L’Amministratore Delegato e Vice Presidente azzurra Rebecca Corsi ha parlato a La Nazione dopo la sfida di Monza che ha chiuso il campionato 2025/26 degli azzurri.

È stato un momento di grande emozione, difficile anche da descrivere – racconta l’Amministratore Delegato e Vice Presidente azzurra Rebecca Corsi –. Quando è arrivato il triplice fischio ci sono passati davanti agli occhi mesi molto complicati, pieni di tensione, sacrifici e responsabilità. Venivamo da una stagione a dir poco difficile, dove, inutile nasconderlo, sono stati commessi anche degli errori. Però siamo rimasti uniti nelle difficoltà, provando tutti a dare qualcosa in più e stando vicini alla squadra e allo staff ogni giorno. Può sembrare un traguardo minimo, ma per quello che è stato questo campionato era diventato fondamentale raggiungerlo. Adesso si volta pagina e si guarda avanti, facendo tesoro di tutto quello che questa annata ci ha lasciato. Questa salvezza significa tantissimo, forse ancora di più rispetto ad altre volte, proprio perché è stata una delle stagioni più complicate degli ultimi anni. È la dimostrazione che questo club sa soffrire, reagire e rialzarsi. Questa stagione deve servirci da insegnamento: quando le cose non vanno come vorremmo, devi fare tutto il possibile perché non precipitino. Adesso riprendiamo fiato e ripartiamo. L’assenza dei tifosi a Monza? Questo è forse il rammarico più grande. Durante tutta la stagione ci sono stati vicini con un affetto incredibile, anche nei momenti più difficili, dimostrando amore e attaccamento a questi colori. Contro l’Avellino la Maratona era splendida, piena di entusiasmo e passione. Hanno sofferto con noi, hanno creduto in noi: questa salvezza è anche e soprattutto loro”.

Il tema stadio è un passaggio fondamentale per il futuro dell’Empoli e per tutto il territorio – ha aggiunto Corsi –, siamo pronti a concludere l’iter con il Comune che dovrà portarci fino all’inizio dei lavori. Nuovi soci? L’Empoli ha sempre lavorato guardando al lungo periodo e alla propria solidità. Stiamo valutando alcune opportunità, anche con fondi stranieri. Le esamineremo con grande attenzione e responsabilità per avere un club sempre più competitivo. La prossima stagione sarà l’ennesima tra le migliori realtà d’Italia? È qualcosa che non dobbiamo mai smettere di apprezzare, noi per primi. Il nome Empoli e la sua storia da soli non portano risultati: devono essere uno stimolo quotidiano a fare sempre qualcosa in più. Restare a questi livelli per una realtà come la nostra è qualcosa di straordinario. Dietro ci sono rinunce, ore e giorni lontani da casa, sacrifici, pressioni, responsabilità e tanto lavoro, da parte di tutti. Oggi ci godiamo una salvezza arrivata con il batticuore, ma da domani torneremo a fare quello che l’Empoli ha sempre fatto: ripartire, programmare e guardare avanti con umiltà e quella giusta dose di ambizione, imparando dagli errori commessi”.

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9 Commenti

  1. Rebe cchina fatti da parte e fatti dare la paghetta.
    Questo lavoro non fa per te e a questo giro l’hai fatta troppo fuori dal vaso.

    Non parlare di riunuce e di sacrifici che non sai neanche che significa.

  2. Brava Rebe.
    La gente e’ buona solo per criticare senza rendersi conto che cosa avete fatto ad Empoli. Una squadra che puo’ contare su nemmeno 7000 abbonati che spazia tra A e B da 30 anni mentre ci sono realta’ sportive con un apport di pubblico molto ma molto superiore che gravitano nei meandri della C o che si affacciano alle due categorie superiori ogni morte di due papi. Ingrati e basta.

  3. Non pretendo che lo faccia ma pensare a quelli che siamo e a fare un progetto adeguato , ancora spero abbia fatto due chiacchiere con il progettista di quello dell’Arezzo se ci rientrano loro perché noi no.

  4. Ripartiamo tutti insieme, facciamo tesoro degli errori fatti (tanti) ma consapevoli che siamo una gran bella realtà.
    AVANTI CON LO STADIO (magari più a misura di Empoli).

  5. GIUSTISSIMO MARCO !!!!!!! Per vedere il calcio che conta in Toscana negli ultimi 30 anni avevamo due alternative. FIRENZE ( e molti degli pseudo tifosi empolesi la preferiscono perche’ sono nane mascherate) oppure la nostra EMPOLI che ci ha fatto si soffrire e anche tanto ma che alla fine ci ha dato la possibilità di affacciarci ad importanti palcoscenici. E questo di chi sarebbe merito ? Anche secondo me della famiglia CORSI e pochissimi altri.

  6. Lo stadio? forse parlava di quello della sua nuova simpaticissima squadra dai colori granata che lo faranno i palazzinari romani?
    Rispetto solo per il vecchio ma questa dovrebbe sparire dalla nostra vista quanto prima!!!

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