analizzare con lucidità le prestazioni. È veleno! Leggi 100 commenti e qualcosa ti rimane dentro, ecco perché non li prendo in considerazione. E non me ne parlate più”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here